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2015/05/26

INSALATA E FRUTTA CONFEZIONATA:IV GAMMA È COSÌ SICURA E SALUTARE? meglio lavarla o non comprarla.





Avete presente quegli innocui sacchetti di verdure tagliate,lavate...pronte da aprire sul piatto e mangiare?
Cancellate l'idea che si tratti di qualcosa di semplice ed innocuo...tecnicamente in gergo sono i prodotti ortofrutticoli di IV gamma.
Vediamo passo passo perchè non è salutare acquistarli e mangiarli !!.. anche se ricordate? ve ne avevo già ampiamente parlato con gli alimenti in atmosfera protettiva.


Capiremo insieme quanto siano poco sane da un punto di vista igenico,facili alla proliferazione batterica ,quanto vengano trattate per ridurre i vari effetti causati dal taglio.
Alla fine... se la stessa OMS consiglia il consumo cinque volte a settimana di insalata e verdura.. non conviene comprarla fresca e pulirla da noi? Visto , come vedremo, che aperta la busta e versata è un mito da sfatare?? e che quella imbustata oltre a costare molto di più bisogna osservarla bene, togliere le eventuali parti marcite ossidate, lavarla per togliere l'eventuale puzzo....???
Inoltre la dieta equilibrata non la danno i prodotti di IV gamma.. la danno le verdure fresche non trattate,lo danno tutta una serie di fattori semplici e genuini e non certo il raggiro mentale fatto per venderci un prodotto confezionato!!
.
L’insalata già lavata e tagliata in busta è a mio avviso un emblema delle contraddizioni che viviamo quotidianamente. Noi consumatori, che ci lamentiamo del caro vita, siamo disposti a pagare fino a cinque volte di più un prodotto ,tra l’altro reperibile in abbondanza in questa stagione , più scadente dal punto di vista nutrizionale e terrificante dal punto di vista ecologico!

Il prodotto confezionato fa si che alle spalle ci siano agricoltori e filiere che si dedicano proprio alla coltivazione di IV gamma, (la superficie investita a colture per la IV gamma raggiunge i 6.500 ettari, la metà dei quali in serra),ci siano addetti alla raccolta, stabilimenti per la cernita,lavaggio ed imbustamento..bombole di gas, liquidi,sacchetti.. tutte cose che vanno prodotte.. per cosa?
Per un semplice cesto d'insalata.
Tutto il guadagno va all’industria di lavorazione e distribuzione che ci fa pagare, giustamente, il servizio.
Quell’insalata,o frutta, dunque, non farà bene  a noi che ingurgitiamo un prodotto manipolato che ha perso gran parte delle proprietà per le quali lo dovremmo mangiare!



Prima di iniziare l'articolo vi suggerisco anche un'ultima possibilità: 
INSALATA SUL BALCONE!!!
Facile veloce.. desidera solo acqua e sole!
 questa la mia insalata...



Prodotti ortofrutticoli di IV gamma

Per prodotti ortofrutticoli di IV gamma (o minimally processed, o ready to use, o fresh cut) si intendono un’ampia categoria di prodotti freschi lavati, tagliati, asciugati, confezionati in buste o vassoi e direttamente pronti per il consumo, tali e quali o previa cottura.

La vita a banco delle verdure dura pochissimo.. molti supermercati infatti a fine giornata fanno anche sconti se ci fate caso sulle verdure dopo le 18.00..
Per poter guadagnarci di più.. le aziende devono escogitare qualcosa.. hanno escogitato l'allungamento della durata del shelf life..la durata d'esposizione.

Su cosa hanno agito?
Sul concetto che la vita è già talmente frenetica..che lavare sciacquare e cucinare ci ruba tempo..però abbiamo bisogno di mangiare sano.. quindi verdurine a gogo.. cosa c'è di meglio se qualcuno ci toglie del lavoro noioso come pulire,togliere la terra..tagliare e condire?

Inoltre questi sacchetti hanno sempre un aspetto così allettante!! Compro e magari lo apro stasera al volo.. oppure fra 5 giorni e l'insalata non si rovina!!
Non a caso con il 29,3 % il Nord ha il maggior consumo in Italia di questi prodotti...
La Sardegna sia per un fattore climatico sia turistico ha comunque un 27% ed un 16% il SUD e la Sicilia..!!

Sempre secondo le analisi della Coldiretti, basate su dati Ismea (Istituto di Servizi per il mercato agricolo alimentare), quasi un italiano su due sceglie questi prodotti, per una spesa complessiva di oltre 700 milioni di euro. I principali consumatori sono i single o le coppie, perché di solito si tratta di confezioni abbastanza ridotte, contenenti mescolanze che richiederebbero un considerevole assortimento da tenere in casa.

Tra i vantaggi dell’acquisto di insalate di quarta gamma (insalate di 4 gamma, insalate di IV gamma), il risparmio di tempo è uno dei primi aspetti da evidenziare, seguito dal fatto che non ci sono scarti di verdura fresca o frutta fresca e che invece essi hanno dei "plus" salutari, come il fatto che con le insalate di quarta gamma è più facile ricorrere ai mix che includono molte varietà, permettendo al nostro fisico di assumere una gamma più ampia di composti antiossidanti, aumentando così la capacità antiossidante complessiva del nostro corpo, PECCATO CHE GIÀ DOPO LA SEMPLICE RACCOLTA E VALORI NUTRIZIONALI DELLE VERDURE E FRUTTA CROLLANO VORTICOSAMENTE.. IMMAGINATE VOI DOPO LA PROCEDURA DEL TAGLIO CHE AVVIENE PER L'INSACCHETTAMENTO!!!

L’Italia è il secondo mercato europeo nel consumo dei cosiddetti ortaggi di quarta gamma già pronti per il consumo, dopo la Gran Bretagna: con un consumo annuo di oltre 42 mila tonnellate di insalata di quarta gamma prodotta e un giro di affari di 375 milioni di Euro (2004), nel 2007 il settore dei prodotti ortofrutticoli di quarta gamma sfiorava in Italia i 700 milioni di Euro.

L'insalata fresca ,bio meglio, ne usiamo quanto ne vogliamo...anche una foglia alla volta!! E se il cesto dopo tre giorni inizia ad appassire.. basta metterlo in ammollo per qualche ora!!!
Se siamo single prendiamo cesti più piccoli e vari...insomma i trucchi per scegliere sano ci sono.Non lasciamoci ingannare, non cadiamo nella trappola mentale.
Chi produce il confezionato sono dei veri mentalist.. giocano sulle nostre fragilità, sulle nostre svogliatezze.. e con il trucco che ci pensano loro, fanno diventare nostra una scelta manipolata, voluta da loro!!

MA..comodità non è sinonimo di qualità

Come pensate che vengano insacchettate queste verdure per rimanere così belle ed apparentemente fresche?

Vediamo insieme.

Partiamo da come li definisce la legge: (L:13 maggio 2011 n°77)

Sono quei prodotti ortofrutticoli destinali all'alimentazione umana,freschi,confezionati e pronti per il consumo che,dopo la raccolta,sono sottoposti ai processi tecnologici di minima entità atti a valorizzarli seguendo le buone pratiche di lavorazione articolate nelle seguenti fasi:
selezione,cernita,taglio,lavaggio,asciugatura,confezionamento in buste o vaschette sigillate con l'eventuale utilizzo dell'atmosfera protettiva.


Minimi processi tecnologici...atti a valorizzarli...valorizzare l'insalata??

O camoufage perché un ortofrutto tagliato perisce dopo pochissimo e si ossida nel giro di mezz'ora??



L'ortofrutta di IV gamma è estremamente delicata, soggetta alla proliferazione batterica,quindi ogni passaggio deve essere rispettato al massimo, come tutto il processo per la preparazione in atmosfera protettiva.. un solo errore,difetto della confezione,dosaggio errato dei gas,confezioni a basso costo e scadenti,interruzione della catena del freddo possono come vedremo avere gravi conseguenze!

LAVAGGIO
Anche in questo caso dimentichiamoci l'idea di un lavaggio tradizionale se pur all'ingrosso.. il prodotto di IV gamma è talmente delicato in ogni sua fase, dovuto in particolare alla fase di taglio e quello che ne può scatuturire.. che anche il lavaggio precedente deve essere veramente accurato..
Si avrà quindi: il prelavaggio dei vegetali interi, il lavaggio dei vegetali tagliati ed il risciacquo.

Il lavaggio dei vegetali tagliati, ha lo scopo di allontanare i fluidi cellulari che contengono enzimi e composti fenolici, rilasciati durante il taglio, entrambi responsabili dell’imbrunimento, e le sostanze nutritive che favoriscono la crescita dei microrganismi. In questo caso il lavaggio viene comunemente effettuato per immersione in soluzioni acquose fredde (circa 10° C) di ipoclorito, contenenti 50- 200ppm di cloro libero. I tempi di immersione, a livello industriale, sono inferiori a 5 minuti (Abadias et al., 2011)

Le attuali tecnologie di lavaggio non sono in grado di garantire la sicurezza microbiologica dei prodotti di IV gamma senza compromettere la caratteristica principale di “prodotto fresco minimante processato”.

Sicuramente il lavaggio per ora rimane l'unico metodo per limitare la diffusione della carica microbica ma se mal condotto, può essere causa di ingenti danni perchè L'ORTOFRUTTO NON VIENE SUBITO MANGIATO.. MA CONFEZIONATO CON GAS ED ESPOSTO IN VETRINA PER GIORNI.

Taglio
Sicuramente una fase importante di tutto il processo produttivo perchè nelle verdure o frutta si ha una perdita di consistenza proprio da stress da taglio.
Con la rottura della struttura cellulare si ha un aumento dell'attività respiratoria del vegetale.. quindi una sintesi di etilene, detto etilene da ferita...una fuoriuscita di fluidi (enzimi di riserva..) e quindi una proliferazione microbica.

-Proliferazione microbica
Le insalate di IV gamma rientrano nella definizione di “prodotti potenzialmente pericolosi” in quanto hanno un valore di aw superiore a 0,85 e un pH compreso tra 3 e 6,5: condizioni che, in alcuni casi, consentono lo sviluppo di microrganismi patogeni.

Deve essere realizzato in modo tale da apportare il minor danno possibile ai tessuti ed in condizioni da prevenire/ridurre le contaminazioni dirette o indirette. Si è sperimentalmente osservato che, passando un coltello su una superficie contaminata, si ha la contaminazione di tutta la superficie del prodotto successivamente esposta al taglio (Lin e Wei, 1997). Da ciò emerge quanto sia fondamentale lavare il vegetale intero prima del taglio ed effettuare un’attenta pulizia degli utensili, in quanto possono rappresentare veri e propri focolai di contaminazione microbica.
Le operazioni di taglio, ad esempio, possono portare ad un aumento del carico batterico (mesofili) da 103 fino a 106 UFC/g per diversi tipi di vegetali e da 104 fino a 106 UFC/g per insalate a base di lattuga e cicoria. Anche i batteri patogeni possono aumentare nel corso del ciclo produttivo; ad esempio, Listeria monocytogenes è stata isolata nel 19% dei campioni di insalata fresca minimamente trattata, mentre solo l’1.8% dei singoli ingredienti risultavano contaminati (Velani e Roberts; 1991

-Perdita contenuto nutrizionale
I prodotti della IV gamma inoltre perdono facilmente alcuni componenti come vitamine e carotenoidi a causa dell'ossidazione e perdita del succo cellulare  sempre come conseguenza al taglio
Lo studio dell'INRAN sostiene infatti che l'ortofrutta in sacchetto non è nutriente.
Come ricorda Luca Piretta “lo studio rileva che l'insalata in busta presenta fino a un 50% in meno del potere antiossidante per la perdita di vitamina C
Lo stress da taglio comporta, inoltre, un accelerato consumo di zuccheri e acidi organici.

 Gli effetti del taglio sui vegetali possono riassumersi in :
  • perdita contenuto nutrizionale
  • facile proliferazione microbica
  • perdita di peso; 
  • rammollimento dei tessuti: da attribuire all’azione di enzimi pectinolitici e proteolitici endogeni o esogeni. Fenomeni di rammollimento possono essere anche dovuti a cambiamenti fisici e chimici; 
  • alterazione del colore: sono le alterazioni più evidenti sui vegetali di IV gamma. 
  • Riguardano l’imbrunimento, la perdita di clorofilla e la decolorazione. 


SOLUZIONI ADOTTATE DALLE INDUSTRIE

Questi frutti o verdure vengono trattate a basse temperature al limite del danno da freddo, immerse in soluzioni di CaCl2,acido citrico o ascorbico contro l'imbrunimento  ed atmosfera controllata E SOTTOPOSTE EVENTUALMENTE A PACKAGING ATTIVO.

I gas che vengono usati in atmosfera protettiva  sono definiti additivi alimentari d'imballaggio ( D:M:209 sulla Direttiva europea 95/"/CE) ed in Europa è consentito l'uso di sette gas di imballaggio
anidride carbonica,ossigeno,azoto,protossido di azoto,elio,argon,idrogeno, anche se altri ne vengono usati come vedremo.
Ogni gas additivo è identificato con un numero E :Possono esere usati senza una limitazione di quantità massima per tutte le categiorie di alimenti, senza alcuna restirizione o eccezione.
I gas d'imballaggio però non sono considerati ingredienti (art.5 comma 1 d.l. 109/1992) quindi non è richiesta alcuna indicazione nell'elenco ingredienti,l'unica informazione che deve essere riportata è"confezionamento in atmosfera protetta/modificata" in base a quanto richiesto dal DPCM 311 del 1997.Visto inoltre che gli alimenti confezionati in atmosfera modificata MAP richiedono un rigoroso controllo della temperatura di stoccaggio,le informazioni in etichetta devono prevedere le istruzioni per la conservazione a casa e i tempi e modalità di conservazione dopo l'apertura.

I principali effetti dell’anidride carbonica sugli alimenti sono: 1. inibizione della respirazione dei vegetali; 2. acidificazione dei liquidi tissutali; 3. inibizione degli ormoni vegetali della crescita; 4. inibizione dell’idrolisi delle pectine (evitando la fluidificazione); 5. rallentamento della maturazione dei vegetali; 6. riduzione dei danni da freddo dei tessuti vegetali.

Gli effetti principali dell’ossigeno sugli alimenti sono: 1. attivazione delle ossidazioni enzimatiche e chimiche; 2. ossigenazione della mioglobina con miglioramento del colore; 3. attivazione della degradazione del beta-carotene; 4. è il substrato della respirazione di cellule vegetali e microbiche.

L’impiego di diverse concentrazioni di O2 e CO2. consente di aumentare la shelf-life del prodotto ma può aumentare anche la probabilità di sviluppo di alcuni patogeni non rendendo sicuro il prodotto per il consumatore (Francis et al., 2001). Deve inoltre essere evitato l’instaurarsi di ambienti asfittici (O2< 2% e CO2> 20%) poiché il passaggio del metabolismo microbico da aerobico a fermentativo può comportare sintesi di etanolo, acetaldeide, anidride carbonica e altri composti chimici  (Nguyen e Carlin, 1994).

Non pensiamo che gli alimenti in atmosfera protetta siano semplicemente freschi tagliati e confezionati sotto gas...

Additivi anti fog
Alcuni alimenti refrigerati tendono a sviluppare vapore acqueo, che depositandosi sul materiale ,può oscurare il prodotto (effetto fog) di conseguenza molti film protettivi per il confezionamento in atmosfera protetta, sono trattati con additivi che impediscono questo effetto nebbia.. decisamente anti-vendita.

Esistono come spiegato nell'articolo sugli alimenti in atmosfera protetta che vengono utilizzati Assorbitori o emittitori all'interno delle confezioni, ovvero i così detti Imballaggi attivi.

La soluzione più innovativa è l'introduzione all'interno dei film polimerici del diossido di titanio (TiO2)
Si tratta di una sostanza cristallina inodore che agendo per un processo fotochimico (colpiti da fonte luminosa) è in grado di distruggere le sostanze volatili odorose rilasciate dagli alimenti o dagli imballaggi accumolate nella confezione.



Quindi la dicitura che la confezione è riempita di gas inerte non è corretta perchè fatta eccezione dell'azoto gli altri gas hanno proprio lo scopo di interagire con l'alimento per essere attivi sulla carica batterica.

Ricordo brevemente alcune caratteristiche che dovete assolutamente osservare durante l'acquisto:


La confezione si presenta rigonfia
Compensazione vuoto/ gas scorretta,quindi questo comporta una crescita microbica con lo sviluppo di gas.Oppure la temperatura di vendita del prodotto è maggiore di quella del confezionamento.. questo porta comunque di nuovo ad una rottura della catena del freddo di stoccaggio dell'alimento e quindi un suo deterioramento. NON ACQUISTARE,NON CONSUMARE GETTARE.

La confezione presenta un effetto vuoto
Vuol dire che anche in questo caso sicuramente la miscelatura non è stata corretta,ed il trattamento termico è stato eccessivo.L'alimento ha assorbito e metabolizzato parte dei gas (generalmente si tratta di anidride carbonica che crea l'afflosciamento), oppure la temperatura di vendita è minore di quella di confezionamento.. anche in questo caso essendoci un errore nella catena del prodotto sicuramente si stanno creando alterazioni quindi NON ACQUISTARE,NON CONSUMARE,GETTARE

L'alimento presenta colorazioni diverse sulla sua superficie
Vuol dire che il contatto tra l'alimento e la parte superiore della confezione provoca uno scarso scambio gassoso in alcune zone,la miscela introdotta non è sufficiente, quindi si sta alterando l'alimento.
NON ACQUISTARE,NON CONSUMARE.GETTARE.

L'errata miscelatura dei gas inoltre può provocare gravi danni: ad esempio

 CO2 Anidride carbonica E290
  • La sua presenza contribuisce quindi si al prolungamento d'esposione in vendita del prodotto,shelf life,ma condizioni di anaerobiosi (agenti patogeni che vivono in assenza di ossigeno)può favorire il proliferare di una microflora patogena.con conseguenze gravi di salute per il consumatore.
  • Se il prodotto assorbe un eccesso di CO2 il volume interno si riduce,facendolo cadere sull'alimento, questo comporta un contatto con il film protettivo e quindi a catene l'eventuale scatenarsi di situazioni che portano ad un degrado dell'alimento.
  • La CO2 disciolta diminuisce la capacità di trattenere acqua,risultato:presenza di liquidi sul fondo della confezione.. nuovo errore nella catena di conservazione, quindi fattore di rischio.
  • possono avvenire alterazioni sensoriali, e fisologiche dovute all'immisione di troppo gas rispetto alla capacità tollerabile dell'alimento.
  • La CO2 ha effetto residuo, vuol dire che anche se togliamo l'alimento dalla condizione di atmosfera protetta, la CO2 è comunque legata ai gruppi delle proteine quindi il suo rilascio è molto lento nel tempo e a basse temperature...


I principali microrganismi patogeni che si possono ritrovare nei prodotti di IV gamma Salmonella spp., Listeria monocytogenes, Escherichia coli e Yersinia enterocolitica.

INGANNI SULLE ETICHETTE
  • Sono famose per essere pronte all'uso...da versare sul piatto, ma molti non lo indicano in etichetta.Quindi sono da lavare o no? Visto tutto quello che vi ho detto.. consiglio spassionatamente di aprire la busta e lavare il contenuto!! Alle analisi microbiologiche la misticanza in questione, la Foglia verde, a marchio Eurospin, è risultata positiva, sebbene sotto i limiti di legge, all’Escherichia coli, un germe che indica l’avvenuto contatto con materiale fecale. Le blande regole esistenti sulla contaminazione microbica delle insalate pronte contemplano, infatti, soltanto i germi patogeni: quelli capaci di procurare disturbi alla salute più o meno gravi. Tra questi figura anche l’Escherichia coli, per il quale è previsto un limite di 100 ufc/g (unità formanti colonia per grammo). Spiega meglio di cosa si tratta Raffaello Morgante dell’Istituto zooprofilattico dell’Umbria: “La presenza di questi germi può indicare, per esempio, che l’insalata è stata concimata con letame o irrigata con acqua di fogna. L’eventualità non è per niente remota. Normalmente si irriga prelevando l’acqua da fonti contaminate: canali e falde superficiali o da pozzi. Né si può escludere la collocazione delle vasche di irrigazione in contatto con le fogne o nelle vicinanze di una porcilaia. Il discorso non riguarda solo le insalate pronte, ma vale anche per la pianta. La differenza è che il cespo lo laviamo sempre prima di mangiarlo, e con il lavaggio in acqua si riduce la carica contaminante. I prodotti pronti, invece, siamo portati a mangiarli senza lavaggio”.   Nonostante i produttori dichiarino che il loro prodotto è già lavato, è consigliabile rilavare le insalate prima di consumarle: questa operazione è utile per abbattere una carica microbica elevata che aumenta col passare dei giorni. 
  • Le insalate in busta vengono addizionate in atmosfera protetta, ma visto che i gas  additivi non sono considerati ingredienti alimentari possono anche non essere indicati sull'etichetta!!

PRECAUZIONI

 La vita di scaffale dei prodotti italiani è molto scarsa, soprattutto a causa delle difficoltà a
garantire la continuità della catena del freddo. Sia una gestione impropria, sia una carenza strutturale di impianti di refrigerazione sono alla base della ridotta durata di conservazione, con conseguente
deperimento della qualità.
Oltre a questo aspetto tecnico in Italia è di uso anche il confezionamento in vaschette che facilitano la presenza di vapore acqueo condensato (come abbiamo visto deleterio per l'igiene del prodotto!!! perchè aiuta la proliferazione batterica) quindi alla ripresa del fenomeno respiratorio del prodotto.
(nelle buste ultimamente è stato ridotto con l'utilizzo di imballaggi attivi,come abbiamo letto sopra!!)


  • Acquistare solo confezioni di insalate conservate nei banconi refrigerati.
  • Controlla sempre la scadenza: come per tutti i prodotti freschi, vale al regola generale di scegliere la confezione con la data di scadenza più lontana, tenendo conto che è sempre meglio utilizzarne il contenuto almeno due o tre giorni prima che scada.
  • Osserva con attenzione il sacchetto o la vaschetta e scarta quelli che hanno condensa all'interno.
  • Verifica lo stato dell’ insalata: la presenza di foglie annerite ai bordi o nel punto del taglio significa che il prodotto si sta già alterando e le foglie marcescenti gonfiano l’addome.
  • Scarta anche le confezioni con molte foglie attaccate al cellophane e dai la preferenza a quelle dove i pezzi hanno dimensioni regolari.
  • Sull'etichetta, l’elenco del contenuto viene indicato in ordine decrescente. Nelle confezioni di insalata mista, questo permette di scegliere in base ai propri gusti. Se nessuna insalata è presente in quantità maggiore a un’altra, ci può essere la dicitura “in proporzione variabile”.
  • Non interrompere la catena del freddo: dopo l’acquisto, metti il sacchetto in frigo il prima possibile. Per sfruttare l’ insalata in busta come pranzo in ufficio, comprala la mattina stessa o fai in modo di trasportarla da casa in una borsa termica.
  • Una volta aperta la confezione, l’ insalata va consumata in giornata o al massimo nel giro di 24 ore.
  • È sempre consigliabile sciacquare le insalate già tagliate, anche quando non è espressamente indicato sulla confezione. Questa operazione diventa indispensabile anche per individuare e eliminare le foglie che iniziano a marcire.


Il 12 agosto è stato pubblicato il Decreto Interministeriale 20.06.2014 relativo alla “attuazione dell’articolo 4 della Legge 13 maggio 2011 n. 77, recante disposizioni concernenti la preparazione, il confezionamento e la distribuzione dei prodotti ortofrutticoli di quarta gamma”, a firma del Ministro per le Politiche Agricole, Alimentari e  Forestali, d’intesa con il Ministro per lo Sviluppo Economico e il Ministro della Salute. Le disposizioni saranno applicate a decorrere dal 13 agosto 2015. Il decreto chiarisce i parametri igienico sanitari da rispettare nel ciclo produttivo e nella distribuzione, oltre ad introdurre nuove informazioni in etichetta che rendono immediatamente evidenti al consumatore le caratteristiche del prodotto di IV gamma. Nello specifico, il decreto prevede diciture obbligatorie e omogenee che esplicitano, senza lasciare adito a dubbi, le modalità di impiego e di conservazione dopo l’apertura della confezione, la caratteristica di pronto utilizzo tal quale o cucinato del prodotto e la data di scadenza. Il decreto, inoltre, stabilisce che deve essere rispettata la catena del freddo, mantenendo il prodotto ad una temperatura inferiore agli otto gradi centigradi a partire dalle celle frigorifere degli stabilimenti di produzione, fino agli scaffali della distribuzione. Infine, il decreto introduce nel ciclo produttivo e distributivo l’obbligo di impiego di imballi ecocompatibili.


Chi poi sostiene meglio in busta che per niente..trovo la risposta superficiale e priva di volontà di messa in discussione e consapevolezza...le scelte poi rimangono del tutto personali.
In ogni caso, variate spesso nella scelta delle verdure: questo vi consentirà di evitare un'eccessiva introduzione di nitrati (presenti anche in alcune verdure fresche) e di nitriti, che nei prodotti confezionati trovano l'ambiente ideale per svilupparsi.

http://www.salonecibosicuro.it/per-fare-un-punto-sulla-iv-gamma/
http://amslaurea.unibo.it/6011/1/SPADA_GIANMARCO_UTILIZZO_DI_ANTIMICROBICI_NATURALI_PER_IL_MGLIORAMENTO_DELLA_SHELF-LIFE_DI_PRODOTTI_DI_IV_GAMMA_A_BASE_MELA.pdf
http://www.cefas.org/pb/flz/IV%20gamma.pdf

2015/05/20

COSA SONO I SEMI IBRIDI TRATTATI CON FITOFARMACI,ALTERNATIVE AGRICOLTURA MODERNA, : IL BIODINAMICO E BIOLOGICO



Tempo di seminare: È ORA DI FARE UNA SCELTA!

Per chi desidera coltivare non c'è molta via di uscita pare..., i semi come già spiegato molto ampiamente nell'articolo sementi, multinazionali e controllo appartengono principalmente a grandi multinazionali che modificandoli,anche anche con piccole alterazioni, hanno potuto avvalersi della loro proprietà intellettuale.
Per approffondimento:



Ho detto pare.. perché l'alternativa esiste, un'alternativa globale, sono due:l'agricoltura biologica e l'agricoltura biodinamica che va ancora ben oltre alla prima!!!
In questo articolo non voglio soffermarmi su quale agricoltura sia meglio.. il centro dell'argomento sono i semi, quali semi acquistare per la nostra agricoltura, che sia su fondo,orto,giardino o balcone in vaso!!

Dobbiamo partire dal concetto che il fantasma dell'OGM non è poi così lontano, visto che in Europa possono circolare liberamente molti prodotti OGM quindi anche in Italia. Sebbene infatti nel nostro amato Paese vi sia il "trucco" del divieto di coltivazione OGM, in realtà possono essere importati e lavorati, questo cosa vuol dire..? vuol dire che anche in un Made in Italy se compriamo il grano dall'estero dove è permesso l'OGM e poi lo lavoriamo per produrre pasta,farina,biscotti...NOI CONSUMATORI possiamo ritrovarcelo tranquillamente nel piatto.. di soppiatto ignari di tutto!!! però lo Stato ci garantisce che non si può coltivare..bell'inganno vero?
Torniamo a noi..anche se questi OGM sono dietro le porte con l'approvazione di altri 19 ogm dalla Commisisone europea e con l'avvento del TTIP..non sono l'unica  cosa che dovrebbe spaventarci.


    Due sono i motivi che dovrebbero tenerci lontano dalle sementi di agricoltura moderna:
    1. selezione
    2. fitofarmaci
    Cosa che avviene in modo ridotto nell'agricoltura biologica.. ed annullato con l'agricoltura biodinamica.
    Per questo l'acquisto di sementi derivanti da agricoltura biodinamica è la scelta migliore e più sana da fare!!!

    1) SELEZIONE

    La selezione industriale,come detto, utilizza vari strumenti tecnologici per aumentare il controllo sui semi,non solo con l'OGM, ma anche con
    • le varietà ad alta resistenza
    • gli ibridi
    • semi terminator
    • la biologia sintetica.

    Non abbiamo più

    una selezione per la diversità ma per l'uniformità
    una selezione per la resistenza ma per la vulnerabilità
    una selezione per il gusto,qualità e nutrizione, ma solo per il fine di trasformazione industriale e un tipo di alimentazione globalizzata.

    La perdita delle speci locali, sta portando alla perdita della diversità genetica che contiene i geni per l'adattamento alle condizioni in cui si sono sviluppati i semi.

    Cosa vuol dire perdita della diversità genetica?
    Vuol dire che avremo un seme che darà origine a piante sempre più deboli, sempre meno capaci di adattarsi ai cambiamenti.
    Semi standardizzati che vadano bene per tutto il mondo,vi sembra possibile??

    Quindi queste piante deboli saranno soggette a nuove malattie nuovi parassiti.
    Le ditte cosa fanno? creano nuovi ibridi ,selezionando la pianta debole e modificandola con le caratteristiche genetiche di un'altra pianta che magari cresce dal'altra parte del Globo.
    In questo modo ogni paese si basa sulla diversità genetica di tutto il mondo.
    Nessun paese è autosufficiente sia geneticamente, sia per l'alimentazione.

    Tante modifiche fatte in laboratorio per produrre semi controllabili,omogenei,stabili..per assicurare, come dicono una giusta raccolta ed un buon futuro...

    Il controllo in Europa lo abbiamo già visto, lo detengono la Monsanto con il marchio Semenis (acquisto da non molto) la Bayer con la Nunhems BV ed ancora la Pioneer con Agriseme, Sygenta International AG, Limagrain, Hazera Genetics Ltd. e Henza Zaden. Ognuna ha la sua fetta di mercato e il proprio ortofrutta in cui prevale..

    Scegliamo con attenzione cosa acquistare,cosa seminare,come seminare.. e da chi rifornirci.

    MONSANTO CON SEMINIS

    e non solo...



    Logo
    DUPONT PIONEER CON AGRISEME


    DuPont Pioneer, in precedenza Pioneer Hi-Bred, è il più grande produttore statunitense di semi ibridi per l'agricoltura. La società è una tra le maggiori produttrici di semi OGM al mondo.

    PRODOTTI PIONEER


    Vediamo come trattano queste multinazionali i semi che NOI SEMINIAMO con tanto amore.. pensando così di mangiare sano!!


    Definizioni Generali delle sementi in commercio 
    Tecnologia delle Sementi

    L'orticoltura moderna richiede sementi che germinino ed emergano quasi al 100%. La velocità e l'uniformità di emergenza e la salute delle sementi sono di fondamentale importanza.

    Ad esempio  La divisione Seed Technology di Nunhems (DU PONT PIONEER) utilizza laboratori all’avanguardia, non lavora con grandi ricercatori solo sulla produzione,ma anche sulla pregerminazione, il pellettamento delle sementi e la concia insetticida. La ricerca sulla Seed Technology di Nunhems ha portato alla definizione delle seguenti qualità di sementi:(valida in realtà per qualsiasi altra Multinazionale che produce sementi)

    Sementi di Precisione
    Le sementi di precisione sono state sottoposte a processi aggiuntivi. Hanno una dimensione uniforme e alta germinazione. Le sementi di precisione vengono vendute a quantità.
    Sementi di precisione- livello di qualità uniforme delle sementi
    - germinazione veloce
    - % di germinazione molto alta

    Sementi di precisione con concia fungicida: la concia viene applicata in uno strato dal colore arancio privo di polvere, e offre i seguenti vantaggi: assenza di polvere - facilità di manipolazione e di semina
    - una maggiore protezione delle piantine appena germogliate contro gli agenti patogeni del terreno
    - gli ingredienti attivi si trovano sui semi, e questo riduce le quantità necessarie per un controllo efficace
    - crescita più uniforme

    Sementi di precisione con concia insetticida e fungicida: la concia viene applicata in uno strato privo di polvere. I vantaggi sono uguali a quelli dei semi trattati con fungicidi. Le sementi trattate con insetticidi sono di colore rosso, per distinguerle da quelle che non hanno subito trattamento insetticida.

    Pregerminazione

    Si definisce pregerminazione l'attivazione del processo di germinazione con lo scopo di ottenere l'emergenza delle piante più velocemente e in modo più uniforme dopo la semina. Le sementi pregerminate vengono vendute a quantità.

    Sementi pregerminate / di precisione(= Pre-germinate)
    - germinazione rapida e uniforme
    - % di germinazione molto elevata

    Sementi pregerminate / di precisione - con trattamento fungicida- germinazione uniforme e rapida
    - % di germinazione molto elevata
    - sementi di precisione con concia fungicida : la concia viene applicata in uno strato privo di polvere di colore arancio.
    - i vantaggi sono uguali alle sementi trattate con fungicidi

    Sementi pregerminate / di precisione - con trattamento insetticida e fungicida- germinazione uniforme e rapida
    - % di germinazione molto elevata
    - sementi di precisione con concia insetticida e fungicida: la concia viene applicata in uno strato privo di polvere di colore rosso.
    - i vantaggi sono uguali alle sementi trattate con fungicidi

    Rivestimento
    Il termine rivestimento indica quelle sementi il cui seme è interamente ricoperto da uno strato di film, di solito pigmentato. La forma originale del seme rimane intatta. Possono essere aggiunti altri ingredienti. I trattamenti della sementi rivestite che contengono insetticidi sono normalmente individuabili da una codifica a colori. Le sementi rivestite vengono vendute a quantità.

    Rivestimento colloso
    Il rivestimento colloso è un processo che fissa gli agrofarmaci applicati alle sementi con un sistema quasi totalmente esente dalla polvere. Può essere aggiunto un pigmento.

    Sementi incrostate - con trattamento fungicida- % di germinazione elevata e sicura
    - germinazione uniforme
    - semina del terreno più facile grazie ad un livello di qualità uniforme

    Pellettamento

    Con il termine pellettamento si definisce il processo di modifica della forma delle sementi che vengono ricoperte con del materiale. Lo scopo principale è quello di migliorare l'uniformità delle dimensioni e della forma, migliorando così la capacità di semina del terreno. Possono essere aggiunti anche altri ingredienti. Le sementi pellettate vengono vendute a quantità.

    Sementi pellettate- % di germinazione elevata e sicura
    - germinazione uniforme
    - semina del terreno più facile grazie ad un livello di qualità uniforme

    Prestinun pil (solo per il Sedano rapa)Grazie alle sue tecniche di pregerminazione e pellettamento:
    - % di germinazione molto elevata e sicura
    - germinazione molto uniforme
    - assenza di inattività
    Vediamo insieme alcuni esempi di sementi venduti dalla Bayer...CHE COMPRIAMO TRANQUILLAMENTE NEI NEGOZI!!

    Carote
    sementi di precisione: germinazione 85%
    Sedano rapa 
    pellettato germinazione 90%
    Indivia belga
    sementi di precisione: germinazione 85%
    sementi pellettate: germinazione 85%
    porro (ibridi)
    sementi di precisione: germinazione 85%
    sementi pellettate: germinazione 85%
    Lattuga
    Cappuccina, Batavia, Iceberg, Romana:
    sementi pellettate: germinazione 95%
    purezza varietale 98%
    Lattuga (altri tipi):
    sementi pellettate: germinazione 95%
    purezza varietale 95%
    Rafano
    sementi di precisione: germinazione 92%


    come visto...NON ESISTONO SOLO OGM..


    Quando parlo di semi sani e naturali... non parlo solo di semi non ogm..parlo di semi che non sono stati trattati in nessun modo..non contaminati dalla TECNOLOGIA delle sementi.

    2) FITOFARMACI

    L’agricoltura moderna inoltre fa largo uso di sostanze chimiche per proteggere le colture da infestanti e parassiti. Queste sostanze vengono comunemente chiamate  pesticidi o, più correttamente, fitofarmaci.

    Fitofarmaci che vengono usati dall'origine..imbevendo,rivestendo il seme.Un seme che per crescere,visto la sua debolezza avrà bisogno di un costante uso di queste sostanze tossiche.

    Ricordo che secondo  GreenPeace nel  rapporto “Tossico come un pesticida”  le fasce di popolazione più colpite dall'uso di fitofarmaci nelle verdure,frutta includono gli agricoltori (compresi quelli che lavorano nelle serre; una «vulnerabilità» dimostrata anche dai livelli di pesticidi trovati nel sangue e nei capelli), i bambini e le donne in gravidanza (che, se esposte ai pesticidi, possono trasmettere alcune di queste sostanze direttamente al feto). Gli effetti sulla salute registrati nei bambini esposti ad alti livelli di pesticidi durante la gestazione includono ritardi dello sviluppo cognitivo, problemi comportamentali e difetti alla nascita. Secondo il rapporto esiste inoltre «una forte correlazione tra l’esposizione ai pesticidi e l’incidenza dei casi di leucemia infantile». Sfogliando il dossier si scopre inoltre che alcuni studi «mettono anche in relazione una forte esposizione ai pesticidi con un aumento dell’incidenza di vari tipi di tumori (prostata, polmoni e altri) e di malattie neuro degenerative come il Parkinson e l’Alzheimer.


    VI SEMBRA NORMALE E SANO COMPRARE DEI SEMI PER L'ORTO E TROVARE QUESTE INDICAZIONI??



      Non destinare al consumo umano o animaleTenere fuori dalla portata dei bambini, del bestiame e della fauna selvatica
      Indossare indumenti protettivi adattiLavare le mani
      Non contaminare la acque superficiali o i canali di scoloRidurre al minimo le polveri generate dalla seminatrice

    Queste le indicazioni che suggerisce la Bayer per le sue sementi:

    Le nostre sementi vengono protette nel rispetto di uno standard qualitativo di settore approvato.(ndr. trovo questa affermazione terrificante!!!) Per tutelare la vostra sicurezza e quella dell'ambiente è opportuno seguire le precauzione di seguito riportate:
    Generalità
    Non utilizzare sementi trattate per il consumo umano o animale o per altre lavorazioni. Tenere fuori dalla portata dei bambini, del bestiame e della fauna selvatica. Maneggiare le confezioni di sementi con attenzione. Evitare il contatto con la pelle e le vie respiratorie. Indossare dispositivi di protezioni idonei durante la manipolazione delle sementi e la pulizia delle attrezzature. Prima dei pasti e a fine lavoro lavare le mani e la pelle esposta. Eliminare eventuali fuoriuscite di sementi. Tenere le sementi trattate lontane dalle acque di superficie.
    Prima della semina All'apertura dei sacchi di sementi e mentre la seminatrice è in funzione, evitare l'esposizione alle polveri. Evitare il trasferimento di polveri dal sacco delle sementi alla seminatrice. Non trattare con altri prodotti le sementi già trattate.
    Nella semina all'aperto Quando si utilizza una seminatrice pneumatica, le polveri provenienti dalle sementi trattate devono essere puntate verso la superficie del terreno o all'interno del terreno tramite deflettori. Seminare secondo il tasso di semina raccomandato. Al fine di proteggere uccelli e mammiferi, le sementi trattate devono essere coperte di terra, anche alle estremità delle file.
    Dopo la semina Non abbandonare nell'ambiente i sacchi vuoti delle sementi. I sacchi andranno smaltiti secondo le normative locali. Assicurarsi che le sementi trattate avanzate siano riconsegnate nel loro sacco originale. Non utilizzare i sacchi vuoti delle sementi per altri scop

    Queste indicazioni sono state redatte dalla European Seed Association:
    http://esta.azurewebsites.net/Download/Index - ‘multilingual leaflet’


    Abbiamo visto quindi alcune motivazioni per non acquistare semi venduti da queste multinazionali.. o gruppi che trattano i semi...vediamo insieme inoltre un gruppo specifico di semi da stare alla larga, diffuso nella grande coltivazione.. e quindi che ci interessa anche se non coltiviamo, perchè la maggior parte dei prodotti da banco come detto sono frutto di ibridazione.


    Chi apre la strada agli OGM sono gli ibridi.


    Cosa sono i prodotti e semi ibridi?

    Sono il risultano di un incrocio controllato di due costituenti (genitori) che possono avere varia natura.

    Molto del cibo sugli scaffali dei supermercati, comprese la frutta e la verdura fresche, derivano da semi ibridi. Persino molti cereali, frutta e verdura venduti nei negozi salutisti e biologici sono il prodotto di ibridi che spesso hanno un basso valore nutrizionale.

    Per quanto riguarda i semi, si tratta  di semi ottenuti incrociando artificialmente piante di varietà diverse.
    La scelta di puntare" sugli ibridi è nata, e viene perseguita per "produrre molto", indipendentemente dalle realtà climatiche locali, soltanto grazie all’impiego di abbondanti concimazioni con nitrati e di potenti trattamenti con pesticidi (alla faccia della eco sostenibilità che da più parti si reclama!).

    La pianta ibrida mostrerà spesso il cosiddetto ‘vigore ibrido’, un misto di qualità che le consentiranno di crescere con più successo di ciascuno dei genitori. Tuttavia tale vigore ibrido si riduce nelle generazioni successive.L’ibridazione avviene naturalmente e in modo piuttosto accidentale in natura,ma con la bioingegneria il processo  di selezione viene veicolato, isolando delle particolari caratteristiche di ogni specie.

    A volte, ogni varietà che è stata selezionata per un suo tratto desiderato, viene riprodotta da se stessa, per dieci generazioni; una procedura chiamata ‘selfing’. Le due distinte varietà consanguinee vengono quindi sposate. La loro progenie con una combinazione di caratteristiche desiderate viene chiamata F1 (prima filiazione o generazione). Una tipica procedura consiste nel selezionare una pianta avente una produttività superiore al normale e l’altra caratterizzata da una maturazione precoce. L’ibrido F1 risultante può quindi avere un’elevata produttività e una maturazione precoce. 

    Purtroppo la generazione di semi successiva a F1, la generazione F2, non mostra necessariamente le caratteristiche selezionate e generalmente produce un miscuglio molto vario di discendenti, ovvero, regredisce allo stato dei suoi sparuti progenitori, con tanto di caratteristiche congenite. 
    In alcuni casi il seme della generazione F2 non germoglia affatto. 

    Quindi cosa impariamo da questo? che i frutti derivati da semi ibridi nascono e si sviluppano fra pesticidi e fitofarmaci vari, che i semi ibridi portano l'agricoltore ad acquistare ogni anno semi nuovi perchè le caratteristiche garantire dal seme talvolta non arrivano neppure alla generazione successiva.. talvolta non germinano affatto!!
    Quando si acquista il seme ibrido, un agricoltore riceve una semente i cui semi hanno il massimo delle"giuste caratteristiche scelte" dalla combinazione di genitori, se, però, egli risemina il suo prodotto molti geni tornano allo stato omozigote e se continua a seminare il suo prodotto il danno aumenta. Nel caso di un ibrido semplice in cui le piante sono tutte identiche fra di loro, la risemina si risolve in una autofecondazione, cioè si ottiene una F2.

    Ciò normalmente comporta la perdita di un 20/30% di produzione che rimane tale anche nelle successive generazioni. Pertanto la diminuzione di produzione, riutilizzando come seme la produzione ottenuta, sarà minore, intorno ad un 10/15%.
    Ecco qui  l’obbligo da parte dell’agricoltore di rifornirsi di semente ibrida ogni anno.

    Il trucco più insidioso comunque usato dai giganti dell'agricoltura contro la libera riproduzione dei semi, è la cosiddetta "tecnologia terminator": una modificazione genetica che rende la pianta sterile dopo un solo ciclo di semina e costringe quindi gli agricoltori a comprare ogni anno nuovi semi.
    Tutte le grandi compagnie del settore agricolo conducono ricerche sui semi "terminator" e hanno ottenuto dei brevetti in questo campo.

    Come accennato prima inoltre gli ibridi sono semi,piante deboli in realtà!! come ci testimonia in due righe Jackie French, la famosa scrittrice australiana che si occupa di giardinaggio organico sostiene:

    «quando alcuni dei miei zucchini ibridi prendono l’oidio, tutte le piante sono colpite e muoiono nel giro di pochi giorni.Invece le mie piante a impollinazione aperta sono più variabili: alcune soccombono prima, altre dopo e alcune sembrano non essere toccate dalla malattia» 

    Ecco alcune definizioni dei termini che descrivono la reazione delle piante a parassiti o patogeni per l'industria sementiera
    (adottata dall'ISF, Federazione Internazionale delle Sementi (giugno 2012)

    Immunità: non soggette ad attacchi o infezioni da parte di uno specifico agente patogeno o parassita.

    Resistenza è la capacità di una varietà di pianta di limitare la crescita e lo sviluppo di uno specifico agente patogeno o parassita e/o il danno da essi causato rispetto a varietà di piante suscettibili se poste nelle medesime condizioni ambientali e soggette a pressione da parte degli agenti patogeni o dei parassiti. Le varietà resistenti potrebbero mostrare alcuni sintomi di malattia o danni se sottoposte a forte pressione da parte degli agenti patogeni o dei parassiti.

    Vengono definiti due livelli di resistenza:
    Resistenza elevata (HR*): varietà di piante che limitano fortemente la crescita e lo sviluppo di uno specifico agente patogeno o parassita rispetto alle varietà suscettibili. Queste varietà di piante potrebbero, tuttavia, se sottoposte a forte pressione patogena, mostrare alcuni sintomi o danni.

    Resistenza Media (IR*): varietà di piante che limitano la crescita e lo sviluppo di uno specifico agente patogeno o parassita, ma potrebbero mostrare una più vasta gamma di sintomi o danni rispetto alle varietà resistenti. Varietà di piante moderatamente/mediamente resistenti mostreranno comunque sintomi o danni meno gravi rispetto a varietà suscettibili se coltivate in condizioni ambientali simili e/o se soggette a pressione da parte di agenti patogeni o parassiti.

    * Le abbreviazioni standard HR (high resistance, resistenza elevata) e IR(intermediate resistance, resistenza media) vengono utilizzate in tutte le lingue.
    Suscettibilità è l'incapacità di una varietà vegetale di limitare la crescita e lo sviluppo di uno specifico agente patogeno o parassita.

    • Codice ESA per l'Armonizzazione della Resistenza
    Il codice ESA per l'armonizzazione della resistenza è stato realizzato dall'ESA per migliorare la trasparenza nei confronti dei produttori di verdura.
    Ulteriori informazioni su questi codici si possono trovate al sito internethttp://www.euroseeds.org/vegetables.

    • Requisiti per la Sanità delle Sementi
    Al fine di fornire sementi orticoli sufficientemente sane e per soddisfare i requisiti della Direttiva del Consiglio Europeo 2002/55/EC, Nunhems utilizza varie strategie di gestione del rischio di malattie per impedire e controllare le malattie trasmesse dalle sementi. Queste strategie includono, fra l'altro, test sulla sanità delle sementi, produzione di sementi protette, ispezioni sul campo, trattamenti delle sementi e altri metodi di disinfezione efficace delle sementi. ISHI_VEG ha realizzato il Manual of Seed Health Testing Methods (Manuale dei Metodi per Testare la Sanità delle Sementi), che comprende i protocolli più avanzati per la verifica della sanità delle sementi. Nunhems ha adottato un campione rappresentativo costituito dalla quantità minima raccomandata da ISHI-VEG per il test sulla sanità delle sementi. Le informazioni relative ai protocolli sui test sulla sanità delle sementi e sulle dimensioni minime del campione consigliate da ISHI-VEG sono disponibili all'indirizzo:www.worldseed.org/isf/ishi_vegetable.html.



    QUINDI COSA FARE? QUALI SEMI COMPRARE PER IL NOSTRO ORTO,GIARDINO,BALCONE O CAMPO?


    Cambiamo noi,cambiamo il nostro modo di vedere la natura,la terra,l'orto,l'alimentazione...
    Andiamo oltre la moderna tecnologia che ha contaminato,snaturato il senso dell'alimentazione e del coltivare..ha snaturato la natura..Rendiamoci conto di tutto questo prima che la natura si riappropri di se stessa... perchè quando si mette in moto per ripulirsi dai danni dell'uomo... l'uomo soccombe.

    L'utilizzo di ormoni,pesticidi,...provenienti da laboratori chimici non porterà più cibo.. non toglierà la fame nel mondo, non darà cibo ai paesi poveri o aridi.. lo toglierà, rendendoli schiavi dall'acquisto di  nuovi sementi terminator,non in grado di riprodurre semi..legati sempre più a pesticidi, antiparassitari..impoverendo la terra e distruggendo noi.

    Esiste un'alternativa all'ibrido? 
    all'OGM ai pesticidi chimici e persino al falso biologico??

    Si esiste..è l'agricoltura biologica e l'agricoltura biodinamica..con semi nati da agricoltura biodinamica.
    Per il nostro orto o campo..o fattoria cambiamo i nostri acquisti di semi, cambiamo la visione di coltivare e raccogliere..impariamo a riconoscere la terra e le piante.. e non solo additivi e pesticidi...ritorniamo al biologico o biodinamico.
    Molti conoscono il biologico vediamo alcuni cenni sul biodinamico:


    SEMENTI BIODINAMICHE


    Si tratta di un metodo che alcuni ritengono ancora più in sintonia con la Natura di quello biologico anche se comunque ne condivide alcuni principi – come il divieto di utilizzo di fertilizzanti e pesticidi di origine chimica – pur differenziandosi per l’uso di preparati particolari a base di erbe e minerali, irrorati sulle piante, e perché segue i cicli lunari sia per la semina che per i lavori nei campi.
    I principi dell’agricoltura biodinamica sono stati impostati da Rudolf Steiner, filosofo e ideatore anche del metodo educativo di Waldorf.

    Il principio base della disciplina nasce dal concetto che la fattoria è un organismo a se stante in cui tutti i suoi abitanti sono sì elementi autonomi ma interconnessi tra loro da relazioni che ne permettono la sopravvivenza reciproca. Su questa base poi le piante, gli animali e lo stesso contadino – ma anche i loro scarti (dalle deiezioni degli animali alle parti della pianta che restano al suolo dopo il raccolto) – concorrono a fertilizzare, nutrire e mantenere in salute l’intero eco-sistema.

    Iniziare a fare un orto biodinamico significa anzitutto pensare a un orto privo di prodotti chimici, in ogni fase di cura e preparazione, dal seme al frutto. Per nutrire terra, radici, piantine è fondamentale usufruire di fertilizzanti preparati in modo biodinamico.

    Gli strumenti utilizzati sono: 
    • il calendario lunare 
    • i preparati 
    • la bio-diversità 

    e tutti i prodotto dell’agricoltura biodinamica devono anche essere certificati secondi le linee guida dell’Agricoltura Biologica, oltre che possedere una certificazione ad hoc, secondo lo standard Demeter.

    Seguendo il principio dell’Agricoltura Biodinamica la concimazione, la coltivazione e l’allevamento vengono attuati rispettando e promuovendo la fertilità e la vitalità del terreno e tutelando allo stesso tempo le qualità tipiche vegetali ed animali.

    Sono aboliti l’utilizzo di fertilizzanti minerali sintetici e di pesticidi chimici, e il terreno viene gestito seguendo i cicli cosmici e lunari utilizzando materiali vegetali come fertilizzanti, rotazioni colturali, lotta antiparassitaria meccanica e pesticidi a base di sostanze minerali e vegetali.

    I preparati sono gli strumenti fondamentali per fertilizzare il suolo perché capaci di trasferire le forze cosmiche e soprannaturali alla terra. Steiner ne individua 9 tipi di cui dà anche indicazioni specifiche su come devono essere ottenuti. Alcuni studi hanno poi dimostrato che in effetti i micro-organismi e la stessa struttura del suolo sembrano godere di effetti positivi quali maggiore fertilità e bio-diversità, addirittura accelerando la fase di compostaggio, e maggiore stimolo allo sviluppo della crescita delle piante.

    Tra gli elementi utilizzati per creare questi preparati si contano erbe e minerali già adoperati in fitoterapia come l’achillea, il tarassaco, l’equiseto e la valeriana. E la modalità è simile ai preparati omeopatici, in cui ogni preparato serve per uno specifico processo di decomposizione del suolo e la dose è minima rispetto alla massa dell’organismo da trattare.


    Ogni azienda agricola biodinamica ideale ha anche un allevamento di bestiame dove il concime prodotto dagli animali va a fornire il fertilizzante, da usare dopo il compostaggio per incrementare la vitalità del terreno.



    Per impostare un buon orto biodinamico, è necessario infatti “associare” le piante tra loro: ogni pianta emette secrezioni acide e gas, sia dalle radici, che dalle foglie e dai frutti. Queste secrezioni possono avere influenze positive o negative sulle piante che si trovano loro accanto: l’orto biodinamico tiene conto anche di questo fattore. Mai mettere vicino, ad esempio, piante della stessa famiglia: non accostate nella stessa aiuola zucche, cetrioli e zucchine, che appartengono tutte alle cucurbitacee, attirerebbero miliardi di stessi parassiti e ne soffrirebbero il doppio!
    Per saperne di più vi consiglio di visitare il sito nazionale di agricoltura biodinamica.
    I principi base della coltivazione biodinamica possono essere così riassunti:
    • Fare in modo che l'orto o comunque il terreno su cui si coltiva sia mantenuto naturalmente fertile;
    • Fare in modo che le piante possano rimanere sane, così da resistere alle malattie e ai parassiti;
    • Fare nascere meno prodotti, ma di più alta qualità.


    La coltivazione biodinamica: perché è importante?


    La coltivazione biodinamica in Italia purtroppo è ancora poco praticata, soprattutto in Italia, dove già a fatica si sta inserendo la coltivazione biologica. In tutti i paesi d’Europa, ma non solo, c'è però un piccolo numero di agricoltori che sentono la responsabilità di lasciare una terra fertile e sana in eredità alle generazioni future e capiscono l'importanza di produrre alimenti sani per la salute dell'uomo.





    http://www.tuttogreen.it/agricoltura-biodinamica-che-cose-e-come-si-differenzia-dallagricoltura-biologica-2/

    http://www.bollabio.com/prodotti-biologici-per-lorto-e-il-giardino-c-287/sementi-biologiche-e-biodinamiche-c-287_289/ 
    http://www.ortosulterrazzo.it/shop/it/6-sementi-biologiche
    http://www.macrolibrarsi.it/marche/_arcoiris.php
    http://www.salmone.org/la-produzione-di-sementi-ibride/
    http://www.valorealimentare.it/20/10/2012/agricoltura/biologico-e-biodinamico/gli-ibridi-in-agricoltura-che-cosa-sono/3490/
    http://tuttosemi.altervista.org/abbiamo-veramente-bisogno-dei-semi-ibridi/

    http://www.mondobiologicoitaliano.it/aziende_agricole.html
    http://genok.no/wp-content/uploads/2013/04/Chapter-23.pdf

    2015/05/18

    COME SMETTERE DI FUMARE IN MODO NATURALE: CON IL RESPIRO, via ogni dipendenza cibo,droga,abitudine


    Smettere di fumare richiede uno sforzo fisico e psicologico per staccarsi dalla dipendenza..

    Se avete provato tante volte senza successo o è la prima volta che ci pensate vi suggerisco questa tecnica respiratoria insegnatami dalla mia insegnante di yoga kundalini.
    Non costa nulla se non minuti del vostro tempo...
    Questa  tecnica respiratoria aiuta ad aumentare a poco a poco la capacità polmonare e, che in ogni caso dà un immediato benessere fisico e psicologico.

    Inspirando più aria ossigenata , tutto l’apparato respiratorio comincia a disintossicarsi e a decongestionarsi dall’irritazione bronchiale dovuto al fumo, ma non solo, la maggiore ossigenazione aumenta anche l’efficienza del metabolismo, eliminando più facilmente le tossine prodotte dal fumo stesso.

    Da un punto di vista psicologico, invece, eseguire gli esercizi può diventare un rituale sostitutivo della sigaretta, ma può esser utile anche per fronteggiare un attacco di panico o di ansia.

    Se si resiste un giorno senza tabacco, allora si può resistere anche due giorni.. dipende solo dalla vostra mente.

    Ricordo che però smettere di fumare ha bisogno di una componente basilare: LA VOSTRA MOTIVAZIONE.
    Fumare che sia iniziato come gioco oppure no.. ora quando fumiamo assumiamo sostanze che danno dipendenza, ma l'altro motivo è che col fumo (come con ogni dipendenza) anestetizziamo un disagio.
    In entrambi i casi il fumo è il cibo che noi diamo ogni giorno per tenere tranquilla questa parte di noi, come dire "ti do da mangiare così stai buono".


    Questa tecnica che vi suggerirò non è nata per il fumo.. ma serve per disintossicare i polmoni,e per distogliere la mente da qualsiasi dipendenza: da cibo,abitudini,droghe...


    Come smettere di fumare?Respirando!

    Esercizio:

    Inspira profondamente,trattieni il respiro senza chiusure (bhand) o contrazioni per il tempo che ne hai capacità.
    Espira,inspira e trattieni.

    Questo ciclo per 7 volte o 15 al giorno,per 7 o 15 giorni.
    Questo è utile per liberarsi dal desiderio forte di fumare.Trascorso questo periodo,il metabolismo del tuo organismo sarà cambiato,avendo sostituito ossigeno al posto della nicotina.


    Vi consigliamo di eseguire questo esercizio ogni volta che si sente il bisogno di fumare, dopo aver distolto l’attenzione dalle sigaretta con l’esercizio, ripetete tutta la sequenza con più calma per 4 o 5 volte e pensate ai benefici che avrete se smetterete di fumare!

    e così alla domanda dei vostri amici: "Esci con noi a fumare?.. potrai rispondere non con un sto smettendo.. ma un'azione positiva...No grazie,ho iniziato a respirare!!

    Ricordate che anche diminuire gradualmente può essere una soluzione.. ma attenzione a non nasconderci dietro la vana illusione di avere la botte piena e la moglie ubriaca!!!

    Ridurre anche ad una sigaretta al giorno non sanerà i vostri polmoni e salute..diminuire aiuta a capire quando molte sigarette sono “inutili” cioè date dalla noia o dalla soggezione della situazione.  La realtà però è che pur arrivando ad una sigaretta al giorno continuavo ad avere bronchite cronica, sinusite, puzza nel naso e tutti gli effetti molto negativi che il fumo comporta.. anche quando si riduce il numero bisogna comunque avere presente il vero obiettivo, cioè iniziare a respirare davvero.

    L'American Cancer Society ha stilato una lista di benefici alla salute che il nostro corpo riceve fin da 20 minuti dopo aver spento l'ultima sigaretta. Dopo quel lasso di tempo, infatti, si normalizza la pressione arteriosa, il battito cardiaco torna al livello naturale, così come torna normale la temperatura di mani e piedi. Le tossine presenti nel sangue dei fumatori iniziano ad abbandonarci otto ore dopo aver smesso di fumare. In questo lasso di tempo, infatti, scende il livello di anidride carbonica nel sangue, normalizzando così il livello di ossigeno. Insomma, basta un solo giorno senza sigaretta affinché il nostro corpo torni a livelli accettabili e dopo 24 ore diminuisce già il rischio di attacco cardiaco. E dopo 48 ore senza sigarette iniziano a ricrescere le terminazioni nervose e migliorano i sensi dell'olfatto e del gusto. Un altro giorno da salutista e dopo 72 ore il sistema respiratorio inizia a sentire i primi effetti della scelta. Si rilassano, infatti, i bronchi, migliora il respiro e aumenta la capacità polmonare.
    In un anno si respira a pieni polmoni. 




    2015/05/16

    COME SOSTITUIRE:BURRO,UOVA,LATTE,ZUCCHERO NELLE RICETTE DOLCI E SALATE,PERCENTUALI.





    Per scelte alimentari che vanno dall'intolleranza al diabete,al colesterolo sino ad una scelta vegana,sempre più spesso ci ritroviamo a dover sostituire alcuni ingredienti delle nostre ricette classiche originali.Ma quali sono le giuste proporzioni?
    Vediamo come sostituire in modo semplice alcuni ingredienti come burro,uova,latte e zucchero alle nostre ricette dolci e salate .

    COME SOSTITUIRE LE UOVA

    Le uova sono un ingrediente che non manca (quasi) mai quando si tratta di preparare un dolce. C’è chi cucina lo stesso i dolci senza uova, ma qualche volta non è possibile farlo.

    In realtà sostituire le uova nella preparazione dei dolci non è poi così difficile: per capire come fare bisogna partire dalla funzione svolta da questo alimento.

    Le uova da una parte facilitano la lievitazione (se si richiedono più di 3 uova) e, dall’altra, amalgamano gli ingredienti fra loro. Capito questo bisogna trovare i giusti equivalenti senza effetti indesiderati.

    PER AIUTARE LA LIEVITAZIONE:

    Fecola di patate, d’avena, amido di tapioca e di mais
    Sono in grado di dare la stessa consistenza che dà l’uovo. 1 uovo equivale a 1 cucchiaio di farina mescolato a tre cucchiaini d’acqua.
    Ecco la mia ricetta di ottimi biscotti secchi friabilissimi senza latte e senza uova!!!

    PER AMALGAMARE
    Latte o yogurt di soia
    Un uovo può essere sostituito con 20 ml di latte di soia o da 40 grammi di yogurt di soia. Per scoprire tutte le proprietà del latte di soia, cliccate

    Alcuni sostituiscono le uova con il tofu macinato.. ma a mio avviso andiamo a stravolgere completamente la consistenza,il gusto...comunque sia per chi desidera provare per i dolci sono necessari 60 grammi di tofu frullato.


    COME SOSTITUIRE IL BURRO

    L'utilizzo del burro come condimento (base per soffritti, o condimenti della pasta) non è un’ottima abitudine, anche se non siete vegani. (ammetto però che dalla tradizione Ligure io ogni tanto lo suo...) Il burro, infatti, è ricco di colesterolo. In generale, quindi, per condimenti o stufature di basi per preparazioni, l’olio extra vergine di oliva andrà benissimo.

    Con l’olio extravergine di oliva o di mais.
    La proporzione da seguire è: 100 grammi di burro si sostituiscono con 80 gr di olio.

    La scelta dell'olio dipende dalla ricetta..si può utilizzare anche l’olio di semi di mais se  il sapore molto deciso dell’olio extravergine di oliva in quella determinata ricetta andrebbe a coprire o contrastare con quello del vostro dolce.(infatti nei miei biscotti uso quello di mais!!infatti combinato con la fecola di patate si ottengono biscotti veramente fragranti..)

    Con la panna di soia.
    La proporzione da seguire è la seguente: per 100 gr di burro si usano 125 gr di panna di soia

    Con lo yogurt di soia
    Per 100 gr di burro si utilizzeranno 125 gr di yogurt di soia

    Con il burro di soia o la margarina  MI ASTERREI DALL'USARLI

    Poichè nel primo, spesso è presente l’olio di palma che, se non biologico, ha un impatto ambientale molto alto, mentre la margarina, può contenere latte in polvere, ed è ricca di grassi ed ha una lavorazione non ottimale.



    Margarina vegetale e burro vegetale fatti in casa..
    Potrete ripetere in casa un processo simile avendo a disposizione proprio questi semplici ingredienti: oli vegetali (biologici e pregiati), acqua e lecitina di soia, come suggerito da una semplice ricetta presente online.

    Oppure potrete preparare il burro vegetale fatto in casa utilizzando 100 ml di olio extravergine d'oliva, 50 gr di latte di soia al naturale, senza zucchero e senza sale, un pizzico di sale e qualche goccia di succo di limone, secondo il procedimento mostrato nel seguente video.





    COME SOSTITUIRE LO ZUCCHERO

    Parto dal presupposto che lo zucchero bianco raffinato bisogna evitarlo totalmente, chi non lo desidera fare vi assicuro però che dimezzare le dosi non comporta nulla a livello della vostra ricetta.. provate con una torta qualsiasi.. provate a togliere un 40% se non 50% della dose di zucchero indicata..vedrete.. il risutato sarà ottimale,buonissimo e meno stucchevole!!

    Per chi vuole toglierlo per motivi di diabete bisogna stare comunque attenti, sostituzioni con il miele non vanno comunque bene per il tasso glicemico alto..e miraccomando non usate dolcificanti sintetici contengono aspartame che fa malissimo al cuore!! Pensate di curare una cosa e vi ammalte per un'altra...Ideale in tal caso è il succo d'agave o la stevia.


    vediamo insieme:

    Con il miele
    Potrà sembrare una banalità, ma il miele è il primo sostituto dello zucchero (attenzione sempre in caso di diabete) È un alimento naturale, sano e dolcifica a pari dello zucchero, ideale per rendere dolci le bevande come caffè, tè e tisane.
    La proporzione è il 20% in meno rispetto alla dose indicata di zucchero.

    Con il succo di mele o di uva
    Per dolcificare le marmellate potrete tranquillamente sostituire lo zucchero con succo di mele o di uva che oltre ad essere dolcificanti naturali e completamente benefici, daranno alle vostre preparazioni note profumate davvero golose.
    La proporzione è doppio rispetto alla dose indicata di zucchero.

    Con lo sciroppo d’agave
    Ha un contenuto elevato di fruttosio e contiene inulina, un polisaccaride usato per l’estrazione di fruttosio e per la preparazione di alimenti per diabetici
    La percentuale di glucosio è scarsa, quindi non stimola la secrezione di insulina e per questo motivo rimane dopo il fruttosio, (che comunque è estratto industrialmente ed ha lo svantaggio di elevare a lungo andare il tasso di trigliceridi nel sangue), l’unico dolcificante naturale possibile per un diabetico perché non contiene saccarosio e presenta una ridottissima quota di glucosio (massimo 7%). Il suo potere dolcificante supera di una volta e mezzo quella dello zucchero, ma il suo potere calorico incide meno perché si può usare una minor quantità di prodotto.
    La proporzione è diminuire la dose di 1/3.

    Con lo sciroppo d’acero
    Lo Sciroppo d’acero è una linfa composta per il 97% di acqua, inoltre contiene zuccheri, soprattutto saccarosio, minerali (calcio e fosforo) i quali svolgono importanti funzioni nel nostro organismo come per esempio aiutano le ossa a mantenersi forti, poi ci sono piccole quantità di vitamine del gruppo B, tracce di vari amminoacidi. La lavorazione per ottenere lo sciroppo non ne altera la qualità. Il suo potere dolcificante è del 25% superiore a quello dello zucchero. Ideale per frolle.
    La proporzione è diminuire la dose di 1/5

    Con lo sciroppo di malto d'orzo
    Un’altra alternativa allo zucchero è lo sciroppo di malto che potrete trovare con facilità nei negozi di alimenti biologici. Lo sciroppo di malto è perfetto per le preparazioni di dolci e torte.
    Il potere dolcificante è inferiore di un terzo a quello dello zucchero bianco (saccarosio), ma il contenuto di sali minerali e proteine è superiore rispetto a quello del saccarosio.
    La proporzione è di aumentare la dose di 1/2.

    Con la stevia
    Un dolcificante di ultima generazione arriva direttamente da una pianta, la stevia. La stevia è completamente naturale, il suo apporto calorico è nullo e dolcifica fino a 300 volte in più del classico zucchero.
    Proporzione :1 g di stevia in polvere corrisponde a 100 g di zucchero semolato.

    Con la frutta disidratata
    Nella preparazione di torte da forno alla frutta, potrete utilizzare al posto dello zucchero la frutta disidratata come ad esempio prugne, datteri e albicocche che, oltre a dolcificare, renderanno le vostre ricette dei veri capolavori di pasticceria.
    Per la frutta disidratata occhio a prenderla biologica.. contiene solfiti a non finire, coloranti..

    COME SOSTITUIRE IL LATTE

    Il latte si può sostituire nei dolci in tanti modi. Prima di tutto con l' acqua. Per quanto riguarda le quantità da usare io ne uso tanta quanto latte c’è nella ricetta (100ml di latte=100ml di acqua).

    Un altra valida alternativa sono i vari sostituti del latte a base di soia, riso, o avena.
    Qui scattano i gusti.. alcuni latte hanno un sapore troppo forte che va a modificare e coprire a mio avviso quello del dolce.
    Comunque sia consiglio sempre di ridurli con l'acqua... ad esempio per 200 ml di latte indicati nella ricetta, uso 150 ml di latte e 50 di acqua.

    Il latte non va sostituito con yogurt o con olio; si altererebbe la consistenza e la pesantezza della ricetta.




    www.vegolosi.it
    www.spaziosacro.it/interagisci/blog/blog2.php/stevia-la-pianta-miracolosa-non
    www.promiseland.it