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2014/11/26

ACQUA IN BOTTIGLIA O DEL RUBINETTO?

Acqua della rete idrica con cloro 

o

acqua minerale in bottiglie di plastica? 





Nell'uno e nell'altro caso sono l'ideale poichè il nostro organismo assorbe elementi chimici e fisici che nell'acqua non dovrebbero esserci ma vediamo di districarci....sfatando anche il mito delle acque povere di sodio!
  • Perchè consumiamo acqua in bottiglia se possiamo averla gratis dal rubinetto?
  • L'acqua potabile non è sana?
  • L'acqua in bottiglia è più salutare?
  • Paura del cloro
  • Acqua alla spina al ristorante attenzione alla frode!!
  • Sfatiamo il mito del sodio nell'acqua
  • Dove farsi analizzare l'acqua del rubinetto e costi
  • PDF tutte le acque in bottiglia e componenti
  • 5 criteri per scegliere l'acqua giusta

Anche in questo caso come per il latte, ci troviamo difronte ad un argomento molto dibattuto.
L'Italia è il maggior produttore e consumatore di acqua in bottiglia e pensando alla sua idrografia nascono spontanee tre prime domande:
  • Perchè consumiamo acqua in bottiglia se possiamo averla gratis dal rubinetto? 
  • L'acqua potabile non è sana? 
  • L'acqua in bottiglia è più salutare?
La mia personale risposta è basata sempre sulla solita idea,le industrie,le lobby che comandano per portare avanti i loro interessi hanno bisogno di rendere sempre "attiva" questa società consumistica, quindi che ci sia produzione e vendita.Per vendere deve esserci una domanda,ma se la domanda riguarda un bene primario essenziale come l'acqua per di più fornito gratis( circa ,visto che paghiamo la distribuzione) come riuscire a venderlo?Facile, "creando" una domanda,ovvero una domanda non naturale ma indotta a noi suggerita e resa necessaria.In che modo? instillando il dubbio e la paura che l'acqua potabile non sia sana e buona, facendo credere con la suggestione della pubblicità e media che l'acqua delle bottiglie sia più buona,genuina, faccia bene alla salute!
Purtroppo il gioco è reso facile da un inquinamento dilagante,ma nello specifico dell'Italia anche da cattiva gestione delle riserve idriche,mancati aggiornamenti dei valori inquinanti nell'acqua,sino ad arrivare agli ultimi scandali del nord Lazio,Calabra con presenza di arsenico sopra i livelli negli acquedotti, e quelli di Tallio a Valdicastello Carducci,Pietrasanta...insomma incompetenza,cattiva gestione,occultamento prove..serviamo a tavolino con piatto d'oro la possibilità alle industrie di guidarci, e più che altro come e dove possiamo reperire con certezza acqua sana??
La risposta del cittadino a tutto questo terrorismo e malgestione reale è l'acquisto di acqua in bottiglia pensando di trovare la soluzione,senza sapere che si getta dalla padella nella brace.
Il vero problema è l'inquinamento delle falde acquifere quindi che riguarda l'acqua in generale e chi beve acqua in bottiglia non può pensare di evitarlo,perchè come vedremo oltre ad essere acqua spesso "di riciclaggio di quella potabile",è soggetta ad ancora meno controlli.
Le acque in bottiglia riportate qui sotto ad esempio non provengono da sorgenti di montagna incontaminate, ma dalla normale falda di pianura o da sorgenti collocate in zone fortemente antropizzate.

MarchioSocietàFonteAltidudine
S. BenedettoS.BenedettoScorzè (VE)16 m s.l.m
Vera - In BoscoNestlèS.Giorgio in Bosco (PD)60 m s.l.m
S. FrancescoSpumadorCaslino al piano (CO)313 m s.l.m.
S. AntonioSpumadorCaslino al piano (CO)313 m s.l.m. 


In Italia il 98% della popolazione fa uso di acqua in bottiglia, e se se ne chiede il perchè  una delle prime risposte,oltre all'odore che vedremo dopo parla di gusto e del fatto che la ritiene più sana e controllata.Niente di più falso,rifugiarsi in questo bene che con tanto amore ci mettono a disposizione non è la soluzione,in Francia due fondazioni laFondation Danielle Mitterand France Libertés e la 60 millions de consommateurs , hanno condotto due studi separati arrivando alla stessa conclusione: l’acqua minerale in bottiglia contiene tracce di 85 sostanze sospette, come pesticidi, farmaci, perturbatori endocrini.

  • I controlli che devono essere garantiti nella rete idrica non hanno l'obbligo di esserlo per l'acqua in bottiglia,infatti mentre molti principi contaminanti nell'acqua potabile hanno l'obbligo di parametro per l'acqua confezionata questo non avviene o comunque hanno limite molto alto .Per legge quest'acqua viene controllata una volta all'anno da parte delle aziende imbottigliatrici , che inviano al Ministero della Salute una autocertificazione.Quindi lascio a voi pensare cosa ci rifilano dentro le bottiglie!!Perchè non parlano con lo stesso effetto terroristico dei lotti di bottiglie ritirate in vari supermercati vedi Conard per la loro non conformità??
Si parla solo che in alcune regioni i livelli di alcuni elementi superano di 5 volte quelli consentiti, ad esempio su livelli  fino a 3 milligrammi/l di boro (il limite e' di 1 mg/l) e fino a 2,5 milligrammi/l di fluoruro (il massimo è 1,5 mg/l).Tenete a mente questi componenti e valori....
Premettendo che ovviamente non sono sostanze che fanno bene, tanto che i valori ammessi per l'acqua potabile sono sforati...SAPPIATE CHE INVECE ASSUMENDO ACQUA IN BOTTIGLIA C'E' COMUNQUE IL RISCHIO DI  BERLI AI LIVELLI FUORI LEGGE ,SENZA CONTROLLO!!!

Leggiamo insieme i valori che vi ho chiesto di memorizzare prima,su cui viene fatto terrorismo,che giustamente comunque vanno ridotti,mettiamoli a confronto fra acqua potabile ed acqua in bottiglia.

Valori limite acque potabili
Decreto L. 31/2001
Boro (come B) mg/L 1,0
Fluoruro mg/L 1,5

Valori limite acque minerali
Decreto542/92 – Decreto L. marzo 2005
Boro (come B) mg/L 5,0
Fluoruro mg/L 5

Tabella 1 - Confronto tra valori limite per i parametri di composizione in acque ad uso umano

ParametriUnità di misura

Acque potabili (DPR 236/88)
Acque di sorgente
(D.lgs. 339/99)

Acque potabili
(D. lgs. 31/01)

Acque minerali
( D.29/3/2003)
Cloruri*mg/L200250nessun limite
Solfatimg/L250250nessun limite
Bicarbonatimg/Lnessun limite-nessun limite
Sodio**mg/L150 - 175200nessun limite
Potassiomg/Lnessun limitenessun limitenessun limite
Calciomg/Lnessun limitenessun limitenessun limite
Magnesiomg/L50nessun limitenessun limite
Residuo fissomg/L15001500nessun limite
ConducibilitàµS/cm a 20 °C-2500nessun limite


* Per il parametro cloruri il DPR 236/88 non presenta una concentrazione massima ammissibile ma una "concentrazione che è opportuno non superare", pari appunto a 200 mg/L
** Per il sodio il DPR 236/88 indica due valori di concentrazione; la distinzione è stata superata dal D.Lgs 31/01 con la definizione di un unico valore

Tabella 2 -  è riportato il confronto tra i valori limite per le principali sostanze contaminanti in acque destinate al consumo umano e in acque minerali.





Principali contaminantiUnità di misura

Acque potabili
(DPR 236/88)
Acque di sorgente (D. lgs. 339/99)
Acque potabili (D. lgs. 31/01) Acque minerali (Decreto 542/92 e Decreto 24/03/ 2005)
Antimonioµg/L105,05,0
Arsenico (As totale)µg/L501010
Bariomg/L--1
Benzeneµg/L-1,0nessun limite
Benzo (a) pireneµg/L-0,010nessun limite
Boro (come B)mg/L1*1,05,0
Cadmioµg/L55,03
Cianuroµg/L505010
Cromo (Cr III + Cr VI)µg/L505050
Fenoliµg/L0,5-0,5
Piomboµg/L5010 - 2510
Mercurioµg/L11,01
Nichelµg/L502020
Rameµg/L100010001000
Selenioµg/L101010
Nitratimg/L NO3505045 _10(**)
Nitritimg/L NO20,10,500,02
Idrocarburiµg/L10-10
Idrocarburi policiclici aromaticiµg/L0,20,100,1 -0,05 (***)
Pesticidi e bifenili policloruratiµg/L0,5 in totale - 0,1 comp. separato0,5 in totale - 0,1 comp. separato0,5 in totale - 0,1 comp. separato
Tetracloroetilene e tricloroetileneµg/L30100,1-0,5 (***)
Comp. organoalogenatiµg/L30300,1-0,5 (***)
Vanadioµg/L5050nessun limite
Zincoµg/L3000-nessun limite
Ammonio (come NH4)mg/L0,50,50nessun limite
Alluminioµg/L200200nessun limite
Ferroµg/L200200nessun limite
Manganeseµg/L5050500
Tensioattivi anioniciµg/L20020025-100(***)
Fluoruromg/L0,7 - 1,51,505 e 1,5 (**)


* valore guida: il DPR 236/88 non presenta una concentrazione massima ammissibile per il boro
** valore relativo ad acque da usare per l'infanzia
*** valori limite variabili in funzione della tecnica analitica, comunque compresi nell'intervallo indicato (modifiche introdotte dal Decreto 31.05.01)
http://www.parlamento.it/parlam/leggi/deleghe/02027dl.htm



E' importante capire che le acque minerali hanno proprietà talmente particolari che vanno usate saltuariamente per brevi periodi e solo per condizioni particolari di salute, conoscendone comunque gli eventuali effetti collaterali, ad esempio le acque mineralizzate ovvero con residuo fisso che supera i 500 mg/l vanno consumate massimo un litro al giorno per brevi periodi alternandole all'acqua oligominerale!!!Esempio ULIVETO ha residuo fisso superiore agli 800 la Ferrarelle ha residuo fisso superiore ai 1200....bere ogni giorno un litro e mezzo due (come sarebbe raccomandabile per l'organismo) di queste acque può diventare pericoloso!!!!!L'acqua del rubinetto comunque ha generalmente un livello sotto i 500 controllabile tranquillamente nella propria bolletta.

Districarsi fra quale acqua è meglio o no,non è facile, ma i parametri parlano chiaro, anche se poi i parametri dell'OMS (organismo Mondiale della Salute in alcuni casi ha parametri ancora più bassi di quelli Italiani)

ACQUA POTABILE

"Le acque destinate al consumo umano devono essere salubri e pulite. Non devono contenere microrganismi e parassiti, ne' altre sostanze, in quantità o concentrazioni tali da rappresentare un potenziale pericolo per la salute umana"
Per le acque potabili, ovvero del rubinetto sono due in Italia i decreti che la regolamentano:Decreti legislativi n. 31/2001 e n. 27/2002, attuativi della direttiva 98/83/CE. Questi decreti prevedono che su tali acque vengano eseguiti due tipi di controllo analitico chimico-fisico e microbiologico (controlli interni, di responsabilità del Gestore del Servizio idrico integrato, effettuati in laboratori interni; controlli esterni effettuati dalle Aziende ASL insieme alle Arpa competenti). 
L'idoneità viene stabilita sulla base di 62 parametri di qualità chimica, fisica e batteriologica che l'acqua deve rispettare per essere considerata potabile. I parametri di qualità sono stabiliti dalle parti A (parametri microbiologici) e B (parametri chimici) dell'Allegato I di Decreto legislativo 31/2001, dove sono elencati i valori limite superati i quali occorre provvedere con adeguati interventi.
I principali parametri analizzati sono:
  • chimici (solfati, cloruri, calcio, sodio, potassio, magnesio, nitrati, ecc.);
  • solventi clorurati;
  • metalli (ferro, manganese, cromo, etc.);
  • microinquinanti (diserbanti, pesticidi, prodotti intermedi delle aziende chimico-farmaceutiche, etc.);
  • microbiologici (coliformi totali e fecali, enterococchi, etc.).
Affinché un'acqua possa essere considerata potabile, dev'essere priva di colore e di odore, chiara e fresca Per garantire i valori prescritti dalla legge, l'acqua viene controllata a determinati intervalli, dagli esercenti delle centrali idriche e dall'unità sanitaria ASL, laboratorio per analisi dell'acqua e laboratorio biologico provinciale. A secondo della grandezza della rete di distribuzione i controlli vengono effettuati ad intervalli temporali più brevi.
  • Il giudizio di idoneità dell'acqua destinata al consumo spetta all'Azienda Sanitaria Locale territorialmente competente.L'idoneità dell'acqua è garantita non sino al rubinetto ma sino al contatore, questo è importante da sapere perchè alcune contaminazioni possono derivare per colpa nostra ovvero tubature vecchie,depositi d'acqua, dolcificatori...
Quindi partendo dal fatto che l'acqua del rubinetto è 
  • maggiormente controllata
  • i parametri della maggior parte dei valori inquinanti sono notevolmente minori rispetto a quelli in bottiglia
nasce la mia quarta domanda:
perchè bevo l'acqua in bottiglia e non quella del rubinetto? Ho paura del cloro?

Cloro nell'acqua

Tutta l'acqua che arriva nelle case,e ci abbiamo messo parecchi anni perchè ciò fortunatamente accadesse.., è soggetta a disinfezione perchè rientri nei parametri salutari imposti dalla legge.
I principali composti impiegati per rendere potabile l'acqua sono a base di cloro: cloro gassoso (Cl2) biossido di cloro (clO2) ed acido ipocloroso (HOCl).
Purtroppo l'utilizzo è indispensabile e fondamentale perchè grazie a questo si sono ridotte drasticamente le infezioni veicolate con l'acqua.
Il cloro certamente è un elemento  preoccupante perchè il cloro durante la disinfezione può dare origine ad altri sottoprodotti nel momento che reagisce con alcune sostanze organiche, questi sotto prodotti sono:

tralometani 
Sospetti di creare danni epatici,ai reni e sistema nervoso
Acidi acetici alogenici
Sospetti di aumentare il rischio di cancro
Acenotrili,Aloaldeidi,Alochetoni
Non si formano quando il ph è elevato
Furanone 3-cloro-4 diclorometil 5 idrossilato 2 (5H)
Potenzialmente tossica
Clorito(ClO2)
sospettato di causare anemia e disordine nervoso.

Solo nel caso dei Cloriti ci sono prove scientifiche certe di tossicità,per questa ragione la legge stabilisce un valore pari a 250.Purtroppo non ci sono metodi sani per evitar questo perchè i danni dell'acqua in bottiglia sono peggiori e l'utilizzo di caraffefiltranti può essere,se non controllato e cambiato regolarmente motivo di contaminazione dell'acqua.

Le caraffe filtranti sono dotate di un filtro a scambio ionico e carboni attivi che ha lo scopo di ridurre il calcare contenuto nell’acqua del rubinetto (dannoso per i capi e tubature).
Inoltre le caraffe filtranti riducono il cloro aggiunto all’acqua per garantirne la sicurezza microbiologica, ed è quel sapore che spesso ci da fastidio. Tenete però presente che i filtri vanno cambiati spesso seguendo le istruzioni della casa produttrice, altrimenti, non solo non risultano efficaci, ma possono divenire ricettacolo di batteri o muffe, che sono ancora più pericolose! Nel caso quindi che non ci sia una particolare durezza dell’acqua o una pericolosa contaminazione dovuta alle tubature, non c’è bisogno di utilizzare filtri o caraffe filtranti, perché l’acqua dell’acquedotto è già potabile e perfettamente fruibile.

Nelle nostre bollette comunque abbiamo sempre una stampa degli ultimi controlli del proprio comune.(anche se è un pochino relativo,ad esempio nel paese dove abito ci sono più di 4 sorgenti da cui viene distribuita nelle case,quindi 4 punti di raccolta differenti)

L'acqua del rubinetto che sa di cloro come toglierlo?Il cloro a livello odore e gusto può essere risolto facilmente comunque:essendo essendo il cloro volatile, è sufficiente lasciare l'acqua attinta dal rubinetto in una brocca per circa 10 minuti affinché il cloro evapori; provare per credere!

Vediamo comunque alcuni valori importanti da saper leggere sia nella propria bolletta dell'acqua per un controllo dei componenti,sia nell'etichetta della bottiglia ed imparare qualcosa di più sulle acque in bottiglia.


L'ACQUA IN BOTTIGLIA E VARI COMPONENTI
Nata con finalità terapeutiche, è regolamentata da una legge che prevede “caratteristiche igieniche particolari e proprietà favorevoli alla salute”,infatti se per ipotesi facessimo scorrere nell’acquedotto un’acqua minerale, potrebbe succedere che questa non risulti potabile. Può benissimo darsi che le acque minerali rispettino i limiti posti per le acque potabili, ma come consumatori non ci è dato saperlo. Infatti non esiste alcun obbligo di elencare sull’etichetta delle bottiglie tutti gli elementi contenuti. Più volte hanno cercato di riformare la normativa a riguardo, ma sempre l’industria dell’acqua minerale è riuscita con la sua pressione a bloccare questi tentativi

Se per esempio scorresse acqua Ferrarelle nelle tubazioni...disastro: per il suo contenuto in boro, si chiuderebbero le chiuse in automatico!!!ma un valore superiore di 4 volte puo' essere imbottigliato e
venduto!!!

Per onor della par condicio comunque è bene, insieme alle notizie di arsenico e tallio superiore ai parametri negli acquedotti di molti comuni, evidenziare anche molte partite di acqua in bottiglia ritirate perchè non conformi ai parametri (il che è tutto dire visto il grande margine che hanno spesso rispetto al potabile!!)
acqua minerale frizzante L3 289 1 a marchio Conad – Fonte Lieta o il lotto 40902 con scadenza giugno 2015 di acqua minerale naturale Coop sorgente Monte Cimone litri 1,5.

Acqua alla spina al ristorante attenzione alla frode!!

L'acqua alla spina per essere proposta al posto dell'acqua minerale deve avere qualità organolettiche ottime e comparabili con quelle delle acqua minerali.
In pratica si tratta di acqua potabile filtrata, come detto però è importantissimo che l' impianto erogatore di acqua trattata deve essere seguito con manutenzioni programmate in cui si cambiano le parti di consumo e si procede alla pulizia e sanificazione, altrimenti i filtri diventano ricettacolo di muffe e batteri. Ogni impianto è deve essere seguito da un centro di assistenza.
Ogni ristorante ha l'obbligo di controllare e verificare e garantire le caratteristiche chimico fisico e biologiche dell'acqua servita ai tavoli con un piano di autocontrollo HACCP

L'acqua potabile trattata NON può essere proposta come acqua minerale. Se lo fosse sarebbe FRODE in commercio. Il DGLs 181 del 2006 sancisce in maniera NETTA e chiara che l'acqua alla spina può essere commercializzata a patto che sia comunicato al cliente che si tratta di acqua potabile trattata. La comunicazione deve essere fatta anche sulle brocche, con la dicitura "acqua potabile trattata" o "acqua potabile trattata e gasata".Qui accanto infatti abbiamo un esempio ingannevole acqua oligomineralizzata.!!!




Bottiglie dell'acqua PET PCV o vetro?
Le bottiglie di plastica devono essere conservate assolutamente in luoghi al riparo della luce solare e da fonti di calore per non creare una "cessione chimica " dalla bottiglia all'acqua. Ogni anno , dai rapporti ufficiali dei Carabinieri del N.A.S. , vengono scoperti depositi di acqua minerale in bottiglie di plastica che non rispettano assolutamente queste indicazioni .
Il discorso poi non è tanto sul PET, che già sappiamo pericoloso ma esiste un altro tipo di plastica, il policarbonato, che viene utilizzato in vari prodotti destinati agli alimenti, come alcuni contenitori per bevande, posate in plastica e contenitori per conservare cibi: lo si riconosce perché i prodotti realizzati con questa plastica sono rigidi e recano il numero 7 (simbolo qui accanto) e la scritta "PC" sul fondo, mentre il PET è più morbido e reca il numero 1.Secondo Healthtalk.com, questi contenitori in policarbonato e quelli che utilizzano resine epossidiche (per esempio le lattine di cibo) rilasciano il BPA, o bisfenolo A, che è stato rilevato nelle urine del 93% dei soggetti esaminati dall'ente governativo CDC (Center for Disease Control and Prevention).
Maggiori dettagli sul BPA sono disponibili presso l'Environmental Working Group.

Mio consiglio quindi nel caso si utilizzi acqua in bottiglia acquistarla in vetro scuro conservandola in luogo fresco buio, quindi non sul balcone di casa!!


Data di scadenza delle bottiglie:

Ovviamente la data di scadenza non è riferita all'acqua in se ma per il fatto che è contenuta in plastica, o meglio PET.
Il processo di degradazione del PETcome detto prima è favorito dal calore: potrebbe portare alla formazione di acetaldeide e antimonio. L’acetaldeide è una sostanza volatile incolore con un odore fruttato. Secondo le disposizioni di legge vigenti nell’UE, il limite massimo di migrazione per questa sostanza è pari a 6 mg per Kg di alimento.
L’antimonio invece è un elemento che viene utilizzato come catalizzatore nella produzione del PET. Dopo la fabbricazione, una quantità rilevabile di antimonio può essere trovata sulla superficie del prodotto ma generalmente il suo residuo può essere rimosso con il lavaggio. Può rimanere però anche nel materiale stesso e, quindi, migrare in cibo e bevande. Questa eventualità diventa evidente solo se il PET è utilizzato con liquidi all’ebollizione o durante l’utilizzo in microonde.Quindi per evitare danni da una cattiva conservazione delle bottiglie hanno messo come precauzione la scadenza.

Prima d'iniziare una scansione dell'acqua in bottiglia volevo dire che in questo articolo visto la lunghezza non parlerò del residuo fisso e la sua importanza, del ph ,informazioni che potete leggere nel post componenti ioni disciolti nell'acqua 1 qui volevo invece sfatare un mito quello del sodio, dell'incidenza che ha nel berlo o non berlo attraverso l'acqua, su quanto le industrie hanno giocato facendo nuovamente leva sulle nostre insicurezze e sul nostro non conoscere la verità.

SODIO
Il nostro corpo contiene circa 100 gr di sodio e il suo fabbisogno giornaliero è di circa 3,5 grammi.
Ora è vero che in alcune persone è bene limitarne l'ingestione per problematiche come ipertensione arteriosa o malattie vascolari ma la media di sodio contenuta per litro è di 10mg quindi per ingerirne 1 grammo bisognerebbe bere 100 litri di acqua al giorno...e rimarrebbero altri 2,5 grammi da buttare giù.
Vi pare che noi ingeriamo così tanta acqua???
Il sodio che ingeriamo con  semplice acqua potabile è ininfluente!!!!Non serve comprare acqua a basso contenuto di sodio!!E' importante invece ingerirne meno con l'alimentazione!!!



Il business dietro a queste bottiglie è talmente immenso che persino i medici si ritrovano a spalleggiarlo... come uscirne? come svincolarsi dal messaggio subliminale di "acque della salute"?Non saprei, personalmente con lo stesso mezzo con cui sto pian piano guardando il mondo...consapevolezza,conoscenza e smettere di essere passiva.

La pubblicità per anni ci ha tartassato con La frase “le acque della salute” nonostante la sentenza del il Giurì nel 2004 che l'ha condannata come ingannevole.

Il testo diceva chiaramente che non è corretto usare la frase “le acque della salute” nei messaggi pubblicitari di Uliveto e Rocchetta perché si attribuisce alle minerali un requisito inesistente di superiorità rispetto alle altre marche.Il problema è che non è verso le altre marche.. in assoluto in generale!!!Vantavano infatti un tempo effetti preventivi per calcolosi ed ostioporosi!!Vi rendete conto??.. ora fortunatamente modificato..

IMPORTANTE
Come ho già detto ribadisco che:
 le acque minerali hanno proprietà talmente particolari che vanno usate saltuariamente per brevi periodi e solo per condizioni particolari di salute, conoscendone comunque gli eventuali effetti collateralad esempio le acque mineralizzate ovvero con residuo fisso che supera i 500 mg/l vanno consumate massimo un litro al giorno per brevi periodi alternandole all'acqua oligominerale!!!.

In questo post vista la lunghezza vi consiglio la lettura di PARAMETRI ACQUA, per un dettaglio con spiegazione dei vari componenti,gas,ioni disciolti nell'acqua, dei 5 criteri importanti da saper leggere per scegliere l'acqua giusta.(residuo fisso,PH,nitrati,solfuri,sodio,fluoro)
Ciò che è importante capire sono le sostanze disciolte nell'acqua in bottiglia che la rendono diversa dall'acqua potabile.

Come detto nascono come acque terapeutiche proprio perche hanno componenti in quantità notevolmente minore o maggiore rispetto al potabile, quindi il loro uso non va preso alla leggera ed in modo indiscriminato.
In base allo ione disciolto in un litro di acqua in bottiglia avremo:

Acqua Bicarbonata /bicarbonato >600mg/l
Acqua Solfata /solfati >200mg/l
Clorurata / cloruro >200mg/l
Calcica /calcio >150mg/l
Magnesica /magnesio >50 mg/l
Fluorata /fluoro > 1mg/l
Ferruginosa /ferro >1 mg/l
Sodica /sodio> 200 mg/l


Il pericolo nell'acqua in generale sono comunque i nitrati:

Nitrati

I nitrati (NO3-), i nitriti (NO2-) e l’ammonio (NH4+) sono ioni che fanno parte del ciclo dell'azoto che si svolge in atmosfera e nel terreno. Nelle acque superficiali e sotterranee i livelli naturali di nitrati sono di pochi milligrammi per litro. Un aumento della concentrazione dei nitrati nell'acqua è spesso associato all'attività agricola (uso di fertilizzanti azotati).
 I produttori di acqua minerale possono riportare in etichetta che la loro acqua è particolarmente adatta per la prima infanzia, se contiene fino a 10 mg/l di nitrati. Ma se il valore è superiore non è previsto alcun obbligo di indicare che può essere nociva, specie per i più piccoli. Infatti, se presenti in dosi elevate, i nitrati sono molto dannosi in quanto alterano la capacità dell’emoglobina di trasportare l’ossigeno.

Circa 10 anni fa, il livello massimo di nitrati ammesso per legge era di 5 mg/l; oggi, è stato elevato a 50 mg/l.


Importante anche non cadere nell'inganno dei numeri nella lettura dei valori nelle etichette

Arsenico (As totale) µg/L 50 (sono 50 microgrammi) ovvero 0,05 mg/l (INDICAZIONE TIPICA DELLE BOTTIGLIE... può ad occhio sembrare meno ma è lo stesso valore!!)


Verificare infine che ci sia l’indicazione “acqua minerale naturale”, perché le bottiglie che riportano “acqua di sorgente” o “acqua da bere” non contengono acqua minerale e quindi non possono vantare le peculiarità e proprietà salutistiche riconosciute dal Ministero della Salute” spiega il dottor Alessandro Zanasi. “Inoltre deve essere presente il nome della sorgente, la composizione analitica, la data e il laboratorio presso cui sono state effettuate le analisi, il contenuto nominale, il titolare del provvedimento di autorizzazione all'utilizzazione dell’acqua minerale e il numero di identificazione del lotto”.Anche se oggi giorno è ammessa anche la vendita di acqua in bottiglia depurata, ovvero acqua del rubinetto depurata.... L’acqua 'purificata' non è altro che acqua d’acquedotto sottoposta ad alcune operazioni di demineralizzazione e di declorizzazione. Piano piano, il legislatore ha autorizzato anche in Italia la vendita in bottiglia dell’acqua di rubinetto. Ci ritroviamo quindi a scegliere fra: acqua potabile di rubinetto, 'acqua da tavola (si tratta di acque da potabili in bottiglia), acqua potabile in bottiglia in bottiglia 'naturale' con 'aggiunta di anidride carbonica', acqua 'purificata', acqua naturale minerale (acqua minimamente mineralizzata, acqua oligominerale, acqua minerale terapeutica), acqua di sorgente (cioè acqua potabile prelevata alla fonte ma che non può essere clorata. Tutte le acque minerali sono di sorgente ma non tutte le acque di sorgente sono minerali), acqua di sorgente 'naturale', acqua di falda... assurdità!!!
Parliamo a questo punto di alcune acque in bottiglia ED AGENTI INQUINANTI

Vi allego un PDf che potete scaricare, dove sono indicate tutte le acque in bottiglia in commercio con i valori dei loro componenti
SCARICA PDF

5 CRITERI PER SCEGLIERE L'ACQUA GIUSTA
  • Sapere i parametri della propria acqua del rubinetto
  • Imparare a leggere bene i parametri o le etichette, privilegiando acque oligominaerali
  • Evitare le acque addizionate con anidride carbonica perchè nell'immediato sono dissetanti ma possono procurare acidità
  • Leggere bene 5 valori :residuo fisso,nitrati,sodio,floruro e solfati, contenuti elevati di questi possono avere controindicazioni
  • Se comprate acqua in bottiglia in plastica va bevuta entro 5/6 mesi dal confezionamento quella in bottiglia entro 1 anno.
  • Acqua in bottiglia cara non è sinonimo di purezza o buona.
  • Non consumare le acque minerali come abitudine ma alternare oligominerali a quelle mineralizzate.

Sulla base di questi dati vediamo di scanarizzarne alcune, prendendo come punto di osservazione alcuni componenti inquinanti :

NITRATI
unico valore riportato in etichetta toka (34) vivian (17.4) col fabrizia (10.2) galvanina (34.9) paradiso (16.5)egeria (35.1) candida (15.4) eleonora (18.2) fonte fria (14.9) isola antica (16.0) lughentina (15.8) smeraldina(12.2) tamara (18.7) santa maria (30.0) goccia viva (12.9) santa fiora (11.1) fonte aura (16.1) orvieto (20.5)
TROPPO ACIDE
(Ph basso, si raccomanda di non scendere sotto i 6,5. Alcune queste acque arrivano a 4,1, rientrando a pieno titolo nella categoria degli acidi. La pioggia acida ha un ph attorno ai 5) felicia, gaudianello, sveva, toka, vivien, fontedoro, serricella, lete, sant' agata, acqua di nepi, claudia, egeria, fonte santa vittoria friela,san pellegrino, lauretana, monte rosa, isola antica, sandalia, santa lucia, kaiserwasser, maraner mineralwasser,san zaccaria, fonte napoleone, lavaredo, uliveto, fabiaviva, dolomiti
ALLUMINIO
L’esposizione all’alluminio, è un fattore di rischio per la comparsa e la progressione del morbo di Alzheimer. E sia l’OMS che la legge italiana per le acque di rubinetto fissa in 200 microgrammi/litro la concentrazione massima. Peccato però che questo limite non sia presente per la legislazione che regolamenta le acque in bottiglia; l’Acqua di Nepi (237) e l’acqua Sandalia (267) sono nei limiti di legge, ma non in quelli di salute.
ARSENICO
 L’arsenico è un noto elemento cancerogeno (è associato a diversi tipi di cancro, come cancro alla pelle, polmoni, vescica, rene e altre malattie della pelle) e tutte le acque minerali campionate sono risultate al di sotto del tetto massimo di 10 microgrammi/litro. Tuttavia, secondo gli scienziati, andrebbero monitorate quelle acque che hanno un valore superiore a 5 acqua di Nepi (5,7) egeria (8.9) friela (5.6) levissima (6.2) vala (5.3) sant' anna (5.2) candida (5.4) fonte fria (5.6) isola antica (7.4) orvieto (6.0) BORO Il valore guida dell’OMS fissa una concentrazione massima di 500 microgrammi/litro. Per le acque del rubinetto, la tolleranza in Italia è fissata a 1000 microgrammi/litro, e per le acque minerali arriviamo a 5000 microgrammi/litro. Le acque minerali nostrane sono tutti nei (larghi) limiti di legge, ma l’acqua Toka arriva oltre (1170) il limite fissato per l’acqua del rubinetto. Se invece ci riferiamo al valore massimo secondo l’OMS, allora i bocciati sono di più: l’acqua Ferrarelle arriva a una concentrazione di boro di 551 microgrammi/litro, la Fonte Chiara tocca i 536, la San Martino si attesta su 847, la Sandalia su 849, Uliveto su 548, Claudia su 738.
BERILLIO
Classificato dall’EPA, l’agenzia per la protezione ambientale americana, come elemento cancerogeno di classe A – ossia provoca il cancro nell’uomo – ed è uno degli elementi più tossici della tavola periodica. Se una falda acquifera presenta più di 4 microgrammi/litro (dato fissato proprio dall’EPA) si rende subito necessario un intervento di bonifica (anche se non è destinata al consumo umano). Ebbene, nelle tabelle che riportano i limiti per le acque minerali, non è prescritto nessun valore massimo. L’Acqua di Nepi fa registrare una concentrazione di 4,69 microgrammi/litro.FLUORO
Il fluoro, in alte concentrazioni, può provocare fluorosi dentale e fluorosi scheletrica. Anche qui l’anomalìa legislativa tutta Italia fissa un tetto massimo di 1,5 milligrammi/litro nell’acqua di rubinetto ma di ben 5 milligrammi/litro nelle acque minerali. Rispetto a questo limite, solo la Sandalia è in difetto (7,93). Se invece guardiamo al valore 1,5 (che è anche quello fissato dalle linee guida dell’OMS) sono diverse le marche che lo superano: Acqua di Nepi (1,64), Acqua Claudia (1,52), Egeria (1,71), Santa Lucia (2,33). SODIO Il sodio è uno dei macronutrienti più importanti dal punto di vista biologico. Una sua carenza provoca problemi di salute, ma anche un suo eccesso può causare i ben noti danni all’organismo, ad esempio ai vasi sanguigni. Tutte le acque minerali analizzate rientrano nei limiti di legge, anche perché questi limiti non sono stati fissati. Se invece guardiamo ai valori guida dell’OMS, che coincidono con i limiti di legge stabiliti (quelli sì) per le acque di rubinetto, 200 milligrammi/litro, sono molte le acque anche li superano. Dalla più alta concentrazione alla più bassa: San Martino (774), Sandalia (527), Toka (428) , Santa Lucia (293) e infine Sveva (222)URANIO 
L’uranio, certamente tossico, nella legislazione italiana non ha limiti massimi di riferimento, né per le acque minerali né per le acque del rubinetto. Rifacendosi al valore guida di 15 microgrammi/litro dell’OMS, l’acqua Rocce Sarde raggiunge una concentrazione di 31 microgrammi/litro, dovuta all’ubicazione della sorgente in rocce granitoidi. Le altre marche sono ben al di sotto del valore di 15, anche se val la pena segnalare i valori di 11,85 dell’acqua Santa Lucia e di 10,95 dell’acqua Courmayeur.
La Boario contiene ben 4 microgrammi al litro di Uranio, e'vero che ci sono acque che ne contengono di piu' ma la stragrande maggioranza ne contiene cento volte di meno. Se guardiamo poi la qualita' dell' acqua stessa, troviamo un contenuto di nitrati di 7,74 mg al litro quindi non e' che sia poi esattamente cosi' pura e incontaminata dall' inquinamento; ricordo che se un acqua ha alta concentrazione di nitrati significa che ha attraversato terreni inquinati. I nitrati poi si trasformano in nitriti, che in quest' acqua sono gia' presenti in valori un po' altini di per se'.VANADIO 
L’azione tossica del vanadio è confinata al tratto respiratorio: sono frequenti bronchiti e broncopolmoniti fra i lavoratori esposti a composti del vanadio. In Italia è fissato un tetto massimo di concentrazione solo nelle acque del rubinetto, ed è di 50 microgrammi/litro, mentre per le acque minerali non è prevista alcuna limitazione. Se ci riferiamo a quella soglia, tutte le acque minerali sono al di sotto di quel valore, ma l’acqua Leggera della Basilicata tocca i 48.9 microgrammi/litro.
Dove farsi analizzare l'acqua del rubinetto e costi


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LEGISLAZIONE

REGOLAMENTAZIONE ACQUA POTABILE

DLGS n° 31/2001.pdf
DLGS n° 27/2002.pdf

REGOLAMENTAZIONE ACQUA MINERALE (IN BOTTIGLIA)

DECRETO LEGISLATIVO 25 GENNAIO 1992, N. 105Attuazione della direttiva 80/777/CEE relativa alla utilizzazione e alla commercializzazione delle acque minerali naturali
Download decreto (.pdf 52KB)D.M. 12 NOVEMBRE 1992, N. 542Regolamento recante i criteri di valutazione delle caratteristiche delle acque minerali naturali.
(Pubblicato nella Gazz. Uff. del 12 gennaio 1993, n. 8)
Download decreto (.pdf 32KB)CIRCOLARE N° 19 MINISTERO DELLA SANITÀ 12/05/1993Vigilanza sulla Utilizzazione e la Commercializzazione delle Acque Minerali
Download circolare (.pdf 32KB)DECRETO LEGISLATIVO 4 AGOSTO 1999, N. 339Disciplina delle Acque di Sorgente e modificazioni al decreto legislativo 25 gennaio 1992, n. 105, concernente le Acque Minerali Naturali, in attuazione della direttiva 96/70/CEE. (Pubblicato nella Gazz. Uff. del 1 ottobre 1999, n. 231)
Download decreto (.pdf 56KB)DECRETO 11 SETTEMBRE 2003Attuazione della direttiva 2003/40/CE della Commissione nella parte relativa all'etichettatura delle acque minerali e delle acque di sorgente.
Download decreto (.pdf 20KB)DECRETO 29 DICEMBRE 2003Attuazione della direttiva n. 2003/40/CE della Commissione nella parte relativa ai criteri dei valutazione delle caratteristiche delle acque minerali naturali di cui al decreto ministeriale 12 novembre 1992, n. 542, e successive modificazioni, nonche' alle condizioni di utilizzazione dei trattamenti delle acque minerali naturali e delle acque di sorgente.
(Pubblicato nella Gazz. Uff. del 31 dicembre 2003, n. 302)
Download decreto (.pdf 44KB)DECRETO 24 MARZO 2005Gamme delle acque minerali naturali e delle acque di sorgente destinate alla somministrazione.
(Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 5 Aprile 2005, n. 78)





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Fonti ed aproffondimenti

arsenico acqua lazio
arsenico nell'acqua arsenico nell'acqua 2
tallio nell'acqua
http://news.pmiservizi.it/news/sicurezza-news/linee-guida-oms-controlli-acque-consumo-umano.html
http://www.analisiacqua.org/caratteristiche_acqua.html
http://www.paleodiet.it/paleo-diet-articolo-08.html
http://www.linkiesta.it/acqua-bottiglia
http://www.reggioreport.it/2013/11/sapore-cattivo-conad-ritira-partita-di-acqua-minerale-imbottigliata-a-cervarezza/
http://www.linkiesta.it/acqua-bottiglia
http://trojanuv.com/resources/trojanuv/casestudiesfactsheetsitalian/ECT/Taste___Odor_FactSheet_IT.pdf

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