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2015/10/27

CISTITE:CAUSE, COMPRENDERLA IN MODO OLISTICO E CURARLA CON RIMEDI NATURALI



CURARE I SINTOMI SENZA COMPRENDERE LE CAUSE 
PUÒ AVERE CONSEGUENZE MOLO GRAVI...

La cistite è un’infiammazione delle vie urinarie, in particolare della vescica che si manifesta con dolori all'addome, continuo senso di dover urinare, urine che bruciano, gonfiore all'addome. Colpisce soprattutto le donne e le statistiche dichiarano che  il 25% delle donne tra i 20 e 40 anni ne abbia sofferto almeno una volta.
Batteri, funghi, virus, possono essere le cause della cistite, ma anche la stitichezza e una mancata pulizia intestinale,  alcuni metodi contraccettivi, una scarsa igiene, stress e persino particolari condizioni dell’organismo, come gravidanza e  menopausa.

Questo è quanto tutte noi donne, ma anche uomini sanno...
Cerchiamo di vedere oltre ed osservare il perchè di questa sintomatologia  prima secondo la MEDICINA ALLOPATICA e poi da altre angolazioni, chiamiamole visioni alternative:

Ci sono due o tre motivi interessanti da non prendere sottogamba anche secondo la visione "occidentale"...ovvero stitichezza e difese immunitarie basse.
Infatti invece di curare il sintomo bisogna sempre risalire all'origine.. perchè soffriamo di stitichezza? Perchè le nostre difese immunitarei sono basse?


MEDICINA ALLOPATICA
Sono  circa 6 i responsabili principali motivi imputati di scatenare tale sintomo.

Ragione  anatomica: «L’uretra è molto più corta nella donna rispetto all’uomo: 3-5 centimetri contro 13-16», spiega Alessandra Graziottin, ginecologa. «E i germi estranei possono risalire con grande facilità». Per “inquinare” la zona basta poco, per esempio usare nel modo sbagliato la carta igienica. «Bisogna insegnare alle bambine, fin da piccole, a pulirsi dall’avanti all’indietro. Mai il contrario: residui microscopici di feci contengono infatti milioni di germi», avverte Graziottin. «Infezioni ripetute nell’infanzia alterano il sottile strato di zuccheri che riveste l’interno della vescica e che la protegge dall’acidità dell’urina: e questo la rende più vulnerabile alla cistite in età adulta».



Origine "meccanica": Sempre la vicinanza con la vagina rende la vescica sensibile ai traumi “meccanici”: così l’odiosa cistite può capitare dopo una bellissima giornata trascorsa girando per le campagne in bicicletta. «O dopo i rapporti sessuali, soprattutto se la lubrificazione è insufficiente», continua Graziottin.
La cistite da “luna di miele”, che di solito compare 24-72 ore dopo il rapporto, a volte è un’infiammazione solo meccanica, senza germi evidenti all’esame delle urine. E perciò i medici la chiamano anche “cistite senza cistite”.Ma l’irritazione può anche favorire la risalita dei batteri nell’uretra. E lo stesso fanno il diaframma e le creme spermicide, che modificano il pH vaginale e, quindi, la flora batterica. «Scompare il benefico Lactobacillus acidophilus e aumentano i germi, come la Gardnerella», continua Graziottin. «Un più alto pH (il valore normale è 4) favorisce i germi fecali. Il pH dell’uretra segue quello vaginale: ecco perché questa modifica rende indifesa anche l’uretra».

Origine batterica: dovuta a germi presenti nell’intestino che…risalgono, Provocando appunto l’infiammazione e tutte le sue sgradevoli conseguenze.
Tra i vari colpevoli, il più “recidivo” è l’Escherichia coli. Normalmente la vescica e le alte vie urinarie (i reni) sono sterili, mentre nell’uretra, il “tubicino” che porta fuori la pipì, c’è una microflora batterica innocua. Come si instaura l’infezione? I batteri intestinali “colonizzano” prima i dintorni dell’uretra, a cominciare dalla vagina. Poi arrivano alla mucosa uretrale e, quindi, alla vescica. Spiega Mattioli: «L’Escherichia coli fa presa sulla mucosa e causa una “cervicotrigonite”: un’infiammazione cronica sulla base della vescica (trigono) dove sboccano gli ureteri, i condotti che portano l’urina dai reni alla vescica. Se la cistite è ricorrente, quest’area diventa così sensibile e irritata che si può addirittura lacerare: ed ecco il sangue che ha spaventato Manuela».

Origine ormonale: Continua Graziottin: «Gli estrogeni femminili favoriscono la flora benefica dei tessuti dell’uretra e del trigono vescicale, oltre a renderli tonici e irrorati di sangue (ulteriore difesa sia dalle infezioni sia dai traumi meccanici). Ciò spiega perché durante l’allattamento o la menopausa, quando c’è carenza di estrogeni, possono aumentare gli episodi di cistite».
Gli estrogeni realizzano, attraverso una serie di eventi il cui fine è stabilire un ambiente vaginale acido, la condizione ideale per impedire la crescita di batteri che potrebbero alterare il benessere della donna. Lo stesso ciclo mestruale può influire su questo equilibrio. Ci sono periodi, quindi, nella vita di una donna in cui ella è particolarmente vulnerabile verso episodi di cistite che possono presentarsi in modo ricorrente. Se ciò accade la donna può andare incontro a conseguenze psicosociali serie: stress fisico e mentale, limitazioni nella vita sociale e lavorativa, implicazioni negative nel comportamento sessuale che può arrivare alla rinuncia per la paura della ricomparsa di cistite in seguito ai rapporti.

È stato dimostrato che per alcuni organismi e soprattutto per Escherichia coli è importante la capacità che essi hanno di aderire alla mucosa vescicale affinché si determini l’infezione. L’adesività del batterio avviene attraverso i suoi prolungamenti chiamati Pili o Fimbrie. La capacità delle cellule del vestibolo, della vagina, dell’uretra, di impedire che questi microrganismi aderiscano varia con le variazioni ormonali; sembra che sia più forte nei primi giorni del ciclo mestruale e più debole nei giorni che corrispondono all’ovulazione. È dimostrato, inoltre, che questa stessa capacità di difesa diminuisce nelle prime fasi della gravidanza e dopo i 65 anni di età. Ciò potrebbe spiegare perché le cistiti nelle donne si presentano spesso a intervalli regolari.

Stitichezza: La cistite è favorita dalla stitichezza, «Se l’intestino non funziona tutti i giorni, cresce la probabilità di incappare in cistiti e vaginiti recidivanti», spiega Alessandra Graziottin. «La “stagnazione” delle feci nell’ampolla rettale facilita le infezioni vaginali e delle prime vie urinarie».

Moda: Vestiti aderenti e addome scoperto sono veri nemici..insieme ai tacchi alti. «Il freddo, se l’addome non è ben protetto, se capita un’acquazzone mentre si fa sport o, ancora, di nuotare in acque fredde dopo essersi accaldate al sole, può provocare una vasocostrizione alle basse vie urinarie che agevola la cistite, almeno nelle donne più vulnerabili», conclude la ginecologa. Manuel Lezaeta,  parla di cistite come di catarro vescicale o di infiammazione della vescica. L'irritazione è causata in genere da presenza di sostanze estranee nell'orina, sostanze derivate da stitichezza o anche da somministrazioni di farmaci irritanti nei tempi andati.

Sistema immunitario deficitario: «L’infezione urinaria è più frequente nelle donne con difese immunitarie ridotte per costituzione: per esempio, la loro vescica è povera delle sostanze che impediscono ai batteri di attaccarsi alle sue pareti». E se i risultati dei test delle urine sono negativi, cioè non c’è alcun batterio, il colpevole va ricercato altrove e con altri mezzi investigativi.

Conclude Mattioli: «In casi molto rari, i sintomi possono anche rivelare una cistite interstiziale: una malattia cronica della vescica che si diagnostica con esami endoscopici e istologici. Senza allarmismi, è però importante non sottovalutare i disturbi e andare a fondo».

Nella cura chimica alla cistite vengono prescritti antibiotici o sulfamidici specifici, per debellare la carica batterica ed eliminare così l'infiammazione. La vescica rimane però indebolita e impiega tempo a recuperare la sua piena salute, per cui spesso ricompaiono episodi di cistite. Gli antibiotici inoltre vanno a distruggere gravemente l'ecosistema vaginale.. che a sua volta innesca il proliferare batterico e quindi la cestite recidiva.. Secondo la Naturopatia  anche le condizioni interne dell'organo e dei tessuti circostanti possono determinare l'insorgere della cistite, oltre ai batteri esterni. Per questo nella strategia di cure naturali per la cistite è importante rinforzare la vescica per disinfiammare tutta la zona circostante, con i rimedi naturali.

CISTITE ED AYURVEDA

Siamo in cambio di stagione verso il freddo, quindi per l'ayurveda aumento di Vata..queste condizioni favoriscono la venuta della cistite (oltre al periodo tipico dell'estate con l'aumento del calore Pitta):
Perciò le persone diventano più sensibile, soprattutto quelle che presentono le condizioni sopra descritte in quanto, in autunno, l’organismo cerca di eliminare spontaneamente l’eccesso di Pitta Dosha attraverso le vie naturali come le vie urinarie.

La cistite ruota intorno al tema del lasciar scorrere le acque, del non trattenere i residui del metabolismo, del concedersi la cedevolezza necessaria per far accadere le cose in modo spontaneo. Chi soffre di cistite è una persona che, mentalmente, non è disponibile a cedere.

Come vedremo la cura di questa sintomatologia secondo l'ayurveda è quella che consiglio unita a rimedi fitoterapici e con oli essenziali.

CISTITE PER LA METAMEDICINA

Può essere il segno di una collera dovuta al fatto che non ci siamo sentiti nè ascoltati nè rispettati nei nostri bisogni, o al fatto che non riusciamo a salvaguardare il nostro territorio, perchè le persone vicine o il nostro partner non lo rispettano.

Il nostro territorio è un concetto che spazia.. circoscritto al posto di lavoro, alla casa, alla sfera emotiva sino al nostro stesso fisico.
Infatti può avere origine anche da traumi di origine sessuale e stress, ma nasce soprattutto dal conflitto tra accettare o non accettare di lasciar fluire la vita.
Spesso il senso di violazione del proprio territorio viene però anche dal non essere disposti a cedere..perchè non si riesce a far fluire.. si ha il "bisogno" di controllare tutto il flusso degli eventi.
Magari proprio perchè vi è stata una iniziale forte violazione.. quindi violazione uguale esperienza negativa da non ripetere.. quindi lasciarsi andare è negativo.
Le pareti della vescica si infiammano, combattute fra l'evidente bisogno di lasciar andare le cose in modo naturale e la volontà di delimitarle, di controllare il flusso degli eventi. Ma quali eventi? Quelli che hanno a che fare con la simbologia delle acque: la sessualità (acqua come libido che scorre), la femminilità (acqua come donna e madre), le origini (acqua come oceano primordiale o amnios), la spiritualità (acqua come materia sottile e trasparente) e la trasformazione (acqua come il fiume che scorre). E' su questi temi che l'inconscio gioca la sua partita: da una parte la tendenza al controllo, dall'altra alla cedevolezza. E i sintomi parlano chiaro: lo stimolo e il bisogno di urinare più volte segnalano il bisogno di cedere e, al contempo, indicano la difficoltà dovuta al tentativo di controllo; il bruciore segnala la lotta fra l'acqua e il fuoco, il femminile e il maschile

CISTITE E MEDICINA CINESE

secondo la metodica diagnostica della medicina tradizionale cinese la “cistite” intesa come patologia flogistica della vescica, rientrerebbe, genericamente, nelle sindromi da umidità-calore del jiao (riscaldatore) inferiore, inoltre occorre fare una serie di distinzioni in base alla sintomatologia con cui si presenta, in modo da poter definire gli altri eventuali quadri di deficit od eccesso a cui poter ascrivere il “sintomo cistite”.
Ricordo che una delle caratteristiche principali della filosofia della medicina tradizionale cinese è quella di “curare il malato, non la malattia”.
Occorre evitare un comune errore che è quello di rivolgersi al sintomo senza tener conto che potrebbe essere connesso con una qualche modalità di risposta dell’organismo e quindi non necessariamente inserirlo fra le priorità nella cura del paziente; ma anzi potrebbe rappresentare un’utile mezzo che ha l’organismo di liberarsi di una “quota di calore in eccesso” (CONCETTO CHE RITROVIAMO IN AYURVEDA CON LA LIBERAZIONE DI PITTA ATTRAVERSO L'URINA);  per fare un esempio, nella cistite da liberazione di calore di fegato che si presenta associata con una cefalea, dove il calore si può liberare con tale intensità verso l’alto da cercare un’altra valvola di sfogo verso il basso, in questo caso va trattata la liberazione di calore del fegato, non la cistite.


CISTITE PER LA NUOVA MEDICINA GERMANICA
Il sintomo principale è la disuria che è la sensazione di fastidio alla minzione, quando le urine escono all'esterno. A questa disuria si unisce il bruciore e il senso di peso all'uretra. Si associa anche la minzione frequente, sicuramente più frequente del normale.
L'intero complesso dei sintomi si associa spesso a senso di peso addominale e le urine possono apparire scure e maleodoranti. Talora può essere presente ematuria. Ovvero la presenza di sangue nelle urine.

Foglietto embrionale: Endoderma (Trigono vescicale)

Conflitto: Endoderma = Conflitto ripugnante, "una porcheria", ad esempio vedere qualcosa di riprovevole e ripugnante
Ectoderma = Conflitto del non riuscire a marcare il proprio territorio.(SIMILE A QUELLO DELLA METAMEDICINA ED AYURVEDA) Conflitto inerente i confini ("Non capisco dove mettere i paletti"). Nell'uomo il territorio da marcare è quello esterno (territorio di caccia), mentre nella donna è il territorio domestico (casa, partner)
Bifasicità: Endoderma = Nella fase CA si ha la produzione di mucosa supplementare (Adenocarcinoma) con qualità funzionali diverse. Nella fase PCL si ha uno smantellamento del tessuto eccedente ad opera dei batterica

Ectoderma = Nella fase CA si ha una ulcerazione della mucosa, senza sintomi. Nella fase PCL si ha la ricostruzione della mucosa con la comparsa dei sintomi, del sangue in alcuni casi e del dolore. Nella crisi epilettoide è possibile una assenza (svenimento, torpore)
Fase sintomatica: PCL
Senso biologico: Il SB è nella fase CA quando l'allargamento della vescica favorisce la marcatura del territorio con più facilità
Lateralità: Non Determinante

Louise L. Hay: Fastidio, generalmente contro il sesso opposto o contro il partner. Tendenza a colpevolizzare.
Lise Bourbeau: La persona che patisce una infezione urinaria sente molta frustrazione davanti alle proprie emozioni. Da qui l'ardore che sente e che gli altri non si interessano a capire cosa lo produca. Assimila male gli scontri esterni e manifesta la sua volontà in modo disordinato. Si aspetta troppo dagli altri. La sua ira interna la brucia.
Questa infezione dice che è ora di essere responsabili di ciò che si sente. Nessuno al mondo ha la missione di rendere felice qualcun altro e occuparsi delle sue emozioni. Se si apprende ad amare senza aspettarsi nulla, si potranno evitare molte emozioni negative.

Legenda delle sigle: CA = Conflitto Attivo; PCL = PostConflittoLisi; CE = Crisi Epilettoide; SB = Senso Biologico;

CISTITE E VISIONE IGIENISTA

Le cistiti derivano da diffusione diretta o linfatica di patogeni putrefattivi dal retto, o da complicazioni di tipo infiammatorio alla vescica (cistite) e all'uretra (uretrite). I rimedi della medicina sono basati non a caso sugli antibiotici di prima linea, tipo penicillina, cefalosporine di III generazione e florochinoloni. Per l'igiene naturale questo è un doppio madornale errore. Significa infatti A) Colpevolizzare i batteri che si sviluppano per anomalie putrefattive all'intestino crasso, oltre che per mangiarsi le tossine accumulate nell'area, e B) Ignorare i danni provocati dai medicinali, visto che non poche sono le uretriti e le cistiti dovute a intossicazione da farmaci.

I rimedi proposti dalla scienza igienistica per cistiti, uretriti e affezioni genito-urinarie in genere, stanno nei succhi di 7 arance al giorno oppure 2-5 limoni al giorno al risveglio, in decotti di equiseto (2 manciate in un litro d'acqua), peduncoli di ciliegia (3 manciate in un litro d'acqua), foglie di paritaria più bucce d'arancia e di limone (2 manciate in un litro), equiseto o coda cavallina, più ortiche e menta (tisana, 3 bicchieri al giorno), oltre che abbondante consumo di cicoria, tarassaco, acetosa, ortiche, malva, finocchi, carciofi, cardi, crescione, rucola, ravanelli.

Evitare il freddo e l'umidità, evitare diete intasanti ed irritanti che portano alla stitichezza, alle emorroidi e alla putrefazione intestinale. Niente fumo, alcol, caffè, the, spezie, zucchero, sale, integratori, vitamine sintetiche. Evitare le prolungate astinenze sessuali ed il coito interrotto. Nel caso di infezione batterica ricorrere semmai alla masturbazione. Importante è ricambiare e rinnovare il liquido spermatico, anziché trattenerlo. Dieta viva e cruda, ricca di zinco (semi di zucca, germe di grano), succhi di melograno, attività fisica regolare, attività sessuale secondo le proprie esigenze, i propri gusti e le proprie possibilità, sempre pienamente condivisa e mai forzata.
Mezza cipolla al giorno (tagliuzzata nei cavoli), aglio e porro, lupini, germogli, avocado, mandorle, foglie di cavolo crude e cotte. Tre bagni al giorno per i genitali e applicazione notturna di cataplasma di fango su ventre e fianchi, a copertura dei genitali e dell'intero apparato urogenitale.


....MA COME ALLEVIARE COMUNQUE LA SINTOMATOLOGIA DOLOROSA?

Oltre alla scelta igienista è possibile integrare altre soluzioni :Una strada importante con ottimi risultati la delinea bene l'Ayurveda  Yoga,e fitoterapia
Quindi oltre a risalire all'origine del sintomo possiamo porvi rimedio partendo

Alimentazione: priva di alimenti riscaldanti come salumi, insaccati, fritti, alcolici, pesce di mare, molluschi, crostacei, alghe, formaggi stagionati, peperoncino, cioccolata, zuccheri raffinati, ma favorire cibi emollienti e rinfrescanti come zucca gialla, cicoria, prugne, funghi, polenta, orzo. (oltre alle indicazioni igieniste)

Idradatione/diuresi: Bere almeno due litri di acqua tiepida nell'arco della giornata.

Curcuma: Antibiotico, antiinfiammatorio ed  antibatterico. se la cistite colpisce nel periodo invernale ottimo rimedio è assumere una punta di curcuma diluita in un bicchiere di acqua tiepida tutti i giorni prima della colazione.
Meglio non fare cicli lunghi di curcuma durante l'estate (evitarne l'assunzione) perchè scalda troppo e causrebbe disequilibrio.

Zenzero: antibiotico, aiuta a svuotare la vescica, disintossicandola.. Bere una volta al giorno la tisana allo zenzero
Altre tisane ottime per favorire la diuresi ed impedire ai batteri di attaccarsi alle pareti delle vescica sono:
Mirtilli. Questi deliziosi frutti contengono l’acido ippurico che impedisce ai batteri di attaccarsi alle pareti della vescica. Bevete mezzo bicchiere al giorno di succo di mirtillo senza zucchero per sette settimane;
Uva ursina. Si tratta di un antisettico particolarmente efficace contro l’Escherichia Coli, che funziona meglio quando l’urina è alcalina, quindi bevete molta acqua pura;
Ribes. Impedisce ai batteri di aderire ai batteri della vescica. Bevetene il succo quotidianamente, senza zuccheri aggiunti;
Malva. 600ml di tisana alla malva favoriscono la diuresi e aiutano a combattere l’infiammazione;

Yogurt: Applicare yogurt naturale, biologico, sull’uretra – l’apertura uretrale femminile si trova tra la clitoride e l’apertura vaginale – non sciacquare e indossare un assorbente. Solo dopo la minzione, eseguire una corretta igiene intima con un preparato apposito e rimuovere il proteggi slip. Lo yogurt contiene bacilli attivi contro i batteri che causano la cistite. (Questo rimedio non ha efficacia nell’uomo per la diversa conformazione e lunghezza dell’uretra)

Bicarbonato per neutralizzare l’acidità delle urine, 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio 2 volte al giorno disciolto in acqua (controindicato solo nell’ipertensione, essendo un sale) preferibilmente al mattino a digiuno e a metà del pomeriggio. Il pH ottimale delle urine dovrebbe aggirarsi su 7-7,5, per una maggiore precisione si può anche misurare con le strisce in vendita in farmacia.

A questo poi possiamo scegliere l'uso di un olio essenziale per lavaggi..

Mille sono le strade..non fate un miscellania sterile, ma trovate la vostra.

D-Mannosio: sicuramente il più diffuso fra i rimedi naturali contro la cistite.., un monosaccaride (cioè uno zucchero semplice, costituito da un'unica molecola) estratto dal legno della betulla o del larice.
Alcuni studi, pubblicati sulla rassegna di Pubmed, provano l'efficacia di questa sostanza nel combattere l'infezione causata dai batteri, in particolare dall'Escherichia Coli
 «Questo zucchero, una volta ingerito, passa velocemente nel sangue ed è poi filtrato dai reni, infine viene eliminato nelle vie urinarie», dice Mauro Cervigni, urologinecologo presso l'ospedale San Carlo - Idi di Roma. «Una volta giunto nell'apparato urinario, riduce l'adesività dei batteri sulla parete della vescica, favorendone l'eliminazione attraverso la minzione».

La terapia. «La dose giornaliera e la durata della terapia variano a seconda dell'età e della situazione clinica della paziente, da un ciclo di venti giorni fino a tre mesi», dice Cervigni. «Per questo, prima di iniziare ad assumere mannosio è sempre meglio chiedere un consulto al medico di base, al ginecologo o all'urologo con cui si è in cura, che prescriverà la posologia giusta. Non fidatevi delle indicazioni che trovate sulla confezione o che leggete in internet».

Controindicazioni. Non ci sono, il mannosio può essere usato anche dalle donne in gravidanza e non interferisce con altri farmaci. Le pazienti diabetiche possono assumerlo a patto di tenere sotto controllo con attenzione la glicemia. 

OLI ESSENZIALI
Le molecole estratte hanno spesso attività antisettica nei confronti di numerosi ceppi batterici che sono responsabili delle cistiti, attività dimostrata da uno studio effettuato in Turchia dove si è dimostrata in vitro l’attività di numerosi oli essenziali nei confronti dei più comuni patogeni, tra i quali: Escherichia coli, Proteus mirabilis e Klebsiella che,come gia spiegato in precedenza, sono i patogeni responsabili delle cistiti sia nelle donne, sia negli uomini.

Se lo studio citato è recentissimo (2015), già da molto tempo gli Oli Essenziali sono utilizzati nei problemi dell’apparato urinario.

Estratto semi di pompelmo:  l’efficacia antibiotica ad ampissimo spettro dell’estratto è stata ormai riconosciuta da numerose ricerche scientifiche. In fitoterapia è considerato uno dei rimedi elettivi nella cura delle malattie da raffreddamento e dei disturbi del tratto urogenitale come appunto la cistite e la candida. I semi di pompelmo, infatti, non indeboliscono il sistema immunitario, e non danneggiano la flora batterica, ma alleggerendo, grazie all'azione antimicrobica, il lavoro del sistema immunitario, contribuiscono a rafforzarlo. Inoltre sono ipoallergenici, (ma le persone con allergia verso gli agrumi potrebbero essere sensibili all'estratto di semi di pompelmo) e senza effetti collaterali.
Assumerlo massimo 15 gocce al giorno per una settimana. Ottimale è assumere 5 gocce diluite in acqua tiepida lontano dai pasti tre volte al giorno, possibilmente alla stessa ora in modo d'avere sempre una copertura.

Tea tree oil: Antisettico, antibatterico ad ampio spettro.. possiede una importante attività antisettica nei confronti di Escherichia coli  ad esempio...Quindi utile per cistite e candidosi sia per via orale che per via esterna.
Gli utilizzi del Tea Tree Oil si perdono nella notte dei tempi e sono stati tramandati a noi dagli aborigeni australiani..
Studi più recenti non hanno fatto altro che confermare la grande validit dei primi studi paragonando l’Olio Essenziale di Albero del Tè anche ad altri prodotti antisettici quali la clorexidina nel trattamento delle mucose esterne.

Leonardo Paoluzzi dà una bellissima definizione del Tea Tree Oil: “ Il Tea Tree distrugge tutto quello che è dannoso per l’uomo senza essere in sè dannoso all'uomo stesso” descrivendo poi la lista dei patogeni sensibili, tra i quali figura oltre alla Candida albicans, il protozoo Trichomonas vaginalis, responsabile, quest’ultimo di cistiti resistenti a tutti i comuni antibiotici utilizzati per le cistiti.

per via orale 1 o due gocce in una pezzetto di mollica di pane (gli oli mai assumerli a stomaco vuoto) 3 o 4 volte al giorno.
per via esterna:

lavaggi: unire 5 gocce di tea tree in un cucchiaio di aceto e poi mescolarlo in una bacinella d'acqua tiepida ed effettuare lavaggi.
anche (Timo e Rosmarino): Bollire per 10 minuti due cucchiaiate di timo e due di rosmarino in un litro d’acqua. Scolare e lasciare raffreddare. Utilizzare poi l’infuso come coadiuvante dell’igiene intima. Questo secondo rimedio può essere utilizzato in interazione con qualunque altro rimedio naturale.
Anti prurito: unire una goccia di tea tree in un cucchiaino di gel aloe vera ed applicarlo in caso di bruciore nella vagina.

Altri oli essenziali:

Olio Essenziale di Lavanda Secondo Leonardo Paoluzzi la lavanda avrebbe un’azione più antiflogistica rispetto a quella antisettica, infatti svolge un’azione lenitiva anche nei confornti quegli oli essenziali che pur essendo antisettici sono irritanti.

Inoltre, Marco Valussi ha confutato tesi sulla presunta ginecomastia nel bambino assiccurandoci in un’articolo apparso su L’Erborista che l’Olio Essenziale di Lavanda è sicuro anche ad alte dosi. Dosi che comunque sono inutili, visti gli studi svolti in Inghilterra, i quali hanno evidenziato che l’Olio Essenziale di Lavanda possiede un’attività antisettica nei confronti di Escherichia coli addirittura superiore all’Olio Essenziale di Tea Tree che è sicuramente più utilizzato.

Ottimo quindi per lavaggi e decupidi.

Olio Essenziale di Basilico: Studi molto recenti rivalutano l’Olio Essenziale di Basilico come antibatterico attivo sia contro i batteri Gram positivi, sia contro i Gram negativi. In particolare contro Escherichia coli, dove secondo studi condotti in Polonia vi sarebbe un’attività battericida. Ricordiamo, infatti, che questo batterio è responsabile di circa l’80% delle cistiti, perciò l’Olio Essenziale di Basilico potrebbe essere un valido aiuto nelle UTI.
5 strategie per prevenire gli attacchi

Olio Essenziale di Geranio

Leonardo Paoluzzi ci presenta l’Olio Essenziale di Geranio come un Olio Essenziale più lenitivo, al pari dell’Olio Essenziale di Lavanda, utile cioè per mitigare gli effetti irritanti di Oli Essenziali ben più antisettici ma maggiormente irritanti: due esempi su tutti l’Olio Essenziale di Origano e l’Olio Essenziale di Santoreggia.
Nonostante l’innocuità, quest’Olio Essenziale ha dimostrato di essere un ottimo antimicrobico attivo in particolare contro Candida albicans e contro i batteri Gram positivi in particolare contro la famiglia degli Staffilococchi responsabili di circa il 15-20% delle infezioni urinarie.

Studi condotti in India comparano l’Olio Essenziale di Geranio alla Ciprofloxacina nelle infezioni urinarie con risultati analoghi nei confronti di Klebsiella pneumoniae, inoltre l’importanza di questo studio è nelle curve di utilizzo che fanno si che l’Olio Essenziale di Geranio potenzi enormemente l’effetto del farmaco di sintesi anche nei confronti dei patogeni più resistenti.


YOGA PER LA CISTITE

Mantenere il proprio corpo in equilibrio fa si che che il sistema immunitario, endocrino e linfatico funzioni bene.. queste sono quindi le basi, ovviamente unito ad una buona igiene personale.

QUINDI DOVREMMO CERCARE DI VIVERE IN ARMONIA PER EVITARE L'INSORGERE DI PATOLOGIE.. COMUNQUE SIA LO YOGA VIENE IN AIUTO ANCHE EPR RIDURRE LA SINTOMATOLOGIA.

Vi riporto una interessante e semplice spiegazione del dolore causato dalla cistite e cosa comporta.. quindi capirete più facilmente perchè importante il rilassamento con yoga  del pavimento pelvico.. e QUANTO INUTILI SIANO GLI ANTIBIOTICI!!

Il dolore provato ripetutamente e la paura di riprovarlo tende a far contrarre la muscolatura pelvica come reazione difensiva. Come quando verso la fine della minzione il dolore porta a stringere i muscoli interrompendo il flusso urinario, nello stesso modo, involontariamente e inconsciamente si tende a contrarre quella muscolatura costantemente. Il pavimento pelvico è come un'amaca posta in orizzontale attraverso la quale passano l'uretra (quel “tubicino” che collega la vescica con l'esterno), il canale vaginale, il retto, i nervi, i vasi sanguigni.

Di seguito le conseguenze della contrattura muscolare pelvica.

L'uretra resta schiacciata provocando un flusso urinario debole e difficoltoso, incompleto svuotamento della vescica e ristagno delle urine (e più le urine stazionano in vescica, maggiore sarà il tempo a disposizione dei batteri per potersi riprodurre).

La vagina, così schiacciata sarà sottoposta a maggior attrito durante i rapporti sessuali, dolore (dispareunia) e microlesioni della mucosa genitale. In queste piccole lesioni i batteri (quasi sempre di provenienza fecale) trovano un terreno ideale per attecchire e riprodursi (una mucosa sana invece è molto meno aggredibile). Da qui le nuove colonie partono per invadere la vicina uretra risalendo fino alla vescica. Per fare tutto ciò i microrganismi hanno bisogno di un tempo che varia tra le 24 e le 72 ore. Ecco spiegato perchè la cosiddetta cistite da luna di miele (o cistite post coitale) insorge dopo uno, due o tre giorni dal rapporto.

I nervi che comandano i nostri organi uro-genitali e che trasmettono il dolore al cervello, schiacciati dai muscoli o sovrastimolati dall'infiammazione cronica, vanno in tilt e cominciano ad inviare messaggi alterati: dolore spontaneo (in assenza di reali stimoli irritativi), sensazione di vescica piena anche quando è vuota, urgenza, frequenza minzionale, prurito genitale.

Il retto schiacciato provocherà difficoltà allo svuotamento intestinale. L'accumulo di feci dure e grosse irriterà ulteriormente i nervi e la contrattura muscolare.

I vasi sanguigni pressati non consentono di portare agli organi urinari e genitali sufficiente nutrimento ed ossigeno e ciò rende questi organi sofferenti, deboli irritabili e infettabili. Inoltre i vasi sanguigni hanno la funzione di raccogliere i prodotti di scarto locali per portarli ai filtri depurativi (come il fegato per esempio). Se schiacciati non riescono più ad assolvere alla funzione di spazzini e le sostanze tossiche si accumulano a ridosso di questa diga muscolare peggiorando le condizioni dell'organo.


Capito questo è comprensibile l'inefficacia della terapia antibiotica, che combatte solo uno dei sintomi della perdita dell'equilibrio pelvico (i batteri), creando al contempo le condizioni ideali per l'instaurarsi della recidiva batterica successiva, sia urinaria, che vaginale (quasi sempre associate).


Utili sono quindi tutte le posture di yoga che favoriscono il rilassamento della muscolatura pelvica, posizioni che troviamo anche nella ginnastica dolce.
 Sì alle passeggiate. E' utile abituarsi a respirare anche con la parte inferiore dell'addome,  in modo che tutti gli organi ricevano maggiore quantità di ossigeno; si agevola la regolarità intestinale e si favorisce lo scioglimento delle contratture a livello pelvico.

Specifici sono gli esercizi di Kegel reverse che coinvolgono il muscolo pubo-coccigeo (lo si individua con il movimento che consiste nel tentativo di interrompere il flusso dell'urina durante la minzione). Una volta individuato, si contrae e si rilassa secondo una specifica sequenza che si può eseguire da sdraiati, seduti o, dopo un po' di pratica, anche in piedi.

L'attività fisica non deve essere eccessiva o intensa, ma deve servire per riequilibrare l’armonia del fisico. Un esercizio per favorire la peristalsi intestinale, e quindi difendersi dall’attacco dei batteri, è quello di impugnare una sedia e piegare le ginocchia fino a quando il bacino è prossimo ai talloni senza inclinare la schiena.

Altro utile esercizio che, riattivando la circolazione sanguigna nella zona dei reni, ne facilita il lavoro È UNA VARIANTE DELLA LOCUSTA: distesi con la pancia a terra e le braccia piegate e incrociate sotto il mento, sollevate le gambe alternativamente, mantenendo la posizione da 5 a 10 secondi, cercando nello stesso tempo di non scostare il bacino dal pavimento.

Asana come 

vajrasana
sarvangasana
bhujangasana,
shalabasana,
dhanurasana,
paschimottanasana
Mucca gatto o Tigre

Dimostrano un potente effetto curativo. Insieme a queste è buona norma  praticare un rilassamento come yoga nidra che allontana le tensioni, responsabili delle alterazioni dell’equilibrio ormonale e dell’aumentata suscettibilità alle infezioni ed esercizi , Kria per i reni.

Una posizione estremamente utile è Mala-Asana, la ghirlanda. 



Mala-Asana

A livello simbolico la ghirlanda viene data in dono al maestro/Guru e ne vengono ornate le divinità, o semplicemente come un dono alla moglie per i capelli. Giova a tutti coloro che non vivono pienamente la loro parte femminile.

In posizione eretta, i piedi divaricati pari alla misura delle spalle. Inspirando sollevare le braccia tendendole in avanti e afferrare le mani tra di loro. Espirando flettere le ginocchia aprendole un pò e col bacino si scende verso il suolo senza toccarlo e senza sollevare i talloni (se rimangono un pò sollevati mettete una coperta ripiegata sotto). Le braccia tese in avanti controbilanciano la discesa. L’asana si può mantenere con le mani giunte davanti al petto e la fronte appoggiata sopra le punte delle dita. La versione completa porta le mani dietro le caviglie, con i palmi a terra, come sulla foto. Le braccia e le spalle rimangono all’ interno delle ginocchia.
Mantenete da 5 a 30 respiri o anche più. Potete eseguirla anche durante la fase acuta dei sintomi.
Lentamente scioglete la posizione portando il bacino a terra per poi distendervi al suolo rilassandovi e percependo ancora l’eco dell’asana.


RIASSUMENDO

1) SISTEMA IMMUNITARIO tenere sempre in equilibrio il sistema immunitario con giusta alimentazione, riduzione dello stress, ritmo di vita più regolare e praticando il giusto movimento che lo metta in moto.Yoga.L'assunzione della curcuma a cicli è importante.
2) INTESTINO tenere in equilibrio l'intestino, con giusta alimentazione, evitare stress, bere molto (almeno due litri a digiuno) pratiche di asana che rilassino la zona pelvica (per zona genitali, vescica ed intestino). Utile è anche l'assunzione di aloe vera.
3) IGIENE PERSONALE eseguire sempre una buona, quotidiana igiene personale
Scopi: impedire l’asportazione meccanica della flora batterica vulvo-vaginale, evitare l’alterazione del Ph vaginale, evitare la sensibilizzazione agli ingredienti di prodotti detergenti, diminuire la leucorrea.
In che modo: utilizzare solo acqua del rubinetto, utilizzare solo acqua corrente (mai riempire il bidet), per mantenere il Ph fisiologico ottimale di 4,0/4,5 il detergente intimo da usare deve avere un Ph acido, invece un Ph meno acido (4,5-5,5) se si è in menopausa, no ad un’igiene eccessiva.
Periodicamente fare lavaggi con tea tree o altri oli essenziali /o erbe come indicato in precedenza.
4) MISURARE PH VAGINALE non solo il tampone  ma anche un medoto più rapido con le cartine.

Tutto il resto è  il solito buon senso di una buona salute: evitare indumenti stretti che comprimono e fanno male, evitare di trattenere gli stimoli (urinari e fecali),urinare dopo i rapporti sessuali praticando dopo un'accurata igiene.





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ATTENZIONE !!
Usate sempre con cautela e solo su prescrizione e controllo del medico o dell’erborista.
Le proprietà e le indicazioni erboristiche delle piante sono riportate a solo titolo indicativo,e non costituiscono nessun tipo di consulto,prescrizione o ricetta medica.

La vostra verifica indipendente è sempre raccomandata.










L. Paoluzzi Phytos Olea (sull’uso degli Oli Essenziali)
2013 ed. TMA pagg. 387
G.Peroni Elementi di Terapie Naturali
2003 ed. Macchione pagg. 127.
 C. Durafford, J.C. Lapraz, J Valnet Cura delle Malattie con Piante e Aromi
2004 ed. Giunti pagg. 383.
 J. Lawless Enciclopedia degli Oli Essenziali
1992 ed. Tecniche Nuove pagg. 316
 AA.VV. ESCOP Monographs (Second Edition completely Revised and Expanded)
2002 ed.Thieme pagg. 556
Bianchi A., Pascon L. Cistiti ricorrenti e infezioni urinarie nella donna.
L’Erborista  8/2002 pagg. 31-34
Comelli A. Estratto di Semi di Pompelmo O.E. di Lavanda e Olio di Melaleuca per la Prevenzione e la Cura di Infezioni
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Valussi M. Lavanda e Tea Tree… Attenti a quei 2?!
L’Erborista 5/2007 pagg. 30-33.
De Laurentis N, Rosato A, Vitali C, Timitilli S, Milillo MA. Composizione chimica ed Attività Antifungina degli Oli Essenziali estratti da tre specie di Labiate della Regione Puglia.
Piante Medicinali 2004 vol.3, 3/4 pagg.124-129.
http://blog.erboristeriaessentia.it/tag/tea-tree-oil/



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