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2015/09/25

IL DILEMMA LATTE: FA BENE O MALE? QUALE E COME ASSUMERLO SECONDO AYURVEDA



Le tradizioni dello yoga dell'India considerano i derivati del latte un cibo eccellente, soprattutto per le persone che percorrono un sentiero spirituale.
Anche se i latticini non sono raccomandati a tutti i tipi, in particolare non sono adatti ai Kapha, hanno un ruolo importante nel mantenimento della salute e per favorire la longevità.
L'Ayurveda usa i derivati del latte come medicinali, soprattutto per migliorare la resistenza alle malattie e come aiuto durante la convalescenza e recupero della salute.

LATTE SI MA DI CHE TIPO?

Tutto dipende dalla disponibilità che abbiamo di LATTE DI BUONA QUALITÀ proveniente da Mucche che non siano maltrattate, il che ci porta al grande dilemma moderno.
Purtroppo un latte del genere è molto difficile trovarlo nel circuito commerciale.
I derivati del latte di cattiva qualità ottenuti da mucche maltrattate fanno aumentare muco nell'organismo, favoriscono l'insorgere di allergie alimentari, allergie che colpiscono le vie respiratorie e la candida.

Poniamo il paragone con la farina integrale ben diversa dalla farina sbiancata, bene con i latticini è uguale, i latticini prodotti naturalmente in modo sano e rispettando i tempi ciclici della mucca..sono ben diversi da quelli comunemente venduti nei supermercati.

IL CICLO NATURALE DEL LATTE

In realtà, nel ciclo di produzione naturale del latte.. la mucca inizia a produrlo quando dà alla luce il vitellino, a questo punto prima bisogna permettere che la mucca lo dia al suo piccolo e solo quello che rimane (comunque una quantità considerevole) può essere usato dagli uomini.

Qui nasce il primo scontro con la realtà moderna...quanti vitelli da alla luce una mucca allo stato naturale?Quanto vive?

Quanti vitelli vengono fatti partorire ad una mucca destinata alla produzione del latte.. per soddisfare le "nostre finte esigenze"?

Le mucche "da latte" sono selezionate geneticamente ed inseminate artificialmente per produrre quanto più latte possibile. Dall'età di circa due anni, trascorrono in gravidanza nove mesi ogni anno. Poco dopo la nascita, i vitelli sono strappati alle madri (provocando in entrambi un trauma), perché non ne bevano il latte, e rinchiusi in minuscoli box larghi poche decine di cm, in cui non hanno nemmeno lo spazio per coricarsi, e quindi neanche la possibilità di dormire profondamente. Sono alimentati con una dieta inadeguata apposta per renderli anemici e far sì che la loro carne sia bianca e tenera (come piace ai consumatori) e infine sono mandati al macello. La mucca verrà quindi munta per mesi, durante i quali sarà costretta a produrre una quantità di latte pari a 10 volte l'ammontare di quello che sarebbe stato necessario, in natura, per nutrire il vitello. Non sorprende che ogni anno un terzo delle mucche sfruttate nei caseifici soffra di mastite (una dolorosa infiammazione delle mammelle).

L'industra dei latticini allontana i vitelli dalle madri per ucciderli. In poche parole NOI uccidiamo i figli degli animali per BERE IL LORO LATTE.

Non sono discorsi per sucitare compassione ..è realtà.
Come si sentirebbe una madre delle stesse condizioni?


Ci hanno imposto che il latte è il nutrimento essenziale.. e su questo ci fanno agire in modo disumano.

Il cibo è salute per il corpo, ma lo stesso cibo se rubato, prodotto in maniera nociva.. diventa nocivo anche per noi..diventa VELENO.


Per aumentare la produzione di latte, la mucca è alimentata con proteine molto concentrate, ma neppure queste spesso sono sufficienti, tanto da provocare lacerazione dei tessuti per soddisfare la continua richiesta di latte (in Inghilterra hanno coniato un termine per definire questa pratica: "milking off the cow's back", ossia mungitura del posteriore della mucca). Ciò provoca una condizione chiamata acidosi, che può rendere zoppo l'animale e ciò accade ogni anno al 25% delle mucche sfruttate nei caseifici. A circa cinque o sei anni d'età, ormai esausta e sfruttata al massimo, la mucca verrà macellata. La durata della sua vita, in natura, sarebbe stata di circa 20 anni, e può arrivare anche a 40.

Vengono nutrite non solo con ormoni ma anche antibiotici, cibo OGM ricchi di pestici.. e tutti questi componenti chimici vengono assorbiti dai tessuti e si concentrano nel latte.
I latticini inoltre vengono pastorizzati, omogeneizzati e tenuti in refrigerazione per lunghi periodi.. e questo riduce ulteriormente le loro proprietà benefiche.

Quindi parlare di latte che fa male si.. ma osserviamo con maggior attenzione non il prodotto in se, quanto come viene prodotto e trasformato.

LE INTOLLERANZA AL LATTE

I testi aurvedici spiegano nel dettaglio le proprietà dei vari derivati del latte.
Ci dicono che la qualità della carne e dei derivati del latte provenienti da animali legati o confinati è molto inferiore a quella degli animali che vivono liberi.
Quindi non possiamo paragonare i prodotti delle fattorie moderne con quelli dei testi ayurvedici.

Ci resta che procurarci latticini più biologici possibili, il meno lavorati, ed essere più cauti nel loro utilizzo.

Secondo Ayurveda le intolleranze al latte derivano da tre fattori:

- sistema digerente debole
- scarsa qualità del latte
- errata combinazione con gli alimenti




1) Un alimento concentrato come il latte richiede un Agni sano, che oggi giorno molte persone hanno perso a causa dello stile di vita ed abitudini alimentari errate, nocive.
Affinchè il latte possa nutrire, bisogna che i canali (srota) siano liberi.
Il blocco dei canali è dovuto all'accumulo di ama (tossine) dovuto a cattiva digestione.
Dopo i vari percorsi di purificazione ayurvedici si è infatti dimostrato che chi prima era intollerante al latte non lo era più.

2) I moderni processi di lavorazione come la pastorizzazione ed omogeneizzazione (unito al metodo di produzione intensivo del latte di cui abbiamo parlato prima) ne modificano ulteriormente la qualità promuovendo la formazione di tossine durante la digestione.

3) Infine si presta veramente poca attenzione alla sua combinazione alimentare..
Le sole pubblicità ci impongono latte unito a caffè, cioccolata,latte e pane con marmellata...
Il latte non dovrebbe essere MAI ASSUNTO insieme a cibi salati o acidi come pane e burro, pane e marmellata o frutta acida.
Andrebbe bevuto anche lontano dalle banane, questo in Europa perchè quelle commercializzate qui fermentano e sono acide a causa degli addittivi aggiunti per conservarle.

Responsabile dell'intolleranza non è quindi il latte m agni che disturbato dalle combinazioni porta ad un indebolimento della digestione e quindi un accumulo di ama (tossine).

Ayurveda consiglia di scaldare poco il latte e berlo sempre con spezie come curcuma, zenzero, inquanto aiutano la digestione, facilitano l'assorbimento e liberano i canali.

latte e ghee
latte e curcuma
latte e zenzero e basilico
latte e cannella
latte cardamomo e curcuma
Come dolcificante zucchero di canna integrale.

CURARSI,MANTENERSI IN SALUTE SECONDO L'AYURVEDA Parte 1

Secondo l’Ayurveda, il latte è un alimento dal Rasa (Sapore) Dolce. Il Dolce è il sapore che più nutre tutte le nostre cellule, i nostri tessuti, il nostro organismo. Il sapore Dolce crea soddisfazione, in questo caso del bisogno di nutrimento. Il Dolce, avendo tra i suoi costituenti l’elemento Terra, ridona stabilità e coerenza al corpo dopo il movimento che si è protratto per molte ore durante la passeggiata.Inoltre, il latte vaccino intero contiene grassi che vanno a ricostruire le articolazioni e i tendini. Perciò, dopo un esercizio fisico è buona norma, per l’Ayurveda, bere latte caldo e, per digerirlo meglio, con spezie per digerire bene le sue porzioni lipidiche, proteiche, vitaminiche. Il latte deve essere sempre bevuto da solo, non accompagnato da altri alimenti come caffè, paste, marmellate… per essere ben assimilato.

Lo yoghurt è meglio prenderlo come bevanda mescolandolo con acqua (lassi indiano) altrimenti è un pò pesante ( a differenza di quanto si possa credere) e tende a formare il muco (non è dimagrante come si possa pensare).


AYURVEDA: UNA GIORNATA TIPO, ROUTINE QUOTIDIANA PER RIMANERE IN EQUILIBRIO

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