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2015/09/30

CALCIO : COME ASSUMERLO, LATTE,VITAMINA K, D ,MAGNESIO LA VERA STORIA



L'ossessione reale o indotta nella nostra società di assumere calcio stranamente dà risultati inversamente proporzionali all'indice di assunzione.

Mi spiego, più calcio assumiamo e più "paradossalmente" studi scientifici dimostrano che aumentano le fratture osteoporotiche e denti in cattive condizioni.

Questa osservazione ha dato origine a quello che viene chiamato il “paradosso del calcio”. Come è possibile che nel mondo occidentale siamo arrivati a considerare necessari da 1000 a 1500 mg di calcio al giorno per mantenere la salute delle ossa mentre molte altre popolazioni mantengono forti le ossa e i denti in discrete condizioni con l’assunzione di 400 mg o meno di calcio?

Il fabbisogno di calcio per l’essere umano è stato alzato dall’industria casearia nel 1994 fino a 1000 mg al giorno, nel 1997 a 1200 e nel 2001 a 1500 mg per vendere milioni di litri di latte.
Il fabbisogno reale risulta essere molto più basso di quanto si dicesse, infatti già nel 2007 in tutta Europa è stato riportato a 700 milligrammi al giorno e a 400 per gli adolescenti!

Addirittura le raccomandazioni per il calcio della FAO/WHO Expert Group erano per gli adolescenti di 350 mg e per le donne in gravidanza di 500 mg al giorno.

In Cina, in Zambia e in altri paesi in cui l’incidenza di fratture osee era quasi nulla, le persone avevano un introito di calcio che andava da 250 fino a 400 mg al giorno ( Hunt 2007 ).

Questo si spiega perchè l'apporto di calcio è solo uno dei fattori dell'equazione, per il giusto apporto dietetico dobbiamo infatti considerare la dieta,stile di vita, fattori ambientali..

Solo osservando tutto questo possiamo pensare di tenere in equilibrio il corpo.

Quindi apporto di calcio si ma in relazione a fattori che hanno effetti deleteri sulle ossa :

  • l’eccesso di sale, 
  • proteine, 
  • alcool, 
  • tabacco, 
  • grassi, 
  • prodotti alimentari trasformati 
  • zucchero. 
  • l’uso di farmaci che causano riduzione di calcio nelle ossa 
  • la mancanza di luce solare,(fissa la Vitamina D)
  • la presenza di tossine ambientali 
  • lo stress

Importanti sono inoltre

  1. Dieda alcalina (aiuta la non distruzione di calcio già presente)
  2. Vitamina K2 (dice al calcio dove depositarsi)
  3. Magnesio (l'equilibrio salva vita)
  4. Vitamina D (aiuta il riassorbimento del calcio e la mineralizzazione delle ossa)
  1. Dieta alcalina
Il più trascurato, e forse il più importante di tutti i fattori di riduzione di calcio nelle ossa, culturalmente creato, è noto come “dieta acida della civilizzazione”, come la chiama Arnold Ehret nel suo Sistema di Guarigione della Dieta Senza Muco.


In altre parole, la dieta onnivora carente di nutrienti e squilibrata (per quanto gli “esperti” ostinatamente la definiscano equilibrata) produce un eccesso di acidi nel corpo che danneggia e, in effetti, “divora” le nostre ossa.

Questo si verifica perché i nostri sistemi biologici sono geneticamente cablati per mantenere l’equilibrio chimico del corpo – il suo pH leggermente alcalino – a tutti i costi per garantire la sopravvivenza.
Per alcalinizzare è necessario il calcio. 

Quando si consumano molti alimenti che formano acido e non sufficienti alimenti che forniscono una base alcalina, o sostanze nutritive come il potassio che neutralizzano gli acidi, la ricerca del calcio avviene nelle fonti successive disponibili, prima nel sangue, poi nelle cellule e nei tessuti, e quindi nelle riserve di alcali nelle ossa.

La maggior parte del calcio del corpo è immagazzinato nelle ossa. Quando il calcio nel sangue scende a livelli pericolosi, il corpo tira fuori il calcio dalle ossa per risolvere il problema. Se il corpo preleva più calcio dalle ossa di quello che deposita, nel corso del tempo si esauriscono le riserve, e la conseguente perdita di massa ossea porta all’osteoporosi.

Ma le ossa detengono anche la maggior parte delle riserve di alcali essenziali del corpo. Questi composti minerali sotto forma di sali alcalinizzanti di calcio sono in grado di arginare gli acidi e di disintossicare. Rimangono all’erta nel sangue, nei fluidi corporei, nelle cellule, nei tessuti e nelle ossa, pronti ad intervenire per tamponare eventuali acidi in eccesso prodotti dal funzionamento biochimico del corpo, neutralizzando attraverso reazioni biochimiche spontanee che impediscono che gli acidi si accumulino.

Se invece gli alimenti che formano acido predominano, come nel caso della tipica dieta occidentale, le riserve di alcali in prima linea nel sangue e nelle cellule sono presto esaurite e il corpo inizia a utilizzare i minerali immagazzinati nelle ossa.

Quindi l'equilibrio acido-basico a grandi linee abbiamo visto è alla base per un buon mantenimento del calcio ..

ALIMENTI PRINCIPALI CHE GENERANO ACIDI DANNOSI PER L'ASSUNZIONE DI CALCIO

Dobbiamo inoltre ricordare che un alimento va considerato acido se dopo la sua trasformazione quando viene metabolizzato genera acido.. ad esempio le arance che uno considera acide in realtà poi sono basiche.
  •  proteine,
  • cereali, 
  • legumi, 
  • caffè, 
  • zucchero bianco 
  • prodotti alimentari trasformati 
Altri alimenti contengono composti minerali, come i sali di citrato di potassio e magnesio che generano bicarbonato, composto principale del corpo per la disintossicazione e la rimozione di metaboliti acidi dal corpo.
  • Frutta, soprattutto gli agrumi che al gusto sono aciduli o semiaciduli ma dopo la digestione sono straordinariamente alcalinizzanti.
  • Verdure crude. Soprattutto a foglia larga e verde, come ad esempio l’insalata.
  • Il miele. Questo è il dolcificante migliore proprio perché non acidifica il corpo come tutti gli altri zuccheri.
  • Mandorle. Le noci fanno bene e si sa, ma questa è la migliore dal punto di vista dell’equilibrio acido/base
  • Miglio. Forse è l’unico cereale alcalinizzante

       2.  Vitamina K2 (dice al calcio dove depositarsi)

 Il ruolo della vitamina K2: mettere il calcio al suo posto

Tuttavia a causa dell’impoverimento dei terreni la frutta e la verdura sono carenti di vitamine e minerali e chi adotta un’alimentazione di soli cibi crudi che esclude prodotti di origine animale deve integrare alcune vitamine e minerali. Una di queste è la vitamina K2.

La vitamina K2 mette calcio nelle ossa e rimuove calcio dalle arterie.


La vitamina K2, ma non la vitamina K1, riduce i depositi di calcio nocivi dalle arterie. Questo potrebbe essere una svolta importante nel trattamento delle malattie cardiovascolari, ma non solo. Anche l’osteoporosi può essere curata per davvero, e se i medici decidessero di abbandonare il disastroso luogo comune che per risolvere i problemi derivanti dalla carenza di calcio bisogna ingerire gli alimenti che lo contengono, davvero ne saremmo grati.

Infatti per quanto calcio si dia ad una persona per cercare di re-mineralizzare le ossa non si ha alcun progresso, anzi paradossalmente nelle ossa diminuisce. Non solo, oltre a questo aumenta la calcificazione delle arterie.

In pratica il calcio  non va dove si vorrebbe, cioè nelle ossa e nei denti, ma va a finire nelle arterie, dove non si vorrebbe, e li si fissa.

Questo è il “Paradosso del Calcio.” Ovvero, il problema che affligge tante persone che stanno avendo un aumento di depositi di calcio nelle arterie, mentre il contenuto di calcio nelle ossa è in diminuzione, non importa quanto calcio assumano. Questo paradosso del calcio non è il risultato di troppo poco calcio nella dieta, ma di troppa poca vitamina K2, la vitamina che in gran parte controlla dove va il calcio. Quello che vogliamo è mantenere il calcio nelle ossa, non nelle nostre arterie.

La carenza di vitamina K2 è un problema universale nel mondo occidentale e integrarla nell’alimentazione può dare molte risposte sul paradosso del calcio e un contributo importante nella cura dell’osteoporosi.
Le popolazioni occidentali sono carenti di vitamina K, necessaria per la salute ottimale delle ossa e del cuore. Non è un problema solo di chi segue un’alimentazione crudista, ma anche di chi segue quella onnivora e che mangia carne, perché anche gli animali provenienti da allevamenti intensivi sono anch’essi carenti di vitamina K. La vita, se possiamo chiamarla tale, degli animali d’allevamento è un continuo trauma, la crescita è forzata e le loro ossa sono deboli, e la loro carne contiene più veleni che nutrienti.

Calcio nel sangue e nelle ossa

Anche nel sangue ci deve essere una quantità di calcio che è regolata in modo preciso e rigoroso dagli ormoni. Quella precisa quantità di calcio nel sangue è fondamentale per le funzioni come il battito cardiaco, la contrazione muscolare, la vasodilatazione e la trasmissione nervosa. Se la dieta è povera di calcio, oppure caso più frequente, se l’organismo non riesce ad assimilare sufficiente calcio e se fosse necessario aumentare il livello di calcio nel sangue, l’ormone paratiroideo favorirà la rimozione del calcio dai tessuti scheletrici. Il livello di calcio serve a mantenere alcalino il pH nel sangue.

La calcitonina (un ormone prodotto dalla tiroide) interviene per diminuire la concentrazione di calcio quando i livelli sono alti.

La vitamina K funziona come coenzima attivando una serie di proteine coinvolte nella coagulazione del sangue, nella formazione di ossa e nel mantenere liberi i vasi sanguigni da depositi di calcio.
Nel 1980, si è scoperto che la vitamina K è necessaria per attivare una proteina, l'osteocalcina, che si trova nel midollo. Un decennio più tardi, un'altra proteina, vitamina K-dipendente, è stata scoperta: la proteina Gla (MGP), riscontrata nel sistema vascolare. Senza vitamina K, questa ed altre proteine, vitamina K dipendenti, restano inattivate e non possono svolgere le loro funzioni biologiche.
La Vitamina K2 vitamina è in grado perciò non solo di fermare, ma anche di neutralizzare gli effetti della calcificazione delle arterie. Chi è affetto da malattie renali e deve sottoporsi all’emodialisi ha una bassa protezione contro la calcificazione delle arterie a causa di una marcata carenza di vitamina K. Anche chi è affetto da malattie cardiovascolari, come stenosi aortica e insufficienza cardiaca, ha una marcata carenza di vitamina K2

Negli ultimi tre decenni, il ruolo essenziale delle vitamine K nel mantenere la salute delle ossa e in ambito cardiovascolare è stato reso noto da una notevole quantità di ricerche. Non solo le vitamine K hanno un ruolo importante nella formazione di proteine della coagulazione del sangue nel fegato, sono necessarie anche per il corretto funzionamento delle proteine rimineralizzanti delle ossa e della proteina che inibisce la calcificazione, che tiene fuori il calcio dalle arterie.

Nonostante questi dati siano a disposizione di chiunque da decenni, il pubblico disinformato, e anche molti medici e dietisti, ancora sono convinti che per risolvere problemi derivanti dalla carenza di calcio occorra imbottirsi di calcio.

Questo luogo comune è sfruttato dall’industria casearia nelle campagne pubblicitarie dei loro prodotti, dichiarando che contengono tot percentuale della quantità giornaliera necessaria di calcio, illudendo, e quindi ingannando, le persone a cui viene fatto credere che sia sufficiente assumere una quantità di calcio perché venga assimilato seduta stante e che vada a finire nelle ossa, come spesso viene mostrato dalle ingannevoli rappresentazioni animate che utilizzano nei loro spot.


Qui nasce poi il secondo paradosso...

  • Vitamina K1: si trova negli ortaggi a foglia verde, va direttamente al fegato e aiuta a mantenere il sistema di coagulazione del sangue ottimale. La vitamina K1 aiuta anche a mantenere i propri vasi sanguigni liberi dalla calcificazione, e aiuta le ossa trattenere il calcio e sviluppare la corretta struttura cristallina.
  • Vitamina K2: sono i batteri che producono questo tipo di vitamina K presente in elevate quantità nell'intestino ma, purtroppo, non viene assorbita e viene espulsa con le feci. La vit. K2 va direttamente sulle pareti dei vasi sanguigni, nelle ossa e nei vari tessuti diversi dal fegato. E 'presente negli alimenti fermentati, in particolare nei formaggi e nel natto (cibo giapponese, che ne è di gran lunga la fonte più ricca).
Quindi come abbiamo visto la vitamina K2 la troviamo nei prodotti fermentati come formaggi.. ma se i formaggi vengono da latte munto da animali cresciuti a granaglie ed ormoni con l'aggiunta di antibiotici, l'assunzione di questi alimenti è fortemente dannosa per il nostro calcio.. quindi meglio starne alla larga.

Qui sta la verità più reale sul perchè è meglio non assumere latte alla giornata d'oggi.
Tante sono state le domande che mi sono posta se il latte facesse bene o male.. sono arrivata alla conclusione che il latte e derivati di per se non farebbero male, se assunti sani (cosa che oggigiorno è praticamente impossibile) e secondo un giusto regolamento, tipo non associarlo mai ad altri alimenti, berlo da solo e comunque lontano dai pasti, integrarlo con spezie per renderlo ancora più digeribile, non assumere mai yoghurt puro ma diluito con acqua perchè produce muco..etc..

Se avete tutta la possibilità d'avere un prodotto genuino da mucche allevate secondo natura che vanno al pascolo..il latte (sempre secondo le altre disposizioni) non fa male.

Terzo paradosso derivato dalla vitamina K

La vitamina K è ben nota per essere cruciale per una corretta coagulazione del sangue. Il dottor Schurgers chiarisce questo meccanismo sostenendo che ambedue - sia la vitamina K1 che la K2 - attivano alcuni fattori di coagulazione.
Secondo il dottor Schurgers, non vi è il rischio di provocare una eccessiva coagulazione anche se si assume troppa vitamina K. In altre parole, i fattori di coagulazione non diventeranno iperattivi pur assummendo elevate quantità di vitamina K1 o K2.

I RISCHI ARRIVANO QUANDO IN CARENZA DI VITAMINA K, O PER DISORDINI DELLA COAGULAZIONE EREDITARI SI SIASSUMONO FARMACI COME  IL COUMADIN OVVERO ANTICOAUGUALANTI.

In questo caso invece l'assunzione di Vitamina K andrebbe evitata o tenuta strettamente sotto controllo perchè andrebbe ad interferire con l'azione del farmaco, se la dieta è troppo ricca di vitamina K il tempo di Quick potrebbe diminuire.
Il tempo di protrombina o tempo di Quick, noto anche come PT viene utilizzato per determinare la tendenza alla coagulazione del sangue, per adeguare il dosaggio del warfarin, per meglio determinare la gravità di una epatopatia, e lo stato della vitamina K.
Il Warfarin è un farmaco anticoagulante che funziona inibendo i fattori della coagulazione vitamina k–dipendenti.I supplementi multivitaminici da banco contenenti la vitamina K1 interrompono gli effetti anticoagulanti del warfarin in pazienti vitamina K1-depleti. I pazienti vitamina K-depleti sono sensibili anche a piccolo cambiamenti nell’ apporto di vitamina K1 .

Alcuni antibiotici possono ridurre i batteri nell’ intestino umano (che producono una piccola quantità del fabbisogno umano di vitamina K). Gli antibiotici ad ampio spettro, in particolare i sulfamidici come il Bactrim®, possono abbassare i livelli di vitamina K e aumentare il rischio di deficit in persone che non ne assumano adeguate quantità.

Tra gli alimenti che ne sono ricchi ricordiamo:

Fegato (bovino o suino),
Tè verde,
Broccoli,
Ceci,
Cavolo verde,
Cime di rapa,
Cavoletti di Bruxelles,
Prezzemolo,
Spinaci

Altre Interferenza medicinali:
  • Alte dosi di salicilati (aspirina) possono aumentare il fabbisogno di vitamina K .
  • Il sucralfato o alte dosi di antiacidi a base di idrossido di alluminio (Maalox) possono ridurre l’ assorbimento delle vitamine liposolubili come la vitamina K.
  • La Colestiramina (Questran) può ridurre l’ assorbimento della vitamina K per via orale e aumentare il fabbisogno di vitamina K .
  • Il Chinino, o la chinidina, possono aumentare il fabbisogno di vitamina K .
  • La Dactinomicina , un farmaco chemioterapico per il cancro , può ridurre gli effetti della vitamina K e aumentarne il fabbisogno.

   3. Rapporto Magnesio-Calcio (l'equilibrio salva vita)

Calcio e magnesio sono le facce di una stessa medaglia due antagonisti della stessa squadra:
Il calcio eccita i nervi/ il magnesio li calma
Il calcio fa contrarre i muscoli / il magnesio li fa rilassare
Il calcio è essenziale nella coaugulazione del sangue / il magnesio è determinante per mantenere libero il flusso.

Gli ioni del calcio si trovano fuori la cellula, quelli del magnesio prevalentemente all'interno.
Se per qualunque motivo abbiamo un eccesso di calcio che entra o un'impoverimento di magnesio si determina una situazioen di squilibrio del rapporto magnesio-Calcio.. che genera una situazione a catena, diventando stimolo di reazione allo stress (mettendo in moto l'adrenalina) che quindi fa aumentare il calcio e così via..
Nelle migliori delle ipotesi avremo patologie come cardiopatie.. ma si più arrivare alla morte.

Quindi nelle nostre Diete alimentari con incremento di calcio dobbiamo sempre stare attenti di integrare anche il giusto apporto di magnesio!!


   4. Vitamina D: un grido d’allarme da Harvard

È noto che la vitamina D svolge un ruolo centrale nella salute dell’osso, tant’è che nella
terapia standard dell’osetoporosi non manca mai l’associazione calcio e vitamina D.
Il fatto è che, fino ad oggi, non era chiaro quali fossero i livelli ottimali della vitamina nel
sangue. Se infatti si misura la concentrazione plasmatici della vitamina i valori di riferimento
normale vanno da 9 a 38 ng (nanogrammi, miliardesimi di grammo) per mL (millilitro), un
intervallo molto ampio.
Un gruppo di ricerca internazionale della Harvard University, guidato da Edward
Giovannucci, e dell’Università di Zurigo, guidato da Heike A. Bischoff-Ferrari, ha dimostrato
su American Journal of Clinical Nutrition che gli effetti protettivi della vitamina D si esplicano
quando la concentrazione nel sangue raggiunge livelli alti, attorno a 30 ng.
Secondo studi molto recenti, negli USA solo il 31% dei bianchi con meno di 50 anni ha questi
livelli ottimali, che diventano appena il 9% nei bianchi che superano i 50. La situazione è di
molto peggiore nei neri, la cui alta concentrazione di melanina cutanea rende difficoltosa la
sintesi della vitamina alle latitudini americane.

Mancano studi italiani, ma la geografia ci viene in soccorso: da Roma in su, soprattutto in
inverno, settori non piccoli della popolazione possono andare incontro a un deficit di vitamina
D. Bastano 15 minuti di esposizione al sole (faccia, mani e braccia) tre volte a settimana al
mattino o tardo pomeriggio in primavera, estate e autunno per garantirsi livelli adeguati
anche d’inverno.
Occorre, infine, tenere presente che l’applicazione di una crema solare a bassa-media
protezione (fattore 8) riduce la produzione di vitamina D del 95 per cento.
Il sole è un potente modulatore del network umano. Pensare di poterne fare a meno o, come
si sente dire, proibirlo a intere classi di persone (bambini in particolare), se non schermate da
oli ultraprotettivi, pare una decisione con conseguenze molto gravi per la salute della gente.
Il sole, come tutti i modulatori naturali, deve essere conosciuto e usato con cognizione di
causa, ma non “abolito”; sarebbe come abolire la vita!


  • Come dimostrano gli studi clinici, i farmaci tradizionali agiscono aumentando la densità (estrogeni, bisfosfonati) o il volume osseo (paratormone), ma non sono tuttavia in grado di incidere su altri parametri importanti, quali la qualità dell'osso neoformato.

Secondo uno studio presentato dalla Washington University di St. Louis, nel Missouri, le persone che assumono il calcio dagli integratori alimentari hanno un osso di qualità inferiore rispetto a quelle che lo assumono con gli alimenti, oppure che combinano pillole e cibi ricchi di calcio.
Contro l’Osteoporosi sono molte le donne che assumono integratori di calcio e vitamine, convinte che sia un buon modo per aumentare la densità ossea. Ma queste sostanze, prese in pillole, non sono così efficaci. L’unico rimedio per rafforzare le ossa è pensarci molto prima, mettendo in pratica, fin da giovani, uno stile di vita corretto. Lo hanno confermato gli esperti mondiali di Osteoporosi riuniti Toronto, in Canada, per l’ultimo congresso mondiale dell’International Osteoporosis Foundation (IFO).
Serve altrettanto poco integrare la dieta con la vitamina D, fondamentale per il metabolismo osseo, se l’organismo non ha a disposizione una scorta sufficiente di calcio, come hanno riferito al convegno esperti belgi e olandesi.

L’effetto di una dieta corretta si manifesta soprattutto in età giovanile, quando il metabolismo dell’osso è più orientato alla costruzione del tessuto, come aggiunge l’esperto: “L’osso è la riserva di calcio dell’organismo: quando serve per qualche reazione metabolica viene smobilitato dal tessuto a opera di cellule chiamate osteoclasti; quando ce n’è abbastanza, invece, viene integrato nello scheletro dagli osteoblasti. Fino ai 40 anni prevale l’attività degli osteoblasti, dopo il metabolismo si inverte e l’osso viene lentamente consumato“. Per questa ragione anche la vitamina D, che favorisce l’attività di costruzione, è utile solo se ci sono abbastanza “mattoni”, ovvero ioni calcio.


Riassumendo: 


curare l'osteoporosi o altre patologie derivanti da carenza di calcio bombardando solo il corpo con punture pastiglie di calcio è veramente dannoso..
perchè vi è uno squilibrio del rapporto CALCIO-MAGNESIO CALCIO -VITAMINA K

Quindi se integriamo calcio è ASSOLUTAMENTE vitale assumere anche Magnesio e Vitamina K2, oltre a quella D.



Non solo alimentazione anche attività fisica

Ma l’alimentazione (per la salute delle ossa) non è tutto: molto conta l’attività fisica, che influenza direttamente la struttura dell’osso. Al convegno canadese un gruppo di medici dell’Ohio ha presentato i risultati di uno studio che ha verificato qualità e densità dell’osso in bambini e ragazzi tra 8 e 18 anni, di entrambi i sessi. I giovani che praticano sport hanno un osso di migliore qualità e più denso, in particolare durante l’adolescenza.

Cominciare non basta, bisogna anche essere perseveranti: un gruppo di medici finlandesi dell’Università di Turku ha verificato, su 142 ragazze che hanno praticato sport per quattro anni, che chi ha interrotto l’attività fisica ha accumulato, negli anni successivi, meno calcio nelle ossa di chi ha continuato ad allenarsi.

Altrettanto importante – sottolinea Lorenzo Panella – è l’attività aerobica costante. Con questo termine si intende un allenamento in cui l’ossigenazione è alla base degli esercizi, che hanno come scopo l’aumento della resistenza agli sforzi lunghi e moderati. E’ aeobico qualunque tipo di esercizio che prevede un impegno del sistema cardiovascolare e polmonare. L’esercizio aerobico stimola la produzione di matrice ossea e aumenta quindi la compattezza delle ossa, come dimostrano diversi lavori pubblicati ad esempio sul British Medical Journal e su Lancet. L’osso è in questo modo nutrito dall’attività aerobica: alle ossa arriva più ossigeno, più sangue e più elementi nutritivi. Vanno benissimo quindi una camminata a ritmo sostenuto, la corsetta, la bicicletta, il nuoto, tutte attività che salvaguardano l’apparato cardiovascolare, senza stressarlo eccessivamente, ma che comportano un moderato impegno articolare, muscolare e cardiovascolare. La frequenza di un allenamento dovrebbe essere trisettimanale: tre volte alla settimana è infatti la quota minima di esercizio indispensabile per garantire una frequenza allenante”.


Chi è sempre stato sedentario ha comunque tempo, fino ai 40 anni, per ripensarci. “E’ quella l’età in cui i vantaggi dal punto di vista della struttura ossea cominciano a svanire per l’attività fisica; ma non bisogna dimenticare che anche le persone anziane beneficiano di un po’ di ginnastica. In questo caso rafforzano i muscoli e ne aumentano l’elasticità, due caratteristiche fondamentali per sostenere un apparato scheletrico debole e per evitare le fratture“, conclude Panella.


CALCIO/osteoporosi SECONDO L' AYURVEDA

Come sappiamo il concetto di malattia in Ayurveda è ben diverso da quello della medicina occidentale.
Preservare la salute, e quindi porre rimedio a stati patologici consiste sostanzialmente nel mantenere il corpo in equilibrio nei suoi elementi:Vata,Pitta,Kapha..ovviamente riducendo il discorso di molto.

Gli stadi della malattia sono:

  • accumulo
  • aggravamento
  • disseminazione
  • crescita della malattia
  • stadio della manifestazione
  • stadio di aggravamento.


Secondo l'Ayurveda l'osteoporosi è un aumento di Vata, quindi un accumulo di etere ed aria nelle ossa. Questo accumulo ovviamente non risale a due anni prima.. ma ad anni di deposito nel corpo.. senza che noi facessimo mai nulla per riequilibrarlo, oltre al fatto che l'osteoporosi come malattia si manifesta proprio nella fascia di età e percorso di vita quando proprio Vata aumenta.
Inizialmente l'accumulo si ha nel colon, poi se no calmato degenera in tutto il corpo fra cui le ossa.
Per calmare la situazione ormai arrivata a conclamazione occorre seguire tutte le strade che calmano Vata.
Alimentazione per vata
Yoga per Vata
Massaggio Abhyanga
Meditazione e respirazione

Importante ridurre le tossine giacenti nell'organismo.

INTRODURRE CALCIO SENZA LATTE MA CON SESAMO E GOMASIO

L'alimento raccomandato per l'osteoporosi secondo ayurveda è il SESAMO

Si può assumere calcio senza bere latte assumendo il giusto apporto di sesamo giornaliero!

I semi si mettono nel mortaio per spezzarli (operazione importante), insieme ai cristalli di sale, e poi si distribuiscono dove volete: insalate, zuppe, o quant'altro.

Secondo la macrobiotica giapponese, che forse non sarà più 'di moda' ma che conserva al suo interno molte informazioni, il gomasio, cioè il sale di sesamo, rafforza la digestione e allevia gli stati di affaticamento. E anche alcuni dolori come il mal di testa.

Consigli per preparare il gomasio:

Se usate il gomasio come condimento si tratta solo di mettere nel mortaio 4 parti di semi di sesamo e 1 parti di sale marino.

- Non abbrustoliteli per non perdere altri principi nutrizionali come gli omega 3.
- Preparate il gomasio al momento, per lo stesso motivo (il sesamo contiene anche vitamina B).
- Quando schiacciate nel mortaio ('suribachi', nella versione giapponese) non è necessario ridurre in polvere, bisogna solo rompere tutti i semini. Questa miscela si usa come sale culinario, da mettere sui cibi.







Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.


http://www.erboristeriarcobaleno.com/files/magnesio-stress.pdf
http://www.cresnatura.com/carenze_di_calcio_e_magnesio_nellalimentazione_mo.html
http://www.nutrizionenaturale.org/la-vitamina-k/
http://www.chopra.com/files/docs/teacherdownloads/actpapers/Osteoporosis,%20Luz%20Gomez-Cordova.pdf

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