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2014/10/23

OLI ESSENZIALI

OLI ESSENZIALI


Gli oli essenziali chiamati anche oli eterici sono prodotti naturali ben diversi come struttura molecolare dai normali oli vegetali ai quali siamo abituati,perchè sono volatili, cioè tendono a passare allo stato gassoso con facilità.
Hanno una composizione molto complessa e costituiscono la parte più pregiata,reale della pianta.Gli oli essenziali sono infatti un estratto fitochimico altamente selettivo (visto che isola una componente minoritaria della pianta,(tra lo 0,01% al 2%))del materiale vegetativo ricco in essenze.
Essenze che sono abbondanti in certe famiglie di vegetali e la quantità contenuta in una pianta dipende dalla specie, dal clima e dal tipo di terreno.Nelle piante,le cellule che immagazzinano le essenze, possono trovarsi in qualsiasi parte (fiore,foglie,gemme,semi,frutti,radici).
L’Olio Essenziale non è solo un concentrato: basterebbe per questo un buon estratto. Vi è la necessità,l'obbligo che il prodotto sia puro,non contaminato da tracce di solvente.
Infatti la farmacopea francese (prima in materia) ha imposto il termine di Olio Essenziale.
"Unico prodotto da utilizzare in Aromaterapia, è il risultato di una distillazione in corrente di vapore acqueo della droga scelta, dopo eliminazione dell’acqua di lavorazione. Per gli agrumi, l’Olio Essenziale, essendo contenuto in cellule secretrici della buccia, il prodotto è ottenuto grazie alla spremitura della buccia non trattata (di coltura biologica)."

Come accennato questi oli si ottengono per "estrazione".
I metodi di estrazione sono:
distillazione in corrente di vapore (che si distingue poi in distillazione nella quale il materiale è immerso in acqua e distillazione nella quale il materiale è sospeso sopra la fonte di vapore), la 
spremitura a freddo (agrumi)
distillazione a secco o distruttiva (usata ad esempio per ottenere l’olio di cade a partire da Juniperus oxycedrus).



Sicuramente il metodo di distillazione in corrente a vapore è il metodo più utilizzato.
Un tempo il processo di estrazione in corrente di vapore veniva impiegato non per ottenere gli oli, bensì le acque aromatiche considerate le vere "essenze" delle piante. Soltanto con l'avanzare della tecnologia è stato possibile isolare con sempre maggior precisione gli oli essenziali ed iniziare ad utilizzarli.
La parte di pianta da cui estrarre il futuro olio deve essere fresca (per la maggioranza delle erbe, entro due ore dalla raccolta, almeno in teoria), pulita e accuratamente selezionata. Sarà allora posta sopra una rete metallica, o un cestino,ed avanzerà grazie all'azione della corrente di vapore acqueo che trascinerà l’Olio Essenziale contenuto.
Nella foto in alto si vede un piccolo schema di come avviene la distillazione a vapore degli oli essenziali.
Ricordiamo che la distillazione in corrente di vapore e la spremitura a freddo sono i due soli modi di estrazione degli Oli Essenziali compatibili con un utilizzo terapeutico.






Esistono anche altri metodi di estrazione ma l'olio avrà fini diversi da quello terapeutico,ad esempio
estrazione per enfleurage (macerare nell'olio o grasso per ottenere creme profumate) o estrazione con solventi usata soprattutto dall'alta profumeria.L’essenza pura ottenuta si chiama Assoluta e malgrado sia olfattivamente di eccellente qualità, non può essere utilizzata a scopo terapeutico perchè contiene tracce di solventi, infine abbiamo i resinoidi ottenuti da materiale resinoso naturale sottoposto a distillazione o mediante estrazione alcolica. I residui di solventi possono spiegare le allergie spesso derivante dell’uso topico di questi prodotti abbiamo così i balsami (il Balsamo del Tolù, il Balsamo del Perù, il Benzoino), le resine (Lentisco, Ambra), le oleoresine (Balsamo di Copaiva, Trementina) e le gommoresine oleose (Incenso e Mirra).

Una volta estratti,gli oli si presentano come sostanze oleose, liquide, volatili, e profumate come la pianta da cui provengono,questi elementi volatili sono solubili in alcol ed olio (solventi organici), ma non in acqua. 

Possono essere contenuti in varie parti della pianta:
sommità fiorite (lavanda, rosmarino, timo);
fiori (camomilla, arancio, gelsomino, violetta);
foglie (basilico, eucalipto, verbena);
frutti (anice, finocchio, pepe, ginepro, vaniglia);
scorza di frutti (arancio, bergamotto, limone);
radici e rizomi (iris, zenzero).

Oli essenziali proprietà nelle piante
  • Conservazione della specie :attraverso la pioggia, gli oli essenziali penetrano nel terreno, impedendo a piante diverse di germogliare, preservando così la propria specie
  • Antisettici o per evitare di essere mangiate dagli animali erbivori, che non gradiscono le sostanze oleose,
  • Antibatterico e funghicida proteggono dalle infezioni di batteri funghi e muffe, 
  • Cicatrizzante dei tessuti vegetali 
  • Impollinazione gli oli essenziali attraggono gli insetti impollinatori responsabili del trasporto del polline da un fiore  ad un altro, attraverso l’odore che simula quello degli ormoni sessuali rilasciati dagli insetti.

IMPIEGO DEGLI OLI ESSENZIALI IN ERBORISTERIA 

Ricordo nuovamente che la distillazione in corrente di vapore e la spremitura a freddo sono i due soli modi di estrazione degli Oli Essenziali compatibili con un utilizzo terapeutico poichè non vi è alcuna traccia di solvente.

In aromaterapia,cromoterapia,in ayurvedica.. e molte altre discipline sono molto importanti perchè possono non solo risolvere alcuni disturbi ma creare un equilibrio e benessere psicofisico totale.

Le principali proprietà degli oli essenziali e loro iimpieghi

Antisettica Gli oli essenziali hanno un grande potere antisettico (prima fra tutti la Lavanda ) che hanno una azione antibiotica naturale. Facendo sia massaggi ed inalazioni con oli essenziali, si esercita una grande azione preventiva.
Antibiotica Gli oli essenziali, sono sostanze vive ed hanno la capacità attiva dinamica e selettiva, di distruggere la flora e la fauna microbica, invece gli antibiotici di sintesi distruggono senza fare distinzione anche virus batteri e germi non patogeni. 
Fluidificante Gli oli essenziali, fluidificano il sangue e la linfa, ripuliscono i vasi sanguigni, i reni le articolazioni e la vescicola biliare e aiutano lo scioglimento dei calcoli.


ATTENZIONE !!
Usate sempre con cautela e solo su prescrizione e controllo del medico o dell’erborista.
Le proprietà e le indicazioni erboristiche delle piante sono riportate a solo titolo indicativo,e non costituiscono nessun tipo di consulto,prescrizione o ricetta medica.
Le pratiche qui descritte non sono accettate dalla scienza medica,non sono sottoposte a verifiche sperimentali con metodo scientifico quindi hanno solo fine illustrativo.

La vostra verifica indipendente è sempre raccomandata.
  


UTILIZZO OLI ESSENZIALI

Con diffusore
L'olio viene diffuso nell'aria quindi arriva ai nostri polmoni tramite la respirazione.
Si tratta del metodo più dolce per assumere gli oli essenziali.Controindicazioni solo di tipo allergico alla sostanza.Importante l'acquisto degli oli in centro erboristico, dove l'origine,metodo di estrazione sia ben chiaro.
La quantità di olio essenziale dipende dalla grandezza dell'ambiente e dalla concentrazione che desideriamo.
Si possono mettere dalle 2 alle 10 gocce nel diffuso, facendo attenzione che l'acqua non superi i 60° altrimenti l'olio rischia di bruciare.

Per inalazione,suffamigi

Sicuramente si ottiene un effetto maggiore rispetto al diffusore,e può essere considerata la miglior via di somministrazione.
Attraverso le vie respiratorie arriva velocemente ai polmoni e trasportato dal sangue arriva in circolo nel corpo in un attimo, attraverso l'olfatto invece giunge al cervello stimolando un'azione immediata.

Mettere 5 o 6 gocce di oli essenziali in una bacinella di acqua bollente.
Chinare la testa sopra il recipiente coprendola con un panno, asciugamano ed inalare profondamente il vapore che si sprigiona,
Per inalazione ricordiamo gli oli essenziali di timo,eucalipto,pino,adatti per le affezioni delle vie respiratorie,sinusite,catarro,mal di gola..
Controindicazioni allergia al prodotto.


Applicazione sulla pelle con massaggi

Il massaggio stimola i centri nervosi sparsi sulla pelle,quindi rilassa i muscoli contratti,ha effetto linfodrenante e migliora la circolazione.Il massaggio con oli essenziali è potenziato ulteriormente dalle proprietà degli oli usati che entrano attraverso la pelle nel nostro organismo.
Ovviamente non vanno mai usati puri ma diluiti in olio o crema.Nella preparazione di un olio aromatizzato per massaggi la quantità di olio essenziale rispetto a quello vettore con cui viene mischiato può variare da 1 a 3%. 
Alcuni esempi:
Muscoli contratti:4 gocce lavanda, 4 gocce
melissa, 3 gocce arancio in olio
Cellulite3 gocce ginepro, 3 gocce
patchouly, 3 gocce eucalipto in olio

Tonificante 2 gocce menta, 4 gocce
sandalo, 5 gocce rosmarino in Olio Massaggio

Rilassante 5 gocce arancio, 5 gocce
rosa, 3 gocce ylang ylang in Latte Malva

Via orale
L'assunzione per via orale procura effetti potenti, però va eseguita solo in casi particolari, con molta cautela e sotto la guida di un esperto.
Gli oli essenziali di alcune erbe sono particolarmente attivi, ed un uso improprio per via orale potrebbe essere tossico, come l'olio essenziale di salvia.

 Se si desidera un assorbimento più lento e duraturo gli oli essenziali possono essere mescolati con buon olio vegetale (una parte di olio essenziale in 4-5 parti di olio vegetale) non prima di aver effettuato una prova di allergia sulla pelle .


Bagni,idromassaggio,

Nell'acqua da bagno, nell'idromassaggio o nella sauna l'olio essenziale ha  un'effetto rilassante, tonificante .
Aggiungere dalle 5 alle 10 gocce di una o più essenze (non più di tre, possono entrare in collisione) alla vasca di acqua calda.
E' buona norma sfregare bene il corpo con spazzola o spugna ruvida per aprire bene i pori e far penetrare così le proprietà dell'olio più agevolmente.Alcuni esempi:

TONICO 4 gocce di sandalo, 4 gocce di rosmarino, 3
gocce di menta in Bagnoschiuma
PER LA PELLE 6 gocce di Ylang ylang, 6 gocce di rosa, 3 gocce
di arancio in Crema detergente
PER LA CELLULITE 6 gocce di ginepro, 6 gocce di patchouly, 6
gocce di eucalipto
PER IL RELAX 4 gocce di rosa, 4 gocce di gelsomino, 4 gocce
di ylang ylang in Witaflor
DOLORI ARTICOLARI 6 gocce di pino, 6 gocce di rosmarino, 6 gocce
di melissa
BALSAMICO 4 gocce di pino, 3 gocce di timo, 3 gocce di
eucalipto 

Pediluvio,maniluvio
In una bacinella di acqua calda versare 8 gocce di olio essenziale ed immergere le mani 
fino al polso oppure i piedi fino alle caviglie. 
I pediluvi, in particolar modo, da una parte sono utili per combattere stanchezza e stress 
psicofisico, dall'altra sono efficaci per tutti coloro che soffrono di nevralgie, cefalee, dolori 
mestruali.

Altri utilizzi degli oli essenziali:

Profumi per l'ambiente: 
Infatti, alcune gocce di olio essenziale diluite in acqua, poste su un brucia essenze 
profumeranno la casa, purificheranno l'aria, favoriranno il rilassamento e stimoleranno la 
nostra mente .

Proprietà antisettiche, antivirali e battericide 
Alcuni oli essenziali hanno capacità antisettiche, fra questi ricordiamo il limone ed il pino, 
altri invece, come la lavanda e la menta, sono non solo battericidi e anti-virali, ma 
soprattutto immuno-stimolanti.

Proprietà stimolanti per la mente 
Alcuni aromi, ad esempio, il rosmarino e la menta, sono in grado di stimolare le funzioni 
intellettuali e la memoria, favorendo una maggiore lucidità mentale. 

Proprietà rilassanti 
Gli oli essenziali possono essere usati in aromaterapia per equilibrare il sistema nervoso e 
curare i sintomi dello stress come l’insonnia, l’ansia e l’iper-emotività. 
Per citarne alcuni:la lavanda, l'arancio amaro, la verbena. 

Proprietà insetto-repellente 
L'utilizzo sistematico di alcuni olii essenziali (Verbena, lavanda, geranio, menta,incenso) aiuta a tenere lontano le zanzare, infatti alcune essenze hanno un elevato potere insetto-repellente. 
Possiamo diluire alcune gocce di olio in una bacinella di acqua,oppure bruciati in un brucia essenze.
Massaggiare due gocce di olioessenziale puro direttamente sui polsi o caviglie.
Ricordiamo il loro impiego anche come antitarmico negli armadi .
Si possono usare anche nell'ultimo risciacquo della biancheria per profumarla, oli come il vetiver o patchouli.

In cucina per aromatizzare pietanze. 
Nell'impasto di dolci si possono mettere gli oli di limone, arancio, anice o cannella, il bergamotto nel tè, gli oli aromatici a fine cotture.


Gli oli essenziali si prestano molto bene alla miscelazione e possono creare forti sinergie tra loro(non più di tre oli) ovviamente le associazioni non devono essere fatte a caso ma tenendo conto del risultato della sinergia.
Ricordo comunque che gli oli è bene prima testarli sulla pelle come piccola prova allergica ,acquistati in centri sicuri non incorrendo così nel rischio di assumere oli scadenti o con tracce di solvente!!Non comprarli perchè allettati da prezzo basso..!!!

Sono da usare con la massima cautela e solo su controllo e prescrizione medica soprattutto per via orale!



CONTROINDICAZIONI

Alcuni oloi essenziali come detto avendo una concentrazione alta ed essendo molto attivi un loro sovradosaggio può essere altramente tossico,con danno dei tessuti,essere velenoso se non letale.
Questo perchè gli oli contengono fenoli,chetoni e terpeni ed esteri.
  • I Fenoli: p possono provocare irritazione renale e lesioni del tubo digerente.
  • I Chetoni: hanno tendenza ad accumularsi nell’organismo, in quanto di eliminazione difficile.
  • I Terpeni: sono spesso irritanti per pelle e mucose. Possono anche provocare fenomeni di fotosensibilizzazione.
  • Alcuni Esteri: come l’anetolo, sono stupefacenti a dosi elevate.


RISCHIO DI ALLERGIE e controlli statali

Ovviamente il discorso è sempre rivolto solo per gli Oli essenziali ad uso terapeutico, ottenuti ad estrazione a vapore o spremitura a freddo.Solo questi come scritto ad inizio post sono riconosciuti come  oli DOC puri e biologici per uso erboristico,terapeutico in ayurveda,aromaterapia...
 In Gran Bretagna,come in Francia ormai da anni vi sono enti nazionali di unificazione dell'industra che hanno redatto delle tabelle di riferimento per un notevole numero di oli essenziali.
In Italia invece non vi è mai stato gran interesse di certificazione visto che nel nostro paese per ora il maggior parte del commercio avviene per uso alimentare.

Purtroppo non abbiamo sempre un'alisi completa del prodotto che viene spesso tagliato (vedi la melissa).
In India o Amazzonia ad esempio il prodotto è quasi mai puro ma mescolato (se pur in buona fede perchè di uso locale) rendendo il prodotto non idoneo per uso interno e non efficace per uso esterno.

Le oleoresine, particolarmente il Balsamo di Copaiva (o Copaiba), giungono in Europa ancora diffusi nell’olio resinoso, del quale dovranno essere estratti per distillazione. L’importatore o il grossista non è sempre bene informato; se non vi è chiarezza, l’allergia è garantita.

OLI ESSENZIALI A RISCHIO

Da utilizzare con prudenza:
Anice, Badiana e Finocchio (anetolo): a dosi elevate provocano torpore muscolare, diminuzione della frequenza respiratoria, analgesia con senso di euforia; occasionalmente, anche crisi convulsive.

Bergamotto (bergaptene): crea fenomeni di ipersensibilizzazione, fotosensibilizzazione e dunque iperpigmentazione cutanea.

Canfora: eccitante del S.N.C., può provocare convulsioni.

Cedro: abortivo a dosi molto elevate.

Garofano (eugenolo): a dosi elevate è caustico delle mucose.

Ginepro: controindicato in caso di infiammazioni renali o intestinali.

Guaiaco: a dosi elevate, provoca gastroenterite e mestruazioni abbondanti.

Menta (mentolo): stupefacente ad alte dosi.

Salvia Officinale (tuijone): a dosi elevate provoca convulsioni.

Tuja (tuijone): può provocare spasmi clonici e convulsioni di tipo epilettico. È abortivo per il suo tropismo verso le fibre muscolari dell’utero (da utilizzare con grande prudenza solo su verruche in uso esterno).

Trementina: irritante e vescicatorio, da utilizzare in piccole quantità in uso esterno, in associazione con Oli vegetali e Oli Essenziali più dolci, in linimenti per i reumatismi.

Da non utilizzare mai sotto forma di Olio Essenziale:

Assenzio (tuijone): a dosi elevate provoca danni a carico del S.N.C., tremore e insensibilità; abortivo e convulsivante.

Noce moscata: stupefacente a causa della presenza di componenti fenilpropenici (miristicina), strutturalmente simile alla mescalina.

Prezzemolo (apiolo): tossico e abortivo ad alte dosi, perchè molto attivo sulla mucosa uterina; azione anche su S.N.C.

Ruta (metilnonilchetone): a forte dosi provoca avvelenamento mortale, abortivo.

Sabina: è vescicatorio e provoca vomito, coliche e diarrea; lesivo per i reni, abortivo in quanto i suoi terpeni agiscono congestionando l’utero.

Senape: è caustica e può portare ad asfissia per soffocamento.

Tanaceto: convulsivante ed abortivo.






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