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2015/02/04

GRANO,SEMI,MULTINAZIONALI,CONTROLLO

SEMI PRONTI ALL'USO
Volevo parlare dei vari tipi di farine,0,00,1,2 semi integrale, integrale.. poi mi sono ritrovata a parlare di grano geneticamente modificato e di semi e multinazionali,e brevetti,proprietà intellettuale,controllo dei popoli e delle nazioni.....Vediamo il mio percorso.

Sicuramente quando si pensa a prodotti modificati si pensa subito all'OGM, ma questo non è il solo metodo con cui le multinazionali hanno il controllo sulla popolazione, e noi consumatori ed agricoltori.. esistono infatti anche le varietà ad alta resistenza,gli ibridi,i Terminator,la biologia sintetica.. sul caso del grano esiste poi un fatto storico importante che ci ha portato a mangiare per 30 anni pasta prodotta con grano geneticamente modificato senza batter ciglio: il Creso (un grano duro).

Praticamente l’Enea nel 1974 ha preso il grano Cappelli e lo ha bombardato con i raggi gamma “a casaccio” fino a che non è uscito fuori il prodotto che serviva: un grano corto e duro, resistente agli attacchi del vento e della pioggia e ,secondo certe fonti, con una percentuale di glutine superiore al normale (ottimo per i nostri prodotti,la quantità del glutine è l’elemento che consente alla pasta di mantenere la cottura e di non perdere l’amido. )Era un metodo di irradiamento di semi di diverse piante per arrivare a mutazioni genetiche "forzate" casuali nella speranza di ottenere caratteristiche utili.

Una di queste mutazioni "casuali", operata sulla varietà di grano duro Cappelli, incrociata a sua volta con un grano messicano, produsse una varietà giudicata ideale. Varietà inscritta regolarmente nel 1974 nel registro varietale del grano duro e considerato "responsabile" di una vera e propria rivoluzione agricola in Italia.

DAL GRANO AL SEME,ALLE MULTINAZIONALI,AL CONTROLLO

Mutazione,esperimenti legalizzati, passati inosservati..e poi ci chiediamo il perchè delle allergie alimentari,il perchè?Domandiamocelo veramente....così ho fatto e così invece di parlare di grano duro e tenero perchè non partire dall'inizio?
Dal seme?capire tutti gli interessi che si nascondono dietro,la monopolizzazione,la loro proprietà intellettuale,spesso rubata alla semplice natura e ai popoli.

Andiamo per ordine.

L’Italia produce poco più del 50% del proprio fabbisogno complessivo di cereali e semi oleosi. Per quanto riguarda il grano, importiamo più del 50% del grano tenero e il 30/40% del grano duro. Si tratta di due specie diverse, quello tenero (triticum aestivum) serve per preparare diversi tipi di farine che poi vengono utilizzate per produrre pane e prodotti da forno. Il grano duro (triticum durum) ha una composizione e struttura diversa e si usa per fare la pasta.

La ricerca di "raffinatezza" degli alimenti,perfezione e massima resa ha alimentato la ricerca,ed immissione nel mercato di farine sempre più specializzate.Negli scaffali troverete quella per il pane,quella per la sfoglia,quella per le torte e quella per le brioche o lunga lievitazione..Vi ho fatto solo un breve sunto..ma questa esigenza,volontaria o indotta ha reso "lecito" il comportamento delle multinazionali,che per "il nostro" bene.. e renderci bello e buono il cibo hanno ben visto di risolvere la questione partendo dall'origine, dal seme:

1)appropriandosene il mercato anche in modo illecito,rubando proprio alla natura ed ai popoli
2)dando origine a brevetti
3)monopolizzando il loro commercio

BIODIVERSITA' CONTRO UNIFORMITA'

Un tempo,non parlo solo del grano, ma anche dei frutti ,di qualsiasi prodotto agricolo esistevano tantissime varietà...in una sola Provincia potevano esistere centinaia di varietà di grano...cosa che oggi giorno non è più possibile oltre che fattibile.

Il grano veniva seminato,dal suo raccolto si producevano semi e i migliori venivano riseminati.
Le generazioni successive di grano erano via via sempre più "perfette" per il campo e territorio in cui erano state coltivate.
Una selezione naturale che andava a rispettare la diversità.Il seme adattandosi alle esigenze del terreno e clima di quel posto, automaticamente si adattava ai cambiamenti, rinforzandosi.

Oggi giorno,causa anche le nostre "esigenze" ,serviamo su di un piatto d'argento alle multinazionali i diritto di manipolare,eliminare questa biodiversità.

Si calcola che il 90% della nostra alimentazione è costituita da non più di 120 specie coltivate.Pensate che solo quattro specie vegetali (patate,riso,mais e grano) e tre specie animali (bovini,suini e polli) forniscono oltre la metà di tutto il cibo.

Centinai di migliaia di varietà locali che esistevano sono state sostituite da un piccolissimo numero di varietà commerciali ed uniformi.

Dalla Diversità ci stanno imponendo la Uniformità e Stabilità.Cosa vuol dire?

Uniformità: tutte le piante dello stesso lotto di sementi devono essere uguali
Stabilità:le piante devono rimanere le stesse nelle eventuali generazioni successive.Dico eventuali generazioni perchè spesso si tratta di semi trattati in modo che non producono semi attivi, quindi il contadino ogni anno è costretto a comprare nuove sementi.

Nel mercato mondiale dei sementi, il 74% appartiene a 10 grandi multinazionali ,secondo i dati dell'ETC (gruppo che si occupa di monitorare l'impatto delle tecnologie sulla biodiversità)
Dove la Monsanto la fa da padrone con il 26% seguita dalla DuPont con il 17% e la Syngenta con il 9%.

Come abbiamo agevolato questo  monopolio?L'esigenza della produzione in larga scala,l'esigenza di prodotti raffinati,l'esigenza del bello più che del sano...queste ditte hanno sfruttato,incanalato a loro beneficio e consumo tutti gli interessi.
Hanno iniziato a diffondersi sul mercato il pacchetto completo di semi,fertilizzanti,antiparassitari per far fronte ad una produzione su larga scala, che automaticamente impoverisce il terreno, non più in grado di auto-mineralizzarsi.

Le multinazionali così hanno iniziato a controllare il mercato dei semi.. sino ad arrivare ad oggi che lo monopolizzano con l'ingegneria genetica ed i brevetti.
Brevetti? si brevetti..

Come avviene per i beni materiali anche le creazioni intellettuali sono soggette a proprietà,detta proprietà intellettuale.
Questa proprietà intellettuale è regolamentata da brevetti e diritti d'autore.La proprietà intellettuale applicata al commercio ,nello specifico,si rifà ai brevetti.

Quindi le Multinazionali come usano questi brevetti?Cosa brevettano??

Teoricamente La direttiva 98/44/CE sulla protezione giuridica delle invenzioni biotecnologiche sostiene che "non sono brevettabili le varietà vegetali e le razze animali" (art.4) né il corpo umano o sue parti (art. 5)

MA

"Un elemento isolato dal corpo umano, o diversamente prodotto, mediante un procedimento tecnico, ivi compresa la sequenza o la sequenza parziale di un gene , può costituire un'invenzione brevettabile, anche se la struttura di detto elemento è identica a quella di un elemento naturale" (art. 5/2) "Un materiale biologico che viene isolato dal suo ambiente naturale o viene prodotto tramite un procedimento tecnico può essere oggetto di invenzione anche se preesisteva allo stato naturale" Art. 3/2 "…la protezione attribuita da un brevetto ad un prodotto contenente o consistente in un'informazione genetica si estende a qualsiasi materiale nel quale il prodotto è incorporato e nel quale l'informazione genetica è contenuta e svolge la sua funzione" (art.9) ecc.

Queste norme sono alla base della biopirateria legalizzata che di fatto permette a privati di rivendicare l'esclusiva proprietà di forme di vita esistenti che appartengono all'intero genere umano.

Cosa vuol dire?Cosa stanno facendo le Multinazionali sui semi?
Con la scusa di ricercare semi più particolari,con il concentrato migliore di caratteristiche giuste,e miglior resistente agli attacchi esterni...estrapola alcuni elementi isolati,alcuni geni.
Questi geni estrapolati quindi costituiscono un'invenzione brevettabile.Ecco come raggirano..
Attraverso i brevetti,mirano ad ottenere il potere assoluto,la proprietà assoluta del seme.. quindi il controllo sugli agricoltori e su interi Paesi.
Facciamo un esempio:l'ingiunzione legale che Greenpeace e Misereor contro il brevetto Ep 744888 richiesto dalla DuPont. Questa ha sviluppato una tecnica per ottenere semi di mais con un contenuto totale di olio pari almeno al 6%, ed un contenuto di acido oleico non inferiore del 55%. Il brevetto le garantirebbe l'esclusiva proprietà di tutto il mais con queste caratteristiche, anche se prodotto con ibridazioni naturali, e anche se già esistente in natura, come - in questo caso - quello già coltivato dai contadini dell'America Centrale e Meridionale.

Il potere che hanno assunto queste Multinazionali, parlo in primis della Monsanto e Dupont è talmente immenso che riescono tranquillamente a giostrare le pubbliche istituzioni e gli Stati..



La detenzione di questi brevetti porta le Multinazionali a vietare la produzione di questi alimenti senza loro regolamentazione ed approvazione,a vietare il commercio di qualsiasi altro semente che non rientri nei loro prodotti a tutti i paesi che hanno aderito.

Aderito come e chi?

A Marrackech nel 1994 viene ufficializzato il famoso accordo TRIPs con WTO.
The Agreement on Trade Related Aspects of Intellectual Property Rights (in italiano, Accordo sugli aspetti commerciali dei diritti di proprietà intellettuale), spesso noto con l'acronimo TRIPS, è un trattato internazionale promosso dall'Organizzazione mondiale del commercio, meglio conosciuta come WTO, al fine di fissare lo standard per la tutela della proprietà intellettuale.

Tutti gli stati membri dell’Organizzazione mondiale del Commercio furono"invitati" a trovare il modo di mettere un copyright sugli organismi viventi. Chi non era d’accordo rischiava di essere escluso dall’organizzazione, tutti hanno siglato,la conclusione è che oggi sono in quattro multinazionali a controllare la metà di tutto quello che viene coltivato.

IL problema è che chi dovrebbe essere controllato scrive le leggi per poter ottenere il potere assoluto, infatti la Monsanto ha scritto le clausole inerenti ai Brevetti della Vita (dei Semi) nell'accordo TRIPs WTO.
Negli Stati Uniti la Monsanto ha nascosto nella legge finanziaria HR 993 la sezione deregolamentazione 735,proteggendo le sementi geneticamente modificate dai contenziosi sanitari ed ecologici!


Abbiamo quindi paesi, che per accordi commerciali sono "costretti" a comprare sementi della Monsanto,comunque  sementi che appartengono a Lobby.
Questo non riguarda solo i semi, prendiamo ad esempio le mele(prodotte per innesti)...il 99%  delle varietà presenti sul mercato sono soggette a brevetto.
Molti dei meleti appartengono ai così detti Club di Filiera, Modi, Jazz, Pink Lady, i nomi delle nuove mele brevettate. Per entrare nel Club l’agricoltore deve firmare un contratto, altrimenti non può acquistare le piante, che costano il doppio di una varietà tradizionale e da contratto tutta la produzione, le mele, dovranno essere consegnate ad un distributore autorizzato.

Questi accordi fra TRIP e WTO,dove la Monsanto capeggia,sono diventati quindi lo strumento grazie al quale le lobby controllano i governi e la popolazione mondiale.

In questo accordo, i paesi aderenti hanno accettato di rispettare le regole della UPOV (Unione per la protezione delle nuove" varietà) .
Tutte queste regole alla fine dei conti:
rendono illegale qualsiasi attività di conservazione,scambio,vendita dei semi "protetti", dove abbiamo visto che molti di questi semi protetti sono letteralmente "rubati"  a madre natura.. quindi facendo ritorno al nostro esempio di prima, i semi di mais brevettati dalla Dupont impedivano ai coltivatori dell'America Centrale e Meridionale di coltivare il mais che da secoli coltivavano in modo naturale.. perchè gli era stato rubato il "brevetto"!!!


Tanta la coercizione,tanti soprusi.. fortunatamente alcuni tentativi di ribellione ci sono stati,come nel 2013 in Colombia,o in Guatemale nel 2014 dove la popolazione ha veramente fatto atto di sommossa contro l'accettazione di queste regole.
I ‘campesinos’ latinoamericani si sono ribellati contro il potere di Monsanto e la privatizzazione delle sementi. Sono riusciti a bloccare l’approvazione di leggi che avrebbero proibito agli agricoltori di conservare e scambiarsi diversi tipi di semi. Le normative li avrebbero obbligati a pagare diritti annuali alle multinazionali

In Europa la Monsanto a quanto pare per gli OGM non ha fatto breccia.. ma i pericoli sono tanti, perchè ad esempio in Italia per quanto riuarda i cereali, importiamo oltre il 50% dall'estero!!

DANNI NON SOLO ETICI MA ECOLOGICI E SALUTARI

Le industrie quindi abbiamo visto come rubano,manipolano la natura,i popoli...ma il loro fine di "selezionare" il meglio per noi si basa su un'uso intensivo di prodotti chimici,combustibili fossili,oltre a non rispettare il bisogno e necessità della biodiversità.

NON SOLO OGM

La selezione industriale,come detto, utilizza vari strumenti tecnologici per aumentare il controllo sui semi,non abbiamo solo l'OGM, ma anche
  • le varietà ad alta resistenza
  • gli ibridi
  • semi terminator
  • la biologia sintetica.

Non abbiamo più

una selezione per la diversità ma per  l'uniformità
una selezione per la resistenza ma per la vulnerabilità
una selezione per il gusto,qualità e nutrizione, ma solo per il fine di trasformazione industriale e un tipo di alimentazione globalizzato.


PERDITA DIVERSITÀ GENETICA,PERDITA CAPACITA' DI ADATTAMENTO

La perdita delle specie locali,di cui parlavo ad inizio post, sta portando alla perdita della diversità genetica che contiene i geni per l'adattamento alle condizioni in cui si sono sviluppati i semi.
Cosa vuol dire?
Vuol dire che avremo un seme che darà origine a piante sempre più deboli, sempre meno capaci di adattarsi ai cambiamenti.
Semi standardizzati che vadano bene per tutto il mondo,vi sembra possibile??
Quindi queste piante deboli saranno soggette a nuove malattie nuovi parassiti.
Le ditte cosa fanno? creano nuovi ibridi ,selezionando la pianta debole e modificandola con le caratteristiche genetiche di un'altra pianta che magari cresce dal'altra parte del Globo.
In questo modo ogni pese si basa sulla diversità genetica di tutto il mondo.
Nessun paese è autosufficiente sia geneticamente, sia per l'alimentazione.

LA DIVERSITÀ GENETICA è quindi importante per dare resistenza ai nostri prodotti,in grado così di affrontare i cambiamenti ,è importante per rendere autosufficienti i paesi e soddisfare le esigenze della popolazione.
(Ulteriore argomento sarebbe poi la fame nel mondo...di cui le multinazionali si sono servite per giustificare la creazione di un prodotto a basso costo producibile in larga scala..assurdità immensa, perché non è la mancanza di cibo che porta alla fame, ma l'impossibilità dei paesi "affamati" di accedere al cibo.In primo luogo perché manca cibo prodotto a livello locale e poi mancano fondi per acquistarlo da quei paesi in cui è in eccesso.E l'l'uniformità dei semi porta proprio l'impossibilità di un adattamento territoriale e climatico.. quindi allo sviluppo locale).

L'uomo ha fatto uso di più di 7000 colture per soddisfare le sue esigenze, nelle varie parti del mondo.. ora si contano 150 colture commerciali!!!

UTILIZZO DI PESTICIDI

Questo tipo di agricoltura, ormai omologata,standardizzata,industrializzata ha dato inoltre la possibilità di creare un commercio parallelo di pesticidi,infestanti,fertilizzanti.. per combattere malattie, e far nascer prodotti sempre più belli all'occhio.
La comica ,se posso permettermi di chiamarla così, è che ogni tipo di sementa,prodotto da una determinata azienda.. ha il suo specifico pacchetto tecnologico.

Non puoi usare l’erbicida Roundup della Monsanto sulla colza della Bayer: la uccidi. Ognuno ha il suo prodotto chimico così quando si usano i loro semi si devono usare i loro prodotti chimici. E’ tutta una questione di controllo dei semi. E se controlli i semi controlli anche gli agricoltori che comprano i tuoi prodotti chimici.
Se guardiamo la liste delle prima dieci multinazionali delle sementi,tra queste, 6 sono le multinazionali sementiere che producono anche pesticidi.

RIPORTARE LA BIODIVERSITA' in Italia
Riuscire a riportare la biodiversità nelle aziende non è facile.
Il mercato dei sementi è organizzato come detto da direttive europee le quali sul discorso della biodiversità prevedono tre direttive:
specie agrarie.specie ortive,specie foraggiere.

In Italia solo 9 specie sono indicate tra quelle agricole.. tutte le varietà non iscritte non possono essere commercializzate come sementi.Questo vuol dire che la maggior parte degli agricoltori italiani usa semi industrializzati,di multinazionali,protetti da proprietà intellettuale,brevettati..semi pronti all'uso.
Semi ibridi,già trattati con pesticidi..omologati per una buona riuscita del raccolto!!!

Quindi la farina prodotta a prescindere 0,00, 1,2, integrale o no.. quasi tutta viene da semi globalizzati.

ASSOSEMENTI LANCIA UNA NUOVA CAMPAGNA SUL SEME CERTIFICATO
Assosementi – Associazione Italiana Sementi, è una organizzazione di categoria che rappresenta a livello nazionale l’industria sementiera: costitutori di varietà vegetali, aziende produttrici di sementi ed aziende distributrici di sementi in esclusiva.

Costituita ufficialmente nel 1946, Assosementi porta avanti oggi l’azione di tutela e di rappresentanza avviata inizialmente nel 1921 dall'allora esistente Associazione italiana importatori esportatori sementi da prato.

Con un comunicato del 16 settembre 2014 ricorda agli agricoltori i vantaggi e garanzie nell'acquisto di sementi certificati, ovvero come abbiamo detto lobbyzzati.
Sostiene che "Il seme certificato non è una opzione:e una certezza!!"

Puntano sulla "qualità",rintracciabilità del prodotto sin dal seme,risparmio economico importante.Seme pronto all'uso che non richiede quindi costi aggiuntivi di conservazione(visto che è già trattato,conciato)germinabilità garantita,visto che altamente selezionato e modificato..



Ricordo però che:

Nel 1971 la legge italiana affida all’ENSE la certificazione delle sementi

Requisiti per l’immissione:
• Differenziabilità • Stabilità • Uniformità • Valore agronomico o di utilizzazione

Ricordate? quelli di cui in parte ho parlato all'inizio...stabilità ed uniformità...


INOLTRE:

Per le varietà brevettate (CPVO) sono sempre dovute le royalties al costitutore (Sono esentati coloro che dispongono di una superficie aziendale inferiore a quella necessaria per produrre 92 tonnellate di cereali) • In caso di varietà protette con un titolo nazionale è vietato il reimpiego, come seme, a qualsiasi titolo o per qualsiasi finalità e quantità, della granella conservata dal proprio raccolto • Per la selezione meccanica mobile in azienda della granella da usare come seme ci si può avvalere solo di aziende in possesso di autorizzazione fitosanitaria .


E vietato vendere o trasferire a terzi, con o senza compenso, le sementi senza apposita licenza: non è quindi legale lo scambio tra agricoltori del risone destinato alla semina Solo le sementi ufficialmente certificate, per le specie soggette a tale obbligo (i frumenti, l’orzo, il riso, l’erba medica, i trifogli, ecc.) possono essere commercializzate e quindi circolare legalmente fuori dall'azienda.


Questo il mio percorso per realizzare che la mia disquisizione se meglio farina 00 o farina 1 o 2 forse non è il problema principale.. i problemi qui sono ben altri..quindi il mio cammino prosegue.




Fonti

http://ilnuovorinascimentoitaliano.blogspot.it/2015/01/monsanto-acquista-il-clima-della-terra.html
http://ilnuovorinascimentoitaliano.blogspot.it/2013/01/monsanto-bioterrorismo-e-crimini-contro.html
http://www.etcgroup.org/content/who-will-control-green-economy-0
http://www.yaku.eu/le-multinazionale-che-controllano-lagricoltura/


4 commenti:

  1. Davvero un ottimo lavoro, ti ringrazio. Forse lo ripublicherò più in là. :-)

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    1. Grazie Marcello, la diffusione è importante...oltre al fatto che c'è ancora tanto da dire!!

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  2. ciao Elisabetta mi permetto di condividere il tuo pezzo, per divulgare complimenti sei molto brava buona giornata

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