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2015/09/17

AUTUNNO ED INVERNO : RIMEDI NATURALI COME AFFRONTARE IL CAMBIO DI STAGIONE IN VATA





1 settembre inizio Autunno meteorologico.. 23 settembre Autunno astronomico.. nonostante il così detto cambiamento climatico...secondo l'Ayurveda tre sono gli elementi che governano il tutto.. quindi sino a metà ottobre saremo in predominanza Pitta.. e da metà ottobre sino a metà marzo saremo in predominanza Vata..

Comunque dei casi ci stiamo avvicinando ad un momento di passaggio.. dall'estate all'autunno..dal fuoco di Pitta all'etere ed aria di Vata..cosa vuol dire per il nostro corpo e mente?...

Per il principio che tutto l'Universo è in noi.. e noi in esso..tutto ciò che vediamo in natura..intorno a noi accade al nostro corpo:

Le qualità dell'autunno sono:

siccità
leggerezza
freddo
vento
vuoto (gli alberi lasciano cadere le loro foglie)

queste qualità possono avere un potere destabilizzante per
il corpo
il respiro
la mente

Portandoci quindi:

gastriti,
pruriti,
difficoltà digestive
rigidità articolare
la secchezza
la malinconia
la depressione

Stress fisico e mentale: un disturbo quasi inevitabile al rientro dalle vacanze e soprattutto nel cambio di stagione, quando dalle giornate con molte ore di luce e temperature alte, progressivamente si passa al tipico clima autunnale. Mal di testa, stanchezza fisica, dolori alla schiena e alle articolazioni, insonnia, nervosismo, raffreddori e coliti, sono sintomi molto comuni. 

Se l’aumento di una condizione è eccessiva si verifica nel corpo una condizione di squilibrio. In ogni caso, ci vuole un pò di tempo prima che il corpo possa rielaborare uno sbaglio e manifestarlo all’esterno sotto forma di sintomi.
Vata, ad esempio, è il dosha più rapido quindi i suoi squilibri si manifestano velocemente; Pitta può aver bisogno di un tempo medio, un mesetto, prima di provocare disturbi percettibili mentre Kapha, per la sua lentezza, rimane appiccicato come melassa fredda durante tutto l’inverno, per poi sciogliersi e fluire a primavera: avere il naso gocciolante, problemi ai seni frontali o catarri in aprile o maggio, indica che avremmo dovuto prenderci più cura di Kapha già nella seconda parte dell’ inverno (febbraio), mangiando alimenti che non producano troppo Kapha.


Per prevenire questi disturbi senza ricorrere ai farmaci, ci si può affidare ai rimedi dell’ayurveda basata sui cicli della natura e sulle caratteristiche costituzionali degli individui... perchè prevenire è molto meglio.. e come dice l'ayurveda la tempestività e la volontà di stare bene rispettando ed amando la propria vità è alla base del benessere!

So che con la fine dell'estate ed il rientro nei così detti "ritmi lavorativi o scolastici" sembra di nuovo che non abbiamo più tempo.. ma su questo dobbiamo lavorare.
Il tempo è nostro e ci appartiene quindi riappropriamocene anche 10 minuti al giorno..senza sensi di colpa..come un naturale sano diritto!!

10 minuti sono pochissimi... e tanta consapevolezza arriverà a riequilibrare i passi quotidiani, le scelte, i ritmi..i pensieri.


Per il cambio di stagione l’antica saggezza indiana aiuta a rinforzare le difese naturali e a sentirsi meglio.

Settembre ed ottobre sono i mesi di transito..

Settembre non è solo il mese in cui tutto ricomincia, il lavoro, la scuola, il tram tram quotidiano, ma è anche e soprattutto il mese che segna la fine dell'estate che cede il passo al al'autunno...

A cambiare non sarà però solo il paesaggio, la nuova stagione porterà con se temperature ed abitudini differente assieme al vento di Vata.

E' quindi essenziale approfittare di queste settimane per prepararci alla transizione dall'estate Pitta all'autunno Vata, senza traumi ne ripercussioni; l'autunno può essere una meravigliosa stagione se affrontata seguendo le raccomandazioni ayurvediche.

Le stagioni nell’ayurveda

Se classifichiamo le stagioni in base alla prevalenza doshica, esse risultano essere tre:

KAPHA: primavera e prima parte dell’estate, da metà marzo a metà giugno.

PITTA: estate e prima parte dell’autunno, da metà giugno a metà ottobre.

VATA: ultima parte dell’autunno e inverno: da metà ottobre a metà marzo.


FAI IL TEST PER SAPERE CHE DOSHA SEI
Se invece parliamo di stagioni da un punto di vista climatico, si arriva a considerare ben sei stagioni: shishira (inverno), vasanta (primavera), grishma (estate), varsha (stagione delle piogge), sarat (autunno), hemantha (periodo freddo prima dell’inverno).


Quello che noi chiamiamo “autunno” comprende dunque la stagione di sarat e quella di hemantha ed è dominato in parte dal dosha pitta e in parte da vata. In realtà, le separazioni tra un periodo e l’altro non sono da intendersi in modo assoluto, ma come periodi intorno alle date che segnano i cambi di stagione, tenendo presente comunque gli slittamenti determinanti dal clima specifico dell’area presa in considerazione.

In ogni caso, sono le problematiche legate a questi due dosha - pitta e vata - che potrebbero emergere e che vanno tenute sotto controllo.

All’inizio dell’autunno, per esempio, potremmo constatare un aggravamento delle patologie pitta: gastriti, pruriti, difficoltà digestive.


Secondo l’Ayurveda durante la stagione PITTA dobbiamo aumentare il consumo di cibi che hanno i sapori DOLCE, AMARO e ASTRINGENTE  come insalata, verdure al vapore, frutta e olio di cocco.

Mentre invece dobbiamo mangiare meno cibi che sono Pungenti (piccanti), Aspro, Salato / Caldo, Leggero, Secco come: il caffe, le patatine fritte, le salse e tutti i cibi piccanti (che aumentano il calore nel corpo e aumentano il PITTA dentro di noi)


A fine autunno e con l’avanzare dell’inverno vedremo  l’aumento delle problematiche legate a vata, come ad esempio la rigidità articolare o la secchezza. Molto diffusa e tipica di vata è la malinconia o la depressione che colpisce molti individui proprio in questo periodo dell’anno.

Prenderemo in considerazione in particolare l'aspetto Vata dell'autunno principalmente perchè ormai il passaggio di Pitta è a termine.. e poi l'incidenza di Vata si avrà da metà ottobre sino a metà marzo..


Vata è  associato principalmente al sistema nervoso ma regola anche i livelli dei liquidi nell'organismo e le modalità con cui viene assimilato il cibo. 

Si può gestire al meglio questo periodo di transizione, seguendo qualche semplice consiglio e utilizzando alcuni rimedi naturali efficaci per alleviare stress e ansia. È importante sottolineare però che i suggerimenti riportati di seguito sono da considerare solo un riequilibrio stagionale e che osservare le esigenze personali è di primaria importanza.

Chi ha una costituzione Vata-Pitta le sue caratteristiche vengono aggravate tantissimo in questa stagione.. e se non si cerca di tenere in equilibrio.. mille e più disturbi arriveranno...
Ci sono persone invece Kapha .. che dovranno equilibrarsi partendo diversamente perchè la loro base di struttura è ben diversa!!

Quindi mi raccomando non seguite ciò che vi arriva come regola universale..

Diete o cibi standardizzati come ottimali per l'autunno ed inverno.. i cavoli fanno bene ad un dosha ma non ad un altro che lo aggravano.

PRIMA C'È LA VOSTRA INDIVIDUALITÀ..LA VOSTRA CARATTERISTICA BASE.. SU QUELLA SI LAVORA PER TENERLA IN EQUILIBRIO DA CIÒ CHE DALL'ESTERNO PUÒ TURBARLA.. ed il cambiamento di stagione è un fattore!

Secondo l’ayurveda, il rispetto dei propri ritmi biologici e la capacità di adeguarsi ai cambiamenti stagionali è essenziale per mantenersi in buona salute.

Come prepararci meglio all'autunno-inverno 


Abbiamo visto che la prima parte dell'autunno siamo ancora in Pitta..un dosha ormai agli sgoccioli che entra piano piano inVata.. 

Quando controllare Vata

• in autunno e all'inizio dell'inverno
• quando il tempo è secco e ventoso
• quando si è stressati o in caso di fatica nervosa da sovraccarico di impegni
• quando si subiscono dei cambiamenti di ritmi o si verificano variazioni dei nostri orari
• oppure se si è prevalentemente di costituzione Vata


Come limitare questi tipici disturbi stagionali?


-alimentazione
-pratica yoga
-massaggi


Sembra ovvio che troppo dosha Pitta potrebbe accumularsi entro la fine della stagione di estiva, causando le impurità che potrebbero portare a malattie nella stagione Vata se non vengono eliminate prima. Bisogna quindi pianificare un detox autunnale


  • Pulizia intestinale
  • Purificazione delle vie respiratorie con lavaggi nasali (consigliati per tutto il periodo autunno inverno)
  • Yoga con asana  e respirazioni disintossicanti


10 POSIZONI YOGA DISINTOSSCANTI
RESPIRAZIONE PER DISINTOSSICARSI
SISTEMA LINFATICO:PERCHE' DISINTOSSICARLO PER LA NOSTRA SALUTE

Anche se la primavera è il momento chiave per la pulizia, l’autunno è un altrettanto importante momento per far pulizia. Durante l’ultima settimana di agosto e la prima di settembre, si deve prestare attenzione a bilanciare sia il dosha Vata che Pitta.

Il cambiamento di dieta e stile di vita dovrebbe essere eseguito gradualmente, in modo dolce e non drastico, aggiungendo i cibi pacificanti Vata e le sue linee guida dello stile di vita, in modo che entro la fine delle due settimane si stia seguendo la classica procedura ayurvedico e stile di vita strettamente collegata alla stagione autunnale.

Le qualità di Vata dosha sono freddo, secco, ruvido, mobile, sottile e leggero. Per bilanciare Vata è importante lavorare con qualità opposte: caldo, umido, morbido, untuoso, lento, pesante. 

Diminuire i gusti astringenti, amaro e piccante. Stare al caldo e seguire almeno un ciclo di massaggi abhyanga

Alcuni consigli generali per ridurre Vata
  • Stare al caldo evitando l'umido
  • Massaggi con olio di sesamo
  • Non bere the-nero, né caffè, dopo il pranzo, sostituite con tisane per esempio di finocchio,zenzero o cannella
  • Digiunare non è indicato nel periodo autunnale, secondo l' Ayurveda, il digiuno genera troppa leggerezza e vuoti, cosa che ha per conseguenza l’aumento del Dosha Vata.
  • Evitate gli esercizi fisici troppo intensi, specialmente se siete di costituzione Vata.
  • Se è possibile una piccola siesta pomeridiana può rivelarsi favorevole per le persone Vata.
  • Possibilmente andate a coricarvi verso le 22:00 e svegliarsi presto al mattino (6:00)
  • Durante la stagione Vata, evitate i rumori troppo forti come per es.: la musica a volume eccessivamente alto
  • Tendete a portare un'atmosfera calma e pacifica nella vostra vita quotidiana.
  • Non fate 1000 cose allo stesso tempo!
  • Mangiate ad orari regolari (anche in mensa o al bar è possibile andare negli stessi orari…)
  • Consumate il vostro pasto né troppo rapidamente… né troppo lentamente.
  • Fate attenzione ad avere digerito il pasto precedente prima di rimettervi a tavola. Se possibile
  • dopo il pasto, prendetevi alcuni momenti di pace prima di tornare alle vostre attività (basta solo
  • allungare la strada del ritorno verso l’ufficio...).
Vediamo nello specifico:
Alimentazione
L'Ayurveda consiglia di includere nella dieta tutti i sei sapori raccomandati e selezionare una alimentazione personalizzata di tipo Vata, Pitta o Kapha secondo la stagione o la costituzione. 

I sei sapori sono: dolce (pane, pasta, riso); acido (limone e yogurt); salato (sale); piccante (pepe, peperoncino, zenzero, cumino); amaro (le verdure a foglia verde); e astringente (legumi, mele e broccoli).
Visto che il nostro autunno è a cavallo con i due dosha..

1) proseguire con un’alimentazione rinfrescante di tipo Pitta durante la prima settimana 
2) a poco a poco introdurre alimenti pacificanti Vata e durante la seconda settimana.Favorire quindi cibi più pesanti, umidi ed oleosi. Prediligere gusti dolce, acido e salato. 


VATA.
Le caratteristiche di questo dosha (principio metabolico fondamentale) sono: freddezza, secchezza, ruvidita, mobilità, instabilità e leggerezza.


Nella dieta bisognerà perciò introdurre degli alimenti con qualità opposte, per controbilanciarne l’influenza. Più avanti sono riportati i principi della dieta pacificante Vata. Inoltre un secondo fattore va preso in considerazione: a causa del freddo esterno, il calore interno (Agni) viene dirottato dalla periferia verso gli organi interni, aumentando così il potere digestivo.

Per soddisfare le richieste del fuoco digestivo, che aumenta durante l’inverno, è molto indicata un’alimentazione più abbondante e ricca di principi nutrienti.
Bisogna tuttavia far attenzione agli eccessi (... prossime feste natalizie ecc.) e non sovraccaricare il sistema digestivo oltre le sue capacità.
  • Ridurre Vata significa fare un pranzo piccolo ma sostanzioso, accompagnato da verdure cucinate al vapore (è possibile anche in mensa o al bar...).
  • Evitate di consumare troppe insalate, che hanno tendenza ad aumentare Vata e disturbano la digestione in autunno
  • Le puree, i passati sono molto buoni con un poco di ghee, (il burro chiarificato della cucina indiana DOVE VENGONO ELIMINATE TUTTE LE PROTEINE ANIMALI idale anche per chi è intollerante al latticini), che contribuisce a ridurre il Dosha Vata.
  • Mangiare cibi leggeri per facilitare la pulizia. 
  • Evitare la carne rossa, formaggi stagionati e cibi fritti. 
  •  Bere più acqua calda per tutto il giorno. 
  • Nelle erboristerie specializzate in Ayurveda è possibile trovare combinazioni di spezie che si possono aggiungere ai piatti già pronti per ridurre Vata.
  • Tisana allo zenzero .. possibilmente ogni mattina.
    Lo zenzero riequilibria tutti i dosha.. ma perfetto per vata in questa stagione.

Spezie per calmare Pitta: Rinfrescante e tranquillizzante. Una miscela dolce di coriandolo, finocchio, cumino, zucchero, cardamomo, zenzero, curcuma, cannella e sale

Spezie per calmare vata: Calmante e rilassante. Una miscela moderatamente piccante di cumino, zenzero, fieno greco, curcuma, zucchero, sale e asafoetida.

Bere una tazza di latte caldo e poi coricarsi va bene per la stagione autunnale: riscaldare il latte fino a che inizia a bollire, lasciatelo raffreddare un poco e se è di vostro gradimento aggiungete un pizzico di zenzero o qualche seme di cardamomo, queste spezie riscaldano, rilassano e favoriscono la digestione del latte.

Procedura quotidiana:
RITUCHARYA E’ la routine stagionale che l’Ayurveda raccomanda a tutti di seguire per mantenere l’equilibrio nei cambiamenti di stagione. Questa routine non implica grosse alterazioni sullo stile di vita, ma solo uno spostamento di attenzione. La routine giornaliera, che rimane di primaria importanza, va mantenuta e bisogna continuare a seguire la dieta che calma il dosha principale, ma con qualche variazione per l’adattamento stagionale.

Non tutte le mattine è possibile trovare il tempo per dedicare particolare attenzione a noi stessi ma se riusciamo almeno alcune volte, prima della doccia di massaggiare il corpo con olio di sesamo leggermente riscaldato ne avvertirete il giovamento per l’intera giornata, ma se al mattino non è possibile concedetevelo alla sera prima di coricarvi. 

1. Utilizzare in diffusione l’olio Vata per aromaterapia, si di giorno che durante il sonno per creare un effetto calmante.

2. Eseguire l’automassaggio con olio Vata o di sesamo

3. Eseguire la somministrazione nasale di olio, per pulire e lubrificare i seni e calmare la mente.

4. Andare a letto presto, prima delle 22.00 ed alzarsi prima delle 6.00.

5. Praticate yoga e/o una leggera passeggiata di ½ ora al giorno.

6. Mantenete una normale routine quotidiana, con i pasti, il sonno, l'esercizio e la meditazione.

OLI E MASSAGGI

L'olio di sesamo riscalda, calma la mente quando è dispersa, stressata o stanca, e aiuta a riequilibrare Vata.
Al mattino ed alla sera un massaggio con olio di sesamo caldo può compensare la tendenza stagionale al secco e alla rigidità muscolare. L'olio si può successivamente lavare con una doccia calda.

Due gocce di olio essenziale di basilico linalolo o arancio tra le sopracciglia e sulla gola aiutano a bilanciare lo squilibrio di vata.


Pratiche yoga per calmare VATA

Quando praticare preferibilmente loYoga per calmare il Dosha Vata

• al mattina presto
• in prima serata

Principi per calmare Vata durante la pratica Yoga

Questo Dosha ende alla leggerezza. La pratica essenziale per calmare Vata è quello di concentrarsi sul Apana-Vāyu e il movimento verso il basso dell'energia nelle zone dei fianchi e delle gambe,questi movimenti calmeranno Vata, ponendolo nella zona inferiore del corpo, che è la sua sede. 

Vata è una costituzione fredda, per questo motivo la pratica dello Yoga non dovrebbe in ogni caso, raffreddare il corpo, ma riscaldarlo.

Consigli sulle asana da praticare

In piedi
Questo Dosha è legato al sistema muscolo-scheletrico e le posture in piedi sono particolarmente
indicate perchè attraverso una sottile attenzione all'orientamento della posizione del bacino,
delle gambe, dei piedi, della struttura ossea si produce un caldo e sottile movimento che
permette di entrare nelle Asana spendendo una minor quantità di energia ed eseguire i
movimenti con il giusto-sforzo:

Trikonasana (TRIANGOLO)
Virabhadrasana II (GUERRIERO)
Utkatasana (DELLA SEDIA)


A terra:
Siccome le Asana in piedi tendono a disperdere eccessivamente Vata è quindi necessario
lavorare su Samana-Vayu per raccogliere l'energia e centrarla attraverso le Asana:

Matsyendrasana e le torsioni allentano il sistema nervosoQuesta posizione richiede un respiro più possibile pieno. La respirazione superficiale aumenta Vata
  • Dvipada Pitham 
Samana Vayu: il vayu del bilanciamento. Situato nella zona del plesso solare, si è visto come il Vayu bilanciamento in quanto collega il prana e apana vayu. Questo vayu detiene il potere di digestione e il metabolismo, controlla il funzionamento degli organi addominali e le ghiandole, e lavora per separare le sostanze nutrienti dalle tossine, sia letteralmente che metaforicamente.


Le flessioni in avanti
Pascimottanasana
Dona un sollievo immediato di Vata 
Vata viene rilasciato ancora di più e il sistema nervoso viene riscaldato. Apana e il colon
vengono stimolati .

Il pranayama
Nadi Shodhana(la respirazione a narici alternate) questo Pranayama aumenta globalmente l'energia del corpo.

RESPIRAZIONE ALTERNATA nadi shodhana pranayama

Surya Bedhana riscalda .
Questa respirazione consiste nel respirare solo con una narice.. solo la destra o solo la sinistra.
In questo modo si attivano e placano i rispettivi canali e sistemi simpatico e parasimpatico.
RESPIRAZIONE CONTROLLATA LE NADI

RESPIRAZIONE PER DISINTOSSICARSI

Infine
Shavasana per chiudere la pratica. Mantenerla per più tempo rispetto alle nostre
abitudini. Copritevi per mantenere il corpo caldo e tenete gli occhi chiusi
Prendetevi tutto il tempo necessario per rilassare le varie parti del corpo





DIETA VATA


Favorire: cibi caldi, oleosi, pesanti; sapori dolci, acidi, salati.
Ridurre: cibi freddi, asciutti, leggeri; sapori pungenti, amari, astringenti.


RACCOMANDAZIONI SPECIFICHE
Latticini:tutti i derivati del latte pacificano il dosha VATA. Non assumere latte durante un pasto completo. Il formaggio dovrebbe essere fresco e non stagionato.
Frutta: preferire frutti dolci e maturi quali avocado, uva, ciliegie, pesche, meloni, fragole, prugne, banane, arance dolci, ananas, mango, papaya. Evitare o ridurre frutti asciutti o leggeri, quali mele, pere, melegrane, mirtilli e frutta secca (questa può essere mangiata solo dopo averla assorbita in acqua calda. I datteri vanno bene se presi con ghee).
Dolcificanti:tutti i dolcificanti vanno bene per Vata (senza esagerare).
Legumi:evitare tutti i semi eccetto tofu (formaggio di semi di soia) e moong dhal (semi di soia decorticati).


Frutta secca:mandorle, noci, nocciole, sesamo.


Cereali:riso e grano sono ottimi; ridurre orzo, granoturco, miglio, grano saraceno, segale, avena.
Grassi:olio extra vergine d’oliva, burro, ghee.
Spezie:cardamomo, cumino, zenzero, cannella, sale, chiodi di garofano, semi di senape e piccole quantità di pepe nero attenuano Vata.


Verdure:barbabietole, carote, asparagi, cetrioli e patate dolci vanno bene, ma sempre cotti, mai crudi.
Le seguenti verdure sono accettabili in piccole quantità, ben cotte, specialmente con ghee e spezie che attenuino Vata: piselli, verdure a foglie verdi, broccoli, cavolfiori, sedano, zucchine, spinaci (piccole quantità). È meglio evitare cavoletti di Bruxelles.


Prodotti animali:chi non è vegetariano può mangiare pollo, tacchino, pesce e frutti di mare; le carni rosse dovrebbero essere evitate.




DIETA PITTA


Favorire:cibi freddi, pesanti, oleosi; sapori dolci, amari, astringenti.
Ridurre: cibi piccanti, leggeri, asciutti; sapori speziati, acidi, salati.


RACCOMANDAZIONI SPECIFICHE
Latticini:ghee, latte, panna, formaggi cremosi, vanno bene. Evitare latte acido, yoghurt, formaggio stagionato, burro salato.
Frutta: frutti dolci vanno bene (uva, melegrane, banane, avocado, mango). Evitare frutti aspri.
Dolcificanti:zucchero bianco e semiraffinato va bene. Evitare melassa e zucchero grezzo. Si può usare miele ma in piccole quantità.
Legumi:ceci, fave, lenticchie rosse, piselli, moong dhal (soia decorticata).


Frutta secca:mandorle e noci di cocco in piccola quantità.


Cereali:grano, riso, orzo, avena vanno bene. Evitare granoturco, miglio, grano saraceno, segale.
Grassi:ghee, olio extra vergine d’oliva (in quantità moderata), olio di girasole (purché di buona qualità).
Spezie:coriandolo, cumino, zenzero (piccole quantità), curcuma, zafferano, semi di finocchio, cannella, cardamomo. Evitare pepe,semi di senape, chiodi di garofano, peperoncino.


Verdure:asparagi, zucchine, cavolfiori, broccoli, fagiolini, patate, patate dolci, piselli, vanno bene. Evitare pomodori, barbabietole, carote.



DIETA KAPHA


Favorire: cibi leggeri, asciutti, caldi; sapori speziati, amari, astringenti.
Ridurre: cibi pesanti, oleosi, freddi; sapori dolci, acidi, salati.


RACCOMANDAZIONI SPECIFICHE
Latticini: evitare formaggi stagionati; evitare o ridurre altri formaggi e yoghurt. Preferire latte scremano. Bollire sempre il latte e berlo caldo. Mai bere latte durante i pasti o insieme a cibi acidi o salati. Potete aggiungere un pizzico di curcuma o zenzero al latte intero prima di bollirlo.
Frutta: preferire i cibi più leggeri come mele e pere.
Ridurre i frutti pesanti come arance, banane, ananas, fichi, datteri, avocado, noci di cocco e meloni.
Dolcificanti:il miele va bene (mai scaldarlo oltre la temperatura corporea). Evitare tutti gli zuccheri.
Legumi:ceci, moong dhal (soia decorticata), lenticchie, piselli, soia.


Frutta secca:da evitare.


Cereali:in generale i cereali vanno bene, specialmente orzo e miglio.
Non mangiare tanto grano, orzo e avena.
Grassi:olio extra vergine d’oliva (in quantità moderata).
Spezie:tutte le spezie vanno bene, eccetto il sale.


Verdure:vanno tutte bene, eccetto pomodori, cetrioli, patate dolci e zucchine.




Fonti:
Da: "Ayurveda- la scienza della vita" di Vinod Verma








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