dicembre 14, 2017

MERENDINE CONFEZIONATE FANNO MALE?

 

  • Grassi idrogenati non idrogenati margarina fanno male ?
  • Margarina vegetale non idrogenata come si ottiene

Quelle fantastiche merendine,che tutti penso nella vita abbiamo assaggiato,mangiato o lo stiamo ancora facendo.. spero abbiamo però la consapevolezza che si tratta di cibo spazzatura usando terminologie straniere junk food…e spero anche che non pensiate che le pubblicità ,con le loro affermazioni di sano nutriente,ricco di latte,con cioccolata, vera frutta,ricco di vitamine..siano vere..vero??

SIAMO CONSAPEVOLI CHE NONOSTANTE CONTINUIAMO A MANGIARLO E DARLO AI NOSTRI FIGLI PER COMODITA‘, IN REALTA’ LI STIAMO NUTRENDO CON TALMENTE TANTE SOSTANZE NOCIVE CHE SE VE LE ELENCO QUI ORA INORRIDITE??

Bhè meno male perchè l’importante è saperlo… smettere di farlo capisco sia difficile,personalmente lo ammetto talvolta cedo alle patatine.. ma da tempo non compro più brioches,schiacciatine,girelle,fieste,i salutari prodotti a “base di latte vero” della ferrero..ora sono venute fuori delle focaccine della Mulino Bianco che ricordano la focaccia genovese .. ora dico ma vi immaginate quante sostanze ci sono perchè possa rimanere così morbida e soffice??Provate a farla in casa..e pur chiudendola quanto durerà??
So che per chi lavora, con poco tempo a disposizione le merendine pronte sono una soluzione veloce,sono comode, evita sporco in cucina, ma il male che fanno ne vale veramente il gioco?
Le soluzioni per merende veloci e comode oltre a quelle con lunga preparazione sono tantissime… è solo abitudine!

Mi rivolgo a tutti, ma con occhio di riguardo ai genitori che ancora le danno ai loro figli… junk food ,in cui rientrano tranquillamente merendine,patatine e varie… funzionano ed agiscono su di noi come proprie vere droghe,provocando vere alterazioni celebrali,agendo nel sistema celebrale del piacere che fanno capo al neurotrasmettitore di dopamina.Inoltre uno studio a doppio cieco,controllato con placebo pubblicato sul The Lancet ha finalmente svelato con certezza che una serie di coloranti e il conservante benzoato di sodio (presente in molte bibite,succhi di frutta..)portano ad alcuni bambini a diventare più iper attivi.
Di questo ho ampiamente parlato nel mio post E104 (giallo chinolina), E 110 (giallo arancio) e E 124 (rosso cocciniglia).e E320 E321 BHA e BHT, i pericolosi conservanti usati anche negli alimenti.I sette ingredienti esaminati nello studio sono:

Benzoato di sodio (E211)
giallo sunset (E110)
giallo chinolina (E104)
Carmoisina o Azorubina (E122)
Tartrazina (E102)
Ponceau 4R (E124)
rosso Allura AC (E129)

Vi riposto la tabella degli adittivi pericolosi per consultare liberamente di cosa parlo..

Parliamo ancora in modo pratico, facciamo un confronto tra una merendina fatta in casa ed una comprata e vediamo gli ingredienti:

prendiamo per esempio i cornetti della MULINO BIANCO

Farina di grano tenero tipo “0”, crema 24,6% (zucchero, tuorlo d’uovo 20,8% corrispondente al 5,1% sul prodotto finito, grasso vegetale non idrogenato, sciroppo di glucosio-fruttosio, latte fresco intero pastorizzato, latte scremato in polvere, amido di mais, emulsionanti: mono e digliceridi degli acidi grassi di origine vegetale, aromi, sale), margarina (oli e grassi vegetali non idrogenati, acqua), uova 10,6%, zucchero, lievito naturale, burro, aromi, emulsionanti: mono e digliceridi degli acidi grassi di origine vegetale, sale, tuorlo d’uovo 0,2%.

Prodotto in uno stabilimento che utilizza anche frutta a guscio, sesamo, e soia

Cornetti fatti IN CASA

PASTA BRIOCHES: farina,lievito di birra,burro,zucchero.uova,sale ,latte

Bene, ora confronta i due elenchi ed… inorridisci!!Quindi sorvolando sul fatto che le case di prodotti cerchino di mettersi in regola con le etichette, o scelgano la dicitura grassi non idrogenati piuttosto che idrogenati, o l’utilizzino della deleteria margarina ,spacciando tutto per genuino e sano… gli ingredienti parlano da se sulla loro verà genuità

Ma andiamo per gradi.

Quale ingredienti vengono aggiunti nelle merendine confezionate rispetto ad un prodotto fatto in casa?
Si possono riassumere con un solo termine ADITTIVI alimentari.

Acidificanti
Addensanti
Agenti delle farine
Agenti di rivestimento
Amidi modificati
Antiagglomeranti
Antiossidanti
Antischiumogeni
Aromatizzanti
Coloranti
Conservanti
Edulcoranti
Emulsionanti
Esaltatori di sapidità
Gelificanti
Stabilizzanti

Certamente come avrete potuto leggere nel post specifico sugli additivi esistono anche additivi naturali,ma bisogna conoscere,informarsi sugli ingredienti, il loro significato e stare lontano dalle parole ingannevoli o troppo generiche vedi aromi,olii vegetali,margarina,emulsionanti,acidificanti,conservanti, perchè alcuni sono da evitare,altri da non assumere totalmente perchè molto pericolosi.

Come abbiamo visto già per i detersivi,per l’acqua,per la produzione biologica, è importantissimo leggere le etichette,spesso visto la cattiva regolamentazione italiana sull’indicazione abbiamo termini generici ,come detto,l’importante è fare molta attenzione a:

  • grassi idrogenati
  • margarina vegetale
  • aromi
  • additivi


Partiamo da questi ultimi due:Additivi ed aromi vengono aggiunti agli alimenti per motivi “tecnologici” e non hanno alcun valore nutritivo.Servono per esaltare tutte quelle caratteristiche che al naturale non avrebbero, ma che noi nell’immaginario desideriamo per far credere a noi stessi che mangiamo qualcosa di buono e genuino.. oltre al fatto che abbiamo bisogno di soddisfare l’occhio e papille gustative ormai drogate, non più in grado di riconoscere il sapore vero..Quindi ,sollecitati come non mai dalla pubblicità mettiamo in moto l’acquolina visualizzando morbidezza,sofficità,dolcezza,salto stuzzicante,sazietà..quindi giù con coloranti, emulsionanti,
conservanti,aromi…

La differenza a livello etichetta fra i due imputati è che, mentre gli additivi devono essere indicati in etichetta in modo specifico, uno per uno, per gli aromi basta la dicitura “aromi” o “aromi naturali”. Altra differenza: mentre ogni singolo additivo è oggetto di una valutazione di sicurezza d’uso (a mio parere ridicola visto che si tratta di sostanze sintetiche, e che comunque i parametri si riferiscono sempre ad un adulto medio, non al peso dei bambini!!!!!)  c’è una lista di quelli permessi dalla legge, ciò non vale per gli aromi, che non sono oggetto di studi singoli ma sono valutati a gruppi, in base alla lo struttura chimica e per i quali esiste solo un piccolo elenco negativo, di quelli cioè il cui uso è vietato. Questo accade perchè: gli aromi sono circa 3 mila, ai quali vanno aggiunte le preparazioni aromatiche, cioè le miscele di più aromi estratte da alimenti o da altri materiali disponibili in natura.La regolamentazione degli aromi la potete leggere nel Regolamento CE 1334/2008

Solo nei prodotti di produzione biologica, abbiamo la certezza (sempre su carta) che vengano usati aromi naturali, attenzione quindi che quando trovate scritto solo la dicitura generica aromi vuol dire che si tratta anche di aromi sintetici,artificiali o natural identici ovvero uguali a quelli in natura ma sono sintetici (per esempio la vanillina), e sono i preferiti dalle aziende perché costano meno.

Bambini e donne in gravidanza sono i più vulnerabili per l’età e condizione fisica.
I bambini spesso inoltre tendono a mangiare le solite cose.. quindi ingerire sempre questi snack è veramente pericoloso.Mangiare 3 merendine al giorno o simili in un adulto ha conseguenze completamente diverse rispetto alla stessa quantità su di un bambino, perchè il kg corporeo è notevolmente inferiore.. e le dosi raccomandate dalla sanità si riferiscono sempre per adulto medio.
Queste sostanze tossiche inoltre possono interferire con lo sviluppo del feto.

Sulla questioni aromi ne parlerò più ampiamente in seguito raccomando comunque di leggere tutte le etichette nei prodotti del”infanzia, perchè vengono aggiunti anche nelle pappe ..e ripeto indicazione generica vuol dire alta possibilità di aroma sintetico!!!

Grassi idrogenati non idrogenati margarina fanno male ?

L’idrogenazione è un processo chimico nel quale si sottopone una miscela di oli e grassi animali ad alte temperature e pressione in modo da ottenere acidi grassi.. L’idrogenazione avviene inserendo in appositi serbatoi, idrogeno gassoso ed utilizzando nichel come catalizzatore

Nell’idrogenazione dei grassi gli atomi di idrogeno vengono fatti ruotare fino a trovarsi sui lati opposti della molecola, che di conseguenza si raddrizza perdendo la forma indispensabile per legarsi alle cellule del corpo e svolgere normalmente le proprie funzioni biologiche. Ciò nonostante il corpo umano, non conoscendole, le usa ugualmente creando membrane cellulari difettose, distorte e deboli in ogni parte del corpo, attaccabili facilmente così da tossine, virus, carcinogeni, allergeni. Non solo: ma il sistema immunitario può in certi casi
non riconoscerle come cellule dell’organismo e scambiarle per estranee, scatenando reazioni autoimmuni.

L’idrogenazione rende saturi i grassi insaturi ,rendere molto simili ai grassi animali i grassi vegetali.I grassi idrogenati si nascondono purtroppo in svariati prodotti industriali da forno, sia dolci che salati, in vendita nei supermercati, poiché permette di ottenere grassi ad un costo ridotto e con i requisiti adatti al proprio prodotto (spalmabilità, compattezza ecc.). Inoltre viene considerevolmente prolungato il tempo di conservazione, aspetto fondamentale anche sotto il punto di vista economico.

Oggi molte case produttrici ci tengono molto a specificare che i loro prodotti non hanno grassi idrogenati e questo dovrebbe farci stare tranquilli.. ma è qui che scatta il trucco,o inganno.. questi grassi idrogenati vengono sostituiti con margarina o grassi non idrogenati, ovvero un gradino sotto a quelli imputati.. ciò non vuol dire che si utilizzano prodotti sani!!
La differenza principale è solo che non contengono acidi trans che come sappiamo fanno malissimo per il colesterolo,per la comparsa di malattie cardiache, cancro, problemi ossei, squilibri ormonali e malattie della pelle, sterilità, difficoltà nella gravidanza, problemi per l’allattamento, basso peso dei neonati, problemi di crescita e difficoltà di apprendimento nei bambini ma sono ugualmente dannosi ,il consumo di oli idrogenati o parzialmente idrogenati anche solo per il 4.4% del totale della dieta quotidiana, è sufficiente a creare GRAVI ANOMALIE CELLULARI all’interno di un organismo.

I grassi non idrogenati si ottengono infatti con due metodi

  • Il frazionamento è un processo con  il quale si separa un olio vegetale in diverse frazioni diversamente solubili, ovvero si separano i grassi saturi dai polinsaturi o moniinsaturi, e si tengono i saturi,perchè resistenti all’ossidazione, in questo modo si produce la margarina o quelli che vengono definiti oli vegetali in genere!!!
  • L’interesterificazione modifica invece la struttura chimica dei trigliceridi ridistribuendo gli acidi grassi che li compongono . Il principio base consiste nella possibilità di staccare un acido grasso saturo da un trigliceride e di inserirlo in un altro in sostituzione di un acido grasso; in questo modo si possono alterare le caratteristiche fisiche di un olio – aumentando ad esempio, la temperatura di fusione, quindi ottenendo una consistenza semisolida a temperatura ambiente. Comunque sia, per ottenere una consistenza semisolida è necessario aumentare la percentuale di grassi saturi.
Quindi aver tolto i grassi idrogenati per mettere margarina o grassi non idrogenati non ha reso proprio per niente il prodotto più sano!!!
Si tratta di prodotti manipolati non naturali, spesso di qualità scadente e rancidi, infatti un processo che subiscono sempre è la deodorazione!!

La margarina
La margarina è sostanzialmente un prodotto ottenuto dall’emulsione di oli vegetali ed acqua, con l’aggiunta di additivi appositi. Esistono sia margarine costituite completamente da grassi vegetali, sia margarine che abbinano grassi vegetali e grassi animali.Il termine margarina genericamente implica un’idrogenazione; chi non sa come stanno le cose potrebbe addirittura pensare che la situazione sia migliore di quella del burro.

 

Margarina vegetale non idrogenata come si ottiene

Si ottiene come detto prima per frazionamento.
La margarina vegetale  già di per se non è più sana del burro proprio perchè si che il burro ha più della metà di grassi saturi ma contiene anche grassi monoinsaturi e polinsaturi (che fanno bene), la margarina invece per renderla tale viene tolta la parte “leggera” dell’olio ottenendo un prodotto costituito sostanzialmente da grassi saturi.

Sicuramente il composto ottenuto è peggiore del burro; l’unico vantaggio che ha rispetto agli idrogenati è che non è trans .La margarina vegetale non idrogenata è utilizzata soprattutto in “prodotti biologici”…quindi lascio a voi ogni commento!!

In ordine decrescente di qualità, troviamo:
  • oli/grassi estratti meccanicamente: olio extravergine, burro, altri oli vegetali estratti meccanicamente e non per raffinazione;
  • oli/grassi raffinati ma specificati (olio di girasole, di oliva, ecc);
  • oli/grassi vegetali non specificati (oli di semi vari, oli vegetali, grassi vegetali, ecc);
  • margarina non idrogenata;
  • margarina idrogenata e oli/grassi vegetali parzialmente idrogenati.

Quindi impariamo a leggere nuovamente anche qui le etichette andando oltre le indicazioni che danno, impariamo il significato,ricordiamo prima di tutto come sempre che più il prodotto è fra i primi nell’elenco dell’INCI etichetta più è presente in % maggiore..

 

da togliere dalla nostra alimentazione sono quindi:

  • grassi idrogenati
  • oli non idrogenati
  • oli vegetali (il generico include oli idrogenati)
  • margarina vegetale
  • margarina non idrogenata
  • Anche la dicitura “senza colesterolo” è certamente ingannevole poichè si tratta semplicemente di prodotti preparati utilizzando esclusivamente oli o grassi di origine vegetale. Questa espressione non ci da quindi nessuna garanzia ne sulla presenza di acidi grassi idrogenati ne sulla qualità degli oli impiegati per la loro produzione. Paradossalmente potrebbe addirittura trattarsi di un alimento più nocivo dei tradizionali, dove i grassi di origine animale sono stati sostituiti con grassi vegetali idrogenati, privi di colesterolo ma ben più pericolosi dei precedenti.

Quindi opterei per prodotti come l’olio extravergine d’oliva oppure l’olio di semi di lino ed altre tipologie di oli biologici spremuti a freddo..oppure fare in casa questi snack!!!

E se nonostante tutto si vogliono comprare sappiate anche che lo snack acquistato almeno rispetti queste veramente minime esigenze:


Calorie.La merendina,o biscotto.. non deve superare le 200 calorie a pezzo. Da scartare in partenza quelle che ne apportano più.Ad esempio le merendine con base di pan di spagna forniscono circa 120-130 calorie,le Brioches forniscono calorie tra 160 per quelle vuote a 200 per quelle ripiene.

Grassi e oli vegetali.e o oli vegetali non specificati I grassi non devono superare i 6-7 g per pezzo di medio peso 15 gr. I grassi più frequenti sono quelli di cocco o palma, (di bassa qualità.) oltre a: burro o panna. Da evitare le merende in cui sono presenti grassi idrogenati migliorano la durata del prodotto, ma sono pericolosi per la salute, o le margarine.Questi lipidi sono grassi saturi tra i più pericolosi per il cuore. Decisamente meglio scegliere gli snack con olio d’oliva, olio di mais, di semi, grassi vegetali non idrogenati o (per i dolci) con il burro (anche se da consumare in piccole quantità).

Zuccheri. Non più di 10 g per confezione. Spesso sulle etichette viene fatta la somma dei valori farina e zuccheri,parlando in generale di carboidrati, le migliori sono quelle che riportano in modi distinto questi valori. Dosi eccessive possono favorire l’obesità.- Uova. Fai attenzione che sia indicato anche il tuorlo d’uovo. Se non è specificata la categoria A (uova fresche) si tratta di derivati in polvere.

QUINDI COSA METTIAMO NELLO ZAINO? COSA FARE DI MERENDA?

Insegnare ai propri bambini non “nutrirsi” con certe golosità è difficile se si inizia tardi…quindi il primo passo è iniziare da subito da sempre…anche perchè sino ai 6/7 anni tutto può sembrare ancora facile, le difficoltà iniziano con le medie,quando vedono le merende degli altri.. o i sanissimi distributori nelle scuole..
Vietare totalmente non va bene,ma far capire il perchè della scelta è alla base.
E’ importante insegnare al bambino,ed anche a noi stessi,che il cibo viene dalla natura e si fa con le mani,e non scartando confezioni o attratti dall’ultima pubblictà od eroe..o ancor peggio dalla nostra comodità di adulti in carriera!!

Se il genitore non è convinto può trasmettere ben poco..le alternative allo snack scuola sono tantissime, dalla frutta a plum cake,dolcetti fatti in casa.. e non è vero che non c’è tempo.. un dolce semplice porta via un’oretta tra preparazione e cottura..quindi il week end o alla sera una volta alla settimana penso che ci si possa dedicare!!!

le idee sono tantissime.. e poi per “aiutare ” il bambino si possono confezionare come in pasticceria!! quindi con bustine di carta o porta dolcetti colorati!!L’effetto comprato è presto fatto…!!

Questo per i dolci.. ma con il salato poi non c’è che l’imbarazzo della scelta un semplice panino si può fare in mille modi diversi e permette di scoprire tipi diversi di pane, di marmellata, di formaggi, di salse(sempre fatte in casa)…!!

Vi posto una ricetta facile di PLUME CAKE con gocciole di cioccolata, come vedrete l’ho fatto sia a taglio, sia in coppette da muffin quindi facile da portare via, si conservano bene anche una settimana.. sempre se durano!!!

VI LASCIO QUESTO LINK PER 25 IDEE MERENDE FATTE IN CASA A DICEMBRE  all’interno ho messo anche pdf scaricabile !

Se vi viene ancora voglia di merendine..
andate a leggere gli ingredienti…. MULINO BIANCO

 

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