Cerca nel blog

2015/09/21

CAFFÈ: LA SERA SBALLA L'OROLOGIO BIOLOGICO, RALLENTANDO IL CICLO SONNO VEGLIA



Il caffè fa bene o male?
Il caffè non è solo un potente stimolante come il the nero, in ayurveda sono infatti considerati alimenti rajas ( Se presente in accesso è all’origine di stress, nervosismo, impulsività, prepotenza, irritabilità), secondo una nuova ricerca una tazzina di caffè bevuta la sera è in grado di rallentare il nostro orologio biologico, agendo sulla melatonina, l’ormone che regola il ciclo sonno veglia del nostro organismo.

Quando siamo stanchi e vogliamo tirarci su cosa c’è di meglio di una bella tazzina di caffè? E anche la sera spesso non riusciamo a farne a meno.. un'abitudine,una vera necessità..fatto sta che spesso non lo sappiamo neppure e senza pensarci ne abusiamo, arrivando a fine giornata magari a 4, se non 10 caffè!! Ma è davvero la scelta giusta?.. iniziamo a chiederci

A che numero di caffè siamo arrivati?

Capisco che per un italiano sia dura la questione.. la tazzuriella di caffè è difficile da eliminare o limitare..l'odore del caffè, con la Moka  che borbotta alla mattina è quasi rassicurante quando avvolge la casa..se non lo eliminiamo vediamo però di limitarlo..e di farne un buon uso.


Come detto non dobbiamo pensare al caffè solo come stimolante.. la sua azione non si esaurisce qui.
Secondo uno studio, condotto dai ricercatori del Medical Research Council's Laboratory of Molecular Biology di Cambridge e pubblicato su “Science Translation Medicine”, è stato messo in evidenza   come un doppio espresso bevuto 3 ore prima di andare a dormire rallenta l’azione della melatonina di 40 minuti, mandando il tilt il nostro sistema cicardiano , ecco quindi perchè poi è più difficile prendere sonno.

Ci sono poi soggetti ancora più sensibili che basta ancora più tempo.. per me dopo le 15.00 voleva dire non dormire!!

L'orologio circadiano è un sistema biologico che invia segnali al tuo corpo che ti dice quando dovrebbe essere sveglio e quando  dovrebbe essere addormentato. E 'controllato da una regione del cervello che regola le attività ormonali e neurali che attivano determinate funzioni corporee - come sonnolenza e vigilanza - nel corso di un periodo di 24 ore. L'orologio circadiano prende spunti  anche dall' ambiente in cui vive  una persona, è per questo che, per esempio, il  jet lag non è permanente.

CAFFÈ-ADENOSINA SONNO-VEGLIA

L'orologio non è l'unica cosa che ci fa capire che è ora di dormire o stare svegli... C'è anche il sistema di sonno-veglia omeostatico, che provoca l'accumulo di una sostanza chimica chiamata adenosina. L'adenosina inibisce i processi che ti fanno sentire sveglio,Cioè, svolge un’azione sedativa e inibitoria sull’attività neuronale. . La caffeina blocca la sostanza chimica.


Quando siamo svegli, in ogni momento e anche se a volte può sembrarci il contrario, i neuroni del cervello sono attivi. Un segno della loro attività è la produzione di adenosina, i cui livelli sono costantemente monitorati attraverso i recettori del nostro sistema nervoso. Di solito, quando i livelli di adenosina nel cervello e nel midollo spinale raggiungono certi valori, il corpo ci spinge verso il sonno, o perlomeno, ci consiglia di prenderla comoda.

A QUESTO PUNTO ENTRA IN GIOCO LA CAFFEINA SCAMBIATA PER ADENOSINA  dal nostro organismo. I 90/100 mg contenuti in un caffè puntano dritto verso i recettori, e, a causa della somiglianza con l’adenosina, entrano senza ostacoli nei nostri recettori. Questi però, nonostante l'apparente somiglianza della caffeina con l'adenosina,non si attivano. Con i recettori bloccati, gli stimolanti del cervello, la dopamina e il glutammato, possono svolgere il loro lavoro più liberamente. Quindi in realtà la caffeina non è stimolante perchè di per se accellera.. MA si limita a bloccare il principale freno del cervello. Esistono altri recettori che agiscono sul nostro livello di energia (come i recettori GABA) la caffeina è un modo per impedire al cervello di rallentare.

Per arrivare a questo risultato i ricercatori hanno monitorato l’effetto della caffeina sia su un piccolo campione di persone (5 seguite per 49 giorni) a cui veniva somministrata tramite pasticca (l’equivalente di due caffè) 3 ore prima di dormire che direttamente su una coltura di cellule, esposte appunto a questa sostanza stimolante.

Questo gruppo è stato confrontato con le persone che sono state esposte alla luce prima di coricarsi; è ben noto che troppa luce può ritardare ciclo del sonno di una persona di notte. Nel complesso, il gruppo caffeina avevano i loro ritmi interni ritardati di40 minuti - circa la metà del tempo di ritardo sperimentato da coloro che sono stati esposti alla luce di notte.

Poi, Burke si è rivolto alle colture di cellule umane. I ricercatori hanno esposto cellule associate con l'orologio circadiano ad alti livelli di caffeina in laboratorio. La caffeina ha impedito alle cellule circadiane di segnalare che era giunto il momento di dormire.

Il Caffè potrebbe quindi mettere il vostro INTERO RITMO fuori sincrono

 La caffeina è la sostanza psicoattiva legale più consumata nel mondo


Cosa succede quando si beve troppo caffè oltre al disequilibrio del ritmo circadiano?

L'azione della caffeina varia significativamente da persona a persona, a seconda di fattori genetici o dello stile di vita. Ad esempio, è noto che le donne che usano contraccettivi orali necessitano del doppio del tempo per elaborare la caffeina e quando stanno ovulando o iniziano le mestruazioni il suo effetto dura più a lungo. Nel caso dei fumatori avviene il contrario, questi processano la caffeina nella metà del tempo, e questo spiega anche perché solitamente bevono più caffè rispetto ai non fumatori.

Tuttavia, in generale, necessitiamo in media di cinque o sei ore per elaborare ed eliminare tutta la caffeina dal nostro corpo. Naturalmente, quando beviamo spesso molto caffè (bevande energetiche o qualsiasi sostanza ricca di caffeina), sviluppiamo una tolleranza (assuefazione) così abbiamo bisogno di una quantità maggiore per ottenere lo stesso livello di attenzione e concentrazione. I neuroscienziati ritengono che alla fine il cervello riesca a scoprire e identificare la caffeina sviluppando in seguito più recettori dell’adenosina in modo tale da poter svolgere il suo lavoro.

Tuttavia, il consumo regolare di caffeina riduce anche i recettori della noradrenalina, un ormone simile all'adrenalina, che insieme alla serotonina ci fa sentire bene e migliora il nostro umore. Pertanto, bere spesso molto caffè può peggiorare il nostro umore.

È anche noto che la caffeina riduce fino al 65% i recettori GABA, un aminoacido che incide nel controllo muscolare, sulla qualità del sonno e nel funzionamento dei neuroni. In realtà, i bassi livelli di GABA sono stati collegati a disturbi come la schizofrenia (c'è uno studio che indica che il caffè aumenta il rischio di soffrire di allucinazioni), la Malattia di Huntington e il Parkinson, Epilessia, non per ultima l'Emicrania.

IN ALTERNATIVA?

Una tazza di Zenzero tutte le mattine..antibiotico naturale ed energizzante!!





Nessun commento:

Posta un commento

Ogni commento è gradito...per confrontarsi,crescere insieme.Niente spam grazie.