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2014/11/29

IL BIOLOGICO ESISTE?E' DAVVERO PIU SANO?

IL BIOLOGICO ESISTE?

E' DAVVERO PIU SANO?



L'assurdità è che chi sostiene il sistema alimentare "sicuro" debba pagare certificazioni per garantirci il non utilizzo di veleni!!!Assurdo che non venga adottato dal tutto il sistema produttivo basato ormai esclusivamente su di un allevamento intensivo ed utilizzo senza controllo della chimica e delle medicine,basti pensare che ,in Europa, l'Italia dopo l'Olanda è il paese che fa più utilizzo di pesticidi,  fitofarmaci, di concimi,e diserbanti chimici.
Uno dei pesticidi maggiormente usato è il mancozeb,un fungicida usato da 40 anni su frutta e verdura per prevenire le muffe .Nonostante sia nella lista tra i fitofarmaci più pericolosi l'uso è diffuso.
Pensate che nonostante per l'Unione Europea il mancozeb sia catalogato come possibile teratogeno (ovvero puo' creare dei danni al feto), per lo IARC (Centro Internazionale di ricerca sul cancro) considerato probabile cancerogeno, e secondo la Commissione Consultiva Tossicologica Nazionale del Ministero della Sanita' risulta palesemente cancerogeno, il  Ministero della Sanita' autorizza il commercio del mancozeb..Quindi se proprio dallo Stato c'è un via libera all'utilizzo di questi veleni come se fossero cioccolatini... mi chiedo come trovare luogo sicuro? Nel biologico?

Parlare di biologico è materia vasta e controversa quindi ho pensato di procedere per gradi
  • informativa delle leggi e link ufficiali a cui riferirsi
  • messa in discussione di alcuni punti che fanno quindi mettere in dubbio la serietà assoluta del biologico
  • etichette, come riconoscere il vero biologico (almeno su carta)
Informativa delle leggi e link ufficiali a cui riferirsi
Non esistono i prodotti “biologici”, ma i prodotti “dell’agricoltura biologica”.
Due prodotti assolutamente identici possono essere l’uno il risultato del metodo di produzione biologico, l’altro no, non è il prodotto ad essere “biologico”, ma il modo in cui è stato prodotto
L'Articolo 2  del REGOLAMENTO (CE) N. 834/2007 DEL CONSIGLIO del 28 giugno 2007
indica le seguenti difinizioni:

Ai fini del presente regolamento si intende per:
a) «produzione biologica»: l’impiego dei metodi di produzione in conformità delle norme stabilite nel
presente regolamento, in tutte le fasi della produzione, preparazione e distribuzione;
b) «fasi della produzione, preparazione e distribuzione»: qualsiasi fase a partire dalla produzione
primaria di un prodotto biologico fino al magazzinaggio, alla trasformazione, al trasporto, alla vendita
o fornitura al consumatore finale inclusi, e se pertinente l’etichettatura, la pubblicità, le attività di
importazione, esportazione e subappalto;
c) «biologico»: ottenuto mediante la produzione biologica o ad essa collegato;


REGOLAMENTO (CE) N. 834/2007 DEL CONSIGLIO del 28 giugno 2007

In 42 articoli sono indicati nel regolamento le caratteristiche generali della produzione biologica, finalità,metodo di controllo,etichettatura, scambi con terzi .

Vi ho postato sopra e lo ritroverete sotto il regolamento completo per una attenta lettura, qui riporto sommariamente alcune parti che ritengo importanti per una chiara comprensione generale sulla produzione biologica.

Produzione biologica,produzione agricola,allevamento biologico,ogm,etichettatura,logo,organi di controllo.

1)La Produzione biologica è un sistema di gestione aziendale e di produzione agroalimentare mettendo in atto le miglior pratiche ambientali,salvaguardando le risorse naturali utilizzando sostanze e procedimenti naturali.

Deve essere garantita una concorrenza leale ed un efficace funzionamento del mercato interno dei prodotti biologici e relazione di fiducia con il consumatore di prodotti etichettati come biologici.
Per questo la necessità di una regolamentazione via via nel tempo sempre più specifica e dettagliata.
A tale fine, il regolamento (CEE) n. 2092/91 del Consiglio, del 24 giugno 1991, relativo al metodo di
produzione biologico di prodotti agricoli e all’indicazione di tale metodo sui prodotti agricoli e sulle derrate
alimentari dovrebbe essere abrogato e sostituito da un nuovo regolamento.
Occorre favorire l’ulteriore sviluppo della produzione biologica, in particolare promuovendo l’impiego di
nuove tecniche e sostanze più adatte alla produzione biologica.
Gli organismi geneticamente modificati (OGM) e i prodotti derivati od ottenuti da OGM sono incompatibili
con il concetto di produzione biologica e con la percezione che i consumatori hanno dei prodotti biologici.
Essi non dovrebbero quindi essere utilizzati nell’agricoltura biologica o nella trasformazione di prodotti
biologici.
Quindi bisogna  limitare per quanto possibile la presenza di OGM nei prodotti biologici.
Le soglie di etichettatura esistenti rappresentano massimali legati esclusivamente alla presenza accidentale
e tecnicamente inevitabile di OGM.


2)La produzione agricola biologica come detto deve sfruttare al meglio le pratiche ambientali, quindi deve far uso il più possibile, anzi incentivare l'utilizzo delle risorse rinnovabile e far un uso di un buon sistema di riciclaggio dei sottoprodotti animali e vegetali per rinutrire in modo naturale la terra.
Devono essere sfavoriti l'utilizzo di fertilizzanti,ma provvedere al nutrimento mediante l'ecosistema.
Si dovrebbe ricorrere all’aggiunta di concimi soltanto se sono compatibili con gli obiettivi e i principi dell’agricoltura biologica:“la fertilità e l’attività biologica del suolo sono mantenute e potenziate mediante la rotazione pluriennale delle colture, comprese leguminose e altre colture di sovescio, e la concimazione con
concime naturale di origine animale  o con materia organica, preferibilmente compostati, di produzione biologica”

3)Stretto il legame con la produzione animale biologica, visto che ne fornisce la materia organica e a sua volta è l'elemento nutritivo della stessa.
Quindi gli animali è opportuno che abbiano accesso, ogni qualvolta sia possibile, a spazi all’aria aperta o a pascoli.e la gestione della salute degli animali dovrebbe basarsi sulla prevenzione delle malattie.(interessante il post sulle uova ed allevamento polli)

I prodotti biologici trasformati dovrebbero essere ottenuti mediante procedimenti atti a garantire la
persistenza dell’integrità biologica e delle qualità essenziali del prodotto in tutte le fasi della catena di
produzione.

4)Gli alimenti trasformati dovrebbero essere etichettati come biologici solo quando tutti o quasi tutti gli
ingredienti di origine agricola sono biologici. Si dovrebbero tuttavia prevedere disposizioni speciali di
etichettatura per gli alimenti trasformati comprendenti ingredienti di origine agricola che non si possono
ottenere con metodi biologici, come nel caso dei prodotti della caccia e della pesca.

5)A tutela del consumatore e a garanzia della concorrenza leale, i termini utilizzati per indicare i prodotti
biologici dovrebbero essere protetti contro la loro utilizzazione su prodotti non biologici nell’intera Comunità e indipendentemente dalla lingua impiegata.
Per dare chiarezza ai consumatori in tutto il mercato comunitario, occorre rendere obbligatorio il logo UE per tutti i prodotti alimentari biologici in imballaggio preconfezionato ottenuti nella Comunità. Si dovrebbe quindi poter utilizzare il logo UE su base volontaria nel caso di prodotti biologici non preconfezionati ottenuti
nella Comunità o per i prodotti biologici importati da paesi terzi.
Si ritiene tuttavia opportuno limitare l’utilizzazione del logo UE ai prodotti che contengono unicamente, o quasi unicamente, ingredienti biologici, in modo da non trarre in inganno i consumatori sulla natura biologica
dell’intero prodotto.
 Pertanto non se ne dovrebbe consentire l’utilizzazione nell’etichettatura di prodotti in conversione o di alimenti trasformati in cui meno del 95 % degli ingredienti di origine agricola siano biologici.

Il logo UE non dovrebbe in alcun caso impedire l’utilizzazione simultanea di loghi nazionali o privati.
Inoltre, per evitare pratiche ingannevoli e qualsiasi confusione tra i consumatori circa l’origine
comunitaria o meno del prodotto, ogniqualvolta sia utilizzato il logo UE i consumatori dovrebbero essere
informati del luogo in cui sono state coltivate le materie prime agricole di cui il prodotto è composto.



6)È vietato l’uso di OGM nella produzione biologica con una soglia tecnica massima dello 0,9% per contaminazioni accidentali (è ammesso però l’uso di farmaci veterinari contenenti OGM) e di trattamenti a base di raggi ionizzanti OGM).
Occorre precludere la possibilità di etichettare come biologico un prodotto che deve essere etichettato come contenente OGM, costituito da OGM o derivato da OGM.
Per poter indicare in etichetta che si tratta di un prodotto trasformato dell’agricoltura biologica, almeno il 95% degli ingredienti (in peso) devono essere prodotti dell’agricoltura biologica.. 

7)Per garantire che i prodotti biologici siano ottenuti in conformità dei requisiti stabiliti  le attività svolte dagli operatori in tutte le fasi della produzione, preparazione e distribuzione dei prodotti biologici dovrebbero essere soggette ad un sistema di controllo istituito e gestito in conformità delle disposizioni del regolamento (CE) n. 882/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004.
Quindi un’azienda che sceglie il metodo di produzione biologico è sottoposta ai controlli di un organismo di certificazione autorizzato. L’organismo certificatore deve essere indicato in etichetta.

 In certi casi può sembrare sproporzionato imporre i requisiti di notifica e di controllo a determinate
categorie di dettaglianti, ad esempio quelli che vendono prodotti direttamente al consumatore o
all’utilizzatore finale. È pertanto opportuno che gli Stati membri abbiano facoltà di esentare questi operatori
da tali requisiti. Per evitare frodi è tuttavia necessario escludere dall’esenzione gli operatori che producono, Edizione 1 agosto 2013 9 a cura di CCPB srl preparano o immagazzinano prodotti, salvo che sia in connessione con il punto vendita, o che importano prodotti biologici o hanno subappaltato tali attività a terzi.

Attenzione L’Italia ha optato per demandare ad imprese private i controlli e le certificazioni. Ci sono 20 Enti certificatori autorizzati (5 dei quali autorizzati ad operare nella sola Provincia autonoma di Bolzano) su questo punto parleremo dopo in modo più approfondito!!!


 I prodotti biologici importati nella Comunità europea dovrebbero poter essere immessi sul mercato
comunitario come biologici se sono stati prodotti secondo norme di produzione e sottoposti ad un regime di
controllo conformi o equivalenti a quelli stabiliti dalla legislazione comunitaria. Inoltre, i prodotti importati
nell’ambito di un regime equivalente dovrebbero essere muniti di un certificato rilasciato dall’autorità
competente o dall’autorità o organismo di controllo riconosciuti del paese terzo interessato.


Per assicurare il corretto funzionamento del mercato interno e del sistema di controllo si rende opportuno prevedere una futura revisione delle norme comunitarie relative all’agricoltura biologica, tenendo conto dell’esperienza acquisita attraverso l’applicazione di dette norme.
 In attesa dell’adozione di norme comunitarie di produzione dettagliate per talune specie animali, piante
acquatiche e microalghe, gli Stati membri dovrebbero avere la facoltà di prevedere l’applicazione di norme
nazionali o, in mancanza di queste, norme private da essi accettate o riconosciute,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:..

DOCUMENTO COMPLETO
REGOLAMENTO (CE) N. 834/2007 DEL CONSIGLIO del 28 giugno 2007
RELATIVO ALLA PRODUZIONE BIOLOGICA E ALL’ETICHETTATURA DEI PRODOTTI BIOLOGICI E CHE ABROGA IL REGOLAMENTO (CEE) N. 2092/91

REGOLAMENTO (UE) N. 271/2010 DELLA COMMISSIONE
del 24 marzo 2010
recante modifica del regolamento (CE) n. 889/2008, recante modalità di applicazione del
regolamento (CE) n. 834/2007 del Consiglio, per quanto riguarda il logo di produzione biologica
dell’Unione europea

Regolamento CE 1804/99  è invece relativo “ai prodotti dell’allevamento biologico” offerti facendo riferimento al metodo di produzione biologicola

 REGOLAMENTO (CE) N. 1235/2008 DELLA COMMISSIONE dell’8 dicembre 2008
Recante modalità di applicazione del regolamento(CE) N. 834/2007 del Consiglio per quanto riguarda il regime di importazione di prodotti biologici dai paesi terzi.

REGOLAMENTO (CE) N. 889/2008 DELLA COMMISSIONE
del 5 settembre 2008
recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 834/2007 del Consiglio relativo alla
produzione biologica e all'etichettatura dei prodotti biologici, per quanto riguarda la produzione
biologica, l'etichettatura e i controlli

ALCUNI DATI 

Quante sono le aziende che praticano il “metodo della produzione biologica”?

L’Italia è il paese europeo con il maggior numero di aziende che offrono prodotti biologici e con la maggiore superficie dedicata a questo metodo di produzione,nel 2006 le aziende biologiche in Italia erano 51.065: 45.115 aziende agricole (con 1.148.162 ettari di superficie), 4.739 imprese di trasformazione e 194 importatori da osservare però la contraddizione in cui si cade in Italia dove ad esempio gran parte delle produzioni  dell’ “agricoltura biologica” vengono vendute come prodotti dell ’agricoltura convenzionale ,perché Ss fa biologico perché gli aiuti comunitari sono forti e l’aggravio di costi, in molti casi, basso; ma non si è in grado di valorizzare commercialmente le produzioni!!!


 Differenza tra i prezzi dei prodotti “dell’agricoltura biologica” e quelli dei prodotti dell’agricoltura “convenzionale”

Una delle motivazioni principali del perchè il biologico è più caro è dato proprio dai costi di produzione (allevamento non intensivo, maggior scarto per il non utilizzo di conservanti chimici..)anche se la verità è che chi determina i prezzi alti sono i distributori che ne detengono quasi il monopolio.
Se si osservano infatti i prezzi nei paesi dove il biologico è molto più diffuso a livello generale come Olanda Germania,Austria, questi sono molto più bassi.
La differenza dei prezzi in Francia si aggira tra il 10% ed il 50%, a seconda dei prodotti,in Svezia si aggira tra il 13% ed il 166% (uova)in Italia  è del

111% per le arance
68% per le clementine
75% per la lattuga
36% per i limoni
152% per le patate
81% per i pomodori
41% per latte e derivati
39% per riso e pasta
85% per pane e sostituti
56% per miele
94% per olio d’oliva
67% per salumi e carni trasformate
92% per uova

Tra i prodotti venduti da Esselunga quelli dell’agricoltura biologica costano circa il 20-30%
in più rispetto a quelli dell’agricoltura convenzionale.

Messa in discussione di alcuni punti che fanno quindi mettere in dubbio la serietà assoluta del biologico

Il Reg. (CE) 834/2007 dà la possibilità ai singoli Stati Membri di organizzare il sistema di
controllo della produzione dei prodotti biologici affidandolo ad organismi privati o ad organismi
pubblici, o di fare ricorso a sistemi misti.
A livello comunitario, i singoli Stati Membri hanno organizzato il sistema di controllo seguendo
tre differenti tipologie:
  • sistema di controllo affidato ad organismi privati, presente in: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Irlanda, Italia, Lettonia, Romania, Slovacchia, Slovenia, Svezia e Regno Unito;
  • sistema di controllo affidato ad autorità pubbliche, presente in: Danimarca, Estonia, Finlandia, Lituania, Olanda;
  • sistema di controllo affidato sia ad autorità pubbliche che ad organismi privati, presente in: Lussemburgo, Malta, Polonia, Spagna.
In Italia si è scelto dunque di affidare l’attività di controllo agli organismi di controllo privati (ODC)
Questo è infatti a parer mio il punto debole dell'ingranaggio,chi paga gli enti di certificazione sono le stesse aziende .Il controllato paga il controllore con una quota annuale e con una percentuale sulle vendite. E' cosi' in tutta Europa, ad esclusione di un paio di nazioni come abbiamo visto.

Nello specifico italiano, l’attività di vigilanza viene svolta nei confronti degli ODC dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (MIPAAF) attraverso l’ICQRF che opera in sinergia con le Regioni e con le Province autonome (PP.AA.), per le strutture ricadenti sul territorio di propria competenza, attraverso una 
verifica periodica del mantenimento dei requisiti di autorizzazione ed esercizio degli stessi organismi.
Al termine della fase istruttoria compiuta dall’ICQRF con esito positivo viene rilasciato all’ODC
l’autorizzazione a svolgere attività di controllo nel settore dell’agricoltura biologica.
Successivamente, gli ODC sono sottoposti alla vigilanza congiunta del MIPAAF, delle Regioni e 
delle Province Autonome - per le strutture situate nel territorio di propria competenza – che effettuano 
il costante monitoraggio dei requisiti soggettivi e dell’attività svolta.
Le strutture di controllo autorizzate operanti  sull’intero territorio nazionale sono 
sedici, tra cui sono attivi nella provincia di Bolzano tre organismi di derivazione tedesca

10 ODC riconosciuti

Codice Denominazione
IT-BIO-002 CODEX srl 
IT-BIO-003 IMC S.r.l. 
IT-BIO-004 SUOLO e SALUTE S.r.l. 
IT-BIO-005 BIOS S.r.l 
IT-BIO-006 ICEA
IT-BIO-007 BioAgriCert srl 
IT-BIO-008 Ecocert Italia srl
IT-BIO-009 CCPB srl
IT-BIO-010 BIOZOO srl
IT-BIO-012 SIDEL Cab Spa
IT-BIO-013 ABCERT srl
IT-BIO-014 Q Certificazioni srl 
IT-BIO-015 Valoritalia srl
IT BIO 001 BZ BIKO - Tirol
IT BIO 002 BZ IMO
Institut für Marktökologie
IT BIO 003 BZ QC&I GmbH


Grandi dubbi sulla faciloneria dettata dall'interesse nasce poi dalle "conversioni al biologico".Ovvero aziende che prima erano"bio"( termine usato indebitamente e che non garantisce nulla) hanno dovuto mettersi in regola, oppure aziende che sino a ieri usavano il chimico e d'un tratto ottengono il certificato di conformità al biologico.
Per essere produttore  biologico abbiamo visto ad inizio post quali parametri bisogna rispettare,quindi spese da sostenere per mettersi in regola :con depuratori etc...Il periodo di conversione deve durare tre anni,durante i quali l'azienda non può vendere prodotti come biologici. L'ente certificante puo' anticipare la fase di conversione ma soltanto a determinate condizioni e solo se l'azienda dimostra che da tempo usa la lotta biologica. A me rimane il dubbio che ci siano troppe conversioni miracolose ..vista l'esplosione di questa "moda".
Gli interessi che si prospettano infatti osservando l'esigenza dei consumatori alla ricerca di prodotti più sani,possono diventare veramente interessanti.. quindi nuovamente da "guadagnarci su" per dirla alla buona..sporcando anche questo settore nato per distinguersi dallo sporco che lo circonda.

Questo per me facilita azioni e fatti illeciti, basti ricordare solo alcune operazioni d'indagine per sgominare truffe nel biologico:“Operazione Gatto con gli Stivali” che ha portato al  sequestro di tonnellate di prodotti agricoli , venduti come biologici e provenienti prevalentemente da produzioni cerealicole locali, mentre di italiana avevano solamente la destinazione finale. Tali produzioni diventavano biologiche grazie ad una serie di falsificazioni di documenti. L’operazione ha riguardato imprese situate in Veneto, Emilia Romagna, Lombardia, Toscana, Lazio, Marche, Abruzzo, Puglia e Sardegna.
L’operazione  ha riguardato anche paesi esteri, in quanto la merce era stata, in parte,importata dalla Romania e poi rivenduta, oltre che in Italia, in Olanda, Germania, Spagna, Francia,Belgio, Ungheria, Austria e Svizzera.Ricordiamo ancora l’operazione denominata “Green War”del 2013 che ha riguardato
circa 1.500 tonnellate di mais e 30 di soia indiana. In particolare, si trattava di operatori del settore
biologico che importavano da Paesi terzi limitrofi  (Moldavia e Ucraina) e dall’India granaglie
destinate al zootecnico e all'alimentazione umana (in particolare, soia, mais,grano tenero e lino) falsamente certificate come 'bio' e non conformi alla normativa comunitaria e nazionale; alcune produzioni agricole certificate come biologiche presentavano un elevato contenuto di organismi geneticamente modificati (Ogm) o risultavano contaminate da agenti chimici vietati nell'agricoltura biologica.
Ma ancora tonellate di uova sequestrate in Olanda e Germania,miele finto bio nel 2012 dove sono state trovati prodotti contaminati da acaricidi non consentiti dalla legge. In particolare, èstata riscontrata una concentrazione di chlorfenvinfos (sostanza vietata in Europa dal 2003) e di coumaphos fuori norma...per arrivare al 2014 con ennesimo maxi sequestro di latte per un valore di 30 milioni, dove erano coinvolti 31 allevamenti intensivi in varie provincie italiane che somministravano somatropina al bestiame,e con l'occasione hanno sequestrato anche 55 kg di sostanze farmacologicamente attive (tipo aspirina ed antibiotici) illegali e da sottoporre ad analisi .Tutto questo dovrebbe farci stare sereni?
Speriamo nella fiducia...perchè realizzare che ovunque tu guardi,ovunque tu ti giri non c'è via d'uscita e sicurezza di mangiare sano è un qualcosa che porta ansia...
L'importante comunque è sapere, non chiudere gli occhi bevendo tutto quello che ci vogliono far credere,tutto quello che ci rifilano la casi produttrici mediate da affascinanti pubblicità.

ETICHETTA COME RICONOSCERE PRODOTTO BIOLOGICO

Il marchio bio quindi è il più sicuro di tutti?Nonostante tutto...sicuramente in nessun altro settore i controlli sono tanto accurati quanto in quello degli alimenti prodotti in modo ecologico...

Dal canto nostro come consumatori l'importante è essere aggiornati,imparare a scegliere indipendentemente dalle pubblicità e dai campi fioriti e prati verdi che ci rifilano.. o dalla semplice scritta naturale o bio.. che di per se non vogliono dire nulla e non sono garanzia di niente.
Come garanzia in più è bene che ci sia il simbolo UE come parlato a inizio post.. perchè  garantisce che il prodotto non ha meno del 95% di ingrendienti di origine biologica.
Non è biologico un alimento che contiene nella lista ingredienti Ogm, o che è stato sottoposto durante la lavorazione a particolari radiazioni per aumentarne la crescita o evitare la nascita dei germogli (come accade per patate e cipolle). Un cibo biologico non ha additivi. Le etichette di prodotti biologici devono contenere tre diciture in modo che garantisca la rintracciabilità di tutta la catena di produzione .

  •  "prodotto da agricoltura biologica" che viene applicata su alimenti composti da ingredienti per il 95% provenienti da tale cultura.
  • "regime di controllo Cee": la Comunità europea ha verificato il tipo di lavorazione, biologica, degli ingredienti.
  • sigla dell'ente che ha effettuato il controllo, 
  • la sigla del Paese produttore,
  •  la lettera "F" per i prodotti freschi e la "T" per i prodotti trasformati. 

Solo quando sono presenti tutte queste indicazioni possiamo essere certi che il prodotto sia veramente biologico.

Un discorso a parte va fatto per i vini. «Pur essendo spesso soggetti a sofisticazioni, in Europa l'unica etichetta possibile è "vino da uve di agricoltura biologica", indicazione un po' generica perché non descrive cosa accade durante la trasformazione del prodotto...quindi indicazioni come vino biologico o naturale non sono reali!!!

VENDITORE AL DETTAGLIO

Non pensiamo che la frutta,verdura comprata lungo la strada in campagna sia marchio di sano  e biologico..non conosciamo minimamente i mezzi di allevamento o coltura di chi ci vende..e la truffa è ancora più facile!!!

EQUO SOLIDALE è BIOLOGICO?

Un marchio che va molto ultimamente in parallelo al biologico è l'equo solidale,ma anche in questo caso è importantissimo leggere l'etichetta..I prodotti del Commercio Equo e Solidale hanno, infatti, il loro marchio: Fairtrade, che funge da garanzia. Fairtrade Italia è una Onlus senza scopo di lucro che diffonde i prodotti del mercato equo e fa parte di un consorzio di altre venti realtà internazionali che si occupano di tale commercio. La presenza di questo marchio è fondamentale per sapere che quello che stiamo comprando è stato prodotto senza sfruttare nessuno, rispettando ambiente e biodiversità e a un prezzo, appunto, equo.


Il fatto è come detto che biologico ed equosolidale aumentano le vendite, quindi ogni marca tende ad avere una linea "verde".. l'importante da parte nostra è conoscere e leggere...oltre questo c'è la fiducia.. perchè non siamo agenti NAS e se l'allevatore o agricoltore alla base non è stato onesto, ed i controlli sono stati poco efficienti.. li purtroppo come sempre.. ci è dato saperlo quando ormai è sempre troppo tardi.
Non dirigiamoci comunque verso il biologico solo come un'onda emozionale dalle paure indotte... ma consapevolmente.






Fonti

http://www.inea.it/documents/10179/124894/BIO_09_12_2013.pdf
http://www.teatronaturale.it/tracce/italia/16522-green-war:-finalmente-i-nomi-delle-aziende-coinvolte-nel-nuovo-scandalo-sul-biologico.htm
http://brescia.corriere.it/notizie/cronaca/14_ottobre_31/farmaci-vacche-produrre-piu-latte-sequestrati-80mila-litri-brescia-cremona-altre-7-province-40fef59a-60da-11e4-938d-44e9b2056a93.shtml
http://www.greenme.it/mangiare/prodotti-biologici/9741-biologico-piattaforma-antifrode
http://agriregionieuropa.univpm.it/content/article/31/11/il-nuovo-regolamento-sul-biologico-dellunione-europea
http://nicolevucentini.wordpress.com/linganno-del-cibo-biologico/
http://ilcielosempreblu.blogspot.it/2012/08/biologico-ma-con-impatto-linganno-della.html
http://www.greenme.it/mangiare/prodotti-biologici/6652-biologico-authenticfood

2014/11/27

DICEMBRE 10 COSE DA FARE E RICORDARE

DICEMBRE

 10 COSE DA FARE E RICORDARE






RIEPILOGO SPESE E NUOVI PROGETTI SPESA

Sarà che io amo aver chiaro ciò che spendo o dovrò spendere, mi è utile nella gestione economica della casa.Evito di ritrovarmi scoperta.. e progettare al meglio.
Quindi non solo a fine anno faccio un riepilogo spese di luce acqua gas affitto per paragonarlo all'anno precedente per vedere se ci sono stati sprechi.. ma anche per avere una visione dell'anno seguente,organizzando magari nuovi acquisti e come economizzare per raggiungerli.
Infatti io se per il divano nuovo ho messo in conto 1300 euro ogni mese guardo di accantonare per questo progetto tot. in modo da poterlo a breve comprare senza salassarmi.. stessa cosa per l'acquisto pellet..libri di scuola...faccio tante buste con i miei progetti..rateizzo insomma..come formichina!!Provate!!Calcolate le spese fisse..dividete.. e vi troverete a realizzare molti più progetti di quel che pensavate!!
Io lo faccio anche ogni mese.. nel mio quaderno scrivo tutte le spese fisse mangiare,benzina,dentista,affitto,bollette,progetto1,..insomma tutto.. così appena arriva lo stipendio divido i soldi e cerco di rimanere nel budget che ho previsto.!!!

Se vi trovate meglio organizzatevi con i planning.. al pc con excel ma i migliori sono cartacei..!!!quaderno a quadretti e via!!!

CALENDARIO FRUTTA E VERDURA DI STAGIONE

Ogni mese è sempre buono avere a portata di mano la lista dei prodotti di stagione, è vero che ormai sul banco si trova di tutto.. ma la possibilità d'incorrere in prodotti congelati,non italiani, essendo non di stagione è alta..consumare prodotti di stagione fa bene alla salute!!
Vi posto verdure e frutta di stagione di dicembre ma sotto vi inserisco il PDF scaricabile di tutto ovvero carne,pollame,pesce di mare e fiume,verdure e frutta .

Verdure di Dicembre

Bietole
barbabietole
carote
cavoloverza
cetrioli
cicoria
fagioli
fagiolini
finocchi
funghi
invidia
lattuga
melanzane
patate
peperoni
pomodori
sedano
zucchine

Frutta fresca e secca
Albicocche
fichi
fragole
lamponi
cocomero
mandorle
mirtilli
meloni
pere
pesche
susine

uva

PDF SCARICABILE VERDURA,FRUTTA CARNE E PESCE DICEMBRE

PULIZIE DI NATALE

Stabilite con un piccolo planning quando pulire casa prima di natale,in modo da godervi le feste in relax, con parenti,cinema ed eventuale giro tra le vetrine illuminate della vostra città...

Il giorno delle pulizie tenete a portata di mano i magici spruzzini naturali , se non avete tempo organizzate le pulizie con una stanza al giorno, e già che ci siete..^^ decluttering!!...se vi ritrovate poi con la tovaglia macchiata e non sapete come fare vi ricordo la TABELLA DELLE MACCHIE.. che potrete anche scaricare e tenere con voi.. altre letture in COME SMACCHIARE
Inserisco qui il suggerimento di creare un planning di natale ovvero pulizie,acquisto regali,lista cena,spesa mangiare...insomma tutto, in modo da conciliarlo con i vostri ritmi di lavoro.. e ritrovarvi a godere le feste in tranquillità con meno stress alle spalle!!!




DECLUTTERING DI DICEMBRE

Bhe come scordare l'impegno di svuotamento casa,il famoso decluttering? E' anche l'occasione giusta per fare spazio al nuovo e non inteso solo  come oggetti ma come essere...quindi svuotiamo gli armadi e credenze dal non necessario e da ciò che non usiamo più.. regaliamo,doniamo in beneficenza, vendiamolo all'usato..il rotto gettiamo..insomma fine anno niente di rotto o non funzionante in casa!!!


MERCATINI DI NATALE

Sicuramente è la raccolta più ben fatta dei più bei mercatini d'Italia e d'Europa, quindi vi consiglio una bella tisana o ancor meglio una golosa tazza di cioccolata calda e poi godetevi questo link MERCATINI DI NATALE  per viaggiare con la fantasia e rilassarvi oppure organizzando un week end all'insegna del NATALE...QUALE SARà LA META? fra il cioccolato in Svizzera,a Rovereto,a Brunico,a San Marino...perchè no a Parigi? dove sognare la notte di Natale e brindare l'anno nuovo?.. veramente l'imbarazzo della scelta..mete vicine per i vostri mercatini di natale,da fare in giornata o trascorrere un week end staccando dallo stress dell'anno ormai quasi finito..oppure organizzare le ferie invernali...

Chissà magari è spunto di idee per qualche regalo.. oppure per creare da soli le strabilianti palline di natale da aggiungere al nostro albero!!

LISTA REGALI

Per essere ben organizzati la lista dei regali sarebbe da organizzare con anticipo,elencare le persone il budget a disposizione e pensare di conciliare il tutto.Comprare regali sotto natale non è il massimo dell'economico!!! ma tanto funziona sempre che ci riduciamo il 24 ancora per negozi per l'ultimo regalo!! promettendo che il prossimo anno faremo la famosa lista!!!Fra i regali non scordate un buon libro...anche per i più piccini, educhiamoli alla lettura..ed a i giochi in legno!!
Un'idea regalo potrebbe essere anche una buona marmellata fatta in casa da voi..stampate una bella etichetta..pezzetto di stoffa country per rivestire il tappo e il gioco è fatto!!!
Vi suggerisco quella di mele cotogne che ho postato qui sotto..essendo di stagione!

PALLINE DI NATALE FAI DA TE

Io sono per l'albero artificiale..il solito carico di ricordi da ormai 15 anni..ed ogni anno una o due palline nuove rigorosamente fatte in casa..^^!!!per me è veramente uno spreco oltre che poco green comprare l'albero vero che poi butterò via...a meno che in giardino non abbiate un bell'alberello o abete da decorare con luci e palline.. allora li è diverso!!!



C'è chi ama ogni anno l'albero addobbato a nuovo, tutto di un colore,chi lo ama chic,chi country,.. insomma se farete da voi le decorazioni delle palline, la fantasia trova pane per i suoi denti.. dal semplice al più addobbato potete scegliere voi, le idee che potete trovare in rete sono tantissime,recatevi in qualche bel negozietto di decoupage e troverete il mondo...appendini in legno,vetro,ceramica tutti da decorare.. e se no riciclate quello che avete in casa!!
Io generalmente compro al massimo le palline in plastica trasparente e le decoro..appena tiro giù l'albero vi posto le mie!!
Intanto qui potete trovare qualche idea da preparare anche con i vostri bambini!! 10 idee da appendere all'albero,facili e divertenti!
IDEE X PALLINE DI NATALE vi ho fatto anche la descrizione dei procedimenti...^^e per chi lo ama qualche idea per l' AVVENTO..Non dimenticate la Lettera a Babbo Natale!!!



CENA DI NATALE

Cenone di Natale se sarete invitati basterà un dolce fatto da voi che porterà gioia in tavola,oppure se gli ospiti non sono tantissimi perchè non preparare degli ottimi tortelli con sfoglia fatta in casa? la ricetta che vi propongo sono di patate che io amo condire con aglio olio e peperoncino,o burro e salvia... ma voi potete farcirli a vostro piacimento, con patate e porri,ricotta e carciofi, zucca.. se sarete gli ospiti allora è d'obbligo una mini lista per organizzare al meglio la giornata dei preparativi, numero invitati, antipasti primo,secondo dolce..sapere se qualcuno è vegetariano o vegano in modo da non creare imbarazzi...


MARMELLATA DI STAGIONE

In cucina regalatevi un pomeriggio ai fornelli avvolgendo la casa di profumo di marmellata e cannella..
Ottima da sola,su una crostata..con i formaggi!

marmellata di cotogne

2Kg di cotogne,zucchero quanto peso di mele bollite,acqua 3/4,chiodi di garofano ,stecca di cannella

Togliere il torsolo alle mele lavate, tagliarle e metterle in pentola con l'acqua sino a cottura.Pesare il composto ottenuto ed aggiungere pari quantità di zucchero e le spezie,rimettere sul fuoco sino a che la marmellata non raggiungerà la densità voluta.
Ottima con ricotta fresca di pecora o mista!

Leggete il mio post sulle marmellate e come farle perfette,riconoscendo anche il momento di cottura esatto!!



LA LUNA A DICEMBRE



Luna piena 6 dicembre 2014 13:27:13
Ultimo quarto 14 dicembre 2014 13:53:53
Luna nuova 22 dicembre 2014 02:36:15
Primo quarto 28 dicembre 2014 19:32:50






NELL'ORTO LUNA CRESCENTE
  • Trapiantare fave,finocchi,carciofi,cavoli,cavolfiori
  • Raccogliere le ultime erbe officinali per conservarle
  • Interrare i bulbi con fioritura a primavera

NELL'ORTO LUNA CALANTE
  • Mettere a dimora o semenzaio valerianella,lattuga e radicchio
  • Concimare gli alberi e coprire con paglia
  • Raccogliere cachi e mele acerbi e far maturare in cassetta
  • Raccogliere le ultime olive e procedere alla spremitura
  • Se non troppo rigido potare agrumi e susini .Con la potatura fare innesti.
  • Evitare di calpestare il tappeto erboso con brina
  • mettere a dimora le ultime piante da balcone


CANTINA






Dal 7 al 21 in luna calante travasare il vino in giornate soleggiate e non ventose.







SANTI E DETTI

Per Sant'Anso (1 dicembre), uno sotto e uno in mano
Se piove per Santa Bibiana (2 dicembre) dura quaranta dì e una settimana.
Per Santa Bibiana (2 dicembre), scarponi e calza di lana.
A Santa Barbara (4 dicembre) sta' intorno al fuoco e guardalo.
Per San Nicolò di Bari (6 dicembre), festa o non festa, a scuola non si resta.
A San Nicola di Bari (6 dicembre), la rondine passa i mari.
A Sant'Ambrös, ul frecc al cös (7 dicembre)
A Sant'Ambrogio il freddo cuoce
Chi si rinnova per Maria (8 dicembre), scampa la malattia
Se San Damaso (11 dicembre) venerate, sarete in pace con chi amate
Da Santa Lucia (13 dicembre) il freddo si mette in via
Sante Lùcie (13 dicembre), el fredo scrùscie (dicono a Udine)
Santa Lucia da la brodarella, Natale da le stradarella
Santa Lucia con il fango, Natale all’asciutto
Da Santa Lucia a Natale il dì s'allunga quanto un passo di cane
Santa Lucia. Il giorno più corto che ci sia
Per Santa Lucia e per Natale, il contadino ammazza il maiale
A San Gaziano (18 dicembre) lo scaldino in mano
San Tommè ( 21 dicembre), cresce il dì quando il gallo alza un piè
A Natale (25 dicembre) freddo cordiale
Natale (25 dicembre) in pantanella, Pasqua in polverella
Natale (25 dicembre) al balcone, Pasqua al tizzone
Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi
Da Natale (25 dicembre) in là il freddo se ne va
Chi per Natale non ammazza il porco, tutto l’anno resta col muso storto
Avanti Natale, né freddo né fame
Innocendi, innocendine, finite le feste finiti li quatrini
S.S. Innocenti, 28 dicembre: finite le feste e finiti anche i quattrini
A San Silvestro (31 dicembre) la neve alla finestra Per San Silvestro, ogni oliva nel canestro


Happy December!Happy New Year 2015

10 IDEE PALLINE DI NATALE FATTE IN CASA


Io amo l'albero artificiale, da15 anni ho il solito, ed amo le decorazioni natalizie fatte in casa...ogni anno una o due palline nuove in base al tempo e idea che mi viene...strumenti? colla a caldo, vinavil, creatività!!!
Potete trovare tante altre idee semplici per decorare in casa il vostro Natale in:

LE 5 DECORAZIONI PER QUESTO NATALE CHE NON POSSONO MANCARE, FACILI E VELOCI, TANTE IDEE FAI DA TE


Palline natale
polistirolo con paillette


Sono veramente divertenti e facili da fare,la sera dopo cena o in un sabato piovoso..Serve pallina in polistirolo spilli corti, non lunghi da sarta (li trovate in negozio decoupage o merceria) paillette e perline piccole.Si parte da quello che
voi definite il centro in fondo della pallina


Posizionate la paillettes,poi infilate la perlina nello spillo ed infine infilate lo spillo nel buco della paillettes per fermarlo.La perlina serve perchè se no la capocchia dello spillo potrebbe uscire dalla paillette.Dopo procedete a cerchio tutto intorno sovrapponendole appena.Potete giocare sui colori a vostro piacere!!

Per finirla in cima potete comprare i ganci per palline in polistirolo sempre nei negozi di hobbistica, oppure incollare nastrino...Potete anche dipingere la pallina per far intravedere il colore...
Per colorare la pallina in polistirolo prima una mano di primer (così si vedono meno l'effetto polistirolo) e poi colore acrilico.




Palline natale polistirolo con stoffa patchwork



Queste sono tra le mie preferite danno un effetto caldo chic!! 
Sono veramente facili!Bastano avanzi di stoffa, qualche passamaneria,pizzi spilli piccoli e colla a caldo!


Disegnate a piacere con la matita il motivo sulla pallina, iniziate per la prima volta anche con solo due spicchi poi è solo fantasia...intagliate con il cutter seguendo le linee il polistirolo di qualche millimetro,poi prendete il pezzetto di stoffa ed aiutandovi con le forbicine o palettina inserite la stoffa dentro l'incisione.Procedete sino a completare tutti gli spicchi. A questo punto potete lasciare così oppure incollare lungo le giunture per coprire i tagli cordoncini, pizzi...le idee anche qui sono tantissime!







Palline natale polistirolo decorazioni varie


Come per le paillettes potete decorare con qualunque cosa possa essere attaccata con pilli o colla a caldo, o ancora con colla vinavil diluita al 50% con acqua per la carta.


Palline natale
plastica trasparente decoupage

Sono facili ma bisogna avere un pochino di pazienza le prime volte e manualità poi potete veramente sbizzarrirvi con tutti i prodotti a disposizione nel decoupage...vi conviene assistere ad una dimostrazione che fanno spesso nei centri decoupage, o farvelo vedere dalla venditrice..la spiegazione passo passo qui sarebbe inutile ..Comunque in linea generale prima si applica il velo di tovagliolino (la carta è sconsigliata perchè anche se bagnata è troppo rigida e non segue l'andamento curva della palina) con colla vinavil diluita.Lasciare asciugare,tamponare con colore acrilico a piacere tutta la pallina, sempre all'interno coprendo l'immagine.Lasciare asciugare.Per l'effetto brillantini potete applicare prima del tovagliolo una mano di pittura trasparente glitter.Quando la pallina è totalmente asciutta chiuderla.rifinire le chiusure applicando con colla a caldo tutto intorno pizzo o cordoncino.Generalmente io applico anche un fiocco in cima^^
Le palline trasparenti possono essere anche dipinte tutte dentro con acrilico, chiuse e poi dipinte fuori!!Insomma fantasia fantasia...





Palline natale
polistirolo con quarzo e centrini

Questo è il procedimento più complicato.. ma veramente d'effetto si applica su tutta la pallina una mano o più mani di quarzo acrilico che trovate dal ferramenta, quello per esterno per intenderci!!di qualunque tipo di supporto.. anche vecchie palline che non amate più..potete usare pennello e lasciarlo spesso, oppure usare tampone, come volete..(mi raccomando pulire subito con acqua gli strumenti altrimenti secca subito).
Asciugare con phon.prendere vecchi centrini pizzo o quelli in plastica che si trovano al mercato..e passare mano di quarzo anche su di loro applicandoli direttamente sulla pallina, in modo che il quarzo attacchi il pizzo.Asciugare.Passare mano di colla vinavil diluita o meglio finitura opaca per decoupage.Asciugare.poi con panno prendere un poco di cera solida per mobili,e colore ad olio preferito.. e passare sopra.. lucidare insistendo sulla lavorazione.E' uno spettacolo!!

Palline natale
plastica,vetro,ceramica decorate

Potete usare vecchi gomitoli di lana da far girare incollando sulla pallina,pizzi,bottoni..quello che vi viene in mente..oppure per le più esperte.. decorazione libera!!






Palline natale riciclo lampadine

Queste le ho trovate quest'anno girando sul web, le devo provare anche io. L'immagine parla da sola!!!


Palline natale con palloncini

Si può fare con corda o carta velina..Prendete un palloncino e gonfiatelo.Diluite al 50% acqua e vinavil poi applicate o la corda facendola girare o carta..Lasciar asciugare appeso.Il giorno dopo con uno spillo bucate il palloncino..e vi rimarrà la pallina!!Le ho fatte con la mia bimba quando andava all'asilo!!!


Palline natale con agrumi essiccati e spezie

Io adoro l'albero vario quindi troverete tante palline appese di vario colore forma e materiale.. e devo confessare che avendo la stufa non mi faccio mancare gli agrumi secchi.Esistono anche già fatti.. ma io li faccio da sola affettandondo non troppo sottile l'arancia o lime,limone, poi li metto a seccare sopra la stufa, ma si può anche nel forno appena caldo o calorifero, basta che non prenda umido..!



Guarda anche:

=→ 10 ADDOBBI DI NATALE CON BUCCE DI AGRUMI ESSICCATI E FRESCHI


Palline natale panno e legno

Potete sbizzarrirvi dalle più semplici  sino a creare veri pupazzini..Pe le sagomine di legno anche qui i negozietti di hobbistica sono riforniti ma perchè non provare da soli con un foglio di compensato da traforo?
Decorazione shabby quasi d'obbligo!!!








Palline natale all'uncinetto
Personalmente ho fatto queste con filo da uncinetto color oro, e poi ho fatto quelle che vanno a rivestire le palline di polistirolo..!!!Giornali da uncinetto sono pieni in questo mese di modelli da copiare!



Questi ultimi due mi mancano!!!Un anno ho fatto la pallina con i dischetti togli trucco in cotone .. fantastica, questa in stoffa me l'ha ricordata!!
Buon divertimento.. e buoni preparativi!!


 



Il web è pieno di idee creative, spulciando si trovano mille idee.. ma anche andando nei negozi di hobbistica,l'importante è sfruttare l'idea ed acquistare il meno possibile,sfruttando quello che si ha...!!
Non fatevi ingannare poi dagli acquisti di colle speciali per decoupage, io l'ho fatto per anni facendo anche i mercatini...e la colla vinavil diluita bene,è perfetta!!! quello che serve è un buon primer per far aderire l'acrilico ..e la finitura.Ultimo attrezzo è la colla a caldo, basta anche piccolino, costa poco ed utilissimo!!
Qui altre idee...





2014/11/26

ACQUA IN BOTTIGLIA O DEL RUBINETTO?

Acqua della rete idrica con cloro 

o

acqua minerale in bottiglie di plastica? 





Nell'uno e nell'altro caso sono l'ideale poichè il nostro organismo assorbe elementi chimici e fisici che nell'acqua non dovrebbero esserci ma vediamo di districarci....sfatando anche il mito delle acque povere di sodio!
  • Perchè consumiamo acqua in bottiglia se possiamo averla gratis dal rubinetto?
  • L'acqua potabile non è sana?
  • L'acqua in bottiglia è più salutare?
  • Paura del cloro
  • Acqua alla spina al ristorante attenzione alla frode!!
  • Sfatiamo il mito del sodio nell'acqua
  • Dove farsi analizzare l'acqua del rubinetto e costi
  • PDF tutte le acque in bottiglia e componenti
  • 5 criteri per scegliere l'acqua giusta

Anche in questo caso come per il latte, ci troviamo difronte ad un argomento molto dibattuto.
L'Italia è il maggior produttore e consumatore di acqua in bottiglia e pensando alla sua idrografia nascono spontanee tre prime domande:
  • Perchè consumiamo acqua in bottiglia se possiamo averla gratis dal rubinetto? 
  • L'acqua potabile non è sana? 
  • L'acqua in bottiglia è più salutare?
La mia personale risposta è basata sempre sulla solita idea,le industrie,le lobby che comandano per portare avanti i loro interessi hanno bisogno di rendere sempre "attiva" questa società consumistica, quindi che ci sia produzione e vendita.Per vendere deve esserci una domanda,ma se la domanda riguarda un bene primario essenziale come l'acqua per di più fornito gratis( circa ,visto che paghiamo la distribuzione) come riuscire a venderlo?Facile, "creando" una domanda,ovvero una domanda non naturale ma indotta a noi suggerita e resa necessaria.In che modo? instillando il dubbio e la paura che l'acqua potabile non sia sana e buona, facendo credere con la suggestione della pubblicità e media che l'acqua delle bottiglie sia più buona,genuina, faccia bene alla salute!
Purtroppo il gioco è reso facile da un inquinamento dilagante,ma nello specifico dell'Italia anche da cattiva gestione delle riserve idriche,mancati aggiornamenti dei valori inquinanti nell'acqua,sino ad arrivare agli ultimi scandali del nord Lazio,Calabra con presenza di arsenico sopra i livelli negli acquedotti, e quelli di Tallio a Valdicastello Carducci,Pietrasanta...insomma incompetenza,cattiva gestione,occultamento prove..serviamo a tavolino con piatto d'oro la possibilità alle industrie di guidarci, e più che altro come e dove possiamo reperire con certezza acqua sana??
La risposta del cittadino a tutto questo terrorismo e malgestione reale è l'acquisto di acqua in bottiglia pensando di trovare la soluzione,senza sapere che si getta dalla padella nella brace.
Il vero problema è l'inquinamento delle falde acquifere quindi che riguarda l'acqua in generale e chi beve acqua in bottiglia non può pensare di evitarlo,perchè come vedremo oltre ad essere acqua spesso "di riciclaggio di quella potabile",è soggetta ad ancora meno controlli.
Le acque in bottiglia riportate qui sotto ad esempio non provengono da sorgenti di montagna incontaminate, ma dalla normale falda di pianura o da sorgenti collocate in zone fortemente antropizzate.

MarchioSocietàFonteAltidudine
S. BenedettoS.BenedettoScorzè (VE)16 m s.l.m
Vera - In BoscoNestlèS.Giorgio in Bosco (PD)60 m s.l.m
S. FrancescoSpumadorCaslino al piano (CO)313 m s.l.m.
S. AntonioSpumadorCaslino al piano (CO)313 m s.l.m. 


In Italia il 98% della popolazione fa uso di acqua in bottiglia, e se se ne chiede il perchè  una delle prime risposte,oltre all'odore che vedremo dopo parla di gusto e del fatto che la ritiene più sana e controllata.Niente di più falso,rifugiarsi in questo bene che con tanto amore ci mettono a disposizione non è la soluzione,in Francia due fondazioni laFondation Danielle Mitterand France Libertés e la 60 millions de consommateurs , hanno condotto due studi separati arrivando alla stessa conclusione: l’acqua minerale in bottiglia contiene tracce di 85 sostanze sospette, come pesticidi, farmaci, perturbatori endocrini.

  • I controlli che devono essere garantiti nella rete idrica non hanno l'obbligo di esserlo per l'acqua in bottiglia,infatti mentre molti principi contaminanti nell'acqua potabile hanno l'obbligo di parametro per l'acqua confezionata questo non avviene o comunque hanno limite molto alto .Per legge quest'acqua viene controllata una volta all'anno da parte delle aziende imbottigliatrici , che inviano al Ministero della Salute una autocertificazione.Quindi lascio a voi pensare cosa ci rifilano dentro le bottiglie!!Perchè non parlano con lo stesso effetto terroristico dei lotti di bottiglie ritirate in vari supermercati vedi Conard per la loro non conformità??
Si parla solo che in alcune regioni i livelli di alcuni elementi superano di 5 volte quelli consentiti, ad esempio su livelli  fino a 3 milligrammi/l di boro (il limite e' di 1 mg/l) e fino a 2,5 milligrammi/l di fluoruro (il massimo è 1,5 mg/l).Tenete a mente questi componenti e valori....
Premettendo che ovviamente non sono sostanze che fanno bene, tanto che i valori ammessi per l'acqua potabile sono sforati...SAPPIATE CHE INVECE ASSUMENDO ACQUA IN BOTTIGLIA C'E' COMUNQUE IL RISCHIO DI  BERLI AI LIVELLI FUORI LEGGE ,SENZA CONTROLLO!!!

Leggiamo insieme i valori che vi ho chiesto di memorizzare prima,su cui viene fatto terrorismo,che giustamente comunque vanno ridotti,mettiamoli a confronto fra acqua potabile ed acqua in bottiglia.

Valori limite acque potabili
Decreto L. 31/2001
Boro (come B) mg/L 1,0
Fluoruro mg/L 1,5

Valori limite acque minerali
Decreto542/92 – Decreto L. marzo 2005
Boro (come B) mg/L 5,0
Fluoruro mg/L 5

Tabella 1 - Confronto tra valori limite per i parametri di composizione in acque ad uso umano

ParametriUnità di misura

Acque potabili (DPR 236/88)
Acque di sorgente
(D.lgs. 339/99)

Acque potabili
(D. lgs. 31/01)

Acque minerali
( D.29/3/2003)
Cloruri*mg/L200250nessun limite
Solfatimg/L250250nessun limite
Bicarbonatimg/Lnessun limite-nessun limite
Sodio**mg/L150 - 175200nessun limite
Potassiomg/Lnessun limitenessun limitenessun limite
Calciomg/Lnessun limitenessun limitenessun limite
Magnesiomg/L50nessun limitenessun limite
Residuo fissomg/L15001500nessun limite
ConducibilitàµS/cm a 20 °C-2500nessun limite


* Per il parametro cloruri il DPR 236/88 non presenta una concentrazione massima ammissibile ma una "concentrazione che è opportuno non superare", pari appunto a 200 mg/L
** Per il sodio il DPR 236/88 indica due valori di concentrazione; la distinzione è stata superata dal D.Lgs 31/01 con la definizione di un unico valore

Tabella 2 -  è riportato il confronto tra i valori limite per le principali sostanze contaminanti in acque destinate al consumo umano e in acque minerali.





Principali contaminantiUnità di misura

Acque potabili
(DPR 236/88)
Acque di sorgente (D. lgs. 339/99)
Acque potabili (D. lgs. 31/01) Acque minerali (Decreto 542/92 e Decreto 24/03/ 2005)
Antimonioµg/L105,05,0
Arsenico (As totale)µg/L501010
Bariomg/L--1
Benzeneµg/L-1,0nessun limite
Benzo (a) pireneµg/L-0,010nessun limite
Boro (come B)mg/L1*1,05,0
Cadmioµg/L55,03
Cianuroµg/L505010
Cromo (Cr III + Cr VI)µg/L505050
Fenoliµg/L0,5-0,5
Piomboµg/L5010 - 2510
Mercurioµg/L11,01
Nichelµg/L502020
Rameµg/L100010001000
Selenioµg/L101010
Nitratimg/L NO3505045 _10(**)
Nitritimg/L NO20,10,500,02
Idrocarburiµg/L10-10
Idrocarburi policiclici aromaticiµg/L0,20,100,1 -0,05 (***)
Pesticidi e bifenili policloruratiµg/L0,5 in totale - 0,1 comp. separato0,5 in totale - 0,1 comp. separato0,5 in totale - 0,1 comp. separato
Tetracloroetilene e tricloroetileneµg/L30100,1-0,5 (***)
Comp. organoalogenatiµg/L30300,1-0,5 (***)
Vanadioµg/L5050nessun limite
Zincoµg/L3000-nessun limite
Ammonio (come NH4)mg/L0,50,50nessun limite
Alluminioµg/L200200nessun limite
Ferroµg/L200200nessun limite
Manganeseµg/L5050500
Tensioattivi anioniciµg/L20020025-100(***)
Fluoruromg/L0,7 - 1,51,505 e 1,5 (**)


* valore guida: il DPR 236/88 non presenta una concentrazione massima ammissibile per il boro
** valore relativo ad acque da usare per l'infanzia
*** valori limite variabili in funzione della tecnica analitica, comunque compresi nell'intervallo indicato (modifiche introdotte dal Decreto 31.05.01)
http://www.parlamento.it/parlam/leggi/deleghe/02027dl.htm



E' importante capire che le acque minerali hanno proprietà talmente particolari che vanno usate saltuariamente per brevi periodi e solo per condizioni particolari di salute, conoscendone comunque gli eventuali effetti collaterali, ad esempio le acque mineralizzate ovvero con residuo fisso che supera i 500 mg/l vanno consumate massimo un litro al giorno per brevi periodi alternandole all'acqua oligominerale!!!Esempio ULIVETO ha residuo fisso superiore agli 800 la Ferrarelle ha residuo fisso superiore ai 1200....bere ogni giorno un litro e mezzo due (come sarebbe raccomandabile per l'organismo) di queste acque può diventare pericoloso!!!!!L'acqua del rubinetto comunque ha generalmente un livello sotto i 500 controllabile tranquillamente nella propria bolletta.

Districarsi fra quale acqua è meglio o no,non è facile, ma i parametri parlano chiaro, anche se poi i parametri dell'OMS (organismo Mondiale della Salute in alcuni casi ha parametri ancora più bassi di quelli Italiani)

ACQUA POTABILE

"Le acque destinate al consumo umano devono essere salubri e pulite. Non devono contenere microrganismi e parassiti, ne' altre sostanze, in quantità o concentrazioni tali da rappresentare un potenziale pericolo per la salute umana"
Per le acque potabili, ovvero del rubinetto sono due in Italia i decreti che la regolamentano:Decreti legislativi n. 31/2001 e n. 27/2002, attuativi della direttiva 98/83/CE. Questi decreti prevedono che su tali acque vengano eseguiti due tipi di controllo analitico chimico-fisico e microbiologico (controlli interni, di responsabilità del Gestore del Servizio idrico integrato, effettuati in laboratori interni; controlli esterni effettuati dalle Aziende ASL insieme alle Arpa competenti). 
L'idoneità viene stabilita sulla base di 62 parametri di qualità chimica, fisica e batteriologica che l'acqua deve rispettare per essere considerata potabile. I parametri di qualità sono stabiliti dalle parti A (parametri microbiologici) e B (parametri chimici) dell'Allegato I di Decreto legislativo 31/2001, dove sono elencati i valori limite superati i quali occorre provvedere con adeguati interventi.
I principali parametri analizzati sono:
  • chimici (solfati, cloruri, calcio, sodio, potassio, magnesio, nitrati, ecc.);
  • solventi clorurati;
  • metalli (ferro, manganese, cromo, etc.);
  • microinquinanti (diserbanti, pesticidi, prodotti intermedi delle aziende chimico-farmaceutiche, etc.);
  • microbiologici (coliformi totali e fecali, enterococchi, etc.).
Affinché un'acqua possa essere considerata potabile, dev'essere priva di colore e di odore, chiara e fresca Per garantire i valori prescritti dalla legge, l'acqua viene controllata a determinati intervalli, dagli esercenti delle centrali idriche e dall'unità sanitaria ASL, laboratorio per analisi dell'acqua e laboratorio biologico provinciale. A secondo della grandezza della rete di distribuzione i controlli vengono effettuati ad intervalli temporali più brevi.
  • Il giudizio di idoneità dell'acqua destinata al consumo spetta all'Azienda Sanitaria Locale territorialmente competente.L'idoneità dell'acqua è garantita non sino al rubinetto ma sino al contatore, questo è importante da sapere perchè alcune contaminazioni possono derivare per colpa nostra ovvero tubature vecchie,depositi d'acqua, dolcificatori...
Quindi partendo dal fatto che l'acqua del rubinetto è 
  • maggiormente controllata
  • i parametri della maggior parte dei valori inquinanti sono notevolmente minori rispetto a quelli in bottiglia
nasce la mia quarta domanda:
perchè bevo l'acqua in bottiglia e non quella del rubinetto? Ho paura del cloro?

Cloro nell'acqua

Tutta l'acqua che arriva nelle case,e ci abbiamo messo parecchi anni perchè ciò fortunatamente accadesse.., è soggetta a disinfezione perchè rientri nei parametri salutari imposti dalla legge.
I principali composti impiegati per rendere potabile l'acqua sono a base di cloro: cloro gassoso (Cl2) biossido di cloro (clO2) ed acido ipocloroso (HOCl).
Purtroppo l'utilizzo è indispensabile e fondamentale perchè grazie a questo si sono ridotte drasticamente le infezioni veicolate con l'acqua.
Il cloro certamente è un elemento  preoccupante perchè il cloro durante la disinfezione può dare origine ad altri sottoprodotti nel momento che reagisce con alcune sostanze organiche, questi sotto prodotti sono:

tralometani 
Sospetti di creare danni epatici,ai reni e sistema nervoso
Acidi acetici alogenici
Sospetti di aumentare il rischio di cancro
Acenotrili,Aloaldeidi,Alochetoni
Non si formano quando il ph è elevato
Furanone 3-cloro-4 diclorometil 5 idrossilato 2 (5H)
Potenzialmente tossica
Clorito(ClO2)
sospettato di causare anemia e disordine nervoso.

Solo nel caso dei Cloriti ci sono prove scientifiche certe di tossicità,per questa ragione la legge stabilisce un valore pari a 250.Purtroppo non ci sono metodi sani per evitar questo perchè i danni dell'acqua in bottiglia sono peggiori e l'utilizzo di caraffefiltranti può essere,se non controllato e cambiato regolarmente motivo di contaminazione dell'acqua.

Le caraffe filtranti sono dotate di un filtro a scambio ionico e carboni attivi che ha lo scopo di ridurre il calcare contenuto nell’acqua del rubinetto (dannoso per i capi e tubature).
Inoltre le caraffe filtranti riducono il cloro aggiunto all’acqua per garantirne la sicurezza microbiologica, ed è quel sapore che spesso ci da fastidio. Tenete però presente che i filtri vanno cambiati spesso seguendo le istruzioni della casa produttrice, altrimenti, non solo non risultano efficaci, ma possono divenire ricettacolo di batteri o muffe, che sono ancora più pericolose! Nel caso quindi che non ci sia una particolare durezza dell’acqua o una pericolosa contaminazione dovuta alle tubature, non c’è bisogno di utilizzare filtri o caraffe filtranti, perché l’acqua dell’acquedotto è già potabile e perfettamente fruibile.

Nelle nostre bollette comunque abbiamo sempre una stampa degli ultimi controlli del proprio comune.(anche se è un pochino relativo,ad esempio nel paese dove abito ci sono più di 4 sorgenti da cui viene distribuita nelle case,quindi 4 punti di raccolta differenti)

L'acqua del rubinetto che sa di cloro come toglierlo?Il cloro a livello odore e gusto può essere risolto facilmente comunque:essendo essendo il cloro volatile, è sufficiente lasciare l'acqua attinta dal rubinetto in una brocca per circa 10 minuti affinché il cloro evapori; provare per credere!

Vediamo comunque alcuni valori importanti da saper leggere sia nella propria bolletta dell'acqua per un controllo dei componenti,sia nell'etichetta della bottiglia ed imparare qualcosa di più sulle acque in bottiglia.


L'ACQUA IN BOTTIGLIA E VARI COMPONENTI
Nata con finalità terapeutiche, è regolamentata da una legge che prevede “caratteristiche igieniche particolari e proprietà favorevoli alla salute”,infatti se per ipotesi facessimo scorrere nell’acquedotto un’acqua minerale, potrebbe succedere che questa non risulti potabile. Può benissimo darsi che le acque minerali rispettino i limiti posti per le acque potabili, ma come consumatori non ci è dato saperlo. Infatti non esiste alcun obbligo di elencare sull’etichetta delle bottiglie tutti gli elementi contenuti. Più volte hanno cercato di riformare la normativa a riguardo, ma sempre l’industria dell’acqua minerale è riuscita con la sua pressione a bloccare questi tentativi

Se per esempio scorresse acqua Ferrarelle nelle tubazioni...disastro: per il suo contenuto in boro, si chiuderebbero le chiuse in automatico!!!ma un valore superiore di 4 volte puo' essere imbottigliato e
venduto!!!

Per onor della par condicio comunque è bene, insieme alle notizie di arsenico e tallio superiore ai parametri negli acquedotti di molti comuni, evidenziare anche molte partite di acqua in bottiglia ritirate perchè non conformi ai parametri (il che è tutto dire visto il grande margine che hanno spesso rispetto al potabile!!)
acqua minerale frizzante L3 289 1 a marchio Conad – Fonte Lieta o il lotto 40902 con scadenza giugno 2015 di acqua minerale naturale Coop sorgente Monte Cimone litri 1,5.

Acqua alla spina al ristorante attenzione alla frode!!

L'acqua alla spina per essere proposta al posto dell'acqua minerale deve avere qualità organolettiche ottime e comparabili con quelle delle acqua minerali.
In pratica si tratta di acqua potabile filtrata, come detto però è importantissimo che l' impianto erogatore di acqua trattata deve essere seguito con manutenzioni programmate in cui si cambiano le parti di consumo e si procede alla pulizia e sanificazione, altrimenti i filtri diventano ricettacolo di muffe e batteri. Ogni impianto è deve essere seguito da un centro di assistenza.
Ogni ristorante ha l'obbligo di controllare e verificare e garantire le caratteristiche chimico fisico e biologiche dell'acqua servita ai tavoli con un piano di autocontrollo HACCP

L'acqua potabile trattata NON può essere proposta come acqua minerale. Se lo fosse sarebbe FRODE in commercio. Il DGLs 181 del 2006 sancisce in maniera NETTA e chiara che l'acqua alla spina può essere commercializzata a patto che sia comunicato al cliente che si tratta di acqua potabile trattata. La comunicazione deve essere fatta anche sulle brocche, con la dicitura "acqua potabile trattata" o "acqua potabile trattata e gasata".Qui accanto infatti abbiamo un esempio ingannevole acqua oligomineralizzata.!!!




Bottiglie dell'acqua PET PCV o vetro?
Le bottiglie di plastica devono essere conservate assolutamente in luoghi al riparo della luce solare e da fonti di calore per non creare una "cessione chimica " dalla bottiglia all'acqua. Ogni anno , dai rapporti ufficiali dei Carabinieri del N.A.S. , vengono scoperti depositi di acqua minerale in bottiglie di plastica che non rispettano assolutamente queste indicazioni .
Il discorso poi non è tanto sul PET, che già sappiamo pericoloso ma esiste un altro tipo di plastica, il policarbonato, che viene utilizzato in vari prodotti destinati agli alimenti, come alcuni contenitori per bevande, posate in plastica e contenitori per conservare cibi: lo si riconosce perché i prodotti realizzati con questa plastica sono rigidi e recano il numero 7 (simbolo qui accanto) e la scritta "PC" sul fondo, mentre il PET è più morbido e reca il numero 1.Secondo Healthtalk.com, questi contenitori in policarbonato e quelli che utilizzano resine epossidiche (per esempio le lattine di cibo) rilasciano il BPA, o bisfenolo A, che è stato rilevato nelle urine del 93% dei soggetti esaminati dall'ente governativo CDC (Center for Disease Control and Prevention).
Maggiori dettagli sul BPA sono disponibili presso l'Environmental Working Group.

Mio consiglio quindi nel caso si utilizzi acqua in bottiglia acquistarla in vetro scuro conservandola in luogo fresco buio, quindi non sul balcone di casa!!


Data di scadenza delle bottiglie:

Ovviamente la data di scadenza non è riferita all'acqua in se ma per il fatto che è contenuta in plastica, o meglio PET.
Il processo di degradazione del PETcome detto prima è favorito dal calore: potrebbe portare alla formazione di acetaldeide e antimonio. L’acetaldeide è una sostanza volatile incolore con un odore fruttato. Secondo le disposizioni di legge vigenti nell’UE, il limite massimo di migrazione per questa sostanza è pari a 6 mg per Kg di alimento.
L’antimonio invece è un elemento che viene utilizzato come catalizzatore nella produzione del PET. Dopo la fabbricazione, una quantità rilevabile di antimonio può essere trovata sulla superficie del prodotto ma generalmente il suo residuo può essere rimosso con il lavaggio. Può rimanere però anche nel materiale stesso e, quindi, migrare in cibo e bevande. Questa eventualità diventa evidente solo se il PET è utilizzato con liquidi all’ebollizione o durante l’utilizzo in microonde.Quindi per evitare danni da una cattiva conservazione delle bottiglie hanno messo come precauzione la scadenza.

Prima d'iniziare una scansione dell'acqua in bottiglia volevo dire che in questo articolo visto la lunghezza non parlerò del residuo fisso e la sua importanza, del ph ,informazioni che potete leggere nel post componenti ioni disciolti nell'acqua 1 qui volevo invece sfatare un mito quello del sodio, dell'incidenza che ha nel berlo o non berlo attraverso l'acqua, su quanto le industrie hanno giocato facendo nuovamente leva sulle nostre insicurezze e sul nostro non conoscere la verità.

SODIO
Il nostro corpo contiene circa 100 gr di sodio e il suo fabbisogno giornaliero è di circa 3,5 grammi.
Ora è vero che in alcune persone è bene limitarne l'ingestione per problematiche come ipertensione arteriosa o malattie vascolari ma la media di sodio contenuta per litro è di 10mg quindi per ingerirne 1 grammo bisognerebbe bere 100 litri di acqua al giorno...e rimarrebbero altri 2,5 grammi da buttare giù.
Vi pare che noi ingeriamo così tanta acqua???
Il sodio che ingeriamo con  semplice acqua potabile è ininfluente!!!!Non serve comprare acqua a basso contenuto di sodio!!E' importante invece ingerirne meno con l'alimentazione!!!



Il business dietro a queste bottiglie è talmente immenso che persino i medici si ritrovano a spalleggiarlo... come uscirne? come svincolarsi dal messaggio subliminale di "acque della salute"?Non saprei, personalmente con lo stesso mezzo con cui sto pian piano guardando il mondo...consapevolezza,conoscenza e smettere di essere passiva.

La pubblicità per anni ci ha tartassato con La frase “le acque della salute” nonostante la sentenza del il Giurì nel 2004 che l'ha condannata come ingannevole.

Il testo diceva chiaramente che non è corretto usare la frase “le acque della salute” nei messaggi pubblicitari di Uliveto e Rocchetta perché si attribuisce alle minerali un requisito inesistente di superiorità rispetto alle altre marche.Il problema è che non è verso le altre marche.. in assoluto in generale!!!Vantavano infatti un tempo effetti preventivi per calcolosi ed ostioporosi!!Vi rendete conto??.. ora fortunatamente modificato..

IMPORTANTE
Come ho già detto ribadisco che:
 le acque minerali hanno proprietà talmente particolari che vanno usate saltuariamente per brevi periodi e solo per condizioni particolari di salute, conoscendone comunque gli eventuali effetti collateralad esempio le acque mineralizzate ovvero con residuo fisso che supera i 500 mg/l vanno consumate massimo un litro al giorno per brevi periodi alternandole all'acqua oligominerale!!!.

In questo post vista la lunghezza vi consiglio la lettura di PARAMETRI ACQUA, per un dettaglio con spiegazione dei vari componenti,gas,ioni disciolti nell'acqua, dei 5 criteri importanti da saper leggere per scegliere l'acqua giusta.(residuo fisso,PH,nitrati,solfuri,sodio,fluoro)
Ciò che è importante capire sono le sostanze disciolte nell'acqua in bottiglia che la rendono diversa dall'acqua potabile.

Come detto nascono come acque terapeutiche proprio perche hanno componenti in quantità notevolmente minore o maggiore rispetto al potabile, quindi il loro uso non va preso alla leggera ed in modo indiscriminato.
In base allo ione disciolto in un litro di acqua in bottiglia avremo:

Acqua Bicarbonata /bicarbonato >600mg/l
Acqua Solfata /solfati >200mg/l
Clorurata / cloruro >200mg/l
Calcica /calcio >150mg/l
Magnesica /magnesio >50 mg/l
Fluorata /fluoro > 1mg/l
Ferruginosa /ferro >1 mg/l
Sodica /sodio> 200 mg/l


Il pericolo nell'acqua in generale sono comunque i nitrati:

Nitrati

I nitrati (NO3-), i nitriti (NO2-) e l’ammonio (NH4+) sono ioni che fanno parte del ciclo dell'azoto che si svolge in atmosfera e nel terreno. Nelle acque superficiali e sotterranee i livelli naturali di nitrati sono di pochi milligrammi per litro. Un aumento della concentrazione dei nitrati nell'acqua è spesso associato all'attività agricola (uso di fertilizzanti azotati).
 I produttori di acqua minerale possono riportare in etichetta che la loro acqua è particolarmente adatta per la prima infanzia, se contiene fino a 10 mg/l di nitrati. Ma se il valore è superiore non è previsto alcun obbligo di indicare che può essere nociva, specie per i più piccoli. Infatti, se presenti in dosi elevate, i nitrati sono molto dannosi in quanto alterano la capacità dell’emoglobina di trasportare l’ossigeno.

Circa 10 anni fa, il livello massimo di nitrati ammesso per legge era di 5 mg/l; oggi, è stato elevato a 50 mg/l.


Importante anche non cadere nell'inganno dei numeri nella lettura dei valori nelle etichette

Arsenico (As totale) µg/L 50 (sono 50 microgrammi) ovvero 0,05 mg/l (INDICAZIONE TIPICA DELLE BOTTIGLIE... può ad occhio sembrare meno ma è lo stesso valore!!)


Verificare infine che ci sia l’indicazione “acqua minerale naturale”, perché le bottiglie che riportano “acqua di sorgente” o “acqua da bere” non contengono acqua minerale e quindi non possono vantare le peculiarità e proprietà salutistiche riconosciute dal Ministero della Salute” spiega il dottor Alessandro Zanasi. “Inoltre deve essere presente il nome della sorgente, la composizione analitica, la data e il laboratorio presso cui sono state effettuate le analisi, il contenuto nominale, il titolare del provvedimento di autorizzazione all'utilizzazione dell’acqua minerale e il numero di identificazione del lotto”.Anche se oggi giorno è ammessa anche la vendita di acqua in bottiglia depurata, ovvero acqua del rubinetto depurata.... L’acqua 'purificata' non è altro che acqua d’acquedotto sottoposta ad alcune operazioni di demineralizzazione e di declorizzazione. Piano piano, il legislatore ha autorizzato anche in Italia la vendita in bottiglia dell’acqua di rubinetto. Ci ritroviamo quindi a scegliere fra: acqua potabile di rubinetto, 'acqua da tavola (si tratta di acque da potabili in bottiglia), acqua potabile in bottiglia in bottiglia 'naturale' con 'aggiunta di anidride carbonica', acqua 'purificata', acqua naturale minerale (acqua minimamente mineralizzata, acqua oligominerale, acqua minerale terapeutica), acqua di sorgente (cioè acqua potabile prelevata alla fonte ma che non può essere clorata. Tutte le acque minerali sono di sorgente ma non tutte le acque di sorgente sono minerali), acqua di sorgente 'naturale', acqua di falda... assurdità!!!
Parliamo a questo punto di alcune acque in bottiglia ED AGENTI INQUINANTI

Vi allego un PDf che potete scaricare, dove sono indicate tutte le acque in bottiglia in commercio con i valori dei loro componenti
SCARICA PDF

5 CRITERI PER SCEGLIERE L'ACQUA GIUSTA
  • Sapere i parametri della propria acqua del rubinetto
  • Imparare a leggere bene i parametri o le etichette, privilegiando acque oligominaerali
  • Evitare le acque addizionate con anidride carbonica perchè nell'immediato sono dissetanti ma possono procurare acidità
  • Leggere bene 5 valori :residuo fisso,nitrati,sodio,floruro e solfati, contenuti elevati di questi possono avere controindicazioni
  • Se comprate acqua in bottiglia in plastica va bevuta entro 5/6 mesi dal confezionamento quella in bottiglia entro 1 anno.
  • Acqua in bottiglia cara non è sinonimo di purezza o buona.
  • Non consumare le acque minerali come abitudine ma alternare oligominerali a quelle mineralizzate.

Sulla base di questi dati vediamo di scanarizzarne alcune, prendendo come punto di osservazione alcuni componenti inquinanti :

NITRATI
unico valore riportato in etichetta toka (34) vivian (17.4) col fabrizia (10.2) galvanina (34.9) paradiso (16.5)egeria (35.1) candida (15.4) eleonora (18.2) fonte fria (14.9) isola antica (16.0) lughentina (15.8) smeraldina(12.2) tamara (18.7) santa maria (30.0) goccia viva (12.9) santa fiora (11.1) fonte aura (16.1) orvieto (20.5)
TROPPO ACIDE
(Ph basso, si raccomanda di non scendere sotto i 6,5. Alcune queste acque arrivano a 4,1, rientrando a pieno titolo nella categoria degli acidi. La pioggia acida ha un ph attorno ai 5) felicia, gaudianello, sveva, toka, vivien, fontedoro, serricella, lete, sant' agata, acqua di nepi, claudia, egeria, fonte santa vittoria friela,san pellegrino, lauretana, monte rosa, isola antica, sandalia, santa lucia, kaiserwasser, maraner mineralwasser,san zaccaria, fonte napoleone, lavaredo, uliveto, fabiaviva, dolomiti
ALLUMINIO
L’esposizione all’alluminio, è un fattore di rischio per la comparsa e la progressione del morbo di Alzheimer. E sia l’OMS che la legge italiana per le acque di rubinetto fissa in 200 microgrammi/litro la concentrazione massima. Peccato però che questo limite non sia presente per la legislazione che regolamenta le acque in bottiglia; l’Acqua di Nepi (237) e l’acqua Sandalia (267) sono nei limiti di legge, ma non in quelli di salute.
ARSENICO
 L’arsenico è un noto elemento cancerogeno (è associato a diversi tipi di cancro, come cancro alla pelle, polmoni, vescica, rene e altre malattie della pelle) e tutte le acque minerali campionate sono risultate al di sotto del tetto massimo di 10 microgrammi/litro. Tuttavia, secondo gli scienziati, andrebbero monitorate quelle acque che hanno un valore superiore a 5 acqua di Nepi (5,7) egeria (8.9) friela (5.6) levissima (6.2) vala (5.3) sant' anna (5.2) candida (5.4) fonte fria (5.6) isola antica (7.4) orvieto (6.0) BORO Il valore guida dell’OMS fissa una concentrazione massima di 500 microgrammi/litro. Per le acque del rubinetto, la tolleranza in Italia è fissata a 1000 microgrammi/litro, e per le acque minerali arriviamo a 5000 microgrammi/litro. Le acque minerali nostrane sono tutti nei (larghi) limiti di legge, ma l’acqua Toka arriva oltre (1170) il limite fissato per l’acqua del rubinetto. Se invece ci riferiamo al valore massimo secondo l’OMS, allora i bocciati sono di più: l’acqua Ferrarelle arriva a una concentrazione di boro di 551 microgrammi/litro, la Fonte Chiara tocca i 536, la San Martino si attesta su 847, la Sandalia su 849, Uliveto su 548, Claudia su 738.
BERILLIO
Classificato dall’EPA, l’agenzia per la protezione ambientale americana, come elemento cancerogeno di classe A – ossia provoca il cancro nell’uomo – ed è uno degli elementi più tossici della tavola periodica. Se una falda acquifera presenta più di 4 microgrammi/litro (dato fissato proprio dall’EPA) si rende subito necessario un intervento di bonifica (anche se non è destinata al consumo umano). Ebbene, nelle tabelle che riportano i limiti per le acque minerali, non è prescritto nessun valore massimo. L’Acqua di Nepi fa registrare una concentrazione di 4,69 microgrammi/litro.FLUORO
Il fluoro, in alte concentrazioni, può provocare fluorosi dentale e fluorosi scheletrica. Anche qui l’anomalìa legislativa tutta Italia fissa un tetto massimo di 1,5 milligrammi/litro nell’acqua di rubinetto ma di ben 5 milligrammi/litro nelle acque minerali. Rispetto a questo limite, solo la Sandalia è in difetto (7,93). Se invece guardiamo al valore 1,5 (che è anche quello fissato dalle linee guida dell’OMS) sono diverse le marche che lo superano: Acqua di Nepi (1,64), Acqua Claudia (1,52), Egeria (1,71), Santa Lucia (2,33). SODIO Il sodio è uno dei macronutrienti più importanti dal punto di vista biologico. Una sua carenza provoca problemi di salute, ma anche un suo eccesso può causare i ben noti danni all’organismo, ad esempio ai vasi sanguigni. Tutte le acque minerali analizzate rientrano nei limiti di legge, anche perché questi limiti non sono stati fissati. Se invece guardiamo ai valori guida dell’OMS, che coincidono con i limiti di legge stabiliti (quelli sì) per le acque di rubinetto, 200 milligrammi/litro, sono molte le acque anche li superano. Dalla più alta concentrazione alla più bassa: San Martino (774), Sandalia (527), Toka (428) , Santa Lucia (293) e infine Sveva (222)URANIO 
L’uranio, certamente tossico, nella legislazione italiana non ha limiti massimi di riferimento, né per le acque minerali né per le acque del rubinetto. Rifacendosi al valore guida di 15 microgrammi/litro dell’OMS, l’acqua Rocce Sarde raggiunge una concentrazione di 31 microgrammi/litro, dovuta all’ubicazione della sorgente in rocce granitoidi. Le altre marche sono ben al di sotto del valore di 15, anche se val la pena segnalare i valori di 11,85 dell’acqua Santa Lucia e di 10,95 dell’acqua Courmayeur.
La Boario contiene ben 4 microgrammi al litro di Uranio, e'vero che ci sono acque che ne contengono di piu' ma la stragrande maggioranza ne contiene cento volte di meno. Se guardiamo poi la qualita' dell' acqua stessa, troviamo un contenuto di nitrati di 7,74 mg al litro quindi non e' che sia poi esattamente cosi' pura e incontaminata dall' inquinamento; ricordo che se un acqua ha alta concentrazione di nitrati significa che ha attraversato terreni inquinati. I nitrati poi si trasformano in nitriti, che in quest' acqua sono gia' presenti in valori un po' altini di per se'.VANADIO 
L’azione tossica del vanadio è confinata al tratto respiratorio: sono frequenti bronchiti e broncopolmoniti fra i lavoratori esposti a composti del vanadio. In Italia è fissato un tetto massimo di concentrazione solo nelle acque del rubinetto, ed è di 50 microgrammi/litro, mentre per le acque minerali non è prevista alcuna limitazione. Se ci riferiamo a quella soglia, tutte le acque minerali sono al di sotto di quel valore, ma l’acqua Leggera della Basilicata tocca i 48.9 microgrammi/litro.
Dove farsi analizzare l'acqua del rubinetto e costi


Ci sono molte farmacie che si occupano di questo servizio,ci sono servizi base dove vengono analizzati alcuni agenti patogeni,metalli ,vengono offerti pacchetti, ho visto che i prezzi sono vari vanno dalle 60 euro a 150,200 a seconda di quanto vogliamo far rilevare.
Vi linko comunque altroconsumo, i soci avranno la possibilità di effettuare analisi dell'acqua del rubinetto di casa propria con un laboratorio convenzionato.
Un gruppo molto valido che offre qualunque tipo di assistenza al consumatore, anche legale.Vi assicuro che sono molto competenti.

LEGISLAZIONE

REGOLAMENTAZIONE ACQUA POTABILE

DLGS n° 31/2001.pdf
DLGS n° 27/2002.pdf

REGOLAMENTAZIONE ACQUA MINERALE (IN BOTTIGLIA)

DECRETO LEGISLATIVO 25 GENNAIO 1992, N. 105Attuazione della direttiva 80/777/CEE relativa alla utilizzazione e alla commercializzazione delle acque minerali naturali
Download decreto (.pdf 52KB)D.M. 12 NOVEMBRE 1992, N. 542Regolamento recante i criteri di valutazione delle caratteristiche delle acque minerali naturali.
(Pubblicato nella Gazz. Uff. del 12 gennaio 1993, n. 8)
Download decreto (.pdf 32KB)CIRCOLARE N° 19 MINISTERO DELLA SANITÀ 12/05/1993Vigilanza sulla Utilizzazione e la Commercializzazione delle Acque Minerali
Download circolare (.pdf 32KB)DECRETO LEGISLATIVO 4 AGOSTO 1999, N. 339Disciplina delle Acque di Sorgente e modificazioni al decreto legislativo 25 gennaio 1992, n. 105, concernente le Acque Minerali Naturali, in attuazione della direttiva 96/70/CEE. (Pubblicato nella Gazz. Uff. del 1 ottobre 1999, n. 231)
Download decreto (.pdf 56KB)DECRETO 11 SETTEMBRE 2003Attuazione della direttiva 2003/40/CE della Commissione nella parte relativa all'etichettatura delle acque minerali e delle acque di sorgente.
Download decreto (.pdf 20KB)DECRETO 29 DICEMBRE 2003Attuazione della direttiva n. 2003/40/CE della Commissione nella parte relativa ai criteri dei valutazione delle caratteristiche delle acque minerali naturali di cui al decreto ministeriale 12 novembre 1992, n. 542, e successive modificazioni, nonche' alle condizioni di utilizzazione dei trattamenti delle acque minerali naturali e delle acque di sorgente.
(Pubblicato nella Gazz. Uff. del 31 dicembre 2003, n. 302)
Download decreto (.pdf 44KB)DECRETO 24 MARZO 2005Gamme delle acque minerali naturali e delle acque di sorgente destinate alla somministrazione.
(Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 5 Aprile 2005, n. 78)





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Fonti ed aproffondimenti

arsenico acqua lazio
arsenico nell'acqua arsenico nell'acqua 2
tallio nell'acqua
http://news.pmiservizi.it/news/sicurezza-news/linee-guida-oms-controlli-acque-consumo-umano.html
http://www.analisiacqua.org/caratteristiche_acqua.html
http://www.paleodiet.it/paleo-diet-articolo-08.html
http://www.linkiesta.it/acqua-bottiglia
http://www.reggioreport.it/2013/11/sapore-cattivo-conad-ritira-partita-di-acqua-minerale-imbottigliata-a-cervarezza/
http://www.linkiesta.it/acqua-bottiglia
http://trojanuv.com/resources/trojanuv/casestudiesfactsheetsitalian/ECT/Taste___Odor_FactSheet_IT.pdf