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2014/11/20

PUBBLICITA MESSAGGI SUBLIMINALI

PUBBLICITA'

 MESSAGGI SUBLIMINALI
La standardizzazione del pensiero umano


                                Art.1 del codice di autodisciplina della comunicazione commerciale


Sconvolgente realtà,ingannevole persino il messaggio di chi autodisciplina la comunicazione!!!

Vuole dirci che la pubblicità deve informare dei fatti, quindi cosa contiene veramente il prodotto cosmetico o per la casa che stiamo usando? ci deve dire i danni che può causare? deve dire la vera quantità di prodotti naturali che contengono i succhi di frutta? che i profumi degli alimenti sono tutti adulcorati? che i profumi strabilianti dei detersivi ammorbidenti sono una grande bufala?la pubblicità deve evitare di promettere ciò che in realtà è materialmente impossibile ottenere?
Certo quando arriviamo in casi troppo palesi ed estremi, come il caso dei tic tac all'arancia che venivano publicizzate come vere sostituti dell'arancia rossa, o i formaggini Mio alle verdure venduti in questo modo:  “le verdure sono un problema?”, “da oggi basta aggiungere ad ogni piatto formaggino Mio con spinaci e verdure”, “tutto il buono delle verdure….” anche il Gran giurì si vede costretto a ritirarle poichè propongono un  modello alimentare scorretto, in quanto suggeriscono il prodotto come un adeguato sostituto della verdura, da aggiungere peraltro ad ogni piatto”.. e tanti altre pubblicità blocate
non siamo ridicoli?.. in pratica tutte le pubblicità sostengono affermazioni ingannevoli,omissive come queste..perchè viene permesso? perchè lasciamo che influenzino le nostre menti, occupino il nostro spazio
visivo,uditivo,informativo in questo modo?
Perchè possiamo essere forti quando vogliamo ma il messaggio subliminale che sta dietro ad ogni campagna pubblicitaria arriva a prescindere.. arriva perchè costruito a tavolino secondo schemi psicologici ben
precisi,studiandoci non solo come singoli individui,ma come individui che si muovono in gruppo,ed in quanto gruppo acquisiamo una coscienza diversa.

Marshall McLuhan (1911-1980) sostenne: «La pubblicità è il deliberato tentativo di gestire la percezione che il pubblico ha di un determinato soggetto. I soggetti delle pubblicità includono le persone (ad esempio, dei politici e degli artisti), i beni e i servizi, le organizzazioni di ogni tipo e le opere di intrattenimento»

Andiamo più a fondo....

Jung,fondatore della psicologia analita,sostenne :La mia tesi, dunque, è la seguente: oltre alla nostra coscienza immediata, che è di natura completamente personale e che riteniamo essere l'unica psiche empirica, esiste un secondo sistema psichico di natura collettiva, universale e impersonale che è identico in tutti gli individui. Questo inconscio collettivo non si sviluppa individualmente, ma viene ereditato. Esso consiste in forme preesistenti, gli archetipi, che possono diventare coscienti solo secondariamente e che danno forma definita a certi contenuti psichici» 
L'inconscio collettivo si manifesta attraverso simboli simili, archetipi che  sembrano essere inseriti nel nostro inconscio collettivo, e, quando siamo esposti ad essi, dimostriamo una naturale attrazione e fascino.(vedi bambino-->istinto materno) I simboli occulti possono quindi esercitare un grande impatto sulle persone, anche se molte di queste apparentemente non conoscono il significato esoterico del simbolo.

Dietro alla pubblicità,così affascinante da vedere ci sono veri ricercatori che "confezionano" messaggi con una potenza di persuasione così alta da riuscire ad intaccare i meccanismi di difesa della nostra mente,facendo leva su paure,insicurezze,fragilità inducendo ad un fittizio stato di equilibrio.
L'industra pubblicitaria dispone di veri miliardi da spendere sulla ricerca, sullo studio di noi tutti,su cosa mangiamo,quante volte beviamo,quale musica ascoltiamo,quante ore stiamo sul divano,quante volte ci spazzoliamo i denti o tagliamo le unghie dei piedi...che fa ridere..ma è una triste realtà..tutte le le nostre azioni sono catalogate,sistemate in grafici,incrociate,analizzate in modo scientifico e psicologico in modo poi da essere "guidate" per l'acquisto "intelligente" e "sano".
L'arte del marketing è molto scientifica perché deve raggiungere come detto sia l'individuo che la coscienza collettiva.

Spacciare per informativa la pubblicità mi sembra la bufala pubblicitaria,più grande, astuta che chi "decide" abbia messo in atto in questo nostro spettacolo che è la vita... agendo in modo così apparentemente onesto ma subdolo da entrare,infiltrarsi nella nostra singola persona.
Schiavi della società.. ma noi formiamo la società.. quindi? Schiavi di chi? e di cosa?
Coloro che manipolano questo meccanismo invisibile costituiscono un governo invisibile che è il vero potere dominante del nostro Paese.
La persuasione di cui si avvale la pubblicità(anche se oggi preferiscono parlare di suggestione o ricerca emozionale...) consiste in una serie di "trattamenti" visivi,(usando simboli ,anche immagini occulte),uditivi, della nostra mente che vanno ad agire su sensi concreti come il gusto,l'olfatto,il tatto, determinando come risultato finale un cambiamento di atteggiamento e pensiero più o meno grande dell'individuo non in quanto tale ma individuo  inglobato in uno schema di società imposta e stabilita
L'industria pubblicitaria,suonando all'unisono con le grandi lobby commerciali e politiche può:ridurre gli esseri umani allo stato di massa (gruppo) quindi,impedendoci di vivere come singoli e prendere decisioni razionali, se non dettate da questo nuovo individuo collettivo in cui ci hanno trasformato,inscatolati,etichettato
,impedendo l'autonomia, facendo leva anche sulla pigrizia che è in se nel conformismo.
Conformandoci diventiamo una massa che,perennemente insoddisfatta,succube delle paure indotte,ed innate si lascia catturare facile da uno stato di fittizia soddisfazione e felicità.
Non più solo oggetti come status simbol ma marche di oggetti, odori,atteggiamenti...quanto c'è di noi in quello che facciamo e compriamo?quanto indotto?La mia risposta è nel post..la vostra?

Ritorniamo alla persuasione,questa non è improvvisazione ma si compone di ben 6 fasi importanti:
  1. esposizione perché ci sia comunicazione è necessario che si entri in contatto con i messaggi 
  2. attenzione ogni messaggio ci arriva sotto forma di stimolazione sensoriale: a seguito di manipolazioni e trasformazioni lo stimolo diventa immagine, parola, concetto, così che l’individuo giunge a percepire il messaggio 
  3. comprensione percepire non è sufficiente per essere persuasi: a seguito di un insieme di operazioni psicologiche l’individuo elabora il processo di accettazione o di rifiuto del messaggio
  4. decisione accettare un’idea non significa modificare il proprio atteggiamento: intervengono ulteriori “trattamenti” psicologici che conducono l’individuo a compiere o a non compiere questo passo 
  5. durata cambiato atteggiamento, questo persisterà nell'individuo più o meno nel tempo 
  6. persuasione in presenza di determinate condizioni un atteggiamento reiterato potrà tradursi in una modificazione del comportamento
Nel 1957 Vance Packard cercò già di metterci in guardia su quanto la connessione fra psicoanalisi e pubblicità avesse una capacità di persuasione e d influenza  maggiore di quanto si potesse sospettare,poichè ci sottopone a continue manipolazioni con lo scopo di cambiare,indirizzare le nostre abitudini inconsce.
Come detto prima la pubblicità affinché possa attivare la persuasione deve far leva su nostre motivazioni nascoste (paure,insicurezze,fragilità) che inducono così all'acquisto e consumo di prodotti ,dando origine ad una livellamento,ad una standardizzazione del pensiero umano,costruendoci l'ideale società in cui vivere.
In questo modo la pubblicità "lavora, agisce sotto il livello di consapevolezza,provocando persuasione occulta.
Vi cito il caso letto e riletto delle sigarette Malboro di quegli stessi anni (metà anni cinquanta)

Con la paura del cancro che stava dilagando sempre più,le vendite di sigarette in generale subì un tracollo e le strategie da seguire erano
  • adeguarsi 
  •  rilanciare il marchio stimolando motivazioni inconsce capaci di vincere la paura del cancro. 
La Marlboro decise per la seconda.

I nuovi cartelloni pubblicitari quindi presero come soggetti uomini comuni,non professionisti ma da un aspetto rude,assorta nel proprio lavoro, quindi cow boys,marinai,pescatori.. e lo slogan era Marlboro, l’aroma per uomini!
Tutti questi "uomini duri" avevano dei tatuaggi sul dorso della mano che reggeva la sigaretta, il tatuaggio come ulteriore messaggio subliminale che richiama nella simbologia della coscienza collettiva i tatuaggi fatti nelle carceri o riformatori, quindi simbolo di virilità,con un passato interessante..oltre il fatto che acquistando una confezione di sigarette avevi in omaggio un tatuaggio da stampare.

L'effetto cercato venne ottenuto,seguì un boom di vendite  e la concezione di fumare non venne più associata inconsciamente al cancro ma a virilità, sorprendente fu la risposta delle donne.
Vi fu un innalzamento delle vendite anche verso le donne,perché divenne "la sigarette per gli uomini che piace alle donne" (come diceva lo slogan) come se fumandole potessero "avere" il loro simbolo.. "uomini affascinanti"...

Abbiamo quindi un' elite dominante che guida,i mass media e la pubblicità lo strumento di guida, noi i destinatari per costituire questa nuova massa.
Una massa fatta indistintamente da uomini,donne,bambini,per poi creare sottospecie di sesso età...
Le più colpite a mio parere siamo comunque noi donne,non perchè fragili ma perchè la donna in se ricopre più ruoli rispetto l'uomo..ruolo di donna,ruolo di amante,ruolo di mamma,ruolo di casalinga,donna d'affari...quindi ha in se più target raggiungibili, e l'azione "sporca" sta nell'usare il suo istinto materno ,di curare e proteggere con percezioni subliminali, ovvero l'utilizzo dei bambini nelle campagne pubblicitarie...palesemente o per sottinteso quindi in modo occulto subliminale.
Recentemente mi ha sconvolto la pubblicità della lysoform lo spot descrive le principali caratteristiche di un prodotto 'pensato per le super mamme'.
C'è un bambino che disegna sul pavimento,un germe vicino viene lavato con un comune detergente.. a questo punto i germi si moltiplicano..ma la mamma ha una confezione di Lysoform con il quale riesce a bloccarli tutti "salvando" il bambino..con lo spot che dice: prodotto 'pensato per le super mamme!!Ma siamo impazziti??Commenti li lascio a voi donne,madri...su come ci stanno usando!

Pubblicità subliminale quindi...
Certo, i codici deontologici della professione pubblicitaria, in tutti i Paesi industrializzati, vietano 
espressamente il ricorso alla pubblicità subliminale...
In Italia il codice di Autodisciplina Pubblicitaria vieta la pubblicità ingannevole; nel 1992 il nostro Paese ha recepito la normativa CEE sulla pubblicità ingannevole (Art. 4 )

ma siamo onesti....è logico?Pubblicità non è proprio questo?

La definizione «pubblicità subliminale» è stata coniata nel 1957 dal ricercatore di mercato statunitense James McDonald Vicary (1915-1977), il quale affermava di poter indurre inconsciamente gli spettatori a bere Coca-Cola e a mangiare il popcorn, facendo apparire messaggi sullo schermo per un tempo così breve che gli spettatori neanche se ne accorgevano.
 «La percezione subliminale è un processo intenzionale creato dai tecnici della comunicazione, mediante il quale si risponde a determinate istruzioni senza esserne consapevoli»
Quindi non solo mettere in gioco il simbolo del bambino nella coscienza collettiva di mamma.. ma usare veri e propri messaggi occulti visivi o uditivi.
Fotogrammi che sfuggono all'attenzione di chi guarda,ma vanno ad incidersi nel nervo ottico.Sfugge al nostro "apparente" sguardo perchè si tratta di immagini inframezzate da altre immagini o suoni sovrapposti,si è dimostrato infatti che un fotogramma con una frequenza di 1/3000 1/20 di minuto secondo non viene percepita dall'occhio in modo conscio ma ne lascia una traccia profonda che arriva all'inconscio.
Famoso è l'esperimento di James Vicary il quale in una sala cinematografica del New Jersey, in un lasso di tempo che coinvolse quarantacinquemila spettatori, vennero proiettate scritte, inframezzate alle sequenze del film in visione, come Mangia Pop Corn …Bevi Coca Cola: fu registrato un incremento di vendite del 57 % per la Coca Cola e del 18 % per i Pop Corn.
La reazione fu di smentire l’effetto persuasivo del messaggio pubblicitario subliminale; alcuni affermarono che il messaggio subliminale aveva effetto solo se in relazione ad una pubblicità svolta in precedenza. In tal modo si cercò di etichettare il messaggio subliminale come espediente per “far ricordare” una pubblicità palese precedentemente vista.
Ho parlato prevalentemente di pubblicità di prodotti di consumo, ma questo sistema viene largamente usato in modo sempre più fine (perchè ufficialmente vietato) in ogni campo,politico,film,distribuzione videogiochi...quindi siamo una massa in movimento oscillatorio tra sensibilizzazione e desensibilizzazione... tra far leva ampliando inconsciamente le nostre paure... e desensibilizzarne altre,perchè un ascoltatore o pubblico desensibilizzato da una paura,quindi non più tormentato,si adatta bene a quella situazione spaventosa una volta esposta.. a voi la scelta delle paure su cui si gioca.








Fonti

http://www.ilfattoalimentare.it/tag/pubblicita-ingannevole
http://www.iap.it/2014/10/n-8014-del-29102014
http://www.centrosangiorgio.com/subliminale/articoli/pagine_articoli/mass_media_controllo_mentale.htm
http://www.facsitaly.it/pdf/i-messaggi-subliminali-nella-pubblicita.pdf
http://www.davidevasta.biz/pdf/area_studenti/tesine_studenti/tesina_messaggi_subliminali_pubblicita.pdf
http://www.messaggisubliminali.eu/storia%20messaggi%20subliminali.html

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