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2015/03/10

METAMEDICINA:CAPIRE LE CAUSE DELLA MALATTIA

metamedicina CAUSE DELLA MALATTIA 1


Ippocrate diceva "Se sei malato,scopri innanzitutto cosa hai fatto per diventarlo",Platone ancora diceva che bisogna curare l'anima per curare il corpo..catapultandoci nei tempi odierni l'oncologo Veronesi nella giornata mondiale del cancro,il 6 novembre 2014 ha affermato che "dobbiamo pensare alla medicina della persona" nella sua globalità,con le sue emozioni,indispensabile quindi recuperare la vecchia terapia olistica iniziata nel 200a.C.
Riappropriarci quindi della concezione in cui corpo e mente sono tutt'uno e non separati e distinti.
Proviamo quindi ad andare al di là...in meta.
La malattia dobbiamo vederla come il linguaggio tramite il quale il nostro corpo ci comunica che una determinata emozione vissuta nel passato o presente è "incastrata",rimasta intrappolata in noi,non liberata..
La Metamedicina aiuta nel percorso di identificaizone della causa scatenante.
La metamedicina non si limità però solo a decodificare il linguaggio della malattia,ma possiamo vederla quasi come una filosofia di vita,grazie alla quale possiamo diventare più consapevoli di noi stessi,del nostro corpo,della nostra mente,cambiando così la nostra esistenza.
Seguire la metamedicina non vuol dire fare diagnosi ed avere trattamenti come lo pensiamo nel senso comune, ma insegna a porci le domande giuste, a trovare le nostre risposte e le nostre soluzioni, smettendo di mettere la nostra salute e la nostra felicità nelle mani degli altri. Scopriamo quindi quanto sia grande il potere della nostra mente e quanto sia importante riappropriarci del suo controllo.
Metamedicina e yoga (qualunque delle 21 classi) sono il percorso giusto verso la consapevolezza.
Ogni parte del nostro corpo ha un compito ben preciso e un suo corrispettivo psichico.Sulla base di questo una serie di domande ci aiuteranno a capire la causa che ha manifestato il sintomo.
Potrebbe sembrare tutto molto semplice,e semplicistico.. in realtà si tratta di un percorso difficile,intrigato,profondo perchè ogni persona ha la sua storia  personale che talvolta lei stessa non conosce o non ammette.
Es.
La pelle è ciò che ci riveste,ciò che gli altri vedono rappresenta i nostri contatti con gli altri,quindi La pelle secca esprime ad esempio un senso di solitudine, mancanza d'amore, da cui può nascere un senso di tristezza.Una pelle brufolosa può tradurre il desiderio di non venire toccati, può essere associata a pelle grassa, che a sua volta indica un eccesso. Abbiamo bisogno di più spazio, ci sentiamo invasi perché vogliamo rispondere eccessivamente alle esigenze altrui.I brufoli sono spesso collegati all'impazienza, o frutto della collera.
Articolazioni:permettono al corpo di muoversi,rappresentano la flessibilità e movimento.
Sintomi riguardanti ogni singolo arto riguarderanno la specifica sua funzione.
Quindi arti superiori riguarderanno il fare manualmente, gli arti inferiori l'avanzare.
La mancanza di flessibilità dovuta a frattura,dolore,infiammazione,artrosi...può essere in senso generale inoltre dettata da mancanza di flessibilità dettata da noi stessi, dalla nostra intransigenza,o senso di svalutazione. Ad esempio le anche servono per sorreggere l'avanzamento quindi patologie alle anche,fratture,lussazioni...possono indicare che ci troviamo difronte ad una situazione di indecisione, una parte di noi vorrebbe muoversi verso un cambiamento, l'altra ha paura di perdere la propria libertà o indipendenza..
Ano rappresenta la parte terminale di un processo. Quindi può esserci qualcosa di difficile da lasciar andare,fessure,spaccature possono indicare lacerazioni nel prendere una decisione fra due strade..
Bronchi rappresentano con il loro tessuto e divisione in bronchioli... il contesto familiare o professionale....

La Metamedicina utilizza alcune chiavi di interpretazione 
1. La prima chiave interessa l'organo malato e il suo ruolo o la sua funzione.
2. La seconda chiave prende in considerazione la manifestazione (il sintomo) che potrebbe essere: dolore, ustione, crampi, sanguinamento, prurito, ecc.
3. La terza chiave riguarda la comparsa del sintomo o il momento in cui si sono manifestati i primi sintomi. Le domande da porre dovrebbero essere: "Quando sono cominciati i disturbi? Che cosa è successo nella vita di questa persona, prima che si manifestassero i primi sintomi?
4. La quarta chiave riguarda i fenomeni di risonanza. Il sintomo si manifesta con discontinuità o in una situazione particolare o in un momento ben preciso, per esempio al mattino?
5. La quinta chiave consiste nell'indagare se il disturbo o la malattia comporta dei vantaggi o una scappatoia per la persona colpita.
6. La sesta chiave consiste nel ricercare se questo disturbo impedisce a questa persona di fare qualcosa. Se sono cose che le piacciono, come ballare, è possibile che nasconda un senso di colpa che le crea una forma di autopunizione.
7. La settima chiave consisterà nello stabilire se c'è un legame tra ciò che vive o prova la persona e la manifestazione del suo inconscio.
8. L'ottava chiave consiste nello scoprire se la persona che ha chiesto il nostro consulto si trova in una fase attiva o di remissione della malattia. La fase attiva dura fino a quando dura il conflitto. Allorché non è più sconvolta, non ha più paura ed ha trovato la soluzione ai suoi problemi, ci sono delle buone possibilità che la sua malattia si trovi in una fase di recupero che la porterà alla guarigione.
9. La nona chiave consiste nell'aiutare la persona a trovare la soluzione ai suoi problemi ed aiutarla a trasformare il sentimento o l'emozione in causa.
Se desideriamo quindi seguire Ippocrate ed indagare cosa è accaduto  perchè ci ammalassimo...questa indagine è un buon inizio...!!

Libri per approfondire
Claudia Rainville, Metamedicina - Ogni sintomo è un messaggio.
Edizioni Amrita.
















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