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2015/10/31

CARL JUNG: PSICOLOGIA E KUNDALINI, IL VIAGGIO PER RAGGIUNGERE IL SÈ






























Carl Gustav Jung presenta il Kundalini Yoga
di Puran Kaur 


Il Sé è la sola realtà fondamentale a cui l’uomo può attingere. 

Il risveglio della Kundalini può diventare il punto di partenza per un mondo totalmente diverso dal nostro: un mondo infinito.


Spero che troviate anche voi stimolante questo approfondimento e raffronto: il rapporto tra la nostra cultura occidentale e lo yoga attraverso la lente  della psicologia analitica junghiana.


Carl Gustav Jung si è occupato specificatamente del “pensiero orientale” in alcuni scritti, anche se tutta la sua opera è ampiamente costellata da innumerevoli amplificazioni aventi per oggetto la tradizione orientale: Commenti al “Segreto del fiore d’oro” (1929/57), Il Libro tibetano della grande liberazione (1954), Psicologia della meditazione orientale (1943), Seminario su “La psicologia del Kundalini-yoga” (1932).

Carl Gustav Jung ha aperto, grazie alla sua esperienza personale ed alla sua ricerca, una possibilità di analisi comparata fra psicoanalisi e kundalini yoga e ha dichiarato che il suo simbolismo arriva ad interpretare la sintomatologia dei pazienti e aiuta a localizzare i sintomi della patologia: "non parlo del significato dello yoga per l'India, non potendolo sperimentare come se fossi nato in India e possessore della cultura Indiana. Posso comunque parlare del suo significato per l'occidente. 

La nostra mancanza di confini mentali ci porta all'anarchia psichica: per ritrovare un ordine mentale possiamo utilizzare lo yoga che era in origine un processo di introversione e conduceva a processi di elaborazione della personalità.

Affermava anche che ci si deve avvicinare con cautela a questa disciplina perché gli occidentali non sono preparati alla profondità dello yoga. Jung invitava ad essere cauti nel procedere nell'esperienza dello yoga, a causa dello spirito orientale che è fondato su una storia mentale fondamentalmente diversa da quella occidentale.


Spiega Jung che l'uomo occidentale oggi non proietta più le immagini interiori all'esterno attraverso simboli o feticci come faceva l'inconscio del cosiddetto 'uomo primitivo', quindi l'oggetto non viene "psicologizzato". Quando questo avveniva animali e piante erano pari agli uomini che erano allo stesso tempo animali, e tutto era animato da spiriti e divinità. 


L'uomo civilizzato si crede mille miglia superiore a tutte queste cose: però spesso si identifica per tutta la vita con i suoi genitori, con i suoi affetti, pregiudizi e giudizi e accusa senza ritegno gli altri di
ciò che non vuole riconoscere in se stesso. Conservando però una parte di quella coscienza primitiva e originaria e non servendosi più di amuleti e talismani, utilizza tranquillanti per portare in stato di calma nevrosi, razionalismo, culto della volontà e così via. Il simbolismo dei chakra permette a Jung di pensare ad un percorso degli archetipi della psiche e di intravedere una procedura universale di individuazione e spiega così ciò che avviene: il primo passo è afferrare, comprendere la realtà profonda; poi il simbolo è usato per cristallizzare questa realtà nella immaginazione e poi arriva la pratica reale della meditazione sui chakra. 

Secondo Jung dunque la scoperta dell'Oriente rappresenta un punto cruciale per il concetto dell'inconscio collettivo. La sua interpretazione presume che il kundalini yoga rappresenti la sistemizzazione dell'esperienza profonda spontanea che ha trasportato la materia nell'esperienza astratta nel corso di migliaia di anni. 





Se, come suggerì Jung, un sufficiente numero di persone riuscisse a connettersi con questo livello, le psicosi di massa dell’era moderna potrebbero sparire d’incanto.

Il bisogno di divenire una personalità: ego ed odio

Nella psiche umana esiste la divisione, la discriminazione, il bisogno di divenire una personalità:
l'ego è un aspetto dell'odio, il bisogno di essere in due per essere se stessi. Il potere di essere se stessi. È l'urgenza dell'istinto e il meccanismo compulsivo che sono alla base dell'esistenza. È la forma naturale e istintiva in cui compare l'inconscio: l'energia psicologica nella sua forma più elementare. È l'istinto dell'individuazione. Non c'è forma di vita che non sia individuale perché
ogni forma si manifesta in una differenziazione: diversamente non sarebbe vita. L'istinto innato alla vita ci conduce a produrre un individuo il più completo possibile e ciò che noi chiamiamo personalità è un aspetto dell'individuazione. Anche se non riusciremo a manifestare la nostra totalità, ciò che apparirà sarà una immagine di unità. È questo il modo in cui crediamo di ragionare e di pensare, è l'organismo che brucia energia nell'attività di sentire, di volere. A
questa attività, per altro normale, della psiche c'è un lavoro interiore da sviluppare: ritrovare se stessi. 

L'odio è la forza che divide e che discrimina. Quando due persone si innamorano si innesca il meccanismo: si odiano per separarsi, si oppone resistenza per affermare se stessi. È lo stesso meccanismo dell'analisi: dopo un po' si oppone resistenza. Durante il suo soggiorno in India Jung
chiese ad un Hindu: "un uomo che ama Dio avrà bisogno di più vite o di meno vite per realizzarsi rispetto ad un uomo che odia Dio? Rispose l'Hindu "un uomo che odia Dio si realizza prima perché certamente penserà e tenderà a Lui molto più di chi lo ama"
Ed è vero. L'odio è un cemento tremendo.

Odio e paura sono elementi sempre presenti nella vita e gli yogi non potevano non conoscere questo aspetto quale condizione necessaria all'individuazione: infatti lo yoga è il percorso di riunificazione e quando diveniamo coscienti dei fatti l'odio e la paura si spengono.

Egli era perfettamente consapevole dei pericoli derivanti dall’ego che, per effetto degli stimoli provenienti da contenuti inconsci, si può gonfiare fino al punto da creare veri e propri squilibri psichici. Identificazioni temporanee possono causare all’ego dei sintomi di momentanea follia, mentre delle identificazioni più prolungate possono causare la schizofrenia.

La base di questo lavoro è il simbolismo dei chakra che abilita Jung a sviluppare una mappa delle regioni archetipiche e a tracciare una topografia della psiche per arrivare ad un transito tra le regioni dei chakra.


Simbolismo dei chakra di Jung

Secondo Jung le immagini archetipiche sono l'equivalente psichica del samskara: così come il nostro inconscio è colmo di immagini così la nostra energia è colma di precedenti semi energetici. Nell'analisi dei simboli posti in ciascun chakra Jung presenta l'archetipo come un'ipostasi perché suppone l'esistenza dell'immagine senza che questa debba essere provata come l'ipotesi: sotto l'ipostasi è sottintesa dunque un'esistenza e ogni chakra è quindi un interomondo.

Arrivò così alla conclusione che la dinamica dell’attività della maggior parte della gente comune si limita ai tre centri più bassi: va dal Mooladhara (letteralmente dal sanscrito significa ‘supporto della radice’) nel quale si stabilizza l’esistenza, passa poi attraverso lo Swadhisthana (la creatività che si manifesta nella personalità) ed arriva infine nel Manipur o nel Void (centro di emozionalità).Quest’ultimo è il Mar Rosso del Vecchio Testamento, il cui attraversamento, per raggiungere poi il cuore (Anahata), richiede la disciplina del guru, sia a livello individuale che collettivo. A livello del cuore, il primo annuncio del Sé produce consapevolezza, il Purusha, l’uomo come essere eterno la cui sottile fiamma stabilizza la percezione della realtà oggettiva.

1) Il primo chakra è quello che possiede le radici delle cose

è la terra, il fondamento del mondo. Tutti noi abbiamo radici e non possiamo fuggire via dal nostro mondo cosciente, siamo nel
mandala della terra e corriamo il rischio di rimanere intrappolati nelle radici della fisicità della vita, della pesantezza della materia, della presenza costante della mente. Questo è il luogo energetico in cui l'essere umano è vittima dell'istinto, degli impulsi, della non consapevolezza.

Se siamo vittime delle circostanze la nostra ragione può fare poco e spesso siamo spinti da un forza che ci costringe a fare cose non ordinarie e non giustificabili. Questo è Muladhara e qui troviamo kundalini. Kundalini è qualcosa di assolutamente inconoscibile, superiore alla nostra
volontà ed è lei che ci conduce ai chakra successivi. È il diamante puro, la forza invisibile che ci costringe a seguire il percorso fino alla fine, fino all'essenza ultima. Se non ci fosse kundalini a spingerci alla prima difficoltà torneremmo indietro, ma se quella forza vitale, quel bisogno,
quella necessità, ci tengono per il collo allora non possiamo voltarci indietro; dobbiamo affrontare la vita. Da un punto di vista psicologico è ciò che ci spinge in avanti: se ci fermiamo perdiamo il sapore della vita, ciò che la rende affascinante. Kundalini risiede in questo chakra e ci indica delle possibilità perché è la condensazione di migliaia di anni di esperienza, è la forza
dell'energia infinita. L'inconscio non è ancora presente ed esiste la vita unicamente fisica; è come se la nostra vita si svolgesse in un grembo, siamo un gene, un embrione, una condizione iniziale, il seme del futuro e quando risvegliamo kundalini iniziamo a vivere nell'eternità senza
identificarci con l'inconscio. Come un terremoto kundalini si risveglia e ci trasporta in volo e dovremo imparare a non identificarci con le esperienze perché una cosa è volare e una cosa è essere sospinti dal vento. Se il vento cade anche noi cadiamo, ma se sappiamo volare
condurremo noi il volo e potremo sublimare le esperienze. Il kundalini yoga è stato tenuto segreto per secoli non perché non se ne possa parlare, ma perché non è possibile capirlo: il suo segreto è la comprensione attraverso l'esperienza. Se contattiamo la nostra parte più profonda se siamo nelle tecniche, allora il processo dell'impersonale può innescarsi. In muladhara inizia il viaggio verso il divino, verso l'anima immortale. È una fonte di energia, è la pienezza
dell'energia.

Muladhara è il simbolo della nostra presenza terrena, è l'energia psichica che spinge a vivere, è
la radice della nostra esistenza.

Il colore rosso associato a questo chakra è il colore del sangue, della passione oscura. La vita è qui. Contiene la shakti, una delle due divinità che si uniranno nel settimo chakra. L'elefante, simbolo del chakra, sostiene il peso della terra e rappresenta il tremendo sforzo di sostenere la
consapevolezza umana, il potere che ci spinge a costruire il mondo cosciente. Per gli Hindu l'elefante è il simbolo della libido addomesticata, parallela alla nostra immagine del cavallo. È la forza della consapevolezza, della volontà, dell'abilità di fare ciò che vogliamo.

2) Il secondo chakra è il luogo energetico in cui è possibile fare tutto 

ci tuffiamo nel flusso della vita e ci lasciamo trasportare, galleggiando su tutto ciò che accade. Questo chakra possiede tutte le caratteristiche dell'inconscio e possiamo affermare che muladhara finisce nell'acqua.
Svadhisthana è un chakra legato al tattva acqua, al mare dove vive un enorme mostro. Nessuna meraviglia che esista in questo chakra una mezzaluna simbolo del femminile; ogni mistero della vita ha inizio nell'acqua, elemento dell'energia femminile; ogni ricerca di crescita ci riporta all'acqua, al pericolo di essere inghiottito dal mostro, così come anche il battesimo e tutti gli
altri riti di iniziazione hanno un significato di passaggio e quindi di crescita: dopo quel passaggio non saremo più gli stessi. Rappresenta una morte simbolica che porta ad una nuova vita, ad una rinascita. Oggi al posto del leviatano abbiamo l'analisi che è ugualmente rischiosa perché ci
mette di fronte a noi stessi. Andiamo sott'acqua conosciamo il mostro e quella prova diviene la fonte della rigenerazione. Abbiamo qui l'approccio ad un tipo di vita diverso da quella passionale del primo chakra: l'inconscio. Il colore arancio associato all'energia di svadhisthana è una sfumatura più chiara del rosso, contiene più luce, così come la rinascita ci conduce al giallo di
manipura. Il leviatano simbolo di questo chakra è un simbolo parallelo all'elefante: makara è negli abissi ciò che l'elefante è sulla terra. Rappresenta ancora una forza tremenda e qui troviamo il nostro peggiore nemico da affrontare: noi stessi. La grande benedizione sulla terra,  la consapevolezza, diviene la più grande sfida: l'inconscio. Makara dunque è l'altra faccia dell'elefante; il dragone che ci divora è lo stesso che ci sostiene e ci nutre perché se esiste il conscio esiste anche l'inconscio. Non essere coscienti delle proprie pulsioni è molto peggio che soffrire a causa loro.È la madre che ci ha nutrito da bambini e ci divora da adulti se non ciallontaniamo nel momento giusto; se non la abbandoniamo diviene un fattore negativo.
Svadhisthana rappresenta il fattore psichico in cui ci perdiamo quando viviamo senza uno scopo preciso, quando semplicemente vogliamo vivere. La possibilità che ci offre è di raccogliere questa forza tremenda, la forza della vita ed utilizzarla per arrivare al nostro inconscio.

3) Nel terzo chakra risiede il fuoco della vita, della passione

un essere umano senza passione è solo ridicolo.
Questo chakra è la spia del nostro stato: spesso chi soffre di diarrea è spaventato e chi soffre di costipazione è particolarmente ostinato. Pensare nei termini dell'addome significaagire come quando la coscienza era così offuscata che si faceva riferimento solo a ciò che lo influenzava ed esistono ancora tracce di questi comportamenti quando siamo resi ciechi dalla passione. 
È il centro energetico in cui la materia è digerita, trasformata e il fuoco, che è il suo tattva, è un elemento mobile, visibile, perfettamente definito e tangibile ed è tanto fisico da bruciare provocando dolore. Siamo preda della passione e questo provoca infiniti problemi di relazione. La prima fase di coscienza fisica è l'addome, non conosciamo niente di più profondo.
Il colore giallo associato a questo chakra rappresenta la combustione del sole. Il simbolo che troviamo è l'ariete, Ram, sacro ad Agni Dio del fuoco. Astrologicamente l'ariete è legato a Marte,
pianeta della passione, dell'impulsività, della violenza. È un animale che esprime ancora l'elefante, ma in una nuova forma: più piccolo, sia l'animale sia la sfida; rinunciare alla passione è più facile che rinunciare alla coscienza della materia, comunque quando siamo coscienti della passione il pericolo peggiore è passato.

Dall'intestino dove tutto è fuoco, sangue, muscoli, ossa, dove siamo come vermi senza testa, saliamo verso l'aria, il cuore, la superficie. Finché siamo in manipura siamo nel fuoco della terra; quel fuoco di cui parla il Buddha nel sermone di Benares "Il mondo intero è in fiamme, le vostreorecchie, i vostri occhi. Ovunque accendete il fuoco del desiderio, il fuoco dell'illusione perché
desiderate cose futili." C'è però anche il grande tesoro della realizzazione. Quando iniziamo a percepire l'inconscio con il cuore entriamo in uno stato straordinario: le emozioni esplodono e iniziamo a piangere per cose accadute quaranta anni prima. Le emozioni tornano da manipura
spinte fuori dal fuoco che le ha risvegliate dalle ceneri sotto cui le avevamo sepolte. In manipura è avvenuta la combustione e sopra il diaframma, in anahata, l'aria le riporta in vita, ridona il respiro. Anahata è il centro del cuore, dell'aria. Cosa accade dopo l'inferno di manipura?
Dopo essere stati nella spirale della passione, degli istinti dei desideri, cosa avviene? 

4) Non si arriva al quarto chakra  Anahata senza essere passati nella tempesta dei primi tre chakra, nel caos,nel brodo primordiale.

Impariamo lentamente che non ci identifichiamo più con i desideri: nel cuore nasce il Purusha e iniziamo a pensare, a divenire coscienti di qualcosa che non è più personale e anziché seguire gli impulsi in modo selvaggio iniziamo a creare delle sequenze, delle cerimonie che ci permettono
di non identificarci con le nostre emozioni e a superarle. Superiamo il nostro umore selvaggio e ci chiediamo "perché mi comporto così?", ci possiamo innalzare oltre le nostre emozioni e osservarle. In anahata risiede Shiva nella forma del lingam (l'aspetto creativo) e una piccola fiammella simboleggia il SÈ che appare. Si compie il processo di identificazione psicologica.

Quando vediamo la differenza fra noi e l'esplosione delle passioni inizia l'individuo: l'ego che risiede in muladhara sale, cresce e si guarda, si distacca e diviene il SÈ. 

Il SÈ è qualcosa di assolutamente impersonale, oggettivo. La nostra vita diviene Purusha, il primo legame con la nostra psiche; comprendiamo che il nostro SÈ esiste mentre siamo ancora nel mondo materiale, che non siamo la mente e che possiamo osservarla. In questo spazio energico avviene la
sublimazione dei chakra inferiori. Troviamo qui il mondo dell'intangibile: sentimenti, mente.
Esiste qui qualcosa che unisce la mente, l'immaginazione, il prodotto dei sentimenti e del nostro intelletto e che li esprime.
L'aria, il tattva di anahata, possiede le caratteristiche del pensiero e dell'anima.
Nel quarto chakra abbiamo la conoscenza attraverso il cuore "lo sai con la testa, ma non lo conosci con il cuore". Possiamo sapere una cosa con la testa senza che questa arrivi al cuore; ma quando si realizza nel cuore, solo allora è nostra. Soltanto quando sentiamo con il cuore siamo
nella vera natura delle cose. Come esprime Lao Tzu "il significato che puoi ottenere con la ragione, che puoi elaborare, non è significato". Nel genere umano il quarto chakra è ancora molto flebile e manipura molto presente; infatti dobbiamo essere sempre molto attenti e gentili
gli uni con gli altri per evitare le esplosioni di manipura. Il colore è verde e il suo simbolo è la gazzella. Insieme all'energia anche il simbolo che la rappresenta si trasforma. La gazzella è un animale tenero e aggraziato, del tutto inoffensivo, esageratamente timido ed elusivo: un attimo lo vediamo e l'attimo dopo è saltato via. Salta via con un grande balzo, come se avesse le ali; tocca appena terra e il minimo alito di vento è sufficiente ad insospettirla e a farla fuggire. È un animale della terra ma sembra non avvertire la forza di gravità. Ha già perso una parte della pesantezza della terra e denota che in anahata esiste un elemento elusivo, difficile da cogliere.

È ciò che il medico definisce l'elemento psicogeno in una malattia. Il pericolo che corriamo è quello di agire come una gazzella impazzita e di incominciare a saltare in ogni direzione. Ma ciò che possiamo conquistare è la forza, l'efficienza e la leggerezza della sostanza psichica, del pensiero e del sentimento. 

5) Il quinto chakra Vishuddha  siamo oltre i quattro elementi necessari alla sopravvivenza umana: 
è un nuovo stato, più cosciente. Siamo nel pensiero astratto. Secondo la filosofia tantrica, che è tanto antica da perdersi nel buio dell'inizio del genere umano, il quinto chakra è l'idea della trasformazione della materia grossolana nella materia sottile: è la sublimazione dell'uomo. Qui superiamo la concezione del mondo e saliamo nella regione dell'etere. Ora Purusha è il centro delle cose, è l'essenza psichica, la sostanza delle cose, non una speculazione mentale ma un'esperienza. Qui comprendiamo che ciò che non ci piace del nostro nemico è identico a noi e iniziamo a vivere la vita nella percezione del karma: gli altri sono visti come una condizione del
nostro stato psichico e per empatia tutto diviene una esperienza soggettiva e personale. Il colore è il blu e il simbolo è nuovamente l'elefante che al di la' delle piccole differenze che presenta rispetto a quello presente in muladhara, è ancora espressione di forza e la presta alla realtà psichica che non ha evidenza fisica. Noi, ad esempio, sappiamo che Dio è un concetto che non ha evidenza fisica e non ha nulla a che vedere con il tempo e lo spazio, ma se si verifica l'esperienza di Dio allora lo comprendiamo e "possediamo".
L'astrazione di Dio diviene esperienza non un concetto metafisico. Questa esperienza appartiene a Vishuddha; l'insormontabile forza della realtà non è più sostenuta dall'esperienza della materia ma da quella psichica. Qui
raggiungiamo il luogo remoto dell'essere umano e di noi stessi perché ogni uomo ha almeno una esperienza che è quella maturata dal genere umano in migliaia e migliaia di anni. Ciò che affrontiamo noi oggi non immaginiamo nemmeno quante volte è già stato vissuto in milioni di anni, mentre noi anticipiamo l'esperienza migliaia di anni a venire che non possediamo ancora.

6) A questo punto parlare del sesto chakra diviene una sfida. 
Nel mandala di questo chakra non esiste nessun animale e questo significa che non esiste un fattore psichico.
Comprendiamo che ogni albero, ogni pietra, ogni respiro, ogni coda di topo è il nostro SÈ; non esiste niente che non sia in noi. Il nostro sesto chakra è un raggio di luce catturato e imprigionato nel mondo.
Il distacco dalle passioni è la liberazione da tamas e rajas, è un'esperienza psichica. Ciò che prima era dolore non lo è più e si osserva la tensione degli opposti senza agitazione. Non si diventa
apatici ma liberi. È il Buddha che osserva Mara. Troviamo invece il lingam bianco; una condizione in cui non germina nulla ma nella piena coscienza. Il Dio che dormiva in muladhara ora è pienamente manifesto. Ajna chakra è Dio; è espressione piena e manifesta del non-ego. In questo stato di energia riconosciamo di essere solo psiche e il non-ego in cui ci annulliamo. Ajna
chakra è oltre ogni soglia. Si può immaginare di essere parola, verbo e divenirlo veramente; come il Cristo. Si è distaccato da Dio ed è volato nel mondo visibile, luminoso come una luce. Si raggiunge un tale distacco che non si calpesta più la terra. È un essere umano che crea una nuova forma di se stesso.

2015/10/29

OMS: GENDER E VACCINI CONTRO CARNE ROSSA E CAFFÈ



Nel giro di una settimana due notizie con titoli bomba da parte dell'Oms.. CARNE ROSSA ED INSACCATI CANCEROGENI PARAGONATI AL FUMO ed CAFFÈ POSSIBILE CANCEROGENO....

Prima di tutto chiariamo.. non sono mangiatrice di carne ma queste notizie non hanno fatto scattare in me la molla SI SAPEVA O L'AVEVANO GIÀ DETTO..
Seconda premessa.. non sono dati certi ma sono sotto inchiesta questi due alimenti..quello che è venuto fuori è lo studio pubblicato da Lancet su cui è basato il rapporto OMS che da qualche giorno imperversa sul web indicando come cangerogene le carni rosse lavorate, e come sospette di provocare il cancro quelle non lavorate. Per caffè invece prevista la pubblicazione a maggio insieme ad altre bevande calde!!

PONIAMOCI DELLE DOMANDE INSIEME...

1) perchè fornire all'opinione pubblica, .informazioni sotto ricerca come dati certi?
2) perchè fare così clamore con titoli catastrofici?
3) perchè proprio ora? in questo momento particolare in cui l'OMS è sotto osservazione con due altri importanti eventi che possono "ledere" nuovamente alla sua immagine? GENDER E VACCINI?
4) Perchè ora, sotto il clamore e discussione dei Vaccini si>/no e GENDER si/no... lanciare una nuova discussione? per di più di un argomento che ai fin dei conti "tocca "maggiormente l'opinione del populino? IL MANGIARE??
5)Perchè scegliere di scatenare "l'ira funesta delle cagnette".. ovvero delle lobby della carne? per coprire  cosa?

Prendere una notizia e trasformarla in: “La Notizia”. Il procedimento è il seguente.
Prendere una notizia e :
– Amplificarla a schermi unificati, falsando la percezione della sua importanza.
– Spostare l’attenzione su di essa a scapito di altre notizie.
– Usarla per screditare una parte.
– Preconfezionare la Notizia affinché questa avvalori un pregiudizio.
– Ripetere quel pregiudizio all’infinito in modo che alla fine sia l’unica immagine che resti.

Ricordo inoltre Noam Chomsky che ha elaborato la lista delle 10 strategie della manipolazione ..il primo comandamento recita:

1-La strategia della distrazione 
L’elemento primordiale del controllo sociale  è la strategia della distrazione che consiste nel deviare l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dei cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche, attraverso la tecnica del diluvio o inondazioni di continue distrazioni e di informazioni insignificanti. 
La strategia della distrazione è anche indispensabile per impedire al pubblico d’interessarsi alle conoscenze essenziali, nell’area della scienza, l’economia, la psicologia, la neurobiologia e la cibernetica. Mantenere l’Attenzione del pubblico deviata dai veri problemi sociali, imprigionata da temi senza vera importanza. 
Mantenere il pubblico occupato, occupato, occupato, senza nessun tempo per pensare, di ritorno alla fattoria come gli altri animali (citato nel testo “Armi silenziose per guerre tranquille”).





ALCUNI DATI
Ufficialmente l’Organizzazione Mondiale della Sanità è un’agenzia delle Nazioni Unite,unitamente all’Unicef, al centro di uno scandalo di pedofilia internazionale con vertice principale in Africa e traffici di bambini anche in Europa.

In realtà la corporazione OMS è una organizzazione con vertici privati nominati dai soliti noti (ignoti?) che è diretta dalla sinarchia neoligarchica mondiale tramite le principali Ur-lodges sovranazionali e viene finanziata dal massone neoligarchico David Rockefeller (padrone di metà dell’industria farmaceutica mondiale, nonché proprietario dei suoli su cui è sorto il palazzo delle Nazioni Unite a New York)

Quando organizzazioni come l'OMS guidate da Rockfeller spingono in tale direzione devono far sempre fermare e riflettere.

L'OMS nel 2005,ha diramato un "Modello di legge sui poteri sanitari d’emergenza" (Model Emergency Health Powers Act) che deve essere adottato dai Paesi-membri. 
In base ad esso : Le autorità sanitarie possono obbligare le persone sospette di essere portatrici di "malattia infettiva" ad assoggettarsi ad esami medici. Possono ottenere tutte le informazioni mediche personali. Possono obbligare i farmacisti a segnalare ogni inconsueto aumento di prescrizioni e di ricette mediche.

L'OMS unitamente all'UNICEF sono sostenute da massoni lobbisti come Rockfeller , Bilderberg Group ... che ormai apertamente discutono della gravità dell'incremento crescente della popolazione, problema che le Nazioni Unite, dicono, devono mettersi come progetto primo.

Un OMS che sponsorizza il vaccino del tetano... per le donne da una fascia di età fra i 15 e 45 anni.. e poi un comitato locale Provida fa anlizzare il vaccino e scopre che era arricchito con un ormone che può bloccare l'impianto dell'ovulo all'interno dell'utero e quindi provocare aborto spontaneo quando comincia la gravidanza!!!
Come possiamo dare credito ad organizzazioni guidate da lobby di potere, come dare credito ad organizzazioni Mondiali legate con la strumentalizzazione,VATICANO-OMS-ONU.

OMS: GENDER E VACCINI CONTRO CARNE ROSSA E CAFFÈ

Sono giornate di grande fermento..nelle case, nelle scuole..tramite la carta stampata, il web, in tutti i social network è lotta tra gender / vaccini SI  e gender /vaccino NO.. una vera campagna diffamatoria contro chi cerca di far aprire gli occhi alle persone e spingerle ad una informazione che va oltre quella "ufficiale".. un'informazione che va alle origini, leggendo direttamente i protocolli che l'OMS elargisce con tanto amore.. perchè solo in quel modo chi ha desiderio di togliersi il velo messo lo farà..
Bene in questo putiferio di notizie ,a "ciel sereno".. che vien quasi da sorridere, la bomba..
LA CARNE ROSSA È CANCEROGENO..COME IL FUMO!! LO DICE L'OMS!
ANCHE IL CAFFÈ LO È... LO DICE L'OMS!
!

Quindi ora  le nuove discussioni si sono traslate come in un problema di geometria...dal gender/vaccini a CARNE ROSSA SI o NO? ed ora? come ci si deve comportare?.. insomma discussioni a non finire, attivisti vegetariani, vegani, igienisti..ma diciamola l'antica ayurveda già lo diceva..sono in vero fomento..
Questo non vi da da pensare?...spostamento dell'attenzione..da due argomenti OMS negativi a nuovo argomento OMS che potrebbe "rivalutare" la sua immagine e credibilità..

Mi spiego..il passaggio dell'attenzione, aprendo una nuova discussione direi che è talmente palese che quasi non vedo motivo di dire altro..interessante invece la scelta dell'argomento CARNE CANCEROGENA.

Carne e Caffè sono da tempi meno sospetti sempre stato argomento di discussione.. ma chi portava avanti questo?.. quei poveri malati di vegetariani,vegani.. igienisti..chi seguiva l'alimentazione secondo l'ayuveda.. ma i media come si schieravano? Bhè lascio a voi la risposta ovvia..

L'alimentazione è un argomento che i cittadini sentono per sopravvivenza, stile di vita, comodità.. molto più vicino rispetto alla questione gender o vaccini per una possibile polio...quindi guardate con quale manovra astuta hanno catturato la nostra attenzione.. e come in una rete fitta ci hanno intrappolato.. e ci stanno portando a spasso come tonni verso la mattanza!!

Gran parte di noi sapevamo già che la carne rossa fa male.. porta muco, ristagno di tossine..etc. non voglio qui aprire la lista delle motivazioni.
Ed ora l'OMS viene ad affermare di aver scoperto l'acqua calda?? Come se tra un mese ci venisse a dire che sta indagando che lo zucchero e farina bianca raffinati sono dannosi!!

Non vi stonano queste notizie? In un ascolto poco attento cosa arriva alla memoria della nostra mente? Rimane che l'OMS ha indagato su una questione importante.. e la sua conclusione, sebbene lo si sapesse.. ma questo ormai passa in secondo piano, è che il prodotto fa male.. e visto che già si sapeva sta dicendo il vero. HA AFFERMATO DI AVER SCOPERTO IL VERO..un vero che noi sapevamo quindi l'OMS  acquisisce affidabilità.

L'OMS ACQUISISCE AFFIDABILITÀ...perchè la notizia è vera.

Bene...quindi osserviamo la successione delle informazioni giunte a noi:

1) GENDER PROMOSSO CON PROTOCOLLO OMS = creato dubbio, quindi notizia dubbia/negativa

2)VACCINI PROMOSSO DA OMS CON CAMPAGNA VACCINI = creato dubbio, quindi notizia dubbia/negativa

E come una sedimentazione dell'informazione arriva il cambio di direzione..

3) LA CARNE ROSSA-INSACCATI-CAFFÈ SONO CANCEROGENI = notizia vera perchè nella nostra memoria antica già l'avevamo incamerata ...POSITIVA

Arriva quindi come un processo calcolato una affermazione positiva, vera, che implica uno studio rivolto alla nostra salute.. e quindi cosa fa scattare in noi come processo di elaborazione?
Questa terza affermazione va a confermare  e rivalutare nella nostra memoria, le altre due precedenti informazioni legate all'OMS che erano rimaste dubbie e negative..

L'OMS sa benissimo che lasciando e sottolineo lasciando -perchè i suoi cavalieri con l'armatura bianca sono i media..-che i media diffondano la notizia sulla carne con questa enfasi..la lobby della carne creerà un vero scompiglio...noi "consumatori attenti" ringrazieremo l'OMS per i dati scientifici che ci ha fornito per il nostro bene.. e fra qualche mese tutto ritornerà alla normalità, solo con qualche indicazione di limite di consumo giornaliero...

Cosa hanno guadagnato?

Ci sveglieremo dal sonno della distrazione come nel fil "cambia la tua vita con un click"... ci accorgeremo che mentre i giorni e mesi sono passati..con l'abile manovra della distrazione:

Il Gender ha continuatola sua tranquilla di diffusione
..ormai riviste spettacoli..media,interviste,tutto è gender...hanno persino tirato fuori testi antichi indiani..
Spettatori distratti da nuove problematiche ci risveglieremo con ormai tutto assimilato dai nostri sensi (vista, udito).. che nel frattempo hano visto il gender insinuarsi ancora più profondamente, come dato acquisito.

I vaccini? bhè.. vaccini è salute.. carne è salute.. loro saranno i primi a guadagnarci in immagine, visto che sono promossi da un OMS CHE HA A CUORE LA NOSTRA SALUTE.. dicendoci che la carne ed il caffè fanno male!!

QUALE È IL PROGETTO PIÙ IMPORTANTE?

Ultima riflessione..quale progetto desiderano portare avanti, sacrificando magari qualcosa?
E non rispondetemi la nostra salute.. visto che l'OMS ha  sponsorizzato il vaccino del tetano... per le donne da una fascia di età fra i 15 e 45 anni.. e poi un comitato locale Provida fa anlizzare il vaccino e scopre che era arricchito con un ormone che può bloccare l'impianto dell'ovulo all'interno dell'utero e quindi provocare aborto spontaneo quando comincia la gravidanza!!!.. equindi chiede scusa per l'errore!!
Un OMS CHE PERMETTE l'inserimento di addittivi, coloranti, l'impiego di pesticidi..ogm..Solo per " aiutare" i suoi finanziatori lobbisti... ma che si vedrà tradire in un balletto.. se i suoi progetti più importanti possono venire compromessi.

Bernays studiò l’opera di Gustave Le Bon, “Psicologia delle folle”, pubblicata nel 1895. Nella sostanza, la sua convinzione era che una manipolazione consapevole e intelligente delle opinioni e delle abitudini delle masse, svolge un ruolo importante in una società democratica. Nasceva così il concetto – caro appunto alla propaganda in chiave politica – secondo cui chi è in grado di padroneggiare questo dispositivo sociale può costituire un potere invisibile capace di dirigere una nazione:

«Coloro che hanno in mano questo meccanismo […] costituiscono […] il vero potere esecutivo del paese. Noi siamo dominati, la nostra mente plasmata, i nostri gusti formati, le nostre idee suggerite, da gente di cui non abbiamo mai sentito parlare. […] Sono loro che manovrano i fili…».

SVEGLIA!!!

2015/10/27

CISTITE:CAUSE, COMPRENDERLA IN MODO OLISTICO E CURARLA CON RIMEDI NATURALI



CURARE I SINTOMI SENZA COMPRENDERE LE CAUSE 
PUÒ AVERE CONSEGUENZE MOLO GRAVI...

La cistite è un’infiammazione delle vie urinarie, in particolare della vescica che si manifesta con dolori all'addome, continuo senso di dover urinare, urine che bruciano, gonfiore all'addome. Colpisce soprattutto le donne e le statistiche dichiarano che  il 25% delle donne tra i 20 e 40 anni ne abbia sofferto almeno una volta.
Batteri, funghi, virus, possono essere le cause della cistite, ma anche la stitichezza e una mancata pulizia intestinale,  alcuni metodi contraccettivi, una scarsa igiene, stress e persino particolari condizioni dell’organismo, come gravidanza e  menopausa.

Questo è quanto tutte noi donne, ma anche uomini sanno...
Cerchiamo di vedere oltre ed osservare il perchè di questa sintomatologia  prima secondo la MEDICINA ALLOPATICA e poi da altre angolazioni, chiamiamole visioni alternative:

Ci sono due o tre motivi interessanti da non prendere sottogamba anche secondo la visione "occidentale"...ovvero stitichezza e difese immunitarie basse.
Infatti invece di curare il sintomo bisogna sempre risalire all'origine.. perchè soffriamo di stitichezza? Perchè le nostre difese immunitarei sono basse?


MEDICINA ALLOPATICA
Sono  circa 6 i responsabili principali motivi imputati di scatenare tale sintomo.

Ragione  anatomica: «L’uretra è molto più corta nella donna rispetto all’uomo: 3-5 centimetri contro 13-16», spiega Alessandra Graziottin, ginecologa. «E i germi estranei possono risalire con grande facilità». Per “inquinare” la zona basta poco, per esempio usare nel modo sbagliato la carta igienica. «Bisogna insegnare alle bambine, fin da piccole, a pulirsi dall’avanti all’indietro. Mai il contrario: residui microscopici di feci contengono infatti milioni di germi», avverte Graziottin. «Infezioni ripetute nell’infanzia alterano il sottile strato di zuccheri che riveste l’interno della vescica e che la protegge dall’acidità dell’urina: e questo la rende più vulnerabile alla cistite in età adulta».



Origine "meccanica": Sempre la vicinanza con la vagina rende la vescica sensibile ai traumi “meccanici”: così l’odiosa cistite può capitare dopo una bellissima giornata trascorsa girando per le campagne in bicicletta. «O dopo i rapporti sessuali, soprattutto se la lubrificazione è insufficiente», continua Graziottin.
La cistite da “luna di miele”, che di solito compare 24-72 ore dopo il rapporto, a volte è un’infiammazione solo meccanica, senza germi evidenti all’esame delle urine. E perciò i medici la chiamano anche “cistite senza cistite”.Ma l’irritazione può anche favorire la risalita dei batteri nell’uretra. E lo stesso fanno il diaframma e le creme spermicide, che modificano il pH vaginale e, quindi, la flora batterica. «Scompare il benefico Lactobacillus acidophilus e aumentano i germi, come la Gardnerella», continua Graziottin. «Un più alto pH (il valore normale è 4) favorisce i germi fecali. Il pH dell’uretra segue quello vaginale: ecco perché questa modifica rende indifesa anche l’uretra».

Origine batterica: dovuta a germi presenti nell’intestino che…risalgono, Provocando appunto l’infiammazione e tutte le sue sgradevoli conseguenze.
Tra i vari colpevoli, il più “recidivo” è l’Escherichia coli. Normalmente la vescica e le alte vie urinarie (i reni) sono sterili, mentre nell’uretra, il “tubicino” che porta fuori la pipì, c’è una microflora batterica innocua. Come si instaura l’infezione? I batteri intestinali “colonizzano” prima i dintorni dell’uretra, a cominciare dalla vagina. Poi arrivano alla mucosa uretrale e, quindi, alla vescica. Spiega Mattioli: «L’Escherichia coli fa presa sulla mucosa e causa una “cervicotrigonite”: un’infiammazione cronica sulla base della vescica (trigono) dove sboccano gli ureteri, i condotti che portano l’urina dai reni alla vescica. Se la cistite è ricorrente, quest’area diventa così sensibile e irritata che si può addirittura lacerare: ed ecco il sangue che ha spaventato Manuela».

Origine ormonale: Continua Graziottin: «Gli estrogeni femminili favoriscono la flora benefica dei tessuti dell’uretra e del trigono vescicale, oltre a renderli tonici e irrorati di sangue (ulteriore difesa sia dalle infezioni sia dai traumi meccanici). Ciò spiega perché durante l’allattamento o la menopausa, quando c’è carenza di estrogeni, possono aumentare gli episodi di cistite».
Gli estrogeni realizzano, attraverso una serie di eventi il cui fine è stabilire un ambiente vaginale acido, la condizione ideale per impedire la crescita di batteri che potrebbero alterare il benessere della donna. Lo stesso ciclo mestruale può influire su questo equilibrio. Ci sono periodi, quindi, nella vita di una donna in cui ella è particolarmente vulnerabile verso episodi di cistite che possono presentarsi in modo ricorrente. Se ciò accade la donna può andare incontro a conseguenze psicosociali serie: stress fisico e mentale, limitazioni nella vita sociale e lavorativa, implicazioni negative nel comportamento sessuale che può arrivare alla rinuncia per la paura della ricomparsa di cistite in seguito ai rapporti.

È stato dimostrato che per alcuni organismi e soprattutto per Escherichia coli è importante la capacità che essi hanno di aderire alla mucosa vescicale affinché si determini l’infezione. L’adesività del batterio avviene attraverso i suoi prolungamenti chiamati Pili o Fimbrie. La capacità delle cellule del vestibolo, della vagina, dell’uretra, di impedire che questi microrganismi aderiscano varia con le variazioni ormonali; sembra che sia più forte nei primi giorni del ciclo mestruale e più debole nei giorni che corrispondono all’ovulazione. È dimostrato, inoltre, che questa stessa capacità di difesa diminuisce nelle prime fasi della gravidanza e dopo i 65 anni di età. Ciò potrebbe spiegare perché le cistiti nelle donne si presentano spesso a intervalli regolari.

Stitichezza: La cistite è favorita dalla stitichezza, «Se l’intestino non funziona tutti i giorni, cresce la probabilità di incappare in cistiti e vaginiti recidivanti», spiega Alessandra Graziottin. «La “stagnazione” delle feci nell’ampolla rettale facilita le infezioni vaginali e delle prime vie urinarie».

Moda: Vestiti aderenti e addome scoperto sono veri nemici..insieme ai tacchi alti. «Il freddo, se l’addome non è ben protetto, se capita un’acquazzone mentre si fa sport o, ancora, di nuotare in acque fredde dopo essersi accaldate al sole, può provocare una vasocostrizione alle basse vie urinarie che agevola la cistite, almeno nelle donne più vulnerabili», conclude la ginecologa. Manuel Lezaeta,  parla di cistite come di catarro vescicale o di infiammazione della vescica. L'irritazione è causata in genere da presenza di sostanze estranee nell'orina, sostanze derivate da stitichezza o anche da somministrazioni di farmaci irritanti nei tempi andati.

Sistema immunitario deficitario: «L’infezione urinaria è più frequente nelle donne con difese immunitarie ridotte per costituzione: per esempio, la loro vescica è povera delle sostanze che impediscono ai batteri di attaccarsi alle sue pareti». E se i risultati dei test delle urine sono negativi, cioè non c’è alcun batterio, il colpevole va ricercato altrove e con altri mezzi investigativi.

Conclude Mattioli: «In casi molto rari, i sintomi possono anche rivelare una cistite interstiziale: una malattia cronica della vescica che si diagnostica con esami endoscopici e istologici. Senza allarmismi, è però importante non sottovalutare i disturbi e andare a fondo».

Nella cura chimica alla cistite vengono prescritti antibiotici o sulfamidici specifici, per debellare la carica batterica ed eliminare così l'infiammazione. La vescica rimane però indebolita e impiega tempo a recuperare la sua piena salute, per cui spesso ricompaiono episodi di cistite. Gli antibiotici inoltre vanno a distruggere gravemente l'ecosistema vaginale.. che a sua volta innesca il proliferare batterico e quindi la cestite recidiva.. Secondo la Naturopatia  anche le condizioni interne dell'organo e dei tessuti circostanti possono determinare l'insorgere della cistite, oltre ai batteri esterni. Per questo nella strategia di cure naturali per la cistite è importante rinforzare la vescica per disinfiammare tutta la zona circostante, con i rimedi naturali.

CISTITE ED AYURVEDA

Siamo in cambio di stagione verso il freddo, quindi per l'ayurveda aumento di Vata..queste condizioni favoriscono la venuta della cistite (oltre al periodo tipico dell'estate con l'aumento del calore Pitta):
Perciò le persone diventano più sensibile, soprattutto quelle che presentono le condizioni sopra descritte in quanto, in autunno, l’organismo cerca di eliminare spontaneamente l’eccesso di Pitta Dosha attraverso le vie naturali come le vie urinarie.

La cistite ruota intorno al tema del lasciar scorrere le acque, del non trattenere i residui del metabolismo, del concedersi la cedevolezza necessaria per far accadere le cose in modo spontaneo. Chi soffre di cistite è una persona che, mentalmente, non è disponibile a cedere.

Come vedremo la cura di questa sintomatologia secondo l'ayurveda è quella che consiglio unita a rimedi fitoterapici e con oli essenziali.

CISTITE PER LA METAMEDICINA

Può essere il segno di una collera dovuta al fatto che non ci siamo sentiti nè ascoltati nè rispettati nei nostri bisogni, o al fatto che non riusciamo a salvaguardare il nostro territorio, perchè le persone vicine o il nostro partner non lo rispettano.

Il nostro territorio è un concetto che spazia.. circoscritto al posto di lavoro, alla casa, alla sfera emotiva sino al nostro stesso fisico.
Infatti può avere origine anche da traumi di origine sessuale e stress, ma nasce soprattutto dal conflitto tra accettare o non accettare di lasciar fluire la vita.
Spesso il senso di violazione del proprio territorio viene però anche dal non essere disposti a cedere..perchè non si riesce a far fluire.. si ha il "bisogno" di controllare tutto il flusso degli eventi.
Magari proprio perchè vi è stata una iniziale forte violazione.. quindi violazione uguale esperienza negativa da non ripetere.. quindi lasciarsi andare è negativo.
Le pareti della vescica si infiammano, combattute fra l'evidente bisogno di lasciar andare le cose in modo naturale e la volontà di delimitarle, di controllare il flusso degli eventi. Ma quali eventi? Quelli che hanno a che fare con la simbologia delle acque: la sessualità (acqua come libido che scorre), la femminilità (acqua come donna e madre), le origini (acqua come oceano primordiale o amnios), la spiritualità (acqua come materia sottile e trasparente) e la trasformazione (acqua come il fiume che scorre). E' su questi temi che l'inconscio gioca la sua partita: da una parte la tendenza al controllo, dall'altra alla cedevolezza. E i sintomi parlano chiaro: lo stimolo e il bisogno di urinare più volte segnalano il bisogno di cedere e, al contempo, indicano la difficoltà dovuta al tentativo di controllo; il bruciore segnala la lotta fra l'acqua e il fuoco, il femminile e il maschile

CISTITE E MEDICINA CINESE

secondo la metodica diagnostica della medicina tradizionale cinese la “cistite” intesa come patologia flogistica della vescica, rientrerebbe, genericamente, nelle sindromi da umidità-calore del jiao (riscaldatore) inferiore, inoltre occorre fare una serie di distinzioni in base alla sintomatologia con cui si presenta, in modo da poter definire gli altri eventuali quadri di deficit od eccesso a cui poter ascrivere il “sintomo cistite”.
Ricordo che una delle caratteristiche principali della filosofia della medicina tradizionale cinese è quella di “curare il malato, non la malattia”.
Occorre evitare un comune errore che è quello di rivolgersi al sintomo senza tener conto che potrebbe essere connesso con una qualche modalità di risposta dell’organismo e quindi non necessariamente inserirlo fra le priorità nella cura del paziente; ma anzi potrebbe rappresentare un’utile mezzo che ha l’organismo di liberarsi di una “quota di calore in eccesso” (CONCETTO CHE RITROVIAMO IN AYURVEDA CON LA LIBERAZIONE DI PITTA ATTRAVERSO L'URINA);  per fare un esempio, nella cistite da liberazione di calore di fegato che si presenta associata con una cefalea, dove il calore si può liberare con tale intensità verso l’alto da cercare un’altra valvola di sfogo verso il basso, in questo caso va trattata la liberazione di calore del fegato, non la cistite.


CISTITE PER LA NUOVA MEDICINA GERMANICA
Il sintomo principale è la disuria che è la sensazione di fastidio alla minzione, quando le urine escono all'esterno. A questa disuria si unisce il bruciore e il senso di peso all'uretra. Si associa anche la minzione frequente, sicuramente più frequente del normale.
L'intero complesso dei sintomi si associa spesso a senso di peso addominale e le urine possono apparire scure e maleodoranti. Talora può essere presente ematuria. Ovvero la presenza di sangue nelle urine.

Foglietto embrionale: Endoderma (Trigono vescicale)

Conflitto: Endoderma = Conflitto ripugnante, "una porcheria", ad esempio vedere qualcosa di riprovevole e ripugnante
Ectoderma = Conflitto del non riuscire a marcare il proprio territorio.(SIMILE A QUELLO DELLA METAMEDICINA ED AYURVEDA) Conflitto inerente i confini ("Non capisco dove mettere i paletti"). Nell'uomo il territorio da marcare è quello esterno (territorio di caccia), mentre nella donna è il territorio domestico (casa, partner)
Bifasicità: Endoderma = Nella fase CA si ha la produzione di mucosa supplementare (Adenocarcinoma) con qualità funzionali diverse. Nella fase PCL si ha uno smantellamento del tessuto eccedente ad opera dei batterica

Ectoderma = Nella fase CA si ha una ulcerazione della mucosa, senza sintomi. Nella fase PCL si ha la ricostruzione della mucosa con la comparsa dei sintomi, del sangue in alcuni casi e del dolore. Nella crisi epilettoide è possibile una assenza (svenimento, torpore)
Fase sintomatica: PCL
Senso biologico: Il SB è nella fase CA quando l'allargamento della vescica favorisce la marcatura del territorio con più facilità
Lateralità: Non Determinante

Louise L. Hay: Fastidio, generalmente contro il sesso opposto o contro il partner. Tendenza a colpevolizzare.
Lise Bourbeau: La persona che patisce una infezione urinaria sente molta frustrazione davanti alle proprie emozioni. Da qui l'ardore che sente e che gli altri non si interessano a capire cosa lo produca. Assimila male gli scontri esterni e manifesta la sua volontà in modo disordinato. Si aspetta troppo dagli altri. La sua ira interna la brucia.
Questa infezione dice che è ora di essere responsabili di ciò che si sente. Nessuno al mondo ha la missione di rendere felice qualcun altro e occuparsi delle sue emozioni. Se si apprende ad amare senza aspettarsi nulla, si potranno evitare molte emozioni negative.

Legenda delle sigle: CA = Conflitto Attivo; PCL = PostConflittoLisi; CE = Crisi Epilettoide; SB = Senso Biologico;

CISTITE E VISIONE IGIENISTA

Le cistiti derivano da diffusione diretta o linfatica di patogeni putrefattivi dal retto, o da complicazioni di tipo infiammatorio alla vescica (cistite) e all'uretra (uretrite). I rimedi della medicina sono basati non a caso sugli antibiotici di prima linea, tipo penicillina, cefalosporine di III generazione e florochinoloni. Per l'igiene naturale questo è un doppio madornale errore. Significa infatti A) Colpevolizzare i batteri che si sviluppano per anomalie putrefattive all'intestino crasso, oltre che per mangiarsi le tossine accumulate nell'area, e B) Ignorare i danni provocati dai medicinali, visto che non poche sono le uretriti e le cistiti dovute a intossicazione da farmaci.

I rimedi proposti dalla scienza igienistica per cistiti, uretriti e affezioni genito-urinarie in genere, stanno nei succhi di 7 arance al giorno oppure 2-5 limoni al giorno al risveglio, in decotti di equiseto (2 manciate in un litro d'acqua), peduncoli di ciliegia (3 manciate in un litro d'acqua), foglie di paritaria più bucce d'arancia e di limone (2 manciate in un litro), equiseto o coda cavallina, più ortiche e menta (tisana, 3 bicchieri al giorno), oltre che abbondante consumo di cicoria, tarassaco, acetosa, ortiche, malva, finocchi, carciofi, cardi, crescione, rucola, ravanelli.

Evitare il freddo e l'umidità, evitare diete intasanti ed irritanti che portano alla stitichezza, alle emorroidi e alla putrefazione intestinale. Niente fumo, alcol, caffè, the, spezie, zucchero, sale, integratori, vitamine sintetiche. Evitare le prolungate astinenze sessuali ed il coito interrotto. Nel caso di infezione batterica ricorrere semmai alla masturbazione. Importante è ricambiare e rinnovare il liquido spermatico, anziché trattenerlo. Dieta viva e cruda, ricca di zinco (semi di zucca, germe di grano), succhi di melograno, attività fisica regolare, attività sessuale secondo le proprie esigenze, i propri gusti e le proprie possibilità, sempre pienamente condivisa e mai forzata.
Mezza cipolla al giorno (tagliuzzata nei cavoli), aglio e porro, lupini, germogli, avocado, mandorle, foglie di cavolo crude e cotte. Tre bagni al giorno per i genitali e applicazione notturna di cataplasma di fango su ventre e fianchi, a copertura dei genitali e dell'intero apparato urogenitale.


....MA COME ALLEVIARE COMUNQUE LA SINTOMATOLOGIA DOLOROSA?

Oltre alla scelta igienista è possibile integrare altre soluzioni :Una strada importante con ottimi risultati la delinea bene l'Ayurveda  Yoga,e fitoterapia
Quindi oltre a risalire all'origine del sintomo possiamo porvi rimedio partendo

Alimentazione: priva di alimenti riscaldanti come salumi, insaccati, fritti, alcolici, pesce di mare, molluschi, crostacei, alghe, formaggi stagionati, peperoncino, cioccolata, zuccheri raffinati, ma favorire cibi emollienti e rinfrescanti come zucca gialla, cicoria, prugne, funghi, polenta, orzo. (oltre alle indicazioni igieniste)

Idradatione/diuresi: Bere almeno due litri di acqua tiepida nell'arco della giornata.

Curcuma: Antibiotico, antiinfiammatorio ed  antibatterico. se la cistite colpisce nel periodo invernale ottimo rimedio è assumere una punta di curcuma diluita in un bicchiere di acqua tiepida tutti i giorni prima della colazione.
Meglio non fare cicli lunghi di curcuma durante l'estate (evitarne l'assunzione) perchè scalda troppo e causrebbe disequilibrio.

Zenzero: antibiotico, aiuta a svuotare la vescica, disintossicandola.. Bere una volta al giorno la tisana allo zenzero
Altre tisane ottime per favorire la diuresi ed impedire ai batteri di attaccarsi alle pareti delle vescica sono:
Mirtilli. Questi deliziosi frutti contengono l’acido ippurico che impedisce ai batteri di attaccarsi alle pareti della vescica. Bevete mezzo bicchiere al giorno di succo di mirtillo senza zucchero per sette settimane;
Uva ursina. Si tratta di un antisettico particolarmente efficace contro l’Escherichia Coli, che funziona meglio quando l’urina è alcalina, quindi bevete molta acqua pura;
Ribes. Impedisce ai batteri di aderire ai batteri della vescica. Bevetene il succo quotidianamente, senza zuccheri aggiunti;
Malva. 600ml di tisana alla malva favoriscono la diuresi e aiutano a combattere l’infiammazione;

Yogurt: Applicare yogurt naturale, biologico, sull’uretra – l’apertura uretrale femminile si trova tra la clitoride e l’apertura vaginale – non sciacquare e indossare un assorbente. Solo dopo la minzione, eseguire una corretta igiene intima con un preparato apposito e rimuovere il proteggi slip. Lo yogurt contiene bacilli attivi contro i batteri che causano la cistite. (Questo rimedio non ha efficacia nell’uomo per la diversa conformazione e lunghezza dell’uretra)

Bicarbonato per neutralizzare l’acidità delle urine, 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio 2 volte al giorno disciolto in acqua (controindicato solo nell’ipertensione, essendo un sale) preferibilmente al mattino a digiuno e a metà del pomeriggio. Il pH ottimale delle urine dovrebbe aggirarsi su 7-7,5, per una maggiore precisione si può anche misurare con le strisce in vendita in farmacia.

A questo poi possiamo scegliere l'uso di un olio essenziale per lavaggi..

Mille sono le strade..non fate un miscellania sterile, ma trovate la vostra.

D-Mannosio: sicuramente il più diffuso fra i rimedi naturali contro la cistite.., un monosaccaride (cioè uno zucchero semplice, costituito da un'unica molecola) estratto dal legno della betulla o del larice.
Alcuni studi, pubblicati sulla rassegna di Pubmed, provano l'efficacia di questa sostanza nel combattere l'infezione causata dai batteri, in particolare dall'Escherichia Coli
 «Questo zucchero, una volta ingerito, passa velocemente nel sangue ed è poi filtrato dai reni, infine viene eliminato nelle vie urinarie», dice Mauro Cervigni, urologinecologo presso l'ospedale San Carlo - Idi di Roma. «Una volta giunto nell'apparato urinario, riduce l'adesività dei batteri sulla parete della vescica, favorendone l'eliminazione attraverso la minzione».

La terapia. «La dose giornaliera e la durata della terapia variano a seconda dell'età e della situazione clinica della paziente, da un ciclo di venti giorni fino a tre mesi», dice Cervigni. «Per questo, prima di iniziare ad assumere mannosio è sempre meglio chiedere un consulto al medico di base, al ginecologo o all'urologo con cui si è in cura, che prescriverà la posologia giusta. Non fidatevi delle indicazioni che trovate sulla confezione o che leggete in internet».

Controindicazioni. Non ci sono, il mannosio può essere usato anche dalle donne in gravidanza e non interferisce con altri farmaci. Le pazienti diabetiche possono assumerlo a patto di tenere sotto controllo con attenzione la glicemia. 

OLI ESSENZIALI
Le molecole estratte hanno spesso attività antisettica nei confronti di numerosi ceppi batterici che sono responsabili delle cistiti, attività dimostrata da uno studio effettuato in Turchia dove si è dimostrata in vitro l’attività di numerosi oli essenziali nei confronti dei più comuni patogeni, tra i quali: Escherichia coli, Proteus mirabilis e Klebsiella che,come gia spiegato in precedenza, sono i patogeni responsabili delle cistiti sia nelle donne, sia negli uomini.

Se lo studio citato è recentissimo (2015), già da molto tempo gli Oli Essenziali sono utilizzati nei problemi dell’apparato urinario.

Estratto semi di pompelmo:  l’efficacia antibiotica ad ampissimo spettro dell’estratto è stata ormai riconosciuta da numerose ricerche scientifiche. In fitoterapia è considerato uno dei rimedi elettivi nella cura delle malattie da raffreddamento e dei disturbi del tratto urogenitale come appunto la cistite e la candida. I semi di pompelmo, infatti, non indeboliscono il sistema immunitario, e non danneggiano la flora batterica, ma alleggerendo, grazie all'azione antimicrobica, il lavoro del sistema immunitario, contribuiscono a rafforzarlo. Inoltre sono ipoallergenici, (ma le persone con allergia verso gli agrumi potrebbero essere sensibili all'estratto di semi di pompelmo) e senza effetti collaterali.
Assumerlo massimo 15 gocce al giorno per una settimana. Ottimale è assumere 5 gocce diluite in acqua tiepida lontano dai pasti tre volte al giorno, possibilmente alla stessa ora in modo d'avere sempre una copertura.

Tea tree oil: Antisettico, antibatterico ad ampio spettro.. possiede una importante attività antisettica nei confronti di Escherichia coli  ad esempio...Quindi utile per cistite e candidosi sia per via orale che per via esterna.
Gli utilizzi del Tea Tree Oil si perdono nella notte dei tempi e sono stati tramandati a noi dagli aborigeni australiani..
Studi più recenti non hanno fatto altro che confermare la grande validit dei primi studi paragonando l’Olio Essenziale di Albero del Tè anche ad altri prodotti antisettici quali la clorexidina nel trattamento delle mucose esterne.

Leonardo Paoluzzi dà una bellissima definizione del Tea Tree Oil: “ Il Tea Tree distrugge tutto quello che è dannoso per l’uomo senza essere in sè dannoso all'uomo stesso” descrivendo poi la lista dei patogeni sensibili, tra i quali figura oltre alla Candida albicans, il protozoo Trichomonas vaginalis, responsabile, quest’ultimo di cistiti resistenti a tutti i comuni antibiotici utilizzati per le cistiti.

per via orale 1 o due gocce in una pezzetto di mollica di pane (gli oli mai assumerli a stomaco vuoto) 3 o 4 volte al giorno.
per via esterna:

lavaggi: unire 5 gocce di tea tree in un cucchiaio di aceto e poi mescolarlo in una bacinella d'acqua tiepida ed effettuare lavaggi.
anche (Timo e Rosmarino): Bollire per 10 minuti due cucchiaiate di timo e due di rosmarino in un litro d’acqua. Scolare e lasciare raffreddare. Utilizzare poi l’infuso come coadiuvante dell’igiene intima. Questo secondo rimedio può essere utilizzato in interazione con qualunque altro rimedio naturale.
Anti prurito: unire una goccia di tea tree in un cucchiaino di gel aloe vera ed applicarlo in caso di bruciore nella vagina.

Altri oli essenziali:

Olio Essenziale di Lavanda Secondo Leonardo Paoluzzi la lavanda avrebbe un’azione più antiflogistica rispetto a quella antisettica, infatti svolge un’azione lenitiva anche nei confornti quegli oli essenziali che pur essendo antisettici sono irritanti.

Inoltre, Marco Valussi ha confutato tesi sulla presunta ginecomastia nel bambino assiccurandoci in un’articolo apparso su L’Erborista che l’Olio Essenziale di Lavanda è sicuro anche ad alte dosi. Dosi che comunque sono inutili, visti gli studi svolti in Inghilterra, i quali hanno evidenziato che l’Olio Essenziale di Lavanda possiede un’attività antisettica nei confronti di Escherichia coli addirittura superiore all’Olio Essenziale di Tea Tree che è sicuramente più utilizzato.

Ottimo quindi per lavaggi e decupidi.

Olio Essenziale di Basilico: Studi molto recenti rivalutano l’Olio Essenziale di Basilico come antibatterico attivo sia contro i batteri Gram positivi, sia contro i Gram negativi. In particolare contro Escherichia coli, dove secondo studi condotti in Polonia vi sarebbe un’attività battericida. Ricordiamo, infatti, che questo batterio è responsabile di circa l’80% delle cistiti, perciò l’Olio Essenziale di Basilico potrebbe essere un valido aiuto nelle UTI.
5 strategie per prevenire gli attacchi

Olio Essenziale di Geranio

Leonardo Paoluzzi ci presenta l’Olio Essenziale di Geranio come un Olio Essenziale più lenitivo, al pari dell’Olio Essenziale di Lavanda, utile cioè per mitigare gli effetti irritanti di Oli Essenziali ben più antisettici ma maggiormente irritanti: due esempi su tutti l’Olio Essenziale di Origano e l’Olio Essenziale di Santoreggia.
Nonostante l’innocuità, quest’Olio Essenziale ha dimostrato di essere un ottimo antimicrobico attivo in particolare contro Candida albicans e contro i batteri Gram positivi in particolare contro la famiglia degli Staffilococchi responsabili di circa il 15-20% delle infezioni urinarie.

Studi condotti in India comparano l’Olio Essenziale di Geranio alla Ciprofloxacina nelle infezioni urinarie con risultati analoghi nei confronti di Klebsiella pneumoniae, inoltre l’importanza di questo studio è nelle curve di utilizzo che fanno si che l’Olio Essenziale di Geranio potenzi enormemente l’effetto del farmaco di sintesi anche nei confronti dei patogeni più resistenti.


YOGA PER LA CISTITE

Mantenere il proprio corpo in equilibrio fa si che che il sistema immunitario, endocrino e linfatico funzioni bene.. queste sono quindi le basi, ovviamente unito ad una buona igiene personale.

QUINDI DOVREMMO CERCARE DI VIVERE IN ARMONIA PER EVITARE L'INSORGERE DI PATOLOGIE.. COMUNQUE SIA LO YOGA VIENE IN AIUTO ANCHE EPR RIDURRE LA SINTOMATOLOGIA.

Vi riporto una interessante e semplice spiegazione del dolore causato dalla cistite e cosa comporta.. quindi capirete più facilmente perchè importante il rilassamento con yoga  del pavimento pelvico.. e QUANTO INUTILI SIANO GLI ANTIBIOTICI!!

Il dolore provato ripetutamente e la paura di riprovarlo tende a far contrarre la muscolatura pelvica come reazione difensiva. Come quando verso la fine della minzione il dolore porta a stringere i muscoli interrompendo il flusso urinario, nello stesso modo, involontariamente e inconsciamente si tende a contrarre quella muscolatura costantemente. Il pavimento pelvico è come un'amaca posta in orizzontale attraverso la quale passano l'uretra (quel “tubicino” che collega la vescica con l'esterno), il canale vaginale, il retto, i nervi, i vasi sanguigni.

Di seguito le conseguenze della contrattura muscolare pelvica.

L'uretra resta schiacciata provocando un flusso urinario debole e difficoltoso, incompleto svuotamento della vescica e ristagno delle urine (e più le urine stazionano in vescica, maggiore sarà il tempo a disposizione dei batteri per potersi riprodurre).

La vagina, così schiacciata sarà sottoposta a maggior attrito durante i rapporti sessuali, dolore (dispareunia) e microlesioni della mucosa genitale. In queste piccole lesioni i batteri (quasi sempre di provenienza fecale) trovano un terreno ideale per attecchire e riprodursi (una mucosa sana invece è molto meno aggredibile). Da qui le nuove colonie partono per invadere la vicina uretra risalendo fino alla vescica. Per fare tutto ciò i microrganismi hanno bisogno di un tempo che varia tra le 24 e le 72 ore. Ecco spiegato perchè la cosiddetta cistite da luna di miele (o cistite post coitale) insorge dopo uno, due o tre giorni dal rapporto.

I nervi che comandano i nostri organi uro-genitali e che trasmettono il dolore al cervello, schiacciati dai muscoli o sovrastimolati dall'infiammazione cronica, vanno in tilt e cominciano ad inviare messaggi alterati: dolore spontaneo (in assenza di reali stimoli irritativi), sensazione di vescica piena anche quando è vuota, urgenza, frequenza minzionale, prurito genitale.

Il retto schiacciato provocherà difficoltà allo svuotamento intestinale. L'accumulo di feci dure e grosse irriterà ulteriormente i nervi e la contrattura muscolare.

I vasi sanguigni pressati non consentono di portare agli organi urinari e genitali sufficiente nutrimento ed ossigeno e ciò rende questi organi sofferenti, deboli irritabili e infettabili. Inoltre i vasi sanguigni hanno la funzione di raccogliere i prodotti di scarto locali per portarli ai filtri depurativi (come il fegato per esempio). Se schiacciati non riescono più ad assolvere alla funzione di spazzini e le sostanze tossiche si accumulano a ridosso di questa diga muscolare peggiorando le condizioni dell'organo.


Capito questo è comprensibile l'inefficacia della terapia antibiotica, che combatte solo uno dei sintomi della perdita dell'equilibrio pelvico (i batteri), creando al contempo le condizioni ideali per l'instaurarsi della recidiva batterica successiva, sia urinaria, che vaginale (quasi sempre associate).


Utili sono quindi tutte le posture di yoga che favoriscono il rilassamento della muscolatura pelvica, posizioni che troviamo anche nella ginnastica dolce.
 Sì alle passeggiate. E' utile abituarsi a respirare anche con la parte inferiore dell'addome,  in modo che tutti gli organi ricevano maggiore quantità di ossigeno; si agevola la regolarità intestinale e si favorisce lo scioglimento delle contratture a livello pelvico.

Specifici sono gli esercizi di Kegel reverse che coinvolgono il muscolo pubo-coccigeo (lo si individua con il movimento che consiste nel tentativo di interrompere il flusso dell'urina durante la minzione). Una volta individuato, si contrae e si rilassa secondo una specifica sequenza che si può eseguire da sdraiati, seduti o, dopo un po' di pratica, anche in piedi.

L'attività fisica non deve essere eccessiva o intensa, ma deve servire per riequilibrare l’armonia del fisico. Un esercizio per favorire la peristalsi intestinale, e quindi difendersi dall’attacco dei batteri, è quello di impugnare una sedia e piegare le ginocchia fino a quando il bacino è prossimo ai talloni senza inclinare la schiena.

Altro utile esercizio che, riattivando la circolazione sanguigna nella zona dei reni, ne facilita il lavoro È UNA VARIANTE DELLA LOCUSTA: distesi con la pancia a terra e le braccia piegate e incrociate sotto il mento, sollevate le gambe alternativamente, mantenendo la posizione da 5 a 10 secondi, cercando nello stesso tempo di non scostare il bacino dal pavimento.

Asana come 

vajrasana
sarvangasana
bhujangasana,
shalabasana,
dhanurasana,
paschimottanasana
Mucca gatto o Tigre

Dimostrano un potente effetto curativo. Insieme a queste è buona norma  praticare un rilassamento come yoga nidra che allontana le tensioni, responsabili delle alterazioni dell’equilibrio ormonale e dell’aumentata suscettibilità alle infezioni ed esercizi , Kria per i reni.

Una posizione estremamente utile è Mala-Asana, la ghirlanda. 



Mala-Asana

A livello simbolico la ghirlanda viene data in dono al maestro/Guru e ne vengono ornate le divinità, o semplicemente come un dono alla moglie per i capelli. Giova a tutti coloro che non vivono pienamente la loro parte femminile.

In posizione eretta, i piedi divaricati pari alla misura delle spalle. Inspirando sollevare le braccia tendendole in avanti e afferrare le mani tra di loro. Espirando flettere le ginocchia aprendole un pò e col bacino si scende verso il suolo senza toccarlo e senza sollevare i talloni (se rimangono un pò sollevati mettete una coperta ripiegata sotto). Le braccia tese in avanti controbilanciano la discesa. L’asana si può mantenere con le mani giunte davanti al petto e la fronte appoggiata sopra le punte delle dita. La versione completa porta le mani dietro le caviglie, con i palmi a terra, come sulla foto. Le braccia e le spalle rimangono all’ interno delle ginocchia.
Mantenete da 5 a 30 respiri o anche più. Potete eseguirla anche durante la fase acuta dei sintomi.
Lentamente scioglete la posizione portando il bacino a terra per poi distendervi al suolo rilassandovi e percependo ancora l’eco dell’asana.


RIASSUMENDO

1) SISTEMA IMMUNITARIO tenere sempre in equilibrio il sistema immunitario con giusta alimentazione, riduzione dello stress, ritmo di vita più regolare e praticando il giusto movimento che lo metta in moto.Yoga.L'assunzione della curcuma a cicli è importante.
2) INTESTINO tenere in equilibrio l'intestino, con giusta alimentazione, evitare stress, bere molto (almeno due litri a digiuno) pratiche di asana che rilassino la zona pelvica (per zona genitali, vescica ed intestino). Utile è anche l'assunzione di aloe vera.
3) IGIENE PERSONALE eseguire sempre una buona, quotidiana igiene personale
Scopi: impedire l’asportazione meccanica della flora batterica vulvo-vaginale, evitare l’alterazione del Ph vaginale, evitare la sensibilizzazione agli ingredienti di prodotti detergenti, diminuire la leucorrea.
In che modo: utilizzare solo acqua del rubinetto, utilizzare solo acqua corrente (mai riempire il bidet), per mantenere il Ph fisiologico ottimale di 4,0/4,5 il detergente intimo da usare deve avere un Ph acido, invece un Ph meno acido (4,5-5,5) se si è in menopausa, no ad un’igiene eccessiva.
Periodicamente fare lavaggi con tea tree o altri oli essenziali /o erbe come indicato in precedenza.
4) MISURARE PH VAGINALE non solo il tampone  ma anche un medoto più rapido con le cartine.

Tutto il resto è  il solito buon senso di una buona salute: evitare indumenti stretti che comprimono e fanno male, evitare di trattenere gli stimoli (urinari e fecali),urinare dopo i rapporti sessuali praticando dopo un'accurata igiene.





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ATTENZIONE !!
Usate sempre con cautela e solo su prescrizione e controllo del medico o dell’erborista.
Le proprietà e le indicazioni erboristiche delle piante sono riportate a solo titolo indicativo,e non costituiscono nessun tipo di consulto,prescrizione o ricetta medica.

La vostra verifica indipendente è sempre raccomandata.










L. Paoluzzi Phytos Olea (sull’uso degli Oli Essenziali)
2013 ed. TMA pagg. 387
G.Peroni Elementi di Terapie Naturali
2003 ed. Macchione pagg. 127.
 C. Durafford, J.C. Lapraz, J Valnet Cura delle Malattie con Piante e Aromi
2004 ed. Giunti pagg. 383.
 J. Lawless Enciclopedia degli Oli Essenziali
1992 ed. Tecniche Nuove pagg. 316
 AA.VV. ESCOP Monographs (Second Edition completely Revised and Expanded)
2002 ed.Thieme pagg. 556
Bianchi A., Pascon L. Cistiti ricorrenti e infezioni urinarie nella donna.
L’Erborista  8/2002 pagg. 31-34
Comelli A. Estratto di Semi di Pompelmo O.E. di Lavanda e Olio di Melaleuca per la Prevenzione e la Cura di Infezioni
L’Erborista 3/2005 pagg. 68-71.
Valussi M. Lavanda e Tea Tree… Attenti a quei 2?!
L’Erborista 5/2007 pagg. 30-33.
De Laurentis N, Rosato A, Vitali C, Timitilli S, Milillo MA. Composizione chimica ed Attività Antifungina degli Oli Essenziali estratti da tre specie di Labiate della Regione Puglia.
Piante Medicinali 2004 vol.3, 3/4 pagg.124-129.
http://blog.erboristeriaessentia.it/tag/tea-tree-oil/



2015/10/23

CASTAGNE: PROPRIETÀ, USI, BENEFICI E VALORI NUTRIZIONALI

























Ho la fortuna che i miei genitori hanno un castagneto..e questa stagione l'adoro perchè i profumi caldi arrivano.. il fuoco della stufa, le caldarroste con un buon bicchiere di vino rosso a fine pasto..

Certo per chi abita in città non è facile.. ma procurarsele bio, o da un amico o contadino non è impossibile..perchè no? organizzare una scampagnate in famiglia e vivere il raccolto come momento per stare insieme e trascorrere un week end fra la natura..imbattendovi sicuramente anche in qualche festa e sagra..

Insomma, il consumo è raccomandato in primis perchè è frutto di stagione, e come tale va consumato con moderazione ma regolarità.. crude,bollite,arrostite, come marmellata.. i modi sono molteplici!! Madre natura ci offre un alimento studiato con cura per affrontare l'inverno..sfruttiamolo.
Le castagne sono un alimento ad alto valore energetico, utile in autunno e in inverno per recuperare le forze, un formidabile ricostituente psico-fisico naturale, in grado di sostenerci in un periodo dell’anno in cui il freddo e la diminuzione delle ore di luce possono aumentare la stanchezza e indebolire il sistema immunitario.

Quante calorie sono contenute nelle castagne?

In genere l’apporto calorico è inferiore a quello di molti altri tipi di frutta secca e dipende da come vengono mangiate le castagne: se crude, cotte e dal metodo di cottura; ecco il numero di calorie per 100g di castagne:

100g di castagne fresche pulite contengono più o meno 200 kcal;
100g di castagne secche sono quelle col maggior contenuto di calorie con le loro 290 kcal
100g di castagne lessate è il modo più leggero di mangiarle visto che hanno un valore di 120 kcal per 100 g di prodotto
nelle caldarroste il metodo di cottura fa perdere al frutto molta acqua alzando così la concentrazione di kcalorie fino a circa 190.

Le castagne contengono il 7% di proteine, il 9% di lipidi e l'84% di carboidrati. Come tutti gli alimenti di origine vegetale, le castagne sono prive di colesterolo. 100 grammi di castagne (parte edibile) forniscono 81 mg di fosforo, 30 mg di calcio, 0,9 mg di ferro e 395 mg di potassio.

Sono dunque una fonte importante di sali minerali preziosi per la salute.

Consulta qui la tabella Inran sulla composizione nutrizionale delle castagne.

Le castagne infatti grazie al loro ricco contenuto nutrono e rigenerano i muscoli e le cellule nervose, oltre ad avere un effetto antisettico e disinfettante.

Una nota molto interessante viene fatta per i bambini allergici al lattosio e al latte di vacca: le castagne sono un ottimo sostituto grazie al loro contenuto di zuccheri; inoltre la farina di castagne può sopperire in molti preparati al fabbisogno di carboidrati nelle persone intolleranti ai cereali
Possiede anche una grande percentuale di sali minerali quali:

  • potassio che funge da antisettico e rinforza muscoli e ghiandole; . Il potassio è antisettico, rinforza i muscoli e le ghiandole, ha qualità antinfiammatorie ed è utile in caso di febbre e dolori reumatici,Dato che sono estremamente ricche di minerali, le castagne vengono indicate anche per contrastare la stanchezza cronica
  • fosforo (calcificante), essenziale per la formazione della cellula nervosa; 
  • zolfo, antisettico, disinfettante, particolarmente importante per la robustezza delle ossa; sodio, utile alla digestione ed essenziale per l’assimilazione dei cibi; 
  • magnesio, vero e proprio equilibratore dell’umore rigeneratore del sistema nervoso; 
  • calcio, essenziale per la formazione delle ossa, del sangue e dei nervi; 
  • cloro, importante per la salute dei denti e dei tendini e infine il ferro per una buona circolazione del sangue. 
  • acido folico, che è consigliato in gravidanza per prevenire le malformazioni fetali
  • ferro, per la buona circolazione sanguigna,ed in caso di anemia
  • cellulosa, la castagna è indicata contro la stitichezza ed è utile ai soggetti predisposti a varici o emorroidi
  • vitamina B ci con il potassio contribuisce all’equilibrio nervoso ed  a quello della nutrizione. 
  • vitamina C che sappiamo avere proprietà antiossidanti molto utili alla salute dell’organismo. La vitamina C è molto utile anche per la formazione di collagene, una proteina responsabile dell’elasticità dei nostri tessuti, la pelle in particolare; una maggior produzione di collagene equivale ad una pelle più elastica, meno rughe e quindi aspetto più giovanile. Un’altra proprietà della vitamina C è il rafforzamento del sistema immunitario rendendoci più forti di fronte alle infezioni; inoltre la vitamina C contrasta l’attività dei radicali liberi che come sappiamo tendono ad ossidare le cellule del nostro organismo 
  • vitamina B9 utile per la sintesi del DNA e per la produzione di globuli rossi; il consumo di alimenti ricchi di questa vitamina durante la gravidanza protegge il feto da alcune gravi patologie.
  • cellulosa aiuta in caso di stitichezza, mentre il suo effetto tonico sul sistema venosa aiuta in caso di emorroidi e varici.
  • zuccheri ,quindi alimento alternativo per i bambini allergici al latte di vacca o al lattosio. La farina sopperisce, nella preparazione di dolci e minestre, al fabbisogno di carboidrati anche nei soggetti che presentano intolleranza ai cereali. 
  • fibre ritenuta molto importante per l’effetto positivo sulla motilità intestinale, sulla microflora e sulla riduzione della colestorolemia. 
Altri effetti benefici della castagna 
La castagna ha anche qualità antinfiammatorie (grazie al potassio, presente in grandi quantità) ed è particolarmente indicato in caso di febbre e dolori reumatici.

Anche le foglie del castagno possono essere utilizzate con buoni risultati contro le malattie da raffreddamento: basta semplicemente comporre con esse un decotto da sorseggiare alla sera. Infusi con l’aggiunta di miele sono invece indicati come rimedi alla tosse da bronchite, oppure sotto forma di impacchi contro i reumatismi.

Castagne e bellezza

La castagna è un  prodotto naturali molto impiegato in ambito fitocosmetico,:

Si possono fare maschere  maschere facciali ,detergenti e tonificanti utili a ridare giovinezza alla cute. Ottimo lo scrub al fango termale di castagne o al sale marino e miele di castagno, per dare morbidezza e lucentezza alla pelle,l’impacco di bucce cotte serve a far risplendere i vostri capelli,
la polpa della castagna schiarisce in modo naturale i capelli.
Si potrebbe continuare all’infinito, dato che sono famosissimi i massaggi con olio di ippocastano, gli infusi di corteccia e foglie di di castagno, le tisane depurative, gli infusi di castagne e miele per combattere la tosse e la bronchite, gli impacchi contro i reumatismi.

Controindicazioni: Non ci sono particolari controindicazioni al consumo di castagne per le persone in salute. Ma le castagne talvolta vengono sconsigliate a chi soffre di diabete, obesità, colite, aerofagia e patologie legate al fegato. In questo caso il consiglio è di approfondire l'argomento con il proprio medico per capire se il consumo anche soltanto occasionale di castagne potrebbe provocare effetti indesiderati.

Consigli per mangiare le castagne e/o marroni
Comunque si scelga di mangiarle, andrebbero consumate come portata principale del pasto, accompagnate da verdure crude e cotte possibilmente evitando l’associazione con altri carboidrati e con le proteine. Infatti l’errata abitudine di mangiarle al termine di un pranzo/cena porta spesso a senso di pesantezza o a quel fastidioso senso di gonfiore (per eccesso di fermentazione).. in tal caso MAI ASSOCIARLE ALL'ACQUA.

Accompagnano bene ogni tipo di pietanza, purché si abbia l’accortezza di non consumarle insieme cibi molto proteici, come carne, pesce, formaggi e uova, perché questi impediscono la corretta digestione dei carboidrati contenuti nelle castagne, con la conseguente fermentazione degli zuccheri. Le castagne sono ottime per i bambini piccoli perché sono più digeribili dei carboidrati dei cereali, purché le si facciano cuocere a lungo.

Usi delle castagne in cucina
Sicuramente il primo che viene alla mente sono le le caldarroste, che tradizionalmente vengono preparate grazie ad un caminetto a legna o ad una brace. Dalle castagne essiccate si ricava la farina di castagne, che viene utilizzata per la preparazione del tradizionale castagnaccio, da arricchire con uvetta e pinoli.Ottime semplicemente bollite con il sale.. e perchè no.. crude le avete mai assaggiate? Sono buonissime!
Mille sono le ricette.. dalla marmellata di marroni alle ottime zuppe. Ad esempio, potrete arrostire le castagne e poi cuocerle in un brodo di verdure erbe aromatiche insieme ai vostri ortaggi preferiti. Con le castagne lessate si può preparare una vellutata utile per farcire le verdure ripiene. Sia la farina di castagne che le castagne lessate sono ingredienti utili per la preparazione di torte e biscotti.

Per sapere i metodi di cottura delle castagna e qualche altra ricetta sfiziosa:

10 MODI PER CUOCERE E MANGIARE LE CASTAGNE