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2014/10/23

TANNINI

Tannini

TANNINI

Sostanza chimica estratta da radici, frutti, foglie e semi.
La sua funzione è quella di combinarsi con le proteine della pelle animale, evitando la putrefazione da parte degli enzimi proteolitici ,trasformandola in cuoio.
Sono composti generalmente solubili in acqua, di sapore astringente, capaci di precipitare i sali dei metalli pesanti, gli alcaloidi e le proteine. 
I tannini sono composti polifenolici (quindi con elevato peso molecolare) comuni nelle piante vascolari,e; nelle angiosperme, in particolare sono associati ai tessuti legnosi. 
Le parti dei vegetali più ricche di tannini sono le galle di varie querce,(Le galle sono malformazioni che si formano sulle foglie, sui rami, sul tronco e sulle radici dei vegetali e dovuta alla parassitosi di funghi, batteri, insetti o acari. Le galle vengono adoperate per produrre inchiostri chiamati ferro-gallici. I tannini, di cui le galle sono ricchissime, vengono fatti reagire con del solfato ferroso.)
I tannini si trovano inoltre nelle cortecce (mimosa, abete, quercia), nei legni (castagno), nelle foglie (lentischio, sommacco), nei frutti (dividivi, algarovilla), nei succhi (gambier, catechu), nelle radici (palmetto, tizerah).

La loro principale  proprietà nel legno è quella di proteggere gli orgnai vegetali contro parassiti e predatori( azione sporicida, sapore aspro) quindi di migliorare la conservazione del legno in ambienti umidi (utile nel legname navale per rallentane la degenerazione)

I Tannini sono classificati in due categorie secondo la classificazione di Freudemberg :

i tannini idrolizzabili, cioè derivanti dall'acido gallico (C6-C1), di utilizzo in cosmesi,

i tannini condensati  sono dei poliflavonoidi che derivano dai flavonoidi  e non contengono zuccheri nella loro struttura. forti agenti di difesa passiva delle piante

Se però le differenze a livello strutturale sembrano più quantitative che qualitative, dal punto di vista farmacologico esistono differenze importanti, soprattutto per i tannini idrolizzabili.

IMPIEGO DEI TANNINI IN ERBORISTERIA E FARMACOLOGIA

Tannini e loro assunzione

Possiamo riassumere 4 principali caratteristiche dei tannini dalle quali poi ne scaturiscono il loro impiego in erboristeria e farmacologia:

Astringenza: i tannini in contatto con la saliva fanno precipitare alcune sue proteine,riducendo la permeabilità delle membrane, quindi danno la tipica sensazione astringente.
Per questo vengono utilizzati per curare ferite e aumentare il potere cicatrizzante della pelle. Per il loro potere astringente le sostanze tanniche vengo utilizzate anche per la cura di gonfiori, infiammazioni, emorroidi, nonché per uso interno contro diarree e enteriti.
Antibiotica perchè i tannini sono protettivi contro i patogeni e sostanze irritanti
Riduzione delle secrezioni mucose, e riducono la sensibilità delle terminazioni nervose a livello intestinale.
Difficoltà da digerire . i tannini per la loro composizione chimica risultano molto difficili da digerire,infatti combinandosi con le proteine animali formano complessi resistenti alle proteasi  gastrointestinali, scatenando così quella sensazione di fame ma senza vero appetito,fame anche dopo un pasto ricco e abbondante ma che non verrà digerito ma escreto.
Come conseguenza a queste proprietà i tannini , in erboristeria e farmacologia ,vengono usati con le seguente azioni:

antinfiammatoria e antidiarroica particolare: un esempio classico è il trattamento della enterite.Rimedio utile non per bloccare le scariche diarroiche, ma per ridurne l'infiammazione, quindi la causa scatenante!
Internamente la proprietà antinfiammatoria si utilizza per gastriti, enteriti, esofagiti e malattie infiammatorie dell'intestino (colite ulcerosa, morbo di Crohn)
Anti ulcera: i tannini si legano alle proteine dei lembi delle lesioni, proteggendoli da ulteriori insulti
Azione sulla microflora: riducono la produzione di tossine uremiche, riducendo il rischio di danno renale.
(gastriti, enteriti, esofagiti e malattie infiammatorie dell'intestino)
Emostatica: dovuta alla combinazione di azione astringente e coagulante ed antinfiammatori impiegati come collutori, gocce oculari, docce vaginali, polveri nasali e rettali).
Cicatrizzante: formano una barriera protettiva su scottature, eczemi bagnati, infezioni virali.
Antiossidante e anti radicali liberi: effetto anche sistemico grazie alla decomposizione batterica, come nel caso del tè verde.

Sono idrosolubili: vengono estratti male da solventi ad alta percentuale alcolica, è preferibile tinturare intorno al 30%.

Sicuramente gli estratti acquosi (infusi, decotti o macerati a freddo) sono la miglior forma per sfruttare i principi dei tannini o meglio ancora le polveri . Infatti la pianta polverizzata permette il rilascio graduale dei tannini,evitando così di irritare la mucosa gastrica ed intestinale.

In cosmesi,l'azione astringente dei tannini fa si che rovino applicazione a livello cutaneo,in caso di ipersecrezione sebacea(creme per il trattamento dell'acne, e negli shampoo per ridurre la formazione di forfora).

In enologia, i tannini si usano per facilitare la chiarificazione dei i vini bianchi in quanto favoriscono la precipitazione delle proteine; al contrario i vini rossi devono essere trattati con gelatina per allontanare l’eccesso di tannini (presenti in maggior quantità nella stessa buccia)

Piante a tannini
Arctostaphylos uva-ursi Camellia sinensis fol
Eucalyptus spp Crataegus spp fol, fruc, flos
Hamamelis virginiana fol Hamamelis virginiana
Aesculus hippocastanum fol Krameria triandra radix
Castanea spp Paullinia cupana semen
Quercus infectoria galle Cinnamomum zeylanicum
Quercus spp cortex Cola spp
Rheum palmatum Drypoteris fillis-max
Rosa spp flos Prunus serotina cortex
Syzygium aromaticum Quercus spp
Salix spp


CONTROINDICAZIONI


I tannini sono sostanze considerate tossiche; nonostante questo , la scarsa biodisponibilità ne attenua tale proprietà a livello clinico.(biodisponibilità: ovvero valore che si ottiene calcolando la quantità ematica di farmaco circolante in un determinato tempo, a partire dal momento in cui viene somministrato.
Un medicinale somministrato per via endovenosa avrà biodisponibilità pari al 100%, mentre nel caso di farmaci somministrati per altre vie (ad esempio per via orale, rettale, transdermica o sottocutanea), si avranno valori inferiori di biodisponibilità a causa del parziale assorbimento e degli effetti del metabolismo).
Dosaggi prolungati inibiscono l'assorbimento del ferro e dello zinco e anche di alcune vitamine.
Un dosaggio troppo elevato è controindicato in caso di forti infiammazioni o ulcere del tratto gastrointestinale aumenterebbe sia il rischio di irritazione che di assorbimento di tannini.
I tannini precipitano gli alcaloidi, e riducono di conseguenza l'azione dei rimedi che li contengono.

Sono da usare con la massima cautela e solo su controllo e prescrizione medica.


ATTENZIONE !!
Usate sempre con cautela e solo su prescrizione e controllo del medico o dell’erborista.
Le proprietà e le indicazioni erboristiche delle piante sono riportate a solo titolo indicativo,e non costituiscono nessun tipo di consulto,prescrizione o ricetta medica.

La vostra verifica indipendente è sempre raccomandata.
  

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