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2014/10/30

TOGLIERE LA MUFFA DAL MURO IN MODO NATURALE

TOGLIERE LA MUFFA DAL MURO IN MODO NATURALE





La muffa è un fungo, batteri vivi che possono crescere nelle più svariate superficii qui trattiamo i muri.

Eliminare la muffa dai muri non è argomento facile perchè tamponare la situazione ha vantaggio immediato e poco dispendioso ma sarebbe bene cercare il vero motivo della sua comparsa per poi agire di conseguenza e debellarlo definitivamente. E' importante togliere la muffa non solo per un motivo estetico,ma anche di salute;la muffa è un vero focolaio di germi, infezioni ed allergie che si propagano nell'aria e, proprio per questo motivo, non si deve spolverare, ma bisogna procedere con la disinfezione.

Le numerose spore rilasciate dalle muffe non causano alcun danno negli uomini, ma le ife che crescono da queste spore possono aderire alle cellule del primo tratto dell’apparato respiratorio e causare problemi in chi ha delle insufficienze immunitarie.

PERCHE' COMPARE LA MUFFA

La muffa sui muri viene per tre sostanziali motivi

- infiltrazione, lo si vede bene perchè non compaiono solo quelle macchiette nere ma l'intonaco è umido se non bagnato, comunque avremo una larga chiazza umida che avvolge l'intera zona con la muffa.
In questo caso possiamo anche usare metodi di pulitura ma è bene risalire da dove l'acqua s'infiltra per evitare danni ancora maggiori e più profondi.
- ponte termico ovvero quando ad un punto esterno della parete corrisponde uno interno caldo e i due non sono stati adeguatamente isolati.Quindi  anche in questo caso va bene pulire ma se non si provvederà a isolare con cappotto interno o esterno adeguato la muffa tornerà periodicamente.
-umido prodotto, la muffa compare infatti in automatico quando in quella zona la percentuale di umido sale sopra il 55%, dovuto a panni che asciugano,doccia,...e mancato ricambio d'aria...
La condensa finisce per accumularsi sul punto più freddo a seguito di una temperatura detta di "confort termico", che permette all'umidità di diffondersi nell'ambiente, e se vi è un punto della struttura che presenta una temperatura superficiale piuttosto bassa, la condensa si accumulerà tutta li!
-mancanza di luce la muffa odia la luce,quindi cerchiamo di far entrare il sole il più possibile

Il primo motivo sicuramente va intervenuto immediatamente per evitare danni maggiori.
Il secondo motivo sicuramente spaventa perchè comporta lavoro e costo ma ritengo assurdo pensare di risolvere la muffa non risolvendo alla radice ma solo esteticamente.
Terzo motivo possono essere prese delle precauzioni come:
  • la muffa odia la luce,quindi cerchiamo di far entrare il sole il più possibile
  • evitare che ci siano sbalzi di temperatura superiori ai 3 gradi tra una stanza e l'altra
  • arieggiare le stanze ogni giorno per almeno 5 minuti,ancora meglio nelle giornate di vento creando piccole correnti d'aria
  • tenere chiuse le finestre invece in caso di pioggia o giornate particolarmente umide e nebbiose
  • evitare il più possibile di far asciugare i panni in casa se non con deumidificatore elettrico vicino
  • tenere i mobili staccati dalle pareti esterne di qualche centimetro.In caso di cattivo isolamento evitare proprio di appoggiarli.(rischiamo muffa ed umido intacchino anche i mobili)
  • tappeti,moquette in ambienti umidi trattengono l'umido
  • in cucina usare regolarmente aspiratore o aprire le finestre durante la cottura dei cibi
  • appena terminato il bagno,doccia aprire bene la finestra chiudendo la porta.
  • l'uso del deumidificatore elettrico può essere una piccola spese iniziale ma un buon aiuto per mantenere costante il tasso di umidità sotto la soglia del 55%.
  • deumidificatore fai da te : riempire una bottiglia di plastica tagliata a metà con del sale grosso, precedentemente raffreddato in frigorifero per 10 ore.Le proporzioni devono essere che per 25 mq servono 150 gr di sale. Sostituite il sale dopo 3-4 giorni oppure riutilizzatelo dopo averlo fatto asciugare in forno a 50 gradi per 15 minuti (lo potete tranquillamente riusare anche 4- volte).
Vediamo ora come togliere la muffa dai muri:






TOGLIERE LA MUFFA COSA NON FARE

Ricordo che la muffa è un battere vivo, quindi è assolutamente sbagliato il rimedio casalingo panno con candeggina,strofina e tutto va via.
Qualunque prodotto o soluzione uno desideri usare sopra la muffa va sempre spruzzata e mai usato panno o spazzola perchè facendo così pensiamo di averla tolta in realtà stiamo solo spostando le spore per tutto il resto della parete.Spore che prolifereranno con calma e faranno  ricomparire i famosi punti neri.

Detto questo a voi la scelta se seguire un approccio con prodotti acquistati (ci sono una marea di marche in commercio) oppure come suggerisco io prodotti fai da te che costano meno e in alcuni casi più naturali.
Ricordo che una volta fatto il trattamento è bene usare anche apposite imbiancature traspiranti, magari idro per risolvere in modo più duraturo il problema.
Se i muri bianchi sono macchiati si può passare sopra i punti colpiti dell’acqua ossigenata a 130 volumi, potente sbiancante ,la gradazione è alta quindi va usato con molta attenzione, proteggendosi gli occhi con occhiali e indossando i guanti.

METODI NATURALI CONTRO LA MUFFA

1)Antimuffa con candeggina.
Va bene per superfici non porose come piastrelli o vetri in tutti gli altri casi questo vecchio rimedio non funziona, in un primo momento sembra avere ottimo risultato, in realtà la candeggina facilita la diffusione della muffa, per i suoi componenti,quindi il problema non si risolve ma si posticipa.Meglio usare le combinazioni con acqua ossigenata a 30 vol.

2)Antimuffa con acqua ossigenata

- 700 ml di acqua
- 2 cucchiai di acqua ossigenata da 30 volumi
- 2 cucchiai di bicarbonato di sodio
- 2 cucchiai di sale fino

Sciogliere in uno spruzzino di 1 litro: bicarbonato,sale e acqua,aggiungere infine l'acqua ossigenata, miscelare bene e spruzzare sulla parete.Lasciare agire due ore poi procedere con imbiancatura.


3)Antimuffa al Tea Tree Oil
Il tea Tree olio essenziale è un potente funghicida naturale,lo si può usare puro, ma visto il costo funziona bene anche se miscelato con aceto bianco.

- 100 ml di aceto di vino bianco
- 15 gocce di Tea Tree Oil
Miscelare bene in uno spruzzino e spruzzare sulla parte infestata.

Il tea Tree O.E (olio essenziale) è molto efficace ma ha anche un odore molto forte quindi se preferite potete miscelarlo con altri oli disinfettanti.Vi posto altre ricette

- 100 ml di aceto di vino bianco
- 100 ml di acqua di rubinetto
- 10 gocce di olio essenziale di lavanda
- 10 gocce di olio essenziale di Tea Tree
- 5 gocce di olio essenziale di limone

Questa miscela di oli essenziali faciliterà la rimozione e la scomparsa della muffa. Può essere utilizzato anche ogni tanto durante la pulizia come prevenzione alla muffa.
Unite tutti gli ingredienti in uno spruzzino e agitate prima dell'uso.
Un'altra variante:

- 200 ml di acqua di rubinetto
- 200 ml di aceto di mele
- 15 gocce di olio essenziale di manuka
- 10 gocce di olio essenziale di cannella


4)Antimuffa all'olio essenziale di lavanda

- 100 ml di alcol alimentare
- 15 gocce di olio essenziale di lavanda

Questo trattamento va usato come preventivo anti muffa da usare eventualmente dopo il trattamento con acqua ossigenata.(vedi prima ricetta)


5) Antimuffa all'estratto di semi di pompelmo

- 2 cucchiaini di estratto di semi di pompelmo
- 2 cucchiaini di olio essenziale di Tea Tree
- 500 ml d'acqua di rubinetto

L'estratto di semi di pompelmo è un antimuffa e battericida naturale, potenziato se associato al Tea Tree oil. Versate tutti gli ingredienti in una bottiglietta d'acqua, preferibilmente con spruzzino. Agitate prima dell'uso e applicate sulle superfici da trattare. Lasciate agire il più possibile e poi strofinate con un panno ruvido così da facilitare la rimozione della muffa.



COSA FARE DOPO IL TRATTAMENTO ANTIMUFFA

Dopo aver disinfettato la parte di muro attendere 24 ore e poi passare un fissativo antimuffa.
Il fissativo è ancora più utile se si è gonfiata e staccata la vecchia vernice, per eccesso di umidità e condensa. A quel punto bisogna rimuovere tutte le parti che si staccano e applicare un fissativo adeguato.
Successivamente all'imbiancatura.



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