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2015/04/29

OLEOLITO:FATTO IN CASA,METODO A FREDDO O A CALDO,TABELLA PIANTE PROPRIETA




Inizia la primavera,iniziamo a stabilire di quali piante abbiamo bisogno per i nostri oleoliti!!(così le possiamo anche coltivare sul nostro balcone come la lavanda!!)
Iperico,camomilla e lavavanda direi che sono i principali per me,prima però  impariamo alcune regole fondamentali per farsi un oleolito in casa..

IN FONDO AL POST HO LINKATO UNA TABELLA SU ALCUNI IMPORTANTI OLEOLITI E LORO PROPRIETA'

AUTOPRODURSI E'MOLTO IMPORTANTE  per cercare di diminuire l'acquisto di prodotti commerciali (creme,oli,lozioni,dentifrici,....) ripinzati solo di sostanze tossiche,conservanti,petrolati,emulsinanti,coloranti,profumi....
UN PERCORSO GREEN che affianca la conoscenza di tutta la disinformazione che otteniamo attraverso TV,giornali,...
Partire con un oleolitopenso sia la cosa più semplice , basta seguire alcune fasi.. sprecare soldi in erboristeria per questo prodotto è veramente sciocco!!!
Se volete poi le fantastiche ricette di alcuni principali prodotti fatti in casa eccolè:

DENTIFRICIO,CREMA SUPER EMOLIENTE VISO E CORPO E CALMANTE (questa crema è davvero fantstica!!!) STRUCCANTE FACILE FACILE,DEODORANTE CREMA E SPRAY.

COME SI FA UN OLEOLITO
L’oleolito è un concentrato oleoso che riusciamo ad ottenere dalla macerazione in un olio vegetale delle sostanze funzionali che si trovano contenute in alcune piante liposolubili. Questo procedimento serve ad estrarre tutte le sostanze migliori che la natura ci offre e che sono contenute in tante piante benefiche, ognuna con le sue peculiarità.
Gli oleoliti si utilizzano per fare massaggi, ma anche come ingredienti per produrre creme , balsami e unguenti per il viso o il corpo.

OLI DA USARE
Tra gli oli vegetali che si possono usare come base per produrre un oleolito, ricordiamo:

L’olio extravergine di oliva, splendido per la grande presenza di tocoferoli che sono antiossidanti e garantiscono al nostro prodotto finale una migliore conservazione. Unico difetto: il profumo non esattamente gradevole e poi risulta molto denso e vischioso da stendere.
Meglio dividerlo con altri oli.

L’olio di sesamo, di cotone o lino per realizzare gli oleoliti da massaggio (hanno un effetto riscaldante sui muscoli del corpo). L’olio di sesamo va benissimo per le pelli grasse.Inoltre ha tantissime proprietà che esaltano maggiormente quelle della pianta.

L' olio di mandorle dolci è abbastanza leggero ed ha un prezzo abbordabile. Molto emolliente, ha il difetto di irrancidire facilmente e di emanare un pessimo odore una volta irrancidito. (Se dovesse irrancidire, non buttatelo, lo potete utilizzare per fare il sapone)

L’olio di girasole che ha un costo contenuto ed è molto leggero. Pregio: quando irrancidisce ha un odore meno sgradevole di quello di mandorle dolci.

Olio di Jojoba (che in realtà non è un olio ma è una cera liquida) è più costoso degli altri, ma ha il grande pregio di penetrare più in profondità nella pelle e di essere maggiormente resistente alle alterazioni e all’irrancidimento

Olio di crusca di riso che dovrebbe avere una maggiore resistenza grazie alla presenza del Gamma Orizanolo (fitosterolo presente nel riso).

Olio di Rosa Mosqueta abbastanza costoso rispetto agli altri, apporta notevoli benefici alla nostra pelle grazie all'acido linoleico e vitamina C. E’ utile per stimolare la rigenerazione dei tessuti, non per nulla viene consigliato per il trattamento delle smagliature.

QUALI ERBE SI POSSONO USARE PER FARE UN OLEOLITO?

Non bisogna pensare che tutto possa essere usato per creare un oleolito con  buone proprietà..un olio con edera è del tutto inutile.. e se la vostra rosa non fa profumo inutile usarla.. l'oleolito non profumerà, si avrà quindi spreco di soldi e tempo.
In fondo al post vi ho linkato un elenco utile di piante che ho trovato nel sito di http://lola.mondoweb.net/.
Di facile lettura e molto ben fatto, dove sono indicate le piante,proprietà dell'oleolito e se prelevare i fiori freschi o secchi.

OLEOLITO ALLA LAVANDA: RICETTA ED UTILIZZI


FIORI SECCHI O FRESCHI?

Si utilizzano normalmente piante secche, per evitare il problema dell’acqua contenuta in quelle fresche, perchè è un tipo di ingrediente che porta a grandi problemi di conservazione. Alcuni oleoliti però vanno realizzati con la pianta fresca (come ad esempio Arnica, Iperico e Melissa). Per qualche informazione maggiore sulle erbe da usare potete consultare il sito di Info Erbe.

Per sfruttare al meglio le proprietà della droga, è meglio prima pestare le erbe in un mortaio e ridurle in semi-polvere.
Se la droga è fresca, la si fa un po' asciugare qualche ora al sole ( per diminuire la quantità d'acqua contenuta che potrebbe accelerare l'irrancidimento dell'olio ) e poi la si pesta un po' anche nel mortaio. Ovviamente nel caso della droga fresca non possiamo pretendere di ottenere una polvere.

Poi si unisce la droga pestata all'olio e si mescola a lungo. Anche per un'ora se ci va.
Dopo aver mescolato, si può mettere l'oleolito nel suo vasetto di vetro per la macerazione e procedere come già descritto sopra.


Durata: 6 mesi/1 anno

PROCEDIMENTO OLEOLITO A CALDO O A FREDDO?

Ci sono due ,se vogliamo tre scuole di pensiero.

1) Procedimento a freddo,consiste nel far macerare i fiori nell'olio tenendo il vaso coperto al buioi in luogo fresco.
2) Procedimento al sole,consiste nel far macerare i fiori per circa 20 giorni contando le giornate di sole facendo passare possibilmente una luna nuova ed una piena
3) Procedimento a caldo a bagno maria.

Nel procedimento a freddo ed al sole riempire un terzo del barattolo con i fiori,coprirli co olio sino a due terzi, lasciare vuoto l'ultimo terzo per permettere di agitare il contenuto.

PROCEDIMENTO A FREDDO
Procedimento sicuramente molto lento,m a a mio avviso il migliore e più stabile come prodotto (rischio basso d'irrancidimento)
Bisogna lasciare i fiori sminuzzati a macerare nell'olio per un periodo di 30 giorni, anche 40 in un luogo asciutto ed al buio, infatti è bene rivestire il barattolo con carta stagnola.
Ideale soprattutto per piante delicate come l'iperico,la calendula.
Capovolgere varie volte il contenuto una volta al giorno.
Terminato il periodo passare al filtraggio.


PROCEDIMENTO AL SOLE

Procedimento usato se si vogliono usare i fiori freschi,consiste nell'esporre il vaso al sole e poi riporlo al buio i quando il sole va via dalla postazione. Il vetro è bene che sia scuro, questo metodo richiede due o tre settimane, bisogna mescolare sempre ogni giorno il contenuto come nella spremitura a freddo, importante è controllare che se l'olio  tende ad irrancidire passare subito al filtraggio..Il sole facilita il rilascio degli oli dei fiori quindi delle proprietà..ma favorisce anche l'ossidazione dell'olio, quindi la sua vita.

PROCEDIMENTO A BAGNO MARIA
Procedimento decisamente controverso, ci sono alcuni oleoliti che comunque suggeriscono di farli a caldo come quello al peperoncino,zenzero,pepe,...
Versare i fiori sminuzzati in un pentolino e ricoprirli di olio, (250 gr di fiori con ca. 750 di olio) mettere il pentolino a bagnomaria e far cuocere da 1 a 3 ore. Togliere dal fuoro e lasciar raffreddare e filtrare.


CONSERVAZIONE
Gli oleoliti, come tutti gli oli vanno conservati al buio quindi in bottiglia scura.


CONSERVANTI
La non presenza di acqua nell'oleolito fa si che non necessiti di conservanti,sopratutto se si è usato l'olio d'oliva, comunque l'aggiunta di TOCOFENOLO O SEMPLICEMENTE VITAMINA E non fa male..anzi fa bene alla pelle!!! ne serve lo 0.25% , veramente pochissimo, un cucchiaino circa in un barattolo da 500.
Alternativa è l'aggiunta di un 10%, a fine macerazione e filtraggio, di olio di jojoba.

FILTRAGGIO
Conviene sempre fare due filtraggi, il primo con un panno di cotone pulito, strizzando bene in modo da far uscire bene tutto l'olio assorbito dai fieri.
Far riposare un giorno e poi rifiltrare sempre con un panno pulito, per togliere gli eventuali residui.
Se avete usato i fiori freschi invece il primo filtraggio fatelo con il colino facendo attenzione quando arrivate a versare la fine.. se vedete piccole bollicine fermatevi e non versate più, quella è acqua e NON VA ASSOLUTAMENTE unita al nostro oleolito, altrimenti irrancidisce.






TABELLA PIANTE DA CUI ESTRARRE GLI OLEOLITI
  PROPRIETÀ'




http://lola.mondoweb.net/

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