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2015/03/18

FRAGOLE CAROTE TABACCO FIORI AMMESSO PESTICIDA DICLOROPROPENE





Il ttip metterebbe a rischio il principio di precauzione alla base dell'Europa.. in realtà ci stiamo già pensando da soli a sgretolarlo.
Coldiretti è felice,finalmente anche in Italia è stato approvato l'uso d'emergenza del 1,3D (dicloropropene) per la difesa fitosanitaria di tabacco, carota e fragola contro i nematodi. Una decisione importante come ribadisce Coldiretti... visto che l’impiego di tale fumigante è al momento insostituibile almeno sulle tre colture citate, in quanto non esistono sul mercato nematocidi di equivalente efficacia e la sostanza attiva è concessa in emergenza anche in altri Stati membri dell’Ue, cosicché un eventuale diniego avrebbe posto i produttori italiani di tabacco carota e fragola in una situazione di svantaggio concorrenziale.
 
PRODOTTI IRRORATI CON DICLOROPROPENE
tabacco,
melone,
patata
anguria
carota
fragola,
pomodoro,
melanzana,
zucchino,
insalate,
radicchio,
barbabietola da seme,
bietola rossa
e fiori
 
IN ITALIA è STATO AUTORIZZATO PER IL 2015 CON SEGUENTI DATE
Il prodotto è stato autorizzato, quest’anno, su una pluralità di colture quali tabacco, melone, patata ed anguria, a partire dal 15 marzo fino al 12 luglio 2015per carota, fragola, pomodoro, melanzana, zucchino, insalate, radicchio, barbabietola da seme, bietola rossa e fiori dal 1 giugno al 28 settembre 2015.

Quest’anno l’1,3D è stato concesso anche per i fiori in considerazione della gravità della problematica connessa alla lotta dei nematodi per la quale al momento non esistono sul mercato prodotti sostitutivi.

Che cosa è questo 1,3-dicloropropene?

è un composto di organoclorurati . Si scioglie in acqua ed evapora facilmente. È utilizzato principalmente in agricoltura come pesticida, specificamente come preplant fumigante e nematocida . E 'ampiamente utilizzato negli Stati Uniti e in altri paesi, ma è in  graduale autorizzazione anche nella Unione Europea .

Non ci sono dati sufficienti per valutare la cancerogenicità nell'uomo. Nel topo la somministrazione orale produce tumori della vescica, del polmone e dello stomaco; nel ratto tumori del fegato e dello stomaco. L'esposizione per inalazione provoca nel topo un aumento dell'incidenza di adenomi broncoalveolari. 

 
 
Categorie di pericolo Indicazioni di pericolo
Flam. Liq. 3 H226 Liquido e vapore infiammabili.
Acute Tox. 3 H311 Tossico a contatto con la pelle.
Acute Tox. 3 H301 Tossico se ingerito.
Acute Tox. 4 H332 Nocivo se inalato.
Asp. Tox. 1 H304 Può essere letale in caso di ingestione e di penetrazione nelle vie respiratorie.
Eye Irrit. 2 H319 Provoca grave irritazione oculare.
STOT SE 3 H335 Può irritare le vie respiratorie.
Skin Irrit. 2 H315 Provoca irritazione cutanea.
Skin Sens. 1 H317 Può provocare una reazione allergica cutanea.
Aquatic Acute 1 H400 Molto tossico per gli organismi acquatici.
Aquatic Chronic 1 H410 Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata.
C Alcune sostanze organiche possono essere commercializzate sia in forma isomerica specifica sia come miscela di più isomeri. In questo caso, il fornitore deve specificare sull'etichetta se la sostanza è un isomero specifico o una miscela di isomeri.
D Alcune sostanze che tendono spontaneamente alla polimerizzazione o alla decomposizione sono generalmente immesse sul mercato in forma stabilizzata ed è sotto tale forma che sono elencate nella parte 3. Tuttavia tali sostanze sono talvolta immesse sul mercato sotto forma non stabilizzata. In questo caso il fornitore deve specificare sull’etichetta il nome della sostanza seguito dalla dicitura «non stabilizzata».


CLASSIFICAZIONE CE (dir. 67/548)
R10; T R25; Xn R20/21; Xi R36/37/38; R43; N R50-53. Associate Note D, C.
 

COME VIENE APPLICATO IL 1,3D DICLOROPOPENE

L’applicazione dell’1,3D avviene tramite il ricorso ad una macchina fumigatrice ed è previsto un solo trattamento l’anno. In etichetta dei diversi formulati commerciali a base della sostanza attiva è previsto l’obbligo di osservanza di una fascia di rispetto di 20 metri da qualsiasi corpo idrico superficiale naturale o artificiale, permanente o temporaneo ad eccezione di scoline e adduttori d’acqua per l’irrigazione.

E’ previsto, inoltre, il divieto di utilizzo del prodotto a meno di 200 metri dalle aree protette, mentre nelle zone SIC e ZPS di Rete Natura 2000, l’operatore deve informare preventivamente l’Autorità competente in merito alle modalità e alla data di esecuzione del trattamento.


Il balletto dell'approvazione,ricorso,rifiuto,ricorso...dura da anni.

Proibito una prima volta nel 2007, e una seconda volta nel 2011, con una decisione combattuta: 154 voti contrari alla revoca, 150 favorevoli e 41 astenuti. Da allora, negli stati del sud Europa, è stato un susseguirsi di rilascio di autorizzazioni eccezionali, della durata di 120 giorni,per far fronte a quanto dicono al danno economico derivante dall'inesistenza di nematocidi di equivalente efficacia.
Questo avrebbe messo a repentaglio la sopravvivenza di molte aziende agricole,vedendosi i loro prodotti ammalati e deformati quindi non mettibili sul mercato....da da pensare comunque l'alta pressione esercitata dalle fabbriche di fitofarmaci sulla Commisisone europa..(tra cui la più importante e di conseguenze la più interessata la DowAgroSciences, la società detentrice del brevetto).


Infatti Francia e Spagna hanno invece concesso questa autorizzazione, conferendo un vantaggio competitivo ai loro orticoltori: la Francia ha autorizzato due formulati, mentre la Spagna ha approvato ben 4 tipologie di 1,3-dicloropropene sia da solo che in miscela con cloropicrina e altre 5 formulazioni a base di cloropicrina da sola.

Quindi "meno male " che anche l'Italia si è adegauta, altrimenti non avrebbe potuto far fronte alla concorenza straniera.. visto che ad esempio secondo quanto riporta Coldiretti il nostro paese è il primo produttore europeo di tabacco e come singolo paese è anche il decimo produttore mondiale..e per le fragole idem..Fortissima è la concorrenza che i produttori italiani stanno subendo da Spagna, Cipro e Malta Come evidenziano i dati Istat, la produzione di tale coltura a partire dal 2006 sì è ridotta, registrando un calo essendo passati da una produzione di 6.120.932 q. ai 4.917.824 q. del 2013.

DOMANDE :

Mi chiedo...
 
  • dopo tanti rifiuti ..dopo le perplessità avute per anni della Commissione Europea sul fatto che si tratta di una sostanza appartenente alla categoria dei fumiganti, dove i criteri di valutazione delle sostanze attive stabiliti dalla legislazione vigente potrebbero non essere adatti a valutarne l'effettivo impatto ambientale e sulla salute umana,
 
  • dopo che l'Istituto superiore della sanità, (prot. ISS n. 10/06/2011, in risposta ad un quesito posto dalla Direzione generale sicurezza degli alimenti e della nutrizione del Ministero della salute, n. 0019477-P-09/06/2011,) evidenziava con chiarezza, e senza ombra di dubbio nelle 5 pagine, che i prodotti fitosanitari a base della sostanza attiva 1,3-dicloropropene riportati nell'allegato 2 del decreto citato liberati indiscriminatamente sono gravemente pericolosi per la salute umana, in particolare per quella dei bambini, per gli animali, per la biodiversità di specie e gli ecosistemi, 
 
Come è possibile che ci sia oggi una sua approvazione in merito??
Siamo difronte all'ennesimo spettacolo di uno STATO BIPOLARE?

Oltre ai sintomi più immediati, infatti, derivanti dal contatto diretto e accidentale con queste sostanze, come mal di testa, vertigini, nausea, irritazione agli occhi, al naso e alla gola, le esposizioni più lunghe possono provocare disagi cronici, e la letteratura in materia evidenzia anche la possibilità di danni al sistema nervoso centrale, al sistema endocrino e ormonale. Alcuni pesticidi inoltre sono stati già da tempo classificati come probabili o possibili cancerogeni.

Questo sistema economico ,GUIDATO SOLO DAL DENARO che deve entrare nelle casse lobbiste ,ci  ha portato a perdere totalmente di vista il fine vero della nostra esistenza e sopravvivenza sul nostro pianeta.
 
Ammettiamo la distribuzione di prodotti alimentari sotto fitofarmaci altamente tossici per  non uscire dal mercato e rischiare il tracollo... ma non ci rendiamo conto che questo è il tracollo?
Abbiamo veramente bisogno di tutta la produzione che esce in commercio?Potrebbe essere ridistribuita diversamente?Non sono un'economa, sono una semplice persona che abita questo mondo.. dove tutto sembra non avere più il senso elementare del buon senso.

Lo sapete che al dià del dicloropropene la frutta, in particolare quella di piccolo taglio è la categoria "più inquinata". Infatti, su 3.507 campioni di frutta, 81 (il 2,3 per cento) erano risultati irregolari con residui al di sopra dei limiti di legge. Invece, i campioni di frutta regolari con uno o più di un residuo chimico risultano pari al 43,9 per cento. Quindi solo un frutto su due (il 53,8 per cento per la precisione) che arriva sulle tavole è privo di residui chimici…
 
Chiedo perchè non approffondire un discorso di biofumigazione invece di “sballarci” con il tossico?? vedi non solo l’inquisito dicloropropene.. ma anche l’utilizzo del Dymethil Disufide..leggete….
 
 
 
 
 

manuale consultazione fitofarmaci
biofumigazione patate
http://www.chimicaverde.it/download/Riassunto%20risultati%2018%20mesi.pdf

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