PARABENI NATURALI: IL GRANDE MITO, IL GRANDE INGANNO

 

Ne abbiamo parlato tante volte..i parabeni che troviamo in commercio sono TOSSICI E PERICOLOSI, rientrano nella categoria degli interferenti endocrini, quindi agiscono all’interno del nostro corpo andando ad interferire con le funzioni dei nostri ormoni, il corpo non li riconosce come componenti esterni e dannosi e li lascia li indisturbati.. quindi sono sostanze che possono interferire con la sintesi, la secrezione, il trasporto, l’associazione, l’azione, o l’eliminazione degli ormoni naturali del corpo,sono di conseguenza responsabili dello sviluppo, del comportamento, della fertilità, e del mantenimento dell’omeostasi cellulare.

Qui una ricerca con dati allarmanti sulla concentrazione di parabeni e BPA in urine di donne incinte..

Ricordo che i Parabeni sono una classe di sostanze chimiche utilizzate come conservanti alimentari, prodotti industriali e prodotti per la cura personale, ma la maggior parte ampiamente prevalente in cosmetici e prodotti per la cura personale… sono talmente ovunque che praticamente ci è quasi impossibile schivarli…


TUTTI I PARABENI CHE SI TROVANO IN COMMERCIO SONO DI ORIGINE SINTETICA

E’ bene imparare a riconoscerli nelle etichette:
I più usati sono:
Metilparabene E218 ,utilizzato nei prodotti alimentari, nei cosmetici, shampoo e saponi
Etilparabene E214 , utilizzato nei prodotti alimentari (leggere il dettaglio dopo)
Propilparabene E216, utilizzato nei prodotti alimentari,farmaci e prodotti dell’igiene
Butilparabene utilizzato principalmente nella cosmetica

Il Centro statunitense per il controllo e la prevenzione delle malattie ha testato più di 2500 campioni di urina, ed ha rilevato metilparabene nel 99 per cento e propilparabene nel 93 per cento.

La  Food and Drug Administration sebbene continui a calssificarli come “sicuri” (seppur mette ovviamente delle RDA giornaliere molto ristrettive..) è ormai comprovato e descritto dalla letteratura scientifica i danni che procurano  soprattutto la loro capacità di alterare il sistema endocrino, che possono interferire con il normale funzionamento degli ormoni .. visto che il problema non è la singola assunzione ma l’EFFETTO ACCUMOLO!!!
In seguito al parere del Comitato scientifico per la salute dei consumatori, il 9 aprile 2014 la Commissione Ue ha vietato l’utilizzo di cinque parabeni (isopropilparabene, isobutilparabene, fenilparabene, benzilparabene e pentilparabene), poiché, come osservato dal Comitato, l’industria cosmetica aveva presentato informazioni insufficienti per la valutazione della loro sicurezza.Sei mesi dopo, la stessa Commissione ha fissato limiti più restrittivi per l’utilizzo di altri due parabeni (propilparabene e butilparabene), vietandoli del tutto nei prodotti destinati all’applicazione sulla pelle nell’area del pannolino dei bambini. I cosmetici non conformi a queste direttive non potranno più essere immessi sul mercato a partire dal 16 aprile 2015.

COME AL SOLITO SIAMO NEL SOLITO CIRCOLO…

Immissione di un prodotto sul mercato.. si dimostra che fa male.. il consumatore fa scendere gli acquisti quindi le ditte cosa fanno?? Solita truffa di etichette (vedi zuccheri aggiunti)..e nuove favole..

Come ci spiega la EWG (una sorta di altro consumo americana… no profit)

“alcune aziende stanno cercando di eludere tali problemi di salute scrivendo su alcuni prodotti per la cura personale Parabeni “naturale

(trovandosi in alimenti salutari come mirtilli, carote e olive). Anche il CDC (Center for Disease and Control and Prevention) sta dichiarando sul suo sito web che i parabeni sono”presenti in natura in alcuni alimenti, i succhi di frutta specifici e vino”.

Il CDC ha citato un documento che affermava una presenza diffusa e naturale di parabeni nei prodotti alimentari-cloudberry (camemoro, pianta rampicante di lampone),frutto della passione,  succhi di frutta, vini bianchi e dolci naturali, vaniglia Bourbon, ma senza  fornire riferimenti di supporto per tali crediti

Risulta che tali affermazioni siano state scritte da una società specializzata nell’ottenere additivi chimici autorizzati negli alimenti!!

Rochelle Cameron della EWG Research Intern scrive incuriosito, ho scavato nella letteratura scientifica. Ho trovato un paio di studi che hanno trovato metilparaben in lampone e estratto di vaniglia, ma è una grande esagerazione dire che sono comuni in frutta e verdura.

La maggior parte dei di parabeni naturali non riescono a fornire un riferimento ad uno studio scientifico peer-reviewed per confermare le loro affermazioni. La letteratura scientifica sulle fonti naturali di parabeni è scarsa. Al contrario, ci sono molti studi che utilizzano sofisticate tecniche di analisi per esaminare i costituenti chimici di determinati oggetti. In questi studi – elencati nella tabella qui sotto – non sono previsti alcuni parabeni  nei prodotti chimici con  mirtilli e molti altri presunti fonti naturali di parabeni.

Questo non vuol dire che i parabeni sono completamente assenti dal mondo naturale. Molecole correlate sono stati trovati in natura in mirtilli e alcune altre specie di piante. Parabeni differiscono da queste molecole che contengono sostanze chimiche chiamate esteri, che si traduce in diverse proprietà e caratteristiche.

Alcune condizioni favoriscono la conversione di composti correlati in parabeni, ciò può spiegare come certi microrganismi possono essere in grado di produrre alcuni tipi di parabeni. Questi includono un certo ceppo di Microbulbifer batterio marino, che ha dimostrato di produrre tipi di parabeni naturalmente.

Due studi che sostenevano di aver trovato in natura parabeni, sia da ricercatori della Colorado State University, sono stati ritirati alcuni anni dopo la loro pubblicazione.

Il fatto è che i parabeni esistono raramente in natura, ma è altamente fuorviante affermare che essi sono un costituente comune di frutta o verdura. Nel frattempo, un crescente corpo di evidenze scientifiche avvalori preoccupazioni per la salute derivanti dall’esposizione parabeni.
tanto che alcune aziende hanno cominciato a rispondere alle pressioni da parte dei consumatori e sostenitori della salute adottando misure volontarie per eliminare i composti parabeni dai loro prodotti. Nonostante questo, ci sono ancora molti prodotti che contengono parabeni.

QUINDI STIAMO SEMPRE BEN ATTENTI ALL’INCI, ALLE ETICHETTE.. E NON CREDIAMO sempre A CIÒ CHE CI RACCONTANO!!!

 

Tabella di studi

 

Food Study Results
Blueberry, black mulberry, black currant, blue-berried honeysuckle, European juneberry, blackberry Phenolic acid profiles in some small berries No parabens mentioned
Blueberry, blackberry Phenolic compounds and antioxidant capacity of Georgia-grown blueberries and blackberries No parabens mentioned
Blueberry, blackberry, strawberry Survey of antioxidant capacity and phenolic composition of blueberry, blackberry, and strawberry in Nanjing No parabens mentioned
Botrytized Wine Changes in wine aroma composition according to botrytized berry percentage: a preliminary study on amarone wine No parabens mentioned
Botrytized Wine Characterization of key-aroma compounds of botrytized wines, influence of grape botrytization. No parabens mentioned
Botrytized Wine Effects of noble rot on must composition and aroma profile of amarone wine produced by the traditional grape withering protocol. No parabens mentioned
Carrot Characterization and distribution of phenolics in carrot cell walls No parabens mentioned
Carrot Elicitor-induced changes in Ca2+ influx, K+ efflux, and 4-hydroxybenzoic acid synthesis in protoplasts of Daucus carota L. No parabens mentioned
Caucasian whortleberry Separation, characterization, and quantitation of phenolic acids in a little-known blueberry (vaccinium arctostaphylos L.) fruit by HPLC-MS. No parabens mentioned
Cloudberry Content of some organic acids in cloudberry (rubus chamaemorus L.) Found 0.1-0.4 mg/100g methylparaben and 0.1-0.6 mg/100g propylparaben
Cloudberry Supercritical fluid chromatography-gas chromatography of volatiles in cloudberry (rubus chamaemorus) oil extracted with supercritical carbon dioxide No parabens mentioned
Cloudberry The aroma of cloudberries (rubus chamaemorus L.). No parabens mentioned
Cucumber Accumulation of salicylic acid and 4-hydroxybenzoic acid in phloem fluids of cucumber during systemic acquired resistance is preceded by a transient increase in phenylalanine ammonia-lyase activity in petioles and stems. No parabens mentioned
Rabbiteye blueberry Chemical constituents of the leaves of rabbiteye blueberry (vaccinium ashei) and characterisation of polymeric proanthocyanidins containing phenylpropanoid units and A-type linkages. No parabens mentioned
Vanilla Comparison of headspace-SPME-GC–MS and LC–MS for the detection and quantification of coumarin, vanillin, and ethyl vanillin in vanilla extract products. No parabens mentioned
Vanilla GC–MS and GC–olfactometry analysis of aroma compounds in a representative organic aroma extract from cured vanilla (vanilla planifolia G. jackson) beans No parabens mentioned
Vanilla (Bourbon and Ugandan) Comparative analysis of volatiles in traditionally cured Bourbon and Ugandan vanilla bean (vanilla planifolia) extracts. Bourbon vanilla: 0.38 mg/kg methylparaben; Ugandan vanilla: 1.56 mg/kg methylparaben
Vanilla (Tahitian) Identification of the key odorants in Tahitian cured vanilla beans (vanilla tahitensis) by GC-MS and an aroma extract dilution analysis. No parabens mentioned
Vanilla (Tahitian)
No parabens mentioned
Wine A comparative study of sensor array and GC–MS: Application to Madrid wines characterization. No parabens mentioned
Wine Chemometrical development and comprehensive validation of a solid phase microextraction/gas chromatography–mass spectrometry methodology for the determination of important free and bound primary aromatics in Greek wines. No parabens mentioned
Wine GC-MS identification of volatile components of Galician (Northwestern Spain) white wines. Application to differentiate Rías Baixas wines from wines produced in nearby geographical regions. No parabens mentioned
Wine Impact odorants of Chardonnay dry white wine from Changli County (China). No parabens mentioned
Wine Volatile composition of Macedonian and Hungarian wines assessed by GC/MS No parabens mentioned
Wine Volatile profiles of sparkling wines obtained by three extraction methods and gas chromatography–mass spectrometry (GC–MS) analysis No parabens mentioned
Wine Wine flavor and aroma. No parabens mentioned
Yellow passionfruit Characterization of the aromatic profile in aqueous essence and fruit juice of yellow passion fruit (passiflora edulis sims F. flavicarpa degner) by GC-MS and GC/O. No parabens mentioned
Yellow passionfruit, cashew, tamarind, acerola, guava Screening of tropical fruit volatile compounds using solid-phase microextraction (SPME) fibers and internally cooled SPME fiber No parabens mentioned

Fonte principale
http://www.ewg.org/enviroblog/2015/07/myth-natural-parabens

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