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2015/04/27

GREENWASHING: green,verde,CAMBIA LA TUA IMMAGINE PER CAMBIARE LA LORO MENTE






 Da tempo volevo scrivere sul greenwashing.. ed incappando questa mattina su due spot della mac Donals, grande sponsor di EXPO 2015 mi sono decisa in un attimo a farlo!!

Già dalla foto d'apertura del post potete capire dove andrò a parare.. comunque partiamo dall'inizio per punti..

Molti si saranno resi conto di come molte aziende "desiderino" puntare sul natural,verde.. pur paradossalmente stridendo con quello che producono o vendono.
L'argomento spazia da prodotti cosmetici,vere porcherie per la salute che con l'aggiunta di foglioline, o con il fantasmino dell'aloe vera,burro di karitè che aleggia pensano di risanare il prodotto.. e noi ci caschiamo, per passare a Mac donald che si da alla frutta e verdura ovvero una vera pacchianata visiva,uditiva..che lede alle menti e corpo solo a guardarla... sempre se non si prende il lato comico e ridiamo, in tal caso ridere fa bene... sino ad arrivare alle grandi multinazionali che (provate ad aprire i loro siti) sono sempre con immagini di cieli azzurri,famiglie felici che corrono sui prati...e sempre impegante nella salvaguardia dell'ambiente,in opere umanitarie...

Tutta questa semplice ma veramente profonda operazione psicologica di marketing è stata negli ultimi anni definita GREENWASHING ovvero lavaggio verde.

Greenwashing è un neologismo usato per esprimere la pratica che aziende, organizzazioni,multinazionali ma anche partiti politici, mettono in atto per accattivarsi la fiducia della gente, evidenziando al massimo le proprie pratiche green ed ecosostenibili, anche quando si tratta di operazioni di facciata.

Così tutti dormiamo sonni più sereni..e loro sonni più dorati!!

Il sito http://sinsofgreenwashing.com/ da questa definizione:

Green-wash (green'wash ', -wôsh') - verb: l'atto di inganno ai consumatori per quanto riguarda le pratiche ambientali di una società o dei benefici ambientali di un prodotto o servizio.

Quando il prodotto grazie al greenwashing diventa fashionale, diventa anche non percettibile, ovvero è  come se si  creasse una benda su cosa nasconde dietro.. e così le persone vengono manovrate a pensare e convincere loro stesse che possono essere VERDI E GREEN senza fare grandi cambiamenti.



Il greenwashing è la sopravvalutazione di un produttore, appiattire le bugie sulle reali conseguenze  del prodotto (ovvero prodotto che fa male..) o del servizio... mentre fanno uno sbiancamento (come dicono i francesi..) o greenwashing..o lavaggio verde..UN LAVAGGIO DELLE NOSTRE MENTI.

Tutti i prodotti che fanno greenwashin hanno belle immagini, fiori selvatici...uccellini,coniglietti,pesci sorridenti..e tutti questi senza senso.. se poi si guarda realmente il contenuto dei prodotti si vedono solo alte montagne tossiche..in pratica vengono usate le parole che desiderano i clienti  (NOI) nell'immaginario!!

Ricordiamo che non necessariamente ciò che è verde,green è anche sano e buono per noi.

Quindi un Mac Donald che regala frutta o che sostiene che l'85% dei suoi prodotti sono italiani, sciolinando ditte anche medio piccole proprio per "accattivarsi" l'idea piccolo quindi biologico... NON VUOL DIRE CHE SIA SANO!!
Se compra un pollo Amadori,ammettendo che sia con allevamento biologico (che non è)..DOPO MAC DONALD COME LO TRATTA PER VENDERLO?
I livelli di standardizzazione ed omogeneizzazione richiedono un prodotto uguale di sapore,forma,stabilità..quindi i famosi 19 addittivi entrano in campo.. quindi alla fine a me consumatore che me frega se il pollo era Amamdori?

Centra che Mac Donald con questa operazione greenwashing mi ha rassicruato nell'immaginario collettivo, lui ci guadagna ancora di più perchè aumenta il suo potere commerciale e la sua rete di vendita..Amadori ci guadagna..e noi? NOI MANGEREMO SEMPRE IL SOLITO POLLO CON 19 ADDITTIVI...

Una frottola che racconta in ogni stato...come vedremo sotto.

Torniamo al greenwashing:

OPERAZIONE DI MARKETING E STRATEGIA SOCIALE

Se leggiamo i manuali di marketing aziendale vedremo che negli assetti di management sono presi in considerazione:
- logiche d'impresa e scelte pubbliche
- convergenza tra strategie sociali delle imprese ed intervento nel settore pubblico

La STRATEGIA SOCIALE ha lo scopo di ottenere un consenso duraturo dalle varie categorie di interlocutori (NOI).

Un'azienda diventa SOCIALMENTE RESPONSABILE quando è collgeta alla realtà sociale e quando le sue attività si fondano sul sociale.
Per DIMOSTRARE CREDIBILITA' occorrono azioni concrete e tangibili:
- certificazioni,marchi qualità......
- FONDAZIONI
- CAMPAGNE RACCOLTA FONDI PER ENTI NO PROFIT

Secondo il BRIC MARKET i consumatori nei paesi in via di sviluppo dichiarano una maggior propensione ad acquistare prodotti da aziende con solida REPUTAZIONE ETICA ED AMBIENTALE.

Questo desiderio di acquisto green ed etico però non ha portato ad un cambiamento radicale di comportamento e stile di vita di questi consumatori..ovvero sono disposti a seguire comportamenti eticamente corretti basta che siano efficienti a livello di tempi e costi..

ESEMPIO: nel campo alimentare è in aumento parallelo l'acquisto bio nei farmer's market e delle verdure pronte in busta!!!

Capito ora il trucco? Ancora no?

Perchè si sono inventati questa strategia di marketing?
Facile la risposta..oramai anche in Italia è sempre più crescente l'esigenza d'avere un'impronta green come rispetto dell'ambiente,sostenibilità etica,ecologica..e questo nasce proprio da noi cittadini.

Le aziende,multinazionali ==> producono il marcio ed il danno
Noi ===> consumiamo il marcio perchè diciamolo.. ci piace e rende la vita facile

LORO E NOI ===> dobbiamo ripulirci la coscienza difronte all'etica

NOI ===> pretendiamo e "minacciamo" di abbandonare il consumismo se le aziende non si mettono in riga

LORO ===> ci "rassicurano" con il greenwashing che possiamo consumare lo sporco e malsano..perchè si occuperanno loro di risanare il tutto..facendo passare per sostenibili e certificati green prodotti o servizi che non lo sono realmente, totalmente o parzialmente,  con tutte le loro fondazioni ed investimenti umanitari!!

Penso che adesso sia chiaro..creazione di uno stato di paura, definirsi anche con azioni coloro che risolveranno la situazione...noi veniamo rassicurati.. e nel momento che la rassicruazione scatta sappiate che è scattato la conquista della nostra mente...rendendoci inermi ed innoqui.. possono continuare a fare il loro sporco.

SIAMO NOI CHE DESIDERIAMO QUESTO... e loro ci giocano ... per poter vivere.

LE MULTINAZIONALI SENZA DI NOI NON SAREBBERO NULLA... senza il nostro consenso ed abnegazione non esisterebbero, loro hanno bisogno di noi.. quindi devono prima rassicurarci,renderci poco potenti, non cerebralmente attivi, in modo che faremo tutto ciò che diranno.

Questo non ha nulla a che vedere con la tutela dell'ambiente, ma è usato per proteggere il business dalle pressioni ambientali senza esitazione a mentire ai clienti. Infatti, la "natura" , il lato e prodotto ecologico è presente solo nella loro pubblicità e sulle confezioni dei prodotti.

Di chi è la colpa?
Se le multinazionali devono vendere un prodotto e vedono che dipingendolo di verde ne vendono di più e noi li lasciamo fare..la colpa maggiore a mio avviso  e  nostra!!
Dovremmo esigere.

Bisogna diventare consumatori più cinici,consapevoli del nostro potere d'acquisto...e possiamo anche credere di scegliere, far finta di non sapere se avviene il greenwashing...ma è falso..NOI TUTTI SAPPIAMO CHE ogni singolo acquisto nasconde dentro di se la salute umana,un impatto ambientale e sociale, MA SE NON DECIDIAMO DI USARE IL NOSTRO POTERE DI ACQUISTO per cercare di comprare prodotti migliori, e non spingiamo attivamente le imprese a migliorare.. siamo anche noi complici al mantenimento dello status quo.

Solo spingendo attivamente, solo facendo domande è possibile avere una via d'uscita


Esistono i consulenti greenwasher!!


Greenwashers offusca la linea fra verde ed l'avidità,tra la verità e la credibilità, l'ambientalismo e il marketing. 

Guardatevi il video... il film illustra le varie strategie, disegni, e le conseguenze di greenwash.


Il motto di questa azienda di greenwashing è:
CAMBIA LA TUA IMMAGINE 
PER CAMBIARE LA LORO MENTE

Vi ho fatto un breve riassunto del video che vedrete di seguito...

Lo stesso fondatore della società nell'intervista sostiene che non desidera mentire.. si tratta di un business veramente molto lucrativo,far sentir bene le persone facendole sentire più green,verdi!
Sono in grado di influenzare l'immagine vista dal cliente senza cambiare in realtà la loro pratica usuale.( ovvero continuano a produrre e scaraventarci pece...ma noi vediamo che ci lanciano fiori)
Possiamo dare loro un'immagine verde credidibile così che le altre persone ci crederanno e le aziende riusciranno ad avere successo in merci che magari le persone stanno smettendo di acquistare.
Le persone vogliono sentirsi rassicurate in ciò che stanno comprando.

Abbiamo un team di grafici,scrittori,stabilimenti scientifici in grado di  "dare un nuovo marchio" all'azienda,facendola apparire...molto molto verde.

Ogni nostro cliente (AZIENDE,MULTINAZIONALI..) ha IL DIRITTO DI FARE SOLDI..
E NOI OFFRIAMO LE NOSTRE RISORSE PERCHÈ CIÒ AVVENGA.
è buono per loro,è buono per noi...è vincente per tutti noi.

FORNIAMO UN DOVERE CIVICO AI CITTADINI NON SOLO ALLE COMPAGNIE perchè ci "fanno soldi"... facciamo sentire meglio le persone perchè così hanno del verde nella loro vita grazie alle compagnie ed ai beni che producono.


Vedrete poi nel video il racconto di due consulenti.. e di come con orgoglio dicono che sono in grado di livellare tutte le percezioni sensoriali e manipolare le esperienze dei clienti finali (NOI) così non vedremo più la multinazionale come un freddo enorme monolita eccessivamente sontuoso in espansione commerciale.. ma vedranno l'America green.. verde!!

.....facciamo cose che fanno credere alla gente che stiamo facendo azioni verdi!

Queste compagnie hanno dei veri processi di certificazione...in modo che diventi la base su cui poi avere una certificazione verde.

Quando un imprenditore deve poi  stabilire se è verde o no il suo prodotto..non gli occorre far vedere il prodotto,non gli occorre far testare il prodotto, gli serve solo un numero di carta di credito.. ed il prodotto diviene   certificato verde. ..nel video potrete vedere bene queste affermazioni al minuti 31:08 !!!!





REGOLAMENTAZIONE GREENWASHING

Le norme disciplinari a riguardo sono prese in modo indipendente nei vari paesi a seconda della sensibilità verso il problema.
 In Europa molte associazioni di categoria e gruppi di industrie stanno prendendo seri provvedimenti contro le false dichiarazioni ambientali. In Francia l'Agenzia di protezione dei consumatori ha stabilito che le automobili nelle pubblicità devono apparire in normali strade aperte al traffico dove sono usate abitualmente e non in luoghi “green”. In Gran Bretagna, di recente, è stato chiesto al Consorzio dell'Olio di Palma Malese di ritirare l’annuncio apparso sulla BBC e giudicato ingannevole che definiva il prodotto "un regalo dalla natura, un regalo per la vita, che aiuta il pianeta a respirare e genera sostenibilità".

In  proposito Paolo Landi, Presidente della Fondazione Consumo Sostenibile ha affermato che " in Europa esiste un malcostume che a livello di normative, privilegia più l’aspetto commerciale di quello che riguarda la salute del consumatore. Il tutto avviene attraverso accordi compiacenti tra aziende e governi, che comportano per esempio etichettature imprecise, informazioni sommarie. Se la comunicazione poi viene affidata solo alle aziende produttrici, non ci si potrà mai aspettare che sia obiettiva e veritiera. Le risorse destinate alla comunicazione dovrebbero andare in parte ad associazioni di controllo non-profit che si occupino di verificare che siano date dettagliate informazioni sui prodotti, di qualunque genere."

In USA la Commissione Federale del Commercio (FTC) ha fornito severe linee guida contro i posizionamenti ambientali falsi e ingannevoli in pubblicità. In Australia sono state varate sanzioni fino a 1,1 milioni di dollari per punire le aziende che comunicano comportamenti ambientali non corrispondenti a verità.

In Italia le associazioni ambientaliste e dei consumatori effettuano frequenti segnalazioni ma al momento non esiste ancora una chiara posizione legislativa. Esiste il concetto generale di pubblicità ingannevole, che viene sanzionata dall'Antitrust. Nei casi più gravi, quando si configurano vere e proprie truffe, interviene invece la Magistratura.
Una delle prime condanna relative al greenwashing  fu contro la Snam per il suo slogan “Il metano è natura” nel 1996. Altre sentenze seguirono, come quelle contro le acque minerali San Benedetto e Ferrarelle, o contro la Coca Cola.



Qui un video francese con una carrellata di pubblicità in greenwashing con spiegazione .
SE QUALCUNO RIESCE A LINKARMI VIDEO SERI DI GREENWASHIN IN ITALIANO SEREI MOLTO FELICE...!!!





Greenpeace ha promosso una specifica battaglia (Stopgreenwashing) per individuare e segnalare i casi agli organismi competenti.

Vediamo ora quali sono i criteri con cui Greenpeace determina se un'azienda sta facendo greenwashing, e le più frequenti tipologie di comportamnto scorretto che si possono incontrare.

Dirty Business - A questa categoria appartiene chi concentra l'attenzione su un prodotto o su una politica aziendale green mentre il suo core business è per la grandissima parte inquinante o non sostenibile.

Ad Bluster - Si intende in questo caso l'utilizzo di pubblicità mirata e campagne di marketing volte a esagerare un risultato ambientale, al fine di distogliere l'attenzione da problemi ambientali. Oppure lo spendere più soldi pubblicizzando un risultato ambientale che realizzandolo effettivamente.

Political Spin - Da un lato si fa pubblicità o si presenta la propria azienda come  "verde" e dall'altro si fanno operazioni di lobbying contro le leggi ambientali esistenti o in corso di approvazione.  L'obiettivo dell'azienda può anche essere quello di fare pressioni politiche per ottenere vantaggi.

It's the law, Stupid! - Si tratta in questo caso di pubblicità di marchi o prodotti con prestazioni ambientali che sono già previsti o prescritti dalla normativa vigente. Ma non solo, rientra in questa categoria anche chi pubblicizza un risultato "green" che gli è stato imposto in maniera non volontaria, come ad esempio ripulire da un inquinamento provocato.

Tramite StopGreenwash.org Greenpeace si confronta  con ingannevoli campagne di greenwashing, ma impegna e coinvolge anche le imprese nel dibattito oltre a fornire ai consumatori, attivisti e legislatori le informazioni e gli strumenti necessari per affrontare i possibili inganni.

Uno degli obiettivi è anche riformare le norme relative alla pubblicità e i codici di condotta aziendali (comprese le soluzioni legislative) in modo da poter contribuire a porre fine alla pratica del greenwashing.

ESEMPI DI GREENWASHING CON

- MacDonald
- Coca Cola
- Pepsi Cola
- Chevron
- Nike
....

..un occhio generale ad alcune aziende..e di come stride la loro ripulitura con ciò che forniscono!!

MAC DONALD

Ricordiamo vero i veri ingredienti dei suoi prodotti??

Nella pagina on line del sito si legge “McDonald’s si impegna a promuovere uno stile di vita attivo e un’alimentazione bilanciata”
L'amministratore della catena di fast food: "Le polemiche su Expo? Roba da Cgil del cibo. I nostri prodotti sono italiani. E sui controlli nessuno ci batte"...verissimo..

Roberto masi,Amministratore delegato di mac Donald Italia dice:«Vogliamo far vedere che, anche se un'azienda è multinazionale, questo non significa che sulla qualità del cibo sia scadente, anzi, possiamo investire molto più degli altri sui controlli».
Certo che potrete investire di più....

Come ,una multinazionale così potente, riesce a passare i controlli qualità usando 17 addittivi in un piatto di patatine, e ben 19 in un pollo?? 

e poi "vendersi" come azienda attenta alla salute dei bambini,ed all'insegnamento alle mamme di come nutrirli con alimenti freschi??

IL GRANDE SPONSOR UFFICIALE DI EXPO 2015 a cui nessun giornalista pare ultimamente se la sente  di andar contro...ha iniziato una nuova operazione greenwashing.

Televisioni,radio.. hanno persino deriso l'operazione napoletana "PIZZA risponde all'HAPPY MEAL",facendola apparire come una permalosità eccessiva tipica del "folklore"  napoletano !!

EXPO 2015 che promuove il MADE IN ITALY 

“Per sei mesi Milano diventerà una vetrina mondiale in cui i Paesi mostreranno il meglio delle proprie tecnologie per dare una risposta concreta a un’esigenza vitale: riuscire a garantire cibo sano, sicuro e sufficiente per tutti i popoli, nel rispetto del Pianeta e dei suoi equilibri.”

Eppure MAC DONALD e COCA COLA sono gli sponsor ufficiali...così boriosi arroganti ancora da affermare che a controlli non li batte nessuno!!!
Vi riporto un paragone che mi è piaciuto...COME SE ERODE DIVENTASSE TESTIMONIAL DELL'UNICEF!!

Questo è greenwashing.. annebbiare la nostra vista con parvenza di sano e buono,utile per la comunità!!

Tu ci credi?
Tu ci credi ancora??

McDonald’s  con l’acquisto di un menu Happy Meal, il menu McDonald’s studiato per le esigenze nutrizionali dei bambini,verrà regalata una confezione di Mela della Valtellina IGP, di Ananas o di Carotine Baby: la gamma di frutta e verdura fresca, già lavata, tagliata e confezionata in pratiche bustine, della linea Le Frescallegre.

QUESTA OPERAZIONE PURAMENTE PER BUON ANIMO HA IL FINE,DICE MAC DONALD DI abituarli prima possibile ad avere una dieta equilibrata che comprenda sempre anche la frutta fresca.

Faccio notare,o ricordo che oltre al paradosso della porcata junk food che vendono ,piena solo di additivi,zuccheri... i cibi in busta preconfezionati fanno male.. sono in atmosfera protetta con gas,e nei casi della frutta trattati con solfiti,sostanze per evitare l'annerimento e la conservazione.
Pensate a cosa succede ad una mela pulita dalla buccia se la lasciate all'aria per 20 minuti...come pensate che possa conservarsi nelle buste? sottovuoto impossibile..si rovinerebbe, così viene imbustata con gas specifici e trattate con gas anche a rilascio lento ..decisamente ottimo!!

Se ascoltiamo cosa le tv,le radio i giornali tutti venduti..ed il nostro Stato bipolare permette..mangiare MAc Donald tra poco fa bene!!

In linea con le raccomandazioni dei nutrizionisti e sensibile alle tematiche legate alla corretta nutrizione dei bambini, McDonald’s negli ultimi anni ha rivisto le combinazioni di abbinamento
dei suoi Happy Meal, dando la possibilità alle mamme di scegliere alimenti freschi e di comporre un menu equilibrato per i propri bambini. Il 50% delle combinazioni possibili di
menù Happy Meal è oggi al di sotto della soglia di 1/3 delle GDA giornaliere, cioè quanto raccomandato dai nutrizionisti.

Questo comunicato è veramente scandaloso,offensivo in primis alla nostra intelligenza,sfrutta LA PSICOLOGIA di figure di mamma e bambini...mette in ballo organi di controllo che sfido a dire che un hamburger e patatine con mela Mac facciano bene alla salute..perchè combinazione di alimenti freschi!!
FRESCHI?? MA PERCHE' QUESTE FRASI DA DENUNCIA E CARCERE vengono permesse!!!

L'operazione di pulitura verde questo giro è affidato a quattro atleti italiani ben conosciuti dai giovani. Si tratta del campione olimpionico di nuoto (Massimiliano Rosolino), del campione europeo di triathlon (Alessandro Fabian), della campionessa europea di judo (Edwige Gwend) e della campionessa di ginnastica artistica Carlotta Ferlita.

Questa pubblicità serve a Mac per  rinnovare la propria immagine, cercando di dare  messaggi positivi nei confronti della corretta alimentazione, incoerenti rispetto al prodotto venduto dalla catena. Il greewashing  distogliere così l’attenzione dalle gravi responsabilità della catena che ogni giorno propone a bambini, giovani e adulti menù troppo calorici, troppo salati e troppo grassi abbinati a bevande troppo dolci.

Schifo fanno i media comunicativi,schifo fanno gli organi di controllo e governativi e noi piccoli venduti..come uno sportivo può dare ( o meglio per quanto...)la sua immagine per tale nefandezza???

Inoltre grazie alla collaborazione con Giunti Progetti Educativi i bambini riceveranno gratuitamente un leaflet educativo, realizzato appositamente per McDonald’s, con una consulenza scientifica in
ambito nutrizionale. Il leaflet vuole informare le mamme sull’importanza del consumo quotidiano di frutta e verdura e far giocare i piccoli con simpatici giochi da tavolo “a tema” che raccontano, in modo divertente e accattivante, le proprietà e l’importanza del consumo di frutta e verdura all’interno di una dieta equilibrata.

L'INGANNO MAC DONALD 85%PRODOTTO ITALIANO

Certo come accennato prima da fattura risulta certo che Mac Donald utilizza prodotti di origine italiana... ma questo vuol dire che il prodotto che fornisce ai clienti è fresco e sano???
Coprirsi dietro la produzione locale è un inganno di greenwashing che sta attuando in ogni stato.
Andate a vedere il sito francese di Mac...Sul suo sito web, McDonald espone i suoi "buoni" risoluzioni ecologiche. Essa afferma che:

-vicino il 75% dei prodotti alimentari che forniscono i ristoranti sono stati acquistati in Francia. (vi ricorda qualcosa??)Ciò contribuisce all'economia locale e ottimizza i sentieri percorsi dai camion merluzzo trasporto di questi prodotti.

- urne per la raccolta delle batterie usate sono disponibili nei ristoranti. Le batterie vengono poi riciclati da Screlec, corpo eco autorizzata dal Ministero dell'Ecologia

- McDonald utilizza il "goccia a goccia", che consente una riduzione del 60% del consumo di acqua rispetto ad un spruzzatore di irrigazione convenzionale.

- l' olio usato viene raccolto e riciclato in biodiesel. Questo trasformerà spreco di energia e di produrre un combustibile rinnovabile, non tossico, biodegradabile al 95% in 28 giorni producendo meno emissioni di gas serra rispetto a combustibili fossili (petrolio e gas)

- Riduzione del peso della confezione, 121 tonnellate di cartone sono stati salvati nel 2008. La confezione viene poi riciclata.....

Dando una buona immagine, aumenta il suo fatturato.
Con questa operazione di marketing Mac sta riuscendo (forse) a cambiare solo,ripeto solo l'idea di come l'interlocutore (noi) lo vediamo, per mascherare in realtà i suoi interessi economici ed il cibo spazzatura che ci fa mangiare.

IL LUPO PERDE IL PELO MA NON IL VIZIO

Mac si rifornirà dai locali...il che vuol dire poco o nulla come visto,rimane comunque ancora responsabile di oltre 25.000 chilometri quadrati di deforestazione  per far posto a polli alimentazione raccolto di soia intensive.

L'allevamento di pollo e manzo vitale che troviamo nei loro panini proviene da vacche da latte. Vale a dire che la mucca è stato prima completamente sfruttata per il latte (il che vuol dire ormoni per accellerare ..visto che in natura il latte avviene quando si partorisce il piccolo e la mucca lo fa due volte ogni tre anni..)prima di portarli al macello. Questo mina anche la sua tesi sulla costituzione del benessere degli animali.

PEPSI COLA

Esempio di squallido greenwashing è la bevanda che ha lanciato a fine 2014.. una pepsi dolcificata con la Stevia.
Si tratta di Pepsi True, una bibita gassata a zero calorie dolcificata con la stevia e pubblicizzata come più salutare rispetto ad altre bevande zuccherate... la stessa azienda che ancora
- usa L'olio di palma convenzionale, che ora viene chiamato conflict palm oil, legato a distruzione ambientale, sfruttamento del lavoro minorile, land grabbing, schiavismo e  deforestazione. Pepsi utilizza l’olio di palma per la realizzazione dei propri prodotti alimentari, come Cheetos, Pita Chips e Tostito’s.
Rainforest Action Network accusa Pepsi di non aver riconosciuto i danni causati in Indonesia e Malesia dalla filiera non sostenibile dell’olio di palma.




COCA COLA




VI ASSICURO CHE NON L'HO MANIPOLATA INSERENDO LIFE E CAMBIANDO COLORE!!!
HA VERAMENTE MESSO IN COMMERCIO COCA COLA LIFE!!!

Anche qui un mondo che si apre...qualunque operazione alimentare sana in bocca sue diciamolo... è pura eresia...comunque sia a luglio dell'anno scorso questo lo spot di COCA COLA ZERO per promuovere l'attività contro l'obesità in Gran Bretagna.. Coca Cola Zero Park Lives aprite il link per altri video mozzafiato spassosissimi!!!

Sentirsi motivati e partecipanti al verde,al naturale,al sociale grazie a chi ci porta alla morte è veramente qualcosa di MALATO CHE È IN NOI!!!
Come può una multinazionale del genere farsi portavoce della lotta contro la cattiva alimentazione?
E lo fa anche in Italia..con EPODE

Epode, il più grande network al mondo per la prevenzione dell'obesità, aiuterà entro il 2016 quasi 4 milioni di europei, tra cui 975mila bambini. Un progetto che coinvolge anche l'Italia, e in particolare l'Umbria. . In Italia è reso possibile da un finanziamento non condizionato di The Coca-Cola Foundation, che ha lanciato più di 280 programmi di attività fisica in oltre 115 Paesi nel mondo.





L’organizzazione statunitense per la difesa dei diritti umani Human Rights Watch ha pubblicato  un rapporto che denuncia come le imprese che comprano zucchero da El Salvador, tra cui Coca-Cola, stiano utilizzando il prodotto di un lavoro minorile..(tagliatori di zucchero)
Perchè salvarsi la faccia solo con i produttori diretti e non i produttori dei produttori ovvero i tagliatori di zuccheri è gioco veramente sporco e squallido.

Parliamo ancora di Coca Cola legandolo al dissesto idrologico...

Plachimada, è una località rurale nel distretto di Palakkad, nello stato del Kerala, in India.
Qui,nel 2000, la Coca-cola ha aperto uno stabilimento per imbottigliare le sue bibite con licenza del consiglio elettivo del villaggio. Dopo qualche tempo però, Plachimada e i villaggi circostanti hanno cominciato ad avere problemi i pozzi pubblici di acqua potabile erano prosciugati, non c'era più acqua per irrigare i campi. Sono cominciate le indagini, ed è uscito fuori che lo stabilimento pompava (rubava) milioni di litri d'acqua più del concordato,per ogni litro di coca-cola prodotto, erano utilizzati 4 litri d'acqua, e ne venivano rilasciati 2,7 litri di acqua inquinata da metalli pesanti, che si infiltravano nelle terre circostanti. Ogni giorno l'impianto pompava 1,5 MILIONI di litri d'acqua. Nel 2001 dunque la denuncia.La Coca-Cola, da buona multinazionale americana,ha attivato la trappola dei ricorsi. Ma gli indiani non si sono arresi ed è cominciata così una battaglia popolare finita in un lungo «assedio» di massa allo stabilimento, che è stato chiuso nel 2004. Nel marzo 2010 (sei anni dopo la chiusura dello stabilimento),la corte ha dato ragione a Plachimada: la Coca-cola Company dovrà risarcire gli abitanti del posto con più di 350 milionidi euro.L'acqua di Plachimada non è più potabile perchè sono state inquinate le falde acquifere.

Per saperne di più (VAI AL SITO).

Oppure sempre in India a a Mehdiganj ..dove però fortunatamente un villaggio indiano ha vinto la sua battaglia contro la Coca Cola. Dopo 15 anni di proteste, gli abitanti di Mehdiganj, nel nord dell’India, sono riusciti a fermare l'espansione di una fabbrica della multinazionale americana.

La comunità accusa la Coca Cola di inquinare il suolo, esaurire le risorse idriche e usurpare la loro terra in modo illegale. E il National Green Tribunal, tribunale indiano per le cause ambientali, gli ha dato ragione.
Da quando la Coca Cola ha aperto la sua prima fabbrica a Mehdiganj, le risorse idriche dell’area sono diminuite drasticamente. Gli abitanti non hanno abbastanza acqua per bere, cucinare e lavarsi. Non basta nemmeno per irrigare i campi, con gravi conseguenze per la produzione agricola.
La costruzione della seconda fabbrica è costata oltre 25 milioni di dollari ma, a causa della mancanza di alcuni permessi, non è mai entrata in funzione.

Lo scorso 25 agosto l'Autorità Indiana per le Risorse Idriche ha respinto la richiesta di licenza della Coca Cola a causa dei danni ambientali che avrebbe provocato. Se il complesso avesse operato a pieno regime, avrebbe portato il consumo annuo da 50mila a 250mila metri cubi d’acqua.

La compagnia è stata accusata anche di rilasciare sostanze inquinanti nel suolo e di contaminare le falde acquifere. Negli scarti industriali sono state riscontrate alte percentuali di piombo, cadmio e altri metalli pesanti, ma la fabbrica di Mehdiganj non dispone di dispositivi per trattare in modo speciale i rifiuti tossici.

poi abbiamo questi video ...





CHEVRON

Chevron vince il premio “alla carriera” per il disastro ambientale: ha rovesciato miliardi di litri di rifiuti tossici nei fiumi e torrenti nella foresta pluviale dell’Ecuador, dove le comunità indigene si approvvigionavano. Il Premio Public Eye, che cerca di mettere in risalto le peggiori aziende del mondo, è stato assegnato nell’ambito del World Economic Forum di Davos dalle principali Ong. Nonostante un’agguerrita concorrenza, il gigante del petrolio è riuscito a sconfiggere Dow Chemical, Gazprom, Glencore, Goldman Sachs e Wal-Mart.

Non è la prima volta che l’amaro riconoscimento finisce a Chevron. Già nel 2006, infatti, la multinazionale portava a casa il suo primo “trofeo”, per aver deliberatamente scaricato oltre 18 miliardi di litri di acque reflue tossiche nei corsi d’acqua della foresta ecuadoriana, ed essersi lasciata alle spalle circa 900 pozzi di scarico pieni di fanghi velenosi.

POI ABBIAMO IL GREENWASHING

Guardiamo questo piccolo video...direttamente dal sito della Chevron:

http://www.chevron.com/stories/#/allstories/barrowislandenvironment/

Dove Chevron dichara che da quando ha iniziato a produrre olio Chevron sull'isola di Barrow, nel 1964, i loro sforzi hanno contribuito a prevenire l'introduzione di specie invasive di mammiferi e la diffusione di erbe infestanti su questa classe A riserva naturale.Chevron sostiene alcune specie ormai estinte sul continente australiano. Chevron ecologista Dorian Moro, Ph.D., ed suoi colleghi aiutano a gestire progetti di biodiversità, come ad esempio il monitoraggio del movimento delle tartarughe flatback per mantenere l'integrità dell'ambiente.!!!

Ed ancora il supporto della Compagnia Petrolifera ai College  per studenti in Nigeria
http://www.chevron.com/stories/#/allstories/nigeriaeducation/

Di come investe nell'educazione in genere..
http://www.chevron.com/stories/#/allstories/partnershipelsegundo/

Del suo aiuto a studenti ed insegnanti
http://www.chevron.com/stories/#/allstories/donorschoose/

DI COME CHEVRON COMBATTE HIV/AIDS
http://www.chevron.com/stories/#/allstories/hivaids/
..lunga storia di fondazioni che si ricollega ad altro articolo interessante sull'HIV e FONDAZIONI

Su quanto fanno il Liberia.. molto più che estrarre petrolio dicono..
http://www.chevron.com/stories/#/allstories/cleanermonrovia/

...non avrebbe fine..sono ben 64 le STORIE SI CHEVRON.. ma se andate in ogni sito di compagnia petrolifera la storia si ripete uguale,cambieranno gli Stati i popoli che aiutano...ma sempre uguale!!

NIKE

Bellissimo video...RIFLESSIONI INTERIORI!!!SI FACCIAMOLE!!


RIFLETTIAMO...su come possiamo tirare avanti e sconfiggere le nostre insicurezze,debolezze grazie a Nike... su come i bambini Cambogiani riescono a sopravvivere nonostante l'essere sfruttati,picchiati,abusati grazie a Nike di come  piccoli bambini ma anche adulti riescono a sopravvivere combattendo ogni giorni contro i danni provati dall'inalazione di colle tossiche grazie a Nike..

una multinazionale ,nonostante i milioni spesi ogni anno in pubblicità per garantirsi notorietà e mantenere l'immagine di azienda trasparente e attenta a rispettare i diritti dei propri dipendenti, è legata alla violazione di 12 leggi nazionali, tra cui quelle sul salario minimo, il lavoro minorile, gli straordinari, gli orari di lavoro, l'assicurazione, l'organizzazione sindacale e i licenziamenti..riflettiamo..grazie a Nike.


Spot ruffiani? se si trattasse solo di questo direi veramente poco male.. come lo spot ruffiano di calzedonia o della tim..il problema è quando questo bisogno di soddisfare la nostra esigenza di natur e genuno e sano,.va a nascondere prodotti dannosi per il nostro corpo (alimenti,bevande,cosmesi..) e per l'ambiente (macchine,multinazionali d'energia e petrolio...)

LA SCELTA STA A NOI..E LA SCELTA È SEMPLICEMENTE DIRE

- NON LI COMPRERO' PIU'
- NE FARO' A MENO
- LI SOSTITUIRO' CON QUALCOSA DI VERAMENTE NATURALE E NON TOSSICO


link utili di consultazione.....


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PETROLIO
http://www.giornalistinellerba.it/index.php?option=com_content&view=article&id=497:greencashing-vs-greenwashing&catid=44:categoria-inchieste&Itemid=53
http://www.chevron.com/stories/#/allstories/learningcenters/
http://www.tamoil.it/Prodotti/ricercaprodotti?idcategoria=4
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http://www.ilfattoalimentare.it/mcdonalds-hamburger-greenwashing.html
http://www.lifegate.it/imprese/news/top-500-aziende-sostenibili-nel-mondo
http://ambiente.regione.emilia-romagna.it/primo-piano/2013/greenwashing-quella-falsa-pennellata-di-verde-che-rende-lambiente-piu-nero
http://www.ninjamarketing.it/2015/03/20/mcdonalds-sostenibile-leggerezza-dellessere-allexpo/

FONTI

http://www.sicurezzaenergetica.it/2014/11/le-50-compagnie-petrolifere-piu-grandi-al-mondo/
http://www.rinnovabili.it/ambiente/chevron-public-eye-disastro-ambientale-ecuador-333/
http://www.repubblica.it/economia/rapporti/osserva-italia/le-storie/2014/09/16/news/big_mac_raddoppia_il_made_in_italy_e_punta_al_90_-95868548/
http://ambiente.regione.emilia-romagna.it/primo-piano/2013/greenwashing-quella-falsa-pennellata-di-verde-che-rende-lambiente-piu-nero
http://www.qualivita.it/news/comte-dop-in-affari-con-mcdonalds/

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/mcdonalds-si-mangia-i-criticoni-siamo-globali-made-italy-1104959.html
http://www.greenwashingindex.com/exxonmobil-new-energy-sources-for-the-future/
http://www.ninjamarketing.it/2015/03/20/mcdonalds-sostenibile-leggerezza-dellessere-allexpo/

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