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2015/01/03

DISEASE MONGERING MEDICALIZZAZIONE DELLA VITA


Abbiamo già detto nell'articolo sulla Pubblicità e messaggi subliminali che ci sono veri ricercatori assunti dalle imprese  pagati per "confezionare" messaggi con una potenza di persuasione così alta da riuscire ad intaccare i meccanismi di difesa della nostra mente,facendo leva su paure,insicurezze,fragilità inducendo ad un fittizio stato di equilibrio.Questa operazione di marketing non dobbiamo pensarla solo per le patatine o l'ultimo prodotto della plasmon, o l'ultimo latte della coca cola.. questa operazione viene svolta anche nel campo farmaceutico con il disease mongering (operazione di marketing per mercificare la malattia)

Noi veniamo studiati,osservati,e sfruttando le tendenze storiche,emotive del momento viene introdotto un farmaco o protocollo terapeutico nel mercato, introducendo così quadri clinici che portano noi "consumatori" a cercare un rimedio per una "presunta" malattia studiata a tavolino.

Quindi non avremo una pillola per ogni malattia bensì una malattia per ogni pillola inventata,da lanciare sul mercato...il sogno di trent’anni fa di Henry Gadsen, direttore della casa farmaceutica Merck,si sta realizzando,lui stesso dichiarò alla rivista Fortune la ormai celebre frase: "Il nostro sogno è produrre farmaci per le persone sane. Questo ci permetterebbe di vendere a chiunque".

Le cause farmaceutiche non sono le sole responsabili di questo disease mongering, che io chiamo criminal-dramma.. si tratta di un lavoro ben coordinato di alleanze "informali" fra giornalisti,pubbliche relazioni,case farmaceutiche,gruppi di medici che spingono verso una "determinata" visione della salute e della fantomatica malattia solo per loro fini di lucro.

Ovviamente tutto studiato talmente a tavolino perchè niente è casuale o "apparentemente reale" vedi il diffondersi del disturbo d 'ansia sociale,la sindrome delle gambe senza riposo,disturbi sessuali femminili.. ma scopriremo insieme le varie invenzioni e nefandezze come osteoporosi, la menopausa, la timidezza, un tempo non considerate patologie, ora sì. Di recente il British medical journal ha pubblicato il lavoro di un ricercatore australiano, Ray Moynihan, il quale sostiene che il mito della scarsa libido delle donne è stato creato dalle case farmaceutiche, per vendere una versione femminile del Viagra fino ad ora mai scoperta.



Il disease mongering, opera attraverso strategie ben precise
Tratto da EfferveScienza inserto di Biolcalenda

1) Abbassamento delle soglie
Facile e subdolo, le soglie ematiche di "normalità" di molte patologie come ipertensione,colesterolo,vengono abbassate, aumentano gli esami di screening e il "via libera" da parte dei medici di rilasciare prescrizioni di medicine, e noi "consumatori" presi dal terrore e ciechi confidenti nel dottore le assumiamo.Quindi da milioni di persone sane ci trasformiamo in consumatori drogati legalmente.
"Negli anni Sessanta si era considerati ipertesi con 160-90, negli anni Ottanta e Novanta con 140-90 e adesso con 120-80. Si sposta un po' la soglia e milioni di persone vengono inserite tra coloro che devono prendere dei farmaci". Il colesterolo un tempo era considerato alto dai 240 in su, adesso anche ben al di sotto dei 200,ed anche la glicemia, negli anni '70 era considerato livello normale a 160,negli anni ottanta -novanta 140 ed Oggi 126."


Trigliceridi:
- Valore “normale” a giugno 2003: 200mg/dL (2,3 mmol/L)
- Nuovo valore “normale” (da luglio 2003): 150 mg/dL (1,7 mmol/L)
Significa che a fine giugno 2003 coloro che avevano i trigliceridi da 150 mg/dL a 200 mg/dL erano sani, e dal primo luglio malati!

Colesterolo:
- Trattamento se LDL < 115 mg/dL (3 mmol/L) a giugno 2003
- Nuovo parametro se LDL < 100 mg/dL (2,6 mmol/L) da luglio 2003
Significa che a fine giugno 2003 coloro che avevano il colesterolo LDL da 100 mg/dL a 115 mg/dL erano sani, e dal primo luglio invece malati!
Stiamo parlando di decine di milioni di persone!!!

Diabete:
- Valore “normale” se Glucosio < 140 mg/dL (fino al 2000)
- Nuovo parametro se Glucosio < 126 mg/dL (dopo il 2000)
Significa che nell’anno 2000, coloro che avevano il livello di Glucosio da 126 mg/dL a 140 mg/dL erano sani, mentre da capodanno malati!

2)Creazione di nuove malattie ed aumento dello screeining




Si etichettano come malattia condizioni che hanno una più bassa probabilità di evolversi verso uno stato
clinicamente conclamato.
Qui il disease mongering trova la sua massima esaltazione.. parte da sintomi di uno stato di malessere come il diabete,la psioriasi,le gambe senza riposo,disfunzioni sessuali,ansia,timidezza, l’ADHD (Attention Deficit Hyperactivity Disorder) ossia “il disturbo da deficit di attenzione con iperattività”,sindrome premestruale,colon irritabile per etichettarli come malattie da curare con pillole e pastiglie..
Prendiamo il "disturbo dell'attenzione" fatto diventare una malattia, e la strada che ne è stata intrapresa con il disease mongering..
La scelta farmacologica ha finito per prevalere: è il mito della pillola miracolosa e risolutiva di tutti i problemi…ma soprattutto è una scelta sbrigativa! Abbiamo difronte un bambino "problematico"come viene definito,, impulsivo, disattento, aggressivo o depresso", ed invece di chiederci l'origine di questo sintomo, che non è altro che una manifestazione di malessere per ciò che lo circonda,ecco che si opta per lo psicofarmaco, con tutti i rischi associati poiché ad oggi non si conoscono ancora gli effetti a lungo termine di questi farmaci sui cervelli in fase di sviluppo.La pillola in realtà serve solo per calmare le ansie dei genitori sempre più stressati che non hanno tempo da dedicare ai figli sottoposti fin da piccoli ad una vita frenetica, con ore passate davanti alle immagini velocizzate della TV,e poi si chiede loro di essere calmi!!

Qui si aprirebbe volentieri una nuova discussione, ovvero sul concetto di malattia che vedo come una personale espressioni con cui si manifesta il proprio cammino di evoluzione e crescita,e  talvolta, quando le difese sono più forti e più rigide, deve scardinare le porte per poter farsi strada nella vita.
Penso che l'origine della malattia sia sempre mentale, capirne l'origine è capire il proprio cammino e il cambiamento che necessita.

Ritorniamo comunque a noi a questo marketing,a questa medicalizzazione di massa..il tutto arriva sino a dare origine a vere epidemie sterminatrici..quindi obbligatorio vaccinarsi, assumere veleni per non esporsi al rischio di essere a rischio!! vedi tutta la serie delle influenze, aviaria,ebola...Le malattie, inventate o meno, attraverso il sistema perverso del disease mongering , vengono sistematicamente «curate» da sostanze velenose che inquinano il nostro corpo e la nostra mente..Cosa è rimasto del nostro Uomini liberi?

Strappare ammalati ai concorrenti da parte delle case farmaceutiche non è immediato.. meglio aumentare la quantità di malati, e così partano le campagne di consapevolezza.La consapevolezza di essere a rischio, di camminare sul filo del rasoio con i range ematici.. e con la nostra salute, così invece di sponsorizzare una vita con tempi e ritmi più salutari sponsorizziamo indagini,ecografie,mammografie,colonscopie,controlli controlli perchè tutti siamo a rischio,di essere coinvolti in questa grande malattia!!!tutto è malattia, tutto è potenziale malattia, tutto però si può curare... perchè fortunatamente è uscita la nuova medicina!!!

Il disease mongering segue infatti una scaletta ben precisa di marketing..
  • Analisi del messaggio
  • Ingigantire il problema con dati esagerati
  • Suscitare timori con sopra valutazione del rischio
  • Indurre agli esami e alle visite
  • motore della medicalizzazione
  • Banalizzare le soluzioni
  • (farmaci, interventi) ovvero dire quale soluzione medica è disponibile, nuovo vaccino,nuova medicina.

Prendete a caso una epidemia come virus HCV (epatite C), l'influenza aviaria, ebola,o le malattie cardiache,tumori al seno e prostata..ed osservate come ogni singolo punto viene rispettato attraverso campagne pubblicitarie,su riviste,giornali,comunicati stampa,meeting,visite in piazza..
Si perchè il disease passa attraverso la legittimazione, quindi tramite congressi e comunicati stampa!

 Un altro eclatante è quello del farmaco Paxil, prodotto dalla casa farmaceutica Glaxo Smith, subito dopo l'attacco alle Torri Gemelle a New York. Era evidente che ci fosse negli Stati Uniti una situazione psicologica di grande ansietà generale, e la Cohn & Wolfe, che curò la campagna marketing, spinse moltissimo per questo farmaco come toccasana da disturbi da ansia. Fecero più di un miliardo di vendite l'anno. C'era anche un call center di pazienti che rispondeva ad altri pazienti rassicurando sul funzionamento del farmaco. L'anno successivo fu premiata come migliore campagna di marketing dell'anno. Ma venne fuori che quel call-center non esisteva, ma veniva fatto da persone stipendiate, dai pr pagati per pubblicizzare il farmaco. Eppure ci fu un’impennata di vendita che rese popolarissimo il Paxil. Divenne il secondo farmaco più venduto negli Usa per risolvere i problemi di ansia”.
Ed ancora con l'influenza A La Roche ha triplicato nel primo semestre 2009 il fatturato grazie alla vendita del Tamiflu, il farmaco inizialmente indicato per sconfiggere il virus A. Un miliardo di ricavi in sei mesi.
L'influenza A è sicuramente un esempio di marketing eccessivo e l'utilizzo del termine pandemia bisognerebbe ridimensionarlo. E' un caso di disease mongering nel senso di ampliamento a dismisura dei criteri diagnostici di una patologia"... per non parlare di tutti i vaccini influenzali in genere.. terrore di contagio di una fantomatica influenza obbligando milioni di persone a vaccinarsi in nome del terrore e del rischio...dove poi la realtà ha numeri ben diversi.. per non parlare delle conseguenze reali che derivano invece nell'assumere senza motivo tali veleni.

Lo stesso dicasi per i valori della pressione arteriosa, come scrive Fiona Godlee, la direttrice delBMJ, "Siamo a rischio di essere a rischio?"

Nel 2006 Kalman Applbaum denuncia su Plos Medicine un cambiamento culturale profondo: "Poiché crediamo di dovere a queste aziende la nostra salute e il nostro benessere, tendiamo a non discutere le loro strategie fino a che queste divengono invisibili (…) In una società di consumatori nella quale percepiamo noi stessi come persone libere che esercitano una scelta, non è certo difficile per le aziende farmaceutiche convincerci che la conversione da pazienti a consumatori sia una evoluzione a nostro vantaggio".

A un livello più profondo, il disease mongering contribuisce a modificare il modo in cui vengono percepite la salute e la malattia, promuovendo la medicalizzazione della vita e focalizzando l’attenzione esclusivamente su soluzioni farmacologiche (o tecnologiche in senso lato).

Più consapevolezza non nella cura farmacologica, bensì nel senso vero della malattia, più consapevolezza del tentativo mediatico della manipolazione, più consapevolezza nell'utilizzo smisurato dei medicinali..cerchiamo il benessere e la salute con la prevenzione, ma non con ecografie.. bensì con un ritmo di vita più salutare, perchè anche se la società ci fa credere che non è possibile.. la società siamo noi...quindi è possibile.. siamo uomini liberi e non burattini.

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Fonti
http://blog.you-ng.it/2013/09/09/disease-mongering-malattia-pillola/
http://bodosproject.blogspot.it/2015/01/una-malattia-per-ogni-pillola.html
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1434507/
http://spazioeretico.wordpress.com/2008/01/31/farmaci-che-ammalano/
http://www.unipd.it/ilbo/content/malattie-farmaci-e-profitti
http://www.asl2.liguria.it/pdf/03_satolli_disease_mongering.pdf
http://www.partecipasalute.it/informati-bene/generatore-comunicati-002.php

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