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2014/10/31

COME STIRARE CAPI E TESSUTI SPECIALI E DELICATI SETA,LANA etc

COME STIRARE TUTTI I CAPI

TESSUTI SPECIALI  E DELICATI

stirare


  • come leggere etichetta stiraggio
  • come stirare i vari tessuti
  • come stirare tutti i capi


Prima di procedere alla descrizione di come stirare i vari tipi di tessuto e i vari capi è opportuno imparare alcune regole generali:


lettura etichetta ogni capo riporta nell'etichetta non solo il materiale di cui è composto e tipo di lavaggio consentito ma anche se può essere stirato e a quale temperatura.Quindi a prescindere da tutti i consigli che darò in seguito nel dubbio aprire e leggere!!!


I punti al centro del simbolo indicano la temperatura:

Un punto Stirare a ferro freddo (110°): acrilico, nylon, acetato.
Due punti Stirare a ferro caldo (150°): poliestere, lana.
Tre punti Stirare a ferro molto caldo (200°): cotone, lino.


non riporre subito i panni stirati  è bene lasciarli asciugare dal vapore e calore, altrimenti messi in luogo chiuso rischiamo poi cattivi odori e se il tempo di riutilizzo è lungo rischiamo anche muffe.


TESSUTI

Stirare Cotone puro non necessita avvertenze particolari, stirare anche a dritto con ferro caldo.
Stirare Lana si stira da rovescio non appoggiando mai il ferro ma usando solo il getto di vapore,come per il velluto.Getto di vapore minimo per non infeltrire il capo...In casi particolari potete appoggiare un fazzoletto di cotone umido fra il capo e il ferro e poi stirare.
Stirare Lino si stira sempre leggermente umettato o con fazzoletto di cotone umido.Ferro a medio alta temperatura.
Stirare Merletti si apprettano leggermente  (acqua di riso, amido cotto o crudo..)poi dopo averli fatti asciugare si stirano ,si appoggiano a rovescio su un panno morbido come flanella,asciugamano... o comunque un mollettone alto ,si ricopre poi il pizzo con telo di cotone,si stira seguendo il disegno del pizzo quindi spingendo le eventuali punte.
Per pizzi di valore fissarlo sul mollettone con spilli in modo che rimanga bello teso e aperto,quindi stirare premendo leggermente sempre con sotto un telo di cotone.Ricordo che tanto più il pizzo è leggero più il mollettone deve essere alto e morbido.
Stirare Seta e Raso si stira a calore medio  e dal diritto.La seta va umettata arrotolandola in telo umido.La seta pesante può essere stirata da rovescio.I crespi leggeri (come Georgette) si stirano sia umidi,sia asciutti con ferro a calore medio.Suggerisco di mettere tra il ferro e la seta un foglio di carta velina, se la seta è fine meglio panno di lana.Non spruzzare mai acqua con spray, rimarrebbero gli aloni delle singole gocce.
Stirare Tessuti in fibra sintetica poliestere Il nailon non si deve stirare,in casi particolari frapporre sempre un fazzoletto o telo bianco di cotone. Il rayon si stira con ferro a calore moderato prima da rovescio e poi leggermente dal dritto (per sicurezza appoggiare sopra un fazzoletto di cotone)
Stirare Tessuti scuri stirarli sempre da rovescio,un trucco è quello di umettarli con acqua e aceto bianco in modo che non diventi lucido.Mettere sempre un panno tra il capo e il ferro soprattutto in caso di cuciture.
Stirare Velluto non si stira mai da rovescio ma tenendolo sempre sospeso sopra il vapore,facendo scorrere il ferro da rovescio (senza toccare la stoffa).Se occorre stirare una cucitura si mette sopra l'asse da stiro un pezzo di velluto con sopra il capo in modo che i dritti combacino.Se il velluto presenta delle ammaccature,lo si rendo nuovo tenendolo teso sopra il vapore di acqua bollente.
Stirare Velluto a coste non si stira.Spazzolarlo con panno appena umido nel senso del velluto al massimo da rovescio svaporare appena.


CAPI

Ovviamente vanno seguite le direttive generali del tipo di tessuto,cotone,sintetico,seta,lana,....poi la procedura del capo.
Stirare Biancheria intima: se di cotone non stirare comunque elastici e parti elasticizzate.In caso di tessuti sintetici non stirare al massimo da rovescio passare getto di vapore.Per pizzi vedere merletti.
Stirare Camicia: A piacere umettarla ed inamidarla appena. Stirare nell'ordine:
il colletto (prima a rovescio e poi a diritto)partendo dalle punte, rivoltandolo seguendo la cucitura con la punta del ferro,insistendo perchè risulti bello netto
il carré(spalle) prima dall'interno e poi dall'esterno,
i polsini da rovescio e dritto,
le maniche,a piacere usare stira maniche o piatte in questo caso rimarrà la piega.
come-stirare-la-camicia-da-uomo Se non avete l'asse apposito si stirano aprendo la manica in modo che la cucitura rimanga a metà della larghezza (vedi immagine)stirare in questa posizione sia il sotto (cucitura) sia il sopra, in pratica eliminate l'antiestetica riga della camicia,poi riposizionare la manica normalmente e stirare solo la parte bassa verso di voi dove si ha la cucitura evitando la parte alta per non segnarla lasciando altrimenti la riga.Insistere sui polsini schiacciati senza superarli.
i due davanti La parte sinistra davanti si stirerà prima di quella davanti.


Stirare Capi con disegni o applicazioni gommate,paillettes... non stirare mai dal dritto ma da rovescio con fazzoletto o panno umido con temperatura a seconda del tessuto (generalmente medio alta) altrimenti rischiate di far sciogliere la scritta o che il ferro rimanga attaccato o ancora rovinare la decorazione di perline.(in caso di perline,paillettes mettere panno morbido sotto al capo come per i pizzi e merletti)
Stirare Centrini all'uncinetto devono essere inamidati (amido crudo) ben tirati con le mani da bagnati e riassumere la loro forma,consiglio di tenderli sull'asse con gli spilli, procedere alla stiratura da umidi mettendo sempre un pezzo di cotone sopra altrimenti il ferro con l'amido si attacca al capo!
Stirare Cravatte: Inserire una sagoma all'interno della cravatta (in questo modo il segno della cucitura non si vedrà )e procedere sfumando il vapore sopra la cravatta,oppure usare un panno umido evitando sempre il contatto diretto. La sagoma può essere fatta con del mollettone rivestito di stoffa di cotone o a mal partito del cartone rivestito con panno morbido.
Stirare Federe si stirano piegate in tre nel senso della larghezza e poi in due o tre per quello della lunghezza,prestando attenzione alla parte con orlo (vedi merletti)
Golfini e capi in lana: stirare al rovescio e poi al diritto mettendo sopra un telo. Non utilizzare il getto del vapore o tenerlo al minimo per non infeltrire la lana.
Stirare Felpe è sempre meglio stirarle a rovescio perché non diventino lucide.
Stirare Giacche stirarle sempre da rovescio e ripassando al dritto con panno umido o solo vapore ,per le parti con tela rigida o imbottitura dovrebbero essere stirate con apposito cuscinetto ma potete usare anche un panno di cotone arrotolato a palla in modo da fare meno grinze possibili, nello stesso modo si possono cucire le maniche a sbuffo delle camicie in questo caso usate una calza di spugna come imbottitura.
Stirare Gonne: stirate prima la fodera, poi  da rovescio procedere con la vita ed infine il resto sempre da rovescio,alla fine giusto una passata leggera al dritto a seconda del tessuto seguire le istruzioni.
Stirare Lenzuola: si stirano piegati in quattro prima nel senso della larghezza(aiutandosi semmai con una sedia) poi quello della lunghezza.
Se hanno pizzi,cifre,ricami vanno stirati per prima a rovescio leggermente inumiditi o con pezza umido (vedere merletti)
Stirare Pantaloni da uomo: comunque pantaloni con la piega :stirare a rovescio le tasche, poi la vita ed infine si inizia con le gambe.I pantaloni a questo punto vanno rigirati al diritto e stesi sull'asse in modo da far combaciare le cuciture secondo la lunghezza di tutte e due le gambe.In questo modo tagliamo il pantalone a metà.In linea generale corrisponde nella vita la "pince".
Usare sempre un fazzoletto umido,appoggiarlo sulla piega e stirare con ferro a secco insistendo particolarmente, togliere il fazzoletto e ripassare leggermente con ferro direttamente sul capo, continuare per tutte le gambe dei pantaloni. Miraccomando inumidire sempre il pezzo di stoffa.
Stirare Pellicce ecologiche non vanno stirate
Stirare Trapunte o piumini I piumini d'oca o naturali non vanno assolutamente stirati ma lavati in giornata ventosa .Le trapunte sintetiche al massimo svaporarle per ravvivare e lasciar poi asciugare aperto perchè il vapore non rimanga trattenuto.

2014/10/30

TOGLIERE LA MUFFA DAL MURO IN MODO NATURALE

TOGLIERE LA MUFFA DAL MURO IN MODO NATURALE





La muffa è un fungo, batteri vivi che possono crescere nelle più svariate superficii qui trattiamo i muri.

Eliminare la muffa dai muri non è argomento facile perchè tamponare la situazione ha vantaggio immediato e poco dispendioso ma sarebbe bene cercare il vero motivo della sua comparsa per poi agire di conseguenza e debellarlo definitivamente. E' importante togliere la muffa non solo per un motivo estetico,ma anche di salute;la muffa è un vero focolaio di germi, infezioni ed allergie che si propagano nell'aria e, proprio per questo motivo, non si deve spolverare, ma bisogna procedere con la disinfezione.

Le numerose spore rilasciate dalle muffe non causano alcun danno negli uomini, ma le ife che crescono da queste spore possono aderire alle cellule del primo tratto dell’apparato respiratorio e causare problemi in chi ha delle insufficienze immunitarie.

PERCHE' COMPARE LA MUFFA

La muffa sui muri viene per tre sostanziali motivi

- infiltrazione, lo si vede bene perchè non compaiono solo quelle macchiette nere ma l'intonaco è umido se non bagnato, comunque avremo una larga chiazza umida che avvolge l'intera zona con la muffa.
In questo caso possiamo anche usare metodi di pulitura ma è bene risalire da dove l'acqua s'infiltra per evitare danni ancora maggiori e più profondi.
- ponte termico ovvero quando ad un punto esterno della parete corrisponde uno interno caldo e i due non sono stati adeguatamente isolati.Quindi  anche in questo caso va bene pulire ma se non si provvederà a isolare con cappotto interno o esterno adeguato la muffa tornerà periodicamente.
-umido prodotto, la muffa compare infatti in automatico quando in quella zona la percentuale di umido sale sopra il 55%, dovuto a panni che asciugano,doccia,...e mancato ricambio d'aria...
La condensa finisce per accumularsi sul punto più freddo a seguito di una temperatura detta di "confort termico", che permette all'umidità di diffondersi nell'ambiente, e se vi è un punto della struttura che presenta una temperatura superficiale piuttosto bassa, la condensa si accumulerà tutta li!
-mancanza di luce la muffa odia la luce,quindi cerchiamo di far entrare il sole il più possibile

Il primo motivo sicuramente va intervenuto immediatamente per evitare danni maggiori.
Il secondo motivo sicuramente spaventa perchè comporta lavoro e costo ma ritengo assurdo pensare di risolvere la muffa non risolvendo alla radice ma solo esteticamente.
Terzo motivo possono essere prese delle precauzioni come:
  • la muffa odia la luce,quindi cerchiamo di far entrare il sole il più possibile
  • evitare che ci siano sbalzi di temperatura superiori ai 3 gradi tra una stanza e l'altra
  • arieggiare le stanze ogni giorno per almeno 5 minuti,ancora meglio nelle giornate di vento creando piccole correnti d'aria
  • tenere chiuse le finestre invece in caso di pioggia o giornate particolarmente umide e nebbiose
  • evitare il più possibile di far asciugare i panni in casa se non con deumidificatore elettrico vicino
  • tenere i mobili staccati dalle pareti esterne di qualche centimetro.In caso di cattivo isolamento evitare proprio di appoggiarli.(rischiamo muffa ed umido intacchino anche i mobili)
  • tappeti,moquette in ambienti umidi trattengono l'umido
  • in cucina usare regolarmente aspiratore o aprire le finestre durante la cottura dei cibi
  • appena terminato il bagno,doccia aprire bene la finestra chiudendo la porta.
  • l'uso del deumidificatore elettrico può essere una piccola spese iniziale ma un buon aiuto per mantenere costante il tasso di umidità sotto la soglia del 55%.
  • deumidificatore fai da te : riempire una bottiglia di plastica tagliata a metà con del sale grosso, precedentemente raffreddato in frigorifero per 10 ore.Le proporzioni devono essere che per 25 mq servono 150 gr di sale. Sostituite il sale dopo 3-4 giorni oppure riutilizzatelo dopo averlo fatto asciugare in forno a 50 gradi per 15 minuti (lo potete tranquillamente riusare anche 4- volte).


    Per approfondimenti:

    QUALI SONO LE PRINCIPALI CAUSE DELL'UMIDITÀ E SOLUZIONI DEFINITIVE

     I DANNI ALLA SALUTE DELL'UMIDITÀ. NON SOTTOVALUTIAMO LA MACCHIA DI UMIDO

Vediamo ora come togliere la muffa dai muri:






TOGLIERE LA MUFFA COSA NON FARE

Ricordo che la muffa è un battere vivo, quindi è assolutamente sbagliato il rimedio casalingo panno con candeggina,strofina e tutto va via.
Qualunque prodotto o soluzione uno desideri usare sopra la muffa va sempre spruzzata e mai usato panno o spazzola perchè facendo così pensiamo di averla tolta in realtà stiamo solo spostando le spore per tutto il resto della parete.Spore che prolifereranno con calma e faranno  ricomparire i famosi punti neri.

Detto questo a voi la scelta se seguire un approccio con prodotti acquistati (ci sono una marea di marche in commercio) oppure come suggerisco io prodotti fai da te che costano meno e in alcuni casi più naturali.
Ricordo che una volta fatto il trattamento è bene usare anche apposite imbiancature traspiranti, magari idro per risolvere in modo più duraturo il problema.
Se i muri bianchi sono macchiati si può passare sopra i punti colpiti dell’acqua ossigenata a 130 volumi, potente sbiancante ,la gradazione è alta quindi va usato con molta attenzione, proteggendosi gli occhi con occhiali e indossando i guanti.

METODI NATURALI CONTRO LA MUFFA

1)Antimuffa con candeggina.

Va bene per superfici non porose come piastrelli o vetri in tutti gli altri casi questo vecchio rimedio non funziona, in un primo momento sembra avere ottimo risultato, in realtà la candeggina facilita la diffusione della muffa, per i suoi componenti,quindi il problema non si risolve ma si posticipa.Meglio usare le combinazioni con acqua ossigenata a 30 vol.

2)Antimuffa con acqua ossigenata

- 700 ml di acqua
- 2 cucchiai di acqua ossigenata da 30 volumi
- 2 cucchiai di bicarbonato di sodio
- 2 cucchiai di sale fino

Sciogliere in uno spruzzino di 1 litro: bicarbonato,sale e acqua,aggiungere infine l'acqua ossigenata, miscelare bene e spruzzare sulla parete.Lasciare agire due ore poi procedere con imbiancatura.


3)Antimuffa al Tea Tree Oil

Il tea Tree olio essenziale è un potente funghicida naturale,lo si può usare puro, ma visto il costo funziona bene anche se miscelato con aceto bianco.

- 100 ml di aceto di vino bianco
- 15 gocce di Tea Tree Oil
Miscelare bene in uno spruzzino e spruzzare sulla parte infestata.

Il tea Tree O.E (olio essenziale) è molto efficace ma ha anche un odore molto forte quindi se preferite potete miscelarlo con altri oli disinfettanti.Vi posto altre ricette

- 100 ml di aceto di vino bianco
- 100 ml di acqua di rubinetto
- 10 gocce di olio essenziale di lavanda
- 10 gocce di olio essenziale di Tea Tree
- 5 gocce di olio essenziale di limone

Questa miscela di oli essenziali faciliterà la rimozione e la scomparsa della muffa. Può essere utilizzato anche ogni tanto durante la pulizia come prevenzione alla muffa.
Unite tutti gli ingredienti in uno spruzzino e agitate prima dell'uso.
Un'altra variante:

- 200 ml di acqua di rubinetto
- 200 ml di aceto di mele
- 15 gocce di olio essenziale di manuka
- 10 gocce di olio essenziale di cannella


4)Antimuffa all'olio essenziale di lavanda

- 100 ml di alcol alimentare
- 15 gocce di olio essenziale di lavanda

Questo trattamento va usato come preventivo anti muffa da usare eventualmente dopo il trattamento con acqua ossigenata.(vedi prima ricetta)


5) Antimuffa all'estratto di semi di pompelmo

- 2 cucchiaini di estratto di semi di pompelmo
- 2 cucchiaini di olio essenziale di Tea Tree
- 500 ml d'acqua di rubinetto

L'estratto di semi di pompelmo è un antimuffa e battericida naturale, potenziato se associato al Tea Tree oil. Versate tutti gli ingredienti in una bottiglietta d'acqua, preferibilmente con spruzzino. Agitate prima dell'uso e applicate sulle superfici da trattare. Lasciate agire il più possibile e poi strofinate con un panno ruvido così da facilitare la rimozione della muffa.



COSA FARE DOPO IL TRATTAMENTO ANTIMUFFA

Dopo aver disinfettato la parte di muro attendere 24 ore e poi passare un fissativo antimuffa.
Il fissativo è ancora più utile se si è gonfiata e staccata la vecchia vernice, per eccesso di umidità e condensa. A quel punto bisogna rimuovere tutte le parti che si staccano e applicare un fissativo adeguato.
Successivamente all'imbiancatura.



2014/10/28

DOLORI MESTRUALI RIMEDI NATURALI PER ALLEVIARLI

Rimedi per i Dolori Mestruali

DOLORI MESTRUALI 

RIMEDI NATURALI PER ALLEVIARLI



  • Dismenorrea,ciclo doloroso
  • Comportamenti da evitare durante il ciclo mestruale
  • Come alleviare il dolore del ciclo mestruale in modo naturale

  • Dismenorrea,ciclo doloroso

Il ciclo mestruale è un complesso processo fisiologico sotto stretto controllo del sistema neuro-endocrino infatti come si vede bene nell'immagine ipofisi ed ovaie  sono gli organi del sistema endocrino che lo regolano, e ricevono stimoli direttamente dall'ipotalamo.
L'ipofisi secerne inoltre gli ormoni che arrivando tramite il sangue alle ovaie inducono la maturazione delle ovaie e quindi la secrezione degli ormoni ovarici;questi ultimi a loro volta agiranno sull'apparato genitale femminile periodicamente causando l'aumento della mucosa uterina per l'eventuale insediamento dell'uovo e la desquamazione successiva in caso di mancata fecondazione (ovvero mestruazione).
Quindi il processo è complesso, vari sono le influenze che ha sulla sfera psichica e fisica, e accentuata è la sensibilità agli stimoli esterni.


Nella società moderna i ritmi sono frenetici,il momento del ciclo mestruale viene vissuto quasi come un disturbo,un rallentamento ai ritmi che bisogna sostenere...nei giorni del ciclo,invece, bisognerebbe assecondare il corpo,vivere questo passaggio in tutta la sua lentezza e calma, riducendo al minimo qualunque attività anche mentale, quindi ogni stress.
Lo stress in fatti è uno dei motivi scatenanti (gli ormoni dello stress, adrenalina e cortisolo, aumentano la produzione di prostaglandine pro-infiammatorie,aumento di prostaglandine vuol dire aumento delle contrazioni uterine dolorose...),insieme a tanti altri,dei famosi crampi dolorosi a basso ventre.

La dismenorrea

Il termine dismenorrea indica una difficoltà mestruale (dal greco dus = difficoltà), ma si usa più comunemente per parlare dei dolori al basso ventre che precedono e/o accompagnano la mestruazione.

Si parla di dismenorrea primaria, quando i dolori durante le mestruazioni si hanno tra i sei mesi e tre anni dalla comparsa del ciclo mestruale, quindi durante l'adolescenza.
Si tratta di dolori che non sono un sintomo ginecologico.

Parliamo di dismenorrea secondaria o sintomatica quando si hanno cause organiche come endometriosi fibromi (tumori benigni dell’utero), malattie a trasmissione sessuale,infiammazione delle tube di Falloppio, ma anche dell’utero e delle ovaie, cisti ovariche e malformazioni genitali. La dismenorrea secondaria può comparire a qualsiasi età, (frequente tra i 20 e i 45 anni ).Anche l’utilizzo di contraccettivi intrauterini ( quali la spirale) può essere causa di dismenorrea secondaria.
L'utilizzo frequente di tamponi interni può far aumentare il dolore e crampi mestruali.


Sintomi
Le mestruazioni dolorose o dismenorrea si presentano con dolore forte al basso ventre che si diffonde anche nella zona lombare, in modo persistente o con crampi, spesso accompagnato da altri sintomi come ma di testa,vertigini,nausea,vomito,diarrea o costipazione, tutta una situazione che può portare anche un disagio psicologico e depressivo,tensivo anche al pensiero semplice del prossimo ciclo .
Tutte le donne che comunque soffrono di ciclo molto dolorose è bene che si sottopongano a visite ginecologiche, non sottovalutando la cosa per escludere patologie nell'utero.

Come accennato prima molti sono i fattori scatenanti della dismenorrea, sorvolando ora su quelli fisici (endometriosi, infiammazioni,cistiti,utero retroverso,..) altri fattori possono essere lo stress,mancanza di esercizio fisico, l'obesità,il fumo,l'alcol.

Il dolore durante il ciclo è causato da un ormone chiamato prostaglandine, che quando viene prodotto in eccesso provoca forti contrazioni dell'utero.

Medicina convenzionale

Il trattamento farmacologico convenzionale del dolore durante il ciclo utilizza :analgesici (paracetamolo), FANS (antinfiammatori non steroidei) e inibitori di prostaglandine ,riducendo quindi le contrazioni dolorose dell'utero.
Effetti collaterali nell'utilizzo eccessivo, regolare di antiinfiammatori sono disturbi gastrointestinali di varia entità che possono portare anche alla sospensione del trattamento. 
Anche i contraccettivi orali vengono impiegati nella terapia del ciclo doloroso,per ridurne i sintomi, ma come sappiamo agiscono sopprimendo l’ovulazione e la proliferazione dell’endometrio, riducendo il flusso mestruale e diminuendo, indirettamente, la sintesi di prostaglandine.
Post a parte servirebbe per la dismenorrea sintomatica, dove occorrono indagini approfondite e talvolta interventi chirurgici.

Al di là che si tratti di dismenorrea primaria o secondaria alcune abitudini di stile di vita,soprattutto durante i giorni che precedono sino a tutta la durata del ciclo, e ad alcuni aiuti che le erbe e lo yoga possono darci non fanno male a prescindere, anzi,possono aiutarci sino al punto d'evitare l'utilizzo in alcuni casi dei medicinali tradizionali.
Occorre  solo volontà,perchè il rifugio nella medicina veloce che toglie tutti i mali ridonando il nostro corpo ai ritmi imposti dalla società, spesso non ci fa vedere quanto male invece ci stiamo arrecando agendo contro i bioritmi naturali.

  • Comportamenti da evitare durante il ciclo mestruale




Stress,ansia (gli ormoni dello stress, adrenalina e cortisolo, aumentano la produzione di prostaglandine pro-infiammatorie,aumento di prostaglandine vuol dire aumento delle contrazioni uterine dolorose...quindi cercare di ridurre tutti gli stimoli, ed attività anche mentali.
Indossare abiti stretti, pantaloni troppo aderenti, collant elastici e cinture strette: un simile comportamento può aumentare il dolore addominale.
Bere alcolici ( evitare se possibile anche il vino) l'alcol può aumentare la sensazione di gonfiore già naturalmente presente durante il ciclo.
Assumere lattici (vedi alcolici)
Assumere margarina,burro,fonti dei grassi che aiutano alla produzione delle famose prostaglandine.
Assumere caffeina,cioccolato,eccitanti invece di allontanare la fatica, il caffè e simili..aumentano i dolori mestruali perché i loro effetti sul corpo sono simili a quelli dello stress (aumento delle prostaglandine, oltre ad accentuare tachicardia,ansia,tremore,nervosismo)
Assumere diuretici (salvo diversa indicazione medica).Vengono espulsi dal corpo troppi sali.
Assumere carni rosse  hanno un alto contenuto di acido arachidonico (coinvolto nella formazione delle prostaglandine).
Assumere zuccheri (le abbuffate di cioccolata e dolci classica in questo periodo sarebbe buona cosa da evitare!!) soprattutto i zuccheri raffinati portano ad una sovrapproduzione di insulina, il cui eccesso favorisce la produzione di prostaglandine pro-infiammatorie.
Fumare
Sedentarietà. Una vita sedentaria può aggravare il dolore addominale durante le mestruazioni,questo perchè con il  movimento si producono tante beta endorifine, ovvero analgesici naturali, una sorta di "morfina" . Le beta endorfine ci fanno sentire di meno il dolore e soprattutto aiutano a "bruciare" più in fretta il prostaglandine.
Tamponi vaginali ,l'utilizzo frequente di assorbenti interni può accentuare il dolore e la sensazione di fastidio ed irritazione. (meglio sostituirlo appena possibile con assorbenti esterni o coppette mestruali)
Stare in piedi per lungo tempo la stasi del corpo porta a contratture,ristagno linfatico e circolatorio (vedi importanza del movimento più avanti)

  • Come alleviare il dolore del ciclo mestruale in modo naturale
  • alimentazione
  • impacchi sale caldo e vari
  • erbe
  • oli essenziali
  • yoga,meditazione, movimento

Al di là della terapia farmacologica scelta alla base di tutto dobbiamo accettare, noi donne, questo momento ciclico che ci caratterizza in modo naturale, con mente positiva, assecondando e non volendo ad ogni costo eliminarci da dosso questo peso che ci costringe ad una apparente situazione di inferiorità,disagio nei confronti della società .Consiglio la lettura interessante di questo libro a tal riguardo LUNA ROSSA capire ed usare i doni del ciclo mestruale di Miranda Grey.
Quindi riposarsi ed evitare il più possibile situazioni stressanti (gli ormoni dello stress, adrenalina e cortisolo, aumentano la produzione di prostaglandine pro-infiammatorie).


Alimentazione

Anche un regime alimentare equilibrato deve diventare una buona norma.

Ho elencato prima una serie di alimenti da evitare durante il ciclo,soprattutto se doloroso, poichè alimenti che aumentano la produzione delle ormai famose prostaglandine.
Vediamo allora quali alimenti invece favorire:

Alimenti ricchi di magnesio .Il magnesio infatti ha la capacità di rilasciare la muscolatura soprattutto a livello lombare, e riduce la produzione di prostaglandine.Quindi noci, cereali,banane,riso scuro,pane integrale..mal che vada come integratore
Alimenti ricchi di Vitamina B lievito di birra ed i legumi verdi. Le Vitamine B1, B6 e B12 riducono l’intensità e la durata del dolore.
Alimenti ricchi di Vitamina C presente in mirtillo, mora, ribes, lampone e uva favoriscono il rilassamento della muscolatura liscia e riducono l’infiammazione. 
Alimenti ricchi di Omega-3 quindi, pesce grasso (sgombro, salmone, aringhe e sardine), olio e semi di lino e di canapa.
Alimenti ricchi di Vitamina E La Vit. E aumenta l’apporto sanguigno alla muscolatura uterina,riducendo così il dolore.Ananas ricca Bromelina, enzima,agisce come ottimo antinfiammatorio rilassando i muscoli e riducendo le contrazioni uterine.
Bere a sufficienza non solo acqua ma anche tisane.
Mangiare molta verdure verde
Condimenti con spezie come lo zenzero, i semi di finocchio, il timo, i semi di lino, la cannella e i chiodi di garofano in polvere. Tali spezie sono considerate come veri e propri medicinali naturali in grado di alleviare i fastidi più comunemente accusati dalle donne durante il ciclo.

Importante anche la flora batterica intestinale che va reintegrata con probiotici  ed alimenti ricchi di fibre: in con una dieta povera di fibre infatti gli ormoni potrebbero non essere eliminati completamente e questo peggiora la sintomatologia dolorosa.

Impacchi sale caldo e vari

Un buon rimedio possono essere gli impacchi di sale caldo sulla parte bassa lombare dei reni.Questo aiuta sia la distensione muscolare, sia in caso di flusso scarso.
Scaldare in un pentolino alcune manciate di sale grosso.Inserirlo ad esempio in una calza di spugna vecchia chiudendola con un nodo. Fasciarlo con una pezza e posizionarlo nella parte lombare bassa dei reni.
Se si sente troppo calda rivestirla con una maglietta o panno più spesso.
In alternativa c'è la famosa borsa dell'acqua calda.(non per chi soffre di flusso abbondante)
Il calore produce un maggior afflusso di sangue all'utero favorendo il rilassamento della muscolatura e riducendo gli spasmi.Un sostituto possono essere i cuscinetti caldi con noccioli di ciliega o mais...

Erbe

Prima di assumere trattamenti erboristici è consigliato chiedere al proprio medico,per accertarsi che le eventuali cure che si stanno seguendo con farmaci non vadano ad interferire.Consiglio la lettura di ERBE OFFICINALI INDICAZIONI GENERALI  prima di assumere qualsiasi erba officinale.
I dolori mestruali spesso sono legati anche ad altri sintomi ovvero ciclo abbondante, o scarso.
Sia per le erbe officinali che per lo yoga è bene seguire le indicazioni che facciano combaciare la vostra situazione particolare, rivolgendosi quindi all'erborista che vi consiglierà al meglio su quale erba usare o al vostro insegnate yoga
Alcune erbe infatti provocano, facilitano od aumentano il flusso mestruale; tra queste ricordiamo l'assenzio, l'artemisia, la matricaria, il prezzemolo, lo zafferano, il senecione e la calendula.

Alcune tisane possono alleviare i crampi addominali, oltre a favorire il rilassamento e l'allontanamento dell'ansia.
Qui vi do alcune indicazioni generali.


Calendula ha un'azione sfiammante, decongestionante, aiuta il fegato,la milza, ovvero il flusso sanguigno che spesso è trattenuto. per uso interno, generalmente come tintura madre o macerato glicerinato, viene impiegata nelle disfunzioni dell'apparato genitale femminile, poiché aumenta le mestruazioni scarse e diminuisce quelle abbondanti. Ha azione antispasmodica sui dolori mestruali e addominali. 
Camomilla ha proprietà antispastiche, antinfiammatorie, ansiolitiche
Aquillea proprietà antispastiche, antinfiammatorie risulta essere un ottimo rimedio antispasmodico, e riequilibrante del sistema ormonale. La pianta è indicata anche per tutti quei sintomi connessi alla fase premestruale, associati a nervosismo, irritabilità, sbalzi d’umore, debolezza e nella stanchezza. Durante le mestruazioni, invece, le sue proprietà astringenti, antinfiammatorie ed emostatiche sono sfruttate per diminuire il flusso sanguigno in caso di mestruazioni abbondanti
Agnocasto difficile da trovare se non come estratto secco i frutti hanno la capacità di agire sull'ipofisi ed esercitare un’azione anti estrogenica e antispasmodica, indicata per contrastare la dismenorrea, e tutti quei sintomi connessi alla fase premestruale, associati a nervosismo, irritabilità, sbalzi d’umore, ansia, depressione e nei disturbi neurovegetativi della menopausa.
Assenzio
Artemisia
Angelica il rimedio naturale della medicina cinese. Questa pianta è indicata per trattare la stanchezza cronica e i crampi addominali che caratterizzano il periodo mestruale, l'angelica risulta essere anche un'erba stimolante e riscaldante, ottima per alleviare la sensazione di freddo durante le mestruazioni.
Melissa proprietà rilassanti, ansiolitiche, antidepressive,antiossidanti ed antinfiammatorie. Regola la funzionalità intestinale
Piscida proprietà antidolorifiche, antispasmodiche e miorilassanti
Finocchio proprietà antispastiche, pro cinetiche, spasmolitiche
Zenzero proprietà antiemetiche: i dolori mestruali possono manifestarsi con tale intensità da indurre nausea
Salvia le foglie esercitano un'azione emmenagogo cioè capace di regolarizzare il flusso mestruale e attenuare le eventuali manifestazioni dolorose; la sua azione ormonale di tipo estrogenico è utile anche per contrastare i disturbi della menopausa.


Si tratta quasi di tutte piante femminili, quindi tolgono l'infiammazione e il senso di gonfiore in generale.
Vanno usate dall'ovulazione alla mestruazione dai tre ai sei mesi.
La tisana si può comporre ovviamente non con tutte queste piante ma associandone massimo tre a seconda della singola situazione ripeto.. se avete ciclo abbondante,scarso, oppure solo crampi e gonfiore.

Altre tisane ancora...

- Camomilla: due cucchiaini di capolini secchi per ogni tazza.
- Foglie di lampone: già a partire da due o tre giorni prima dell'arrivo del ciclo.
- Zenzero: un cucchiaino di zenzero in polvere da versare in ogni tazza d'acqua bollente.
- Cannella: nelle stesse dosi dello zenzero, aiuta in caso di flusso abbondante,
- Menta: favorisce l'arrivo del ciclo nel caso di ritardi dovuti allo stress o al cambio di stagione


Per preparare una tisana si mettono in infusione 2-3 g di fiori secchi in 150 ml d’acqua bollente per 5/10 minuti.
Si possono anche applicare impacchi caldi di Camomilla al basso ventre: immergete un tessuto di cotone in un’infusione preparata con 100 g di Camomilla in 1 litro di acqua bollente; dopo averlo strizzato e ripiegato più volte su se stesso, appoggiatelo sull'addome assicurandovi che la temperatura non sia troppo elevata.


Oli essenziali
Massaggi con gli oli essenziali possono aiutare ad alleviare la tensione muscolare, vanno in questo caso usati con olio vettore caldo ( se non avete il brucia essenze potete scaldarlo in una tazzina a bagno maria) esempio olio di mandorle o d'oliva buono, aggiungere 5/7 gocce di olio essenziale.Si può usare anche una crema poco grassa ma se vogliamo restare sul naturale puro meglio l'olio.

Molti sono gli oli utili in questo senso

- Olio essenziale di Lavanda
È il rimedio naturale ideale per eccellenza in tutti quei casi il dolore mestruale è legato ad una componente
emozionale. Fare massaggi antiorari intorno all'ombelico.Notevole anche il suo potere rilassante e decontratturante.

- Olio essenziale di Camomilla Utile in tutte le mestruazioni molto dolorose, questo olio essenziale ha un'efficacia sorprendente se applicata massaggiando con delicatezza la zona intorno all'ombelico(attorno all'ombelico) e lombosacrale qualche giorno prima del ciclo.

-Olio essenziale dl CipressoÈ' adatto per chi soffre di un ciclo mestruale abbondante.

- Olio essenziale di GelsominoSi tratta di un rimedio naturale molto potente in tutti quei casi in cui il ciclo mestruale è scarso o inesistente.

-Olio essenziale di RosaCalma gli spasmi in caso di dolori mestruali ed argina le emorragie. Indicato nei disturbi legati agli squilibri ormonali, l’ansia e l’irritabilità che caratterizzano la sindrome premestruale e la menopausa;

- Olio essenziale di TimoÈ una vera e propria sferzata di energia. Oltre a dare energia allo spirito l' olio essenziale di timo è molto utile per regalare sicurezza a femminilità insicure.

-Olio di ricino: Massaggiare il basso addome con olio di ricino per alleviare i dolori mestruali e gonfiore premestruale. Utili anche impacchi caldi con olio di ricino: si mette l’olio di ricino sull’addome e poi si mette una borsa di acqua calda avvolta da un panno morbido e caldo. Questo tipo di impacco aiuta a rilassare i muscoli addominali e sciogliere le tensioni accumulate e di conseguenza aiuta anche a liberarsi dai dolori mestruali.(ovviamente per chi ha flusso abbondante non mettere la borsa di acqua calda)


Un'altra zona sensibile al massaggio sono i talloni, secondo la riflessologia plantare. Eseguite una digito pressione ai lati del tallone (dove si concentra la zona ovarica e tutto l'apparato riproduttore) e salite piano piano lungo il polpaccio (ciò favorirà anche il flusso linfatico e il gonfiore si attenuerà)

L'uso degli oli essenziali può avvenire anche tramite inalazione con diffusore.


Pediluvi

Un ottimo pediluvio per alleviare i crampi mestruali può essere realizzato sciogliendo due cucchiai dis enape in polvere in un catino d'acqua calda. Altre spezie o erbe aromatiche adatte a tale impiego sono la cannella, lo zenzero, i chiodi di garofano ed il timo. Dopo il pediluvio i piedi possono essere massaggiati con gel d'aloe vera, per prolungare il momento di relax.


Yoga,meditazione, movimento
Vivere il ciclo in modo rilassato va bene ma non cedere alla pigrizia è importante,sicuramente alcuni stadi di dolore sono altissimi e obbligano a stare fermi, ma appena possibile si possono seguire i massaggi,meditazione e piccoli movimenti (asana) anche stando sdraiati sul divano o a letto.Anche perchè l'attività fisica aumenta il flusso di sangue,si ha quindi un apporto di ossigeno maggiore ai tessuti, ne consegue una maggior facilità al rilassamento e calo del dolore.

Nel post QUALI POSIZIONI FARE DURANTE IL CICLO MESTRUALE  indico il mio personale ciclo di asana ,meditazione e pranayama, oltre a quali posizioni sono sconsigliate e quali consigliate per i vari tipi di ciclo abbondante o scarso. Nella pagina benessere comunque troverete vari post a riguardo.

Fare o non fare yoga poco importa l'importante come detto è muoversi,anche piccoli esercizi di stretching, o pilate,e meditazione...

ALTRI RIMEDI
L'agopuntura
La visione del dolore mestruale per la Medicina Cinese parte da basi completamente diverse.
Le emozioni, in particolare la collera, la frustrazione, il risentimento portano ad un ristagno di Qi (Qi è l’energia, la forza vitale in costante movimento) del Fegato; questo può avere ripercussioni sulla libera circolazione del Sangue (il Sangue è frutto della trasformazione degli alimenti, è governato dal Cuore che attraverso il suo Qi gli imprime la forza propulsiva, è immagazzinato nel Fegato e trattenuto nei vasi dalla Milza) che ristagnerà nell'utero causando dolore.
Essendo una visione olistica del problema, consigliamo pertanto di consultare un bravo esperto.
Per la Medicina Tradizionale Cinese bisognerà privilegiare gli alimenti cotti, i sapori leggermente piccanti che favoriscono la circolazione, i condimenti e le verdure aromatiche (cipolle, prezzemolo). Evitare, invece, i cibi freddi, soprattutto prima del ciclo (verdure e frutta crude, gelati, bevande ghiacciate), gli alimenti grassi che impediscono la circolazione di Qi e di Sangue, le carni rosse, il caffè, i formaggi fermentati e il tabacco.
Nella Farmacopea cinese è il SI WU TANG (Angelica 4) la ricetta classica per curare le dismenorree ricorrenti. Nutre e tonifica il Sangue e ne regola la circolazione, soprattutto a livello degli organi del bacino. Può essere assunto come concentrato solubile (3-6 g al giorno in 2 somministrazioni, con acqua tiepida, a digiuno) o sotto forma di compresse (1-2 capsule per 2-3 volte al giorno, a digiuno) ed essere impiegato per terapie anche di lunga durata.


TENS 
Sembra che la TENS riduca il dolore favorendo la circolazione sanguigna e inibendo i messaggi nervosi dolorifici.Si tratta nell'applicazione di impulsi elettrici appoggiati lungo il tragitto del nervo della zona dolorante o attorno alla zona stessa, o sui punti dell’agopuntura tradizionalmente utilizzati in Medicina Cinese.




ATTENZIONE !!
Usate sempre con cautela e solo su prescrizione e controllo del medico o dell’erborista.
Le proprietà e le indicazioni erboristiche delle piante sono riportate a solo titolo indicativo,e non costituiscono nessun tipo di consulto,prescrizione o ricetta medica.
Le pratiche qui descritte non sono accettate dalla scienza medica,non sono sottoposte a verifiche sperimentali con metodo scientifico quindi hanno solo fine illustrativo.

La vostra verifica indipendente è sempre raccomandata.
  

2014/10/23

OLI ESSENZIALI

OLI ESSENZIALI


Gli oli essenziali chiamati anche oli eterici sono prodotti naturali ben diversi come struttura molecolare dai normali oli vegetali ai quali siamo abituati,perchè sono volatili, cioè tendono a passare allo stato gassoso con facilità.
Hanno una composizione molto complessa e costituiscono la parte più pregiata,reale della pianta.Gli oli essenziali sono infatti un estratto fitochimico altamente selettivo (visto che isola una componente minoritaria della pianta,(tra lo 0,01% al 2%))del materiale vegetativo ricco in essenze.
Essenze che sono abbondanti in certe famiglie di vegetali e la quantità contenuta in una pianta dipende dalla specie, dal clima e dal tipo di terreno.Nelle piante,le cellule che immagazzinano le essenze, possono trovarsi in qualsiasi parte (fiore,foglie,gemme,semi,frutti,radici).
L’Olio Essenziale non è solo un concentrato: basterebbe per questo un buon estratto. Vi è la necessità,l'obbligo che il prodotto sia puro,non contaminato da tracce di solvente.
Infatti la farmacopea francese (prima in materia) ha imposto il termine di Olio Essenziale.
"Unico prodotto da utilizzare in Aromaterapia, è il risultato di una distillazione in corrente di vapore acqueo della droga scelta, dopo eliminazione dell’acqua di lavorazione. Per gli agrumi, l’Olio Essenziale, essendo contenuto in cellule secretrici della buccia, il prodotto è ottenuto grazie alla spremitura della buccia non trattata (di coltura biologica)."

Come accennato questi oli si ottengono per "estrazione".
I metodi di estrazione sono:
distillazione in corrente di vapore (che si distingue poi in distillazione nella quale il materiale è immerso in acqua e distillazione nella quale il materiale è sospeso sopra la fonte di vapore), la 
spremitura a freddo (agrumi)
distillazione a secco o distruttiva (usata ad esempio per ottenere l’olio di cade a partire da Juniperus oxycedrus).



Sicuramente il metodo di distillazione in corrente a vapore è il metodo più utilizzato.
Un tempo il processo di estrazione in corrente di vapore veniva impiegato non per ottenere gli oli, bensì le acque aromatiche considerate le vere "essenze" delle piante. Soltanto con l'avanzare della tecnologia è stato possibile isolare con sempre maggior precisione gli oli essenziali ed iniziare ad utilizzarli.
La parte di pianta da cui estrarre il futuro olio deve essere fresca (per la maggioranza delle erbe, entro due ore dalla raccolta, almeno in teoria), pulita e accuratamente selezionata. Sarà allora posta sopra una rete metallica, o un cestino,ed avanzerà grazie all'azione della corrente di vapore acqueo che trascinerà l’Olio Essenziale contenuto.
Nella foto in alto si vede un piccolo schema di come avviene la distillazione a vapore degli oli essenziali.
Ricordiamo che la distillazione in corrente di vapore e la spremitura a freddo sono i due soli modi di estrazione degli Oli Essenziali compatibili con un utilizzo terapeutico.






Esistono anche altri metodi di estrazione ma l'olio avrà fini diversi da quello terapeutico,ad esempio
estrazione per enfleurage (macerare nell'olio o grasso per ottenere creme profumate) o estrazione con solventi usata soprattutto dall'alta profumeria.L’essenza pura ottenuta si chiama Assoluta e malgrado sia olfattivamente di eccellente qualità, non può essere utilizzata a scopo terapeutico perchè contiene tracce di solventi, infine abbiamo i resinoidi ottenuti da materiale resinoso naturale sottoposto a distillazione o mediante estrazione alcolica. I residui di solventi possono spiegare le allergie spesso derivante dell’uso topico di questi prodotti abbiamo così i balsami (il Balsamo del Tolù, il Balsamo del Perù, il Benzoino), le resine (Lentisco, Ambra), le oleoresine (Balsamo di Copaiva, Trementina) e le gommoresine oleose (Incenso e Mirra).

Una volta estratti,gli oli si presentano come sostanze oleose, liquide, volatili, e profumate come la pianta da cui provengono,questi elementi volatili sono solubili in alcol ed olio (solventi organici), ma non in acqua. 

Possono essere contenuti in varie parti della pianta:
sommità fiorite (lavanda, rosmarino, timo);
fiori (camomilla, arancio, gelsomino, violetta);
foglie (basilico, eucalipto, verbena);
frutti (anice, finocchio, pepe, ginepro, vaniglia);
scorza di frutti (arancio, bergamotto, limone);
radici e rizomi (iris, zenzero).

Oli essenziali proprietà nelle piante
  • Conservazione della specie :attraverso la pioggia, gli oli essenziali penetrano nel terreno, impedendo a piante diverse di germogliare, preservando così la propria specie
  • Antisettici o per evitare di essere mangiate dagli animali erbivori, che non gradiscono le sostanze oleose,
  • Antibatterico e funghicida proteggono dalle infezioni di batteri funghi e muffe, 
  • Cicatrizzante dei tessuti vegetali 
  • Impollinazione gli oli essenziali attraggono gli insetti impollinatori responsabili del trasporto del polline da un fiore  ad un altro, attraverso l’odore che simula quello degli ormoni sessuali rilasciati dagli insetti.

IMPIEGO DEGLI OLI ESSENZIALI IN ERBORISTERIA 

Ricordo nuovamente che la distillazione in corrente di vapore e la spremitura a freddo sono i due soli modi di estrazione degli Oli Essenziali compatibili con un utilizzo terapeutico poichè non vi è alcuna traccia di solvente.

In aromaterapia,cromoterapia,in ayurvedica.. e molte altre discipline sono molto importanti perchè possono non solo risolvere alcuni disturbi ma creare un equilibrio e benessere psicofisico totale.

Le principali proprietà degli oli essenziali e loro iimpieghi

Antisettica Gli oli essenziali hanno un grande potere antisettico (prima fra tutti la Lavanda ) che hanno una azione antibiotica naturale. Facendo sia massaggi ed inalazioni con oli essenziali, si esercita una grande azione preventiva.
Antibiotica Gli oli essenziali, sono sostanze vive ed hanno la capacità attiva dinamica e selettiva, di distruggere la flora e la fauna microbica, invece gli antibiotici di sintesi distruggono senza fare distinzione anche virus batteri e germi non patogeni. 
Fluidificante Gli oli essenziali, fluidificano il sangue e la linfa, ripuliscono i vasi sanguigni, i reni le articolazioni e la vescicola biliare e aiutano lo scioglimento dei calcoli.


ATTENZIONE !!
Usate sempre con cautela e solo su prescrizione e controllo del medico o dell’erborista.
Le proprietà e le indicazioni erboristiche delle piante sono riportate a solo titolo indicativo,e non costituiscono nessun tipo di consulto,prescrizione o ricetta medica.
Le pratiche qui descritte non sono accettate dalla scienza medica,non sono sottoposte a verifiche sperimentali con metodo scientifico quindi hanno solo fine illustrativo.

La vostra verifica indipendente è sempre raccomandata.
  


UTILIZZO OLI ESSENZIALI

Con diffusore
L'olio viene diffuso nell'aria quindi arriva ai nostri polmoni tramite la respirazione.
Si tratta del metodo più dolce per assumere gli oli essenziali.Controindicazioni solo di tipo allergico alla sostanza.Importante l'acquisto degli oli in centro erboristico, dove l'origine,metodo di estrazione sia ben chiaro.
La quantità di olio essenziale dipende dalla grandezza dell'ambiente e dalla concentrazione che desideriamo.
Si possono mettere dalle 2 alle 10 gocce nel diffuso, facendo attenzione che l'acqua non superi i 60° altrimenti l'olio rischia di bruciare.

Per inalazione,suffamigi

Sicuramente si ottiene un effetto maggiore rispetto al diffusore,e può essere considerata la miglior via di somministrazione.
Attraverso le vie respiratorie arriva velocemente ai polmoni e trasportato dal sangue arriva in circolo nel corpo in un attimo, attraverso l'olfatto invece giunge al cervello stimolando un'azione immediata.

Mettere 5 o 6 gocce di oli essenziali in una bacinella di acqua bollente.
Chinare la testa sopra il recipiente coprendola con un panno, asciugamano ed inalare profondamente il vapore che si sprigiona,
Per inalazione ricordiamo gli oli essenziali di timo,eucalipto,pino,adatti per le affezioni delle vie respiratorie,sinusite,catarro,mal di gola..
Controindicazioni allergia al prodotto.


Applicazione sulla pelle con massaggi

Il massaggio stimola i centri nervosi sparsi sulla pelle,quindi rilassa i muscoli contratti,ha effetto linfodrenante e migliora la circolazione.Il massaggio con oli essenziali è potenziato ulteriormente dalle proprietà degli oli usati che entrano attraverso la pelle nel nostro organismo.
Ovviamente non vanno mai usati puri ma diluiti in olio o crema.Nella preparazione di un olio aromatizzato per massaggi la quantità di olio essenziale rispetto a quello vettore con cui viene mischiato può variare da 1 a 3%. 
Alcuni esempi:
Muscoli contratti:4 gocce lavanda, 4 gocce
melissa, 3 gocce arancio in olio
Cellulite3 gocce ginepro, 3 gocce
patchouly, 3 gocce eucalipto in olio

Tonificante 2 gocce menta, 4 gocce
sandalo, 5 gocce rosmarino in Olio Massaggio

Rilassante 5 gocce arancio, 5 gocce
rosa, 3 gocce ylang ylang in Latte Malva

Via orale
L'assunzione per via orale procura effetti potenti, però va eseguita solo in casi particolari, con molta cautela e sotto la guida di un esperto.
Gli oli essenziali di alcune erbe sono particolarmente attivi, ed un uso improprio per via orale potrebbe essere tossico, come l'olio essenziale di salvia.

 Se si desidera un assorbimento più lento e duraturo gli oli essenziali possono essere mescolati con buon olio vegetale (una parte di olio essenziale in 4-5 parti di olio vegetale) non prima di aver effettuato una prova di allergia sulla pelle .


Bagni,idromassaggio,

Nell'acqua da bagno, nell'idromassaggio o nella sauna l'olio essenziale ha  un'effetto rilassante, tonificante .
Aggiungere dalle 5 alle 10 gocce di una o più essenze (non più di tre, possono entrare in collisione) alla vasca di acqua calda.
E' buona norma sfregare bene il corpo con spazzola o spugna ruvida per aprire bene i pori e far penetrare così le proprietà dell'olio più agevolmente.Alcuni esempi:

TONICO 4 gocce di sandalo, 4 gocce di rosmarino, 3
gocce di menta in Bagnoschiuma
PER LA PELLE 6 gocce di Ylang ylang, 6 gocce di rosa, 3 gocce
di arancio in Crema detergente
PER LA CELLULITE 6 gocce di ginepro, 6 gocce di patchouly, 6
gocce di eucalipto
PER IL RELAX 4 gocce di rosa, 4 gocce di gelsomino, 4 gocce
di ylang ylang in Witaflor
DOLORI ARTICOLARI 6 gocce di pino, 6 gocce di rosmarino, 6 gocce
di melissa
BALSAMICO 4 gocce di pino, 3 gocce di timo, 3 gocce di
eucalipto 

Pediluvio,maniluvio
In una bacinella di acqua calda versare 8 gocce di olio essenziale ed immergere le mani 
fino al polso oppure i piedi fino alle caviglie. 
I pediluvi, in particolar modo, da una parte sono utili per combattere stanchezza e stress 
psicofisico, dall'altra sono efficaci per tutti coloro che soffrono di nevralgie, cefalee, dolori 
mestruali.

Altri utilizzi degli oli essenziali:

Profumi per l'ambiente: 
Infatti, alcune gocce di olio essenziale diluite in acqua, poste su un brucia essenze 
profumeranno la casa, purificheranno l'aria, favoriranno il rilassamento e stimoleranno la 
nostra mente .

Proprietà antisettiche, antivirali e battericide 
Alcuni oli essenziali hanno capacità antisettiche, fra questi ricordiamo il limone ed il pino, 
altri invece, come la lavanda e la menta, sono non solo battericidi e anti-virali, ma 
soprattutto immuno-stimolanti.

Proprietà stimolanti per la mente 
Alcuni aromi, ad esempio, il rosmarino e la menta, sono in grado di stimolare le funzioni 
intellettuali e la memoria, favorendo una maggiore lucidità mentale. 

Proprietà rilassanti 
Gli oli essenziali possono essere usati in aromaterapia per equilibrare il sistema nervoso e 
curare i sintomi dello stress come l’insonnia, l’ansia e l’iper-emotività. 
Per citarne alcuni:la lavanda, l'arancio amaro, la verbena. 

Proprietà insetto-repellente 
L'utilizzo sistematico di alcuni olii essenziali (Verbena, lavanda, geranio, menta,incenso) aiuta a tenere lontano le zanzare, infatti alcune essenze hanno un elevato potere insetto-repellente. 
Possiamo diluire alcune gocce di olio in una bacinella di acqua,oppure bruciati in un brucia essenze.
Massaggiare due gocce di olioessenziale puro direttamente sui polsi o caviglie.
Ricordiamo il loro impiego anche come antitarmico negli armadi .
Si possono usare anche nell'ultimo risciacquo della biancheria per profumarla, oli come il vetiver o patchouli.

In cucina per aromatizzare pietanze. 
Nell'impasto di dolci si possono mettere gli oli di limone, arancio, anice o cannella, il bergamotto nel tè, gli oli aromatici a fine cotture.


Gli oli essenziali si prestano molto bene alla miscelazione e possono creare forti sinergie tra loro(non più di tre oli) ovviamente le associazioni non devono essere fatte a caso ma tenendo conto del risultato della sinergia.
Ricordo comunque che gli oli è bene prima testarli sulla pelle come piccola prova allergica ,acquistati in centri sicuri non incorrendo così nel rischio di assumere oli scadenti o con tracce di solvente!!Non comprarli perchè allettati da prezzo basso..!!!

Sono da usare con la massima cautela e solo su controllo e prescrizione medica soprattutto per via orale!



CONTROINDICAZIONI

Alcuni oloi essenziali come detto avendo una concentrazione alta ed essendo molto attivi un loro sovradosaggio può essere altramente tossico,con danno dei tessuti,essere velenoso se non letale.
Questo perchè gli oli contengono fenoli,chetoni e terpeni ed esteri.
  • I Fenoli: p possono provocare irritazione renale e lesioni del tubo digerente.
  • I Chetoni: hanno tendenza ad accumularsi nell’organismo, in quanto di eliminazione difficile.
  • I Terpeni: sono spesso irritanti per pelle e mucose. Possono anche provocare fenomeni di fotosensibilizzazione.
  • Alcuni Esteri: come l’anetolo, sono stupefacenti a dosi elevate.


RISCHIO DI ALLERGIE e controlli statali

Ovviamente il discorso è sempre rivolto solo per gli Oli essenziali ad uso terapeutico, ottenuti ad estrazione a vapore o spremitura a freddo.Solo questi come scritto ad inizio post sono riconosciuti come  oli DOC puri e biologici per uso erboristico,terapeutico in ayurveda,aromaterapia...
 In Gran Bretagna,come in Francia ormai da anni vi sono enti nazionali di unificazione dell'industra che hanno redatto delle tabelle di riferimento per un notevole numero di oli essenziali.
In Italia invece non vi è mai stato gran interesse di certificazione visto che nel nostro paese per ora il maggior parte del commercio avviene per uso alimentare.

Purtroppo non abbiamo sempre un'alisi completa del prodotto che viene spesso tagliato (vedi la melissa).
In India o Amazzonia ad esempio il prodotto è quasi mai puro ma mescolato (se pur in buona fede perchè di uso locale) rendendo il prodotto non idoneo per uso interno e non efficace per uso esterno.

Le oleoresine, particolarmente il Balsamo di Copaiva (o Copaiba), giungono in Europa ancora diffusi nell’olio resinoso, del quale dovranno essere estratti per distillazione. L’importatore o il grossista non è sempre bene informato; se non vi è chiarezza, l’allergia è garantita.

OLI ESSENZIALI A RISCHIO

Da utilizzare con prudenza:
Anice, Badiana e Finocchio (anetolo): a dosi elevate provocano torpore muscolare, diminuzione della frequenza respiratoria, analgesia con senso di euforia; occasionalmente, anche crisi convulsive.

Bergamotto (bergaptene): crea fenomeni di ipersensibilizzazione, fotosensibilizzazione e dunque iperpigmentazione cutanea.

Canfora: eccitante del S.N.C., può provocare convulsioni.

Cedro: abortivo a dosi molto elevate.

Garofano (eugenolo): a dosi elevate è caustico delle mucose.

Ginepro: controindicato in caso di infiammazioni renali o intestinali.

Guaiaco: a dosi elevate, provoca gastroenterite e mestruazioni abbondanti.

Menta (mentolo): stupefacente ad alte dosi.

Salvia Officinale (tuijone): a dosi elevate provoca convulsioni.

Tuja (tuijone): può provocare spasmi clonici e convulsioni di tipo epilettico. È abortivo per il suo tropismo verso le fibre muscolari dell’utero (da utilizzare con grande prudenza solo su verruche in uso esterno).

Trementina: irritante e vescicatorio, da utilizzare in piccole quantità in uso esterno, in associazione con Oli vegetali e Oli Essenziali più dolci, in linimenti per i reumatismi.

Da non utilizzare mai sotto forma di Olio Essenziale:

Assenzio (tuijone): a dosi elevate provoca danni a carico del S.N.C., tremore e insensibilità; abortivo e convulsivante.

Noce moscata: stupefacente a causa della presenza di componenti fenilpropenici (miristicina), strutturalmente simile alla mescalina.

Prezzemolo (apiolo): tossico e abortivo ad alte dosi, perchè molto attivo sulla mucosa uterina; azione anche su S.N.C.

Ruta (metilnonilchetone): a forte dosi provoca avvelenamento mortale, abortivo.

Sabina: è vescicatorio e provoca vomito, coliche e diarrea; lesivo per i reni, abortivo in quanto i suoi terpeni agiscono congestionando l’utero.

Senape: è caustica e può portare ad asfissia per soffocamento.

Tanaceto: convulsivante ed abortivo.






TANNINI

Tannini

TANNINI

Sostanza chimica estratta da radici, frutti, foglie e semi.
La sua funzione è quella di combinarsi con le proteine della pelle animale, evitando la putrefazione da parte degli enzimi proteolitici ,trasformandola in cuoio.
Sono composti generalmente solubili in acqua, di sapore astringente, capaci di precipitare i sali dei metalli pesanti, gli alcaloidi e le proteine. 
I tannini sono composti polifenolici (quindi con elevato peso molecolare) comuni nelle piante vascolari,e; nelle angiosperme, in particolare sono associati ai tessuti legnosi. 
Le parti dei vegetali più ricche di tannini sono le galle di varie querce,(Le galle sono malformazioni che si formano sulle foglie, sui rami, sul tronco e sulle radici dei vegetali e dovuta alla parassitosi di funghi, batteri, insetti o acari. Le galle vengono adoperate per produrre inchiostri chiamati ferro-gallici. I tannini, di cui le galle sono ricchissime, vengono fatti reagire con del solfato ferroso.)
I tannini si trovano inoltre nelle cortecce (mimosa, abete, quercia), nei legni (castagno), nelle foglie (lentischio, sommacco), nei frutti (dividivi, algarovilla), nei succhi (gambier, catechu), nelle radici (palmetto, tizerah).

La loro principale  proprietà nel legno è quella di proteggere gli orgnai vegetali contro parassiti e predatori( azione sporicida, sapore aspro) quindi di migliorare la conservazione del legno in ambienti umidi (utile nel legname navale per rallentane la degenerazione)

I Tannini sono classificati in due categorie secondo la classificazione di Freudemberg :

i tannini idrolizzabili, cioè derivanti dall'acido gallico (C6-C1), di utilizzo in cosmesi,

i tannini condensati  sono dei poliflavonoidi che derivano dai flavonoidi  e non contengono zuccheri nella loro struttura. forti agenti di difesa passiva delle piante

Se però le differenze a livello strutturale sembrano più quantitative che qualitative, dal punto di vista farmacologico esistono differenze importanti, soprattutto per i tannini idrolizzabili.

IMPIEGO DEI TANNINI IN ERBORISTERIA E FARMACOLOGIA

Tannini e loro assunzione

Possiamo riassumere 4 principali caratteristiche dei tannini dalle quali poi ne scaturiscono il loro impiego in erboristeria e farmacologia:

Astringenza: i tannini in contatto con la saliva fanno precipitare alcune sue proteine,riducendo la permeabilità delle membrane, quindi danno la tipica sensazione astringente.
Per questo vengono utilizzati per curare ferite e aumentare il potere cicatrizzante della pelle. Per il loro potere astringente le sostanze tanniche vengo utilizzate anche per la cura di gonfiori, infiammazioni, emorroidi, nonché per uso interno contro diarree e enteriti.
Antibiotica perchè i tannini sono protettivi contro i patogeni e sostanze irritanti
Riduzione delle secrezioni mucose, e riducono la sensibilità delle terminazioni nervose a livello intestinale.
Difficoltà da digerire . i tannini per la loro composizione chimica risultano molto difficili da digerire,infatti combinandosi con le proteine animali formano complessi resistenti alle proteasi  gastrointestinali, scatenando così quella sensazione di fame ma senza vero appetito,fame anche dopo un pasto ricco e abbondante ma che non verrà digerito ma escreto.
Come conseguenza a queste proprietà i tannini , in erboristeria e farmacologia ,vengono usati con le seguente azioni:

antinfiammatoria e antidiarroica particolare: un esempio classico è il trattamento della enterite.Rimedio utile non per bloccare le scariche diarroiche, ma per ridurne l'infiammazione, quindi la causa scatenante!
Internamente la proprietà antinfiammatoria si utilizza per gastriti, enteriti, esofagiti e malattie infiammatorie dell'intestino (colite ulcerosa, morbo di Crohn)
Anti ulcera: i tannini si legano alle proteine dei lembi delle lesioni, proteggendoli da ulteriori insulti
Azione sulla microflora: riducono la produzione di tossine uremiche, riducendo il rischio di danno renale.
(gastriti, enteriti, esofagiti e malattie infiammatorie dell'intestino)
Emostatica: dovuta alla combinazione di azione astringente e coagulante ed antinfiammatori impiegati come collutori, gocce oculari, docce vaginali, polveri nasali e rettali).
Cicatrizzante: formano una barriera protettiva su scottature, eczemi bagnati, infezioni virali.
Antiossidante e anti radicali liberi: effetto anche sistemico grazie alla decomposizione batterica, come nel caso del tè verde.

Sono idrosolubili: vengono estratti male da solventi ad alta percentuale alcolica, è preferibile tinturare intorno al 30%.

Sicuramente gli estratti acquosi (infusi, decotti o macerati a freddo) sono la miglior forma per sfruttare i principi dei tannini o meglio ancora le polveri . Infatti la pianta polverizzata permette il rilascio graduale dei tannini,evitando così di irritare la mucosa gastrica ed intestinale.

In cosmesi,l'azione astringente dei tannini fa si che rovino applicazione a livello cutaneo,in caso di ipersecrezione sebacea(creme per il trattamento dell'acne, e negli shampoo per ridurre la formazione di forfora).

In enologia, i tannini si usano per facilitare la chiarificazione dei i vini bianchi in quanto favoriscono la precipitazione delle proteine; al contrario i vini rossi devono essere trattati con gelatina per allontanare l’eccesso di tannini (presenti in maggior quantità nella stessa buccia)

Piante a tannini
Arctostaphylos uva-ursi Camellia sinensis fol
Eucalyptus spp Crataegus spp fol, fruc, flos
Hamamelis virginiana fol Hamamelis virginiana
Aesculus hippocastanum fol Krameria triandra radix
Castanea spp Paullinia cupana semen
Quercus infectoria galle Cinnamomum zeylanicum
Quercus spp cortex Cola spp
Rheum palmatum Drypoteris fillis-max
Rosa spp flos Prunus serotina cortex
Syzygium aromaticum Quercus spp
Salix spp


CONTROINDICAZIONI


I tannini sono sostanze considerate tossiche; nonostante questo , la scarsa biodisponibilità ne attenua tale proprietà a livello clinico.(biodisponibilità: ovvero valore che si ottiene calcolando la quantità ematica di farmaco circolante in un determinato tempo, a partire dal momento in cui viene somministrato.
Un medicinale somministrato per via endovenosa avrà biodisponibilità pari al 100%, mentre nel caso di farmaci somministrati per altre vie (ad esempio per via orale, rettale, transdermica o sottocutanea), si avranno valori inferiori di biodisponibilità a causa del parziale assorbimento e degli effetti del metabolismo).
Dosaggi prolungati inibiscono l'assorbimento del ferro e dello zinco e anche di alcune vitamine.
Un dosaggio troppo elevato è controindicato in caso di forti infiammazioni o ulcere del tratto gastrointestinale aumenterebbe sia il rischio di irritazione che di assorbimento di tannini.
I tannini precipitano gli alcaloidi, e riducono di conseguenza l'azione dei rimedi che li contengono.

Sono da usare con la massima cautela e solo su controllo e prescrizione medica.


ATTENZIONE !!
Usate sempre con cautela e solo su prescrizione e controllo del medico o dell’erborista.
Le proprietà e le indicazioni erboristiche delle piante sono riportate a solo titolo indicativo,e non costituiscono nessun tipo di consulto,prescrizione o ricetta medica.

La vostra verifica indipendente è sempre raccomandata.
  

2014/10/22

ALTEA ALTHEA OFFICINALIS

ALTEA 

ALTHEA OFFICINALIS


Famiglia: malvacee,come il cotone,l'altea rosata e l'ibisco
Genere e specie: Althea Officinalis
Altri nomi: malvone,malvavischio,bismalva,malva selvatica
Quando si raccoglie:le radici possono essere raccolte ed utilizzate dopo il secondo ciclo vegetativo,quando l'apice della pianta è ormai avvizzito.Dopo la raccolta le radici vanno lavate,private della scorza ed essiccate oppure fatte a fette.

PROPRIETA' DELL'ALTEA

La farmacopea europea dedica a questa pianta due monografie, una dedicata alle radici ed una alle foglie.
La sua funzione originale era quella a fine culinario, inseguito vennero sfruttate le sue proprietà medicamentose.
Nell'antichità conosciuta ed usata contro le emorragie, per ferite,,contusioni,morsi e punture di insetti,mal di denti,vomito,veleno contro i veleni,faringiti,bronchiti,tosse,disordini digestivi ed ancora febbre malarica,tubercolosi... oggi viene indicata dalla fitoterapia solo per le sue proprietà nei disturbi respiratori e gastrointestinali.Alcuni la consigliano anche per disturbi urinari.

Il contenuto spugnoso presente nelle radici dell'altea viene chiamato mucillagine,la quale a contatto con l'acqua si gonfia e forma una gelatina.
Gli estratti della radice di altea contengono amido, pectine, mucillagine, zuccheri, grassi e tannini,flavonoidi,Enzima asparagina,Polifenoli,Steroli.

Le principali proprietà dell'altea sono: emolienti,antinfiammatorie,lenitive,forte attività ipoglicemica.

Affezioni respiratorie quindi tosse,mal di gola,raffreddore,influenza,bronchite grazie alle sue proprietà antisettiche e lenitive è un vero decongestionante,calmante rientrando a pieno nel trattamento sintomatico della tosse.
Affezioni gastrointestinali Sempre grazie alle sue proprietà lenitive ed antispasmodiche è utile anche in casi di diarrea e dolore gastrico.
provocate dalla sindrome del colon irritabile o da virus esterni (enteriti, coliche, diarrea, stitichezza).
L'alta concentrazione di mucillagine la rende inoltre un forte protettore gastrico,quindi utile in caso di  lesioni della mucosa gastrica o duodenale come ulcere;
Infiammazioni della vescica e dei reni, dovute a calcoli o cistite.
Infiammazioni gengivali come antiinfiammatorio può rivelarsi utile la masticazione
Tagli e ferite irritazioni della pelle La gelatina prodotta dalla radice è utile,applicata come impacco per calmare ferite,escoriazioni,bruciature, ma ancora pelle secca,disidratata.
Stimolazione del sistema immunitario L'altea ha rilevato da recenti esperimenti di potenziare la capacità fagocitaria dei globuli bianchi.

Indagini recenti hanno osservato che l'altea ridurre i livelli glicemici,ipotizzando quindi un suo futuro utilizzo per normalizzare il diabete.


RICETTE  e PREPARATI CON L'ALTEA

Decotto 
Per affezioni respiratorie,bronchiali
Far bollire mezzo o 1 cucchiaino di radice tritata o schiacciata in una tazza d'acqua per 10/15 minuti.Filtrare e bere tiepida.Dose massima 3 tazze al giorno.

Infuso
Usata per le sue proprietà emollienti, lenitive, antinfiammatorie, antispasmodiche, adsorbenti e gastro-protettrici.
Usare foglie-fiori: 2 g per tazza d'acqua bollente; lasciare in infusione per 10 minuti, filtrare e bere più volte nella giornata.Dose massima 3 tazze al giorno

Macerato (radice): porre un cucchiaio circa di radici di Altea tagliuzzate (circa 15 g) in acqua fredda e lasciare a macerare per circa un'ora e mezza, mescolando frequentemente; filtrare e bere una tazza più volte al dì. Deve essere preparata sempre di fresco.

Impacco
Tritare finemente la radice,aggiungere tanta acqua quanto basta per ottenere una sostanza gelatinosa,che può essere applicata direttamente sulla pelle con funzione emoliente,idratante, quindi utile per ustioni,scottature solari,pelle secca,ferite, ulcerazioni...



EFFETTI COLLATERALI

La Salvia è riconosciuta dalla Food and Drug Administration come erba officinale generalmente sicura.

Controindicata :Le principali controindicazioni dell'altea riguardano il suo uso in contemporanea con l'insulina .Le mucillagini dell'altea contribuiscono alla riduzione dell'assorbimento intestinale di carboidrati; ed hanno effetto ipoglicemico,quindi la terapia antidiabetica orale deve seguire una attenta posologia.
Lunghi periodi di assunzione possono provocare diarrea ,vomito.


Potrebbe interessarti:http://www.my-personaltrainer.it/erboristeria/altea.html
Da non somministrare ai bambini di età inferiore ai 2 anni,donne i gravidanza ed in allattamento.
Per chi si avvicina per la prima volta e per gli anziani sopra i 65 anni è bene iniziare con poche dosi (parlo di ingestione della salvia come tisana, infuso ovvio non come uso topico) e via via aumentare.


RACCOMANDO LA LETTURA DI QUESTO ARTICOLO PRIMA DI ASSUMERE QUALUNQUE ERBA OFFICINALE

ATTENZIONE !!
Usate sempre con cautela e solo su prescrizione e controllo del medico o dell’erborista.
Le proprietà e le indicazioni erboristiche delle piante sono riportate a solo titolo indicativo,e non costituiscono nessun tipo di consulto,prescrizione o ricetta medica.

La vostra verifica indipendente è sempre raccomandata.
  

ERBE CURATIVE,FITOTERAPIA INDICAZIONI GENERALI

ERBE CURATIVE,FITOTERAPIA,CURARSI CON LE ERBE INDICAZIONI GENERALI



  • Principi attivi delle erbe officinali
  • I rimedi erboristici sono sicuri?
  • Indicazioni generali per un uso sicuro delle erbe officinali
  • 10 cose da tenere presente prima di assumere erbe officinali
  • Erbe potenzialmente pericolose
  • Cosa fare in caso di intossicazione da erbe medicinali ?
  • Come preparare una tisana,infuso,decotto
  • Tintura,capsule,estratto secco, estratto fluido,sospensione integrale di piante,macerato glicerinato,oli essenziali,estratti frazionati
  • Preparazioni per uso esterno
  • Cenni storici erbe curative


Principi attivi delle erbe officinali
Spesso il termine pianta medicinale viene sostituito con pianta officinale, che indica piante utilizzate nelle officine farmaceutiche per la produzione di specialità medicinali. 

"Le piante e le erbe officinali, in erboristeria vengono anche chiamate droghe,con questo termine si intende la parte della pianta, corteccia, foglie, fiori, frutti o radici, più ricca dei suoi principi attivi.Queste vengono utilizzate in diversi modi. "
I principi attivi che si trovano nelle erbe medicinali possono essere di varia natura e, da un punto di vista puramente chimico, appartengono alle classi degli alcaloidi, degli eterosidi, delle gomme, delle mucillagini, dei tannini, degli enzimi e delle vitamine.
Mentre, oli essenziali, resine, balsami e gommoresine, prodotti dalle piante per attrarre gli insetti (come le api per l'impollinazione) o per respingere i predatori , sono i principi attivi ottenuti dalle piante aromatiche che, per le loro proprietà odorose, sono utilizzati nella preparazione di profumi, cosmetici, bevande.

I principali principi attivi utilizzati nelle erbe officinali sono:

oli essenziali
tannini
amari
amidi
glucosidi
alcaloidi

Il fitocomplesso è l’insieme di tutti i principi attivi presenti nei tessuti di una pianta officinale. Con le erbe officinali è possibile ricavarci molti medicinali:
sciroppi,creme pomate e unguenti,fumigazioni,conserve alimentari,confetture,gelatine,mieli aromatizzati, elisir,produzione di semi,infuso,decotto,olii essenziali.

Le sostanze attive nelle droghe vegetali utili a fine farmaceutico sono :

Alcaloidi,Alcol,Amari,Antrachinoni,Carboidrati,Cumarine,Fenoli,
Fitoacidi,Flavonoidi e Flavoglicosidi,Glicosidi,Lipidi essenziali, Minerali,Mucolasi,Oli eterici,Oligoelementi,Resine,Saponine,Tannine,Vitamine.


I rimedi erboristici sono sicuri?
La risposta corretta sta che nelle erbe medicinali sono contenuti come visto composti farmacologicamente attivi che agiscono come droghe sul corpo e come tutte le droghe possono causare danni se si maneggiano con leggerezza,ignoranza,eccedendo, quindi è raccomandato un utilizzo consapevole e responsabile.

Ricordiamo che proprio fra le erbe esiste uno dei veleni più potenti, la cicuta... ma questo non vuol dire che è rischioso usare prodotti fitoterapici, anzi!
Basta seguire alcune "istruzioni", avere ottime informazioni.

Indicazioni generali per un uso sicuro delle erbe officinali
Molti vedono nell'approssimazione riscontrabile con la dicitura 2 o 3 cucchiaini un rischio, quindi associano l'assunzione delle erbe con il pericolo.
I principi attivi contenuti in una pianta è vero sono già variabili di se, dipendenti da molti fattori, quali condizioni di coltivazione e raccolta,salute della pianta.. assumendo un medicinale di sintesi tutto è relativamente più semplice, vero anche che nelle erbe i costituenti attivi sono generalmente meno concentrati, inoltre moltissimi hanno un sapore amaro proprio per scoraggiare il sovradosaggio.
Nonostante questo chi desidera farne uso deve cercare un buon controllo dei dosaggi stessi.
Le dosi consigliate in questi post derivano da una profonda ricerca su erbari tradizionali, e nel dubbio è indicata sempre un dosaggio minore.

Per chi desidera avvicinarsi a questo mondo, quindi chi non è erborista consiglio sempre l'acquisto di erbe officinali in erboristeria, per un motivo essenziale, ovvero quello di non incorrere in errori di raccolta dovuti ad ignoranza della materia, scambiando una pianta innocuo con una velenosa..

Ciclamino, ranuncolo, rododendro, oleandro, lauro ceraso, glicine, narciso e gelsomino; e ancora, stella di Natale, vischio, agrifoglio e pungitopo. Belle, colorate e... pericolose: I principi attivi responsabili della tossicità possono essere localizzati nei fiori, nei frutti, nei semi, nelle foglie o anche in tutta la pianta e la loro presenza può dipendere in alcuni casi dal grado di maturazione o dalla stagione in cui il vegetale viene raccolto; la tossicità può inoltre dipendere dalla masticazione o meno della parte ingerita. E sono in media 200 all’anno i casi di intossicazione da piante.

10 punti essenziali da seguire per l'uso delle erbe officinali.

Indicazioni/controidicazioni Non limitatevi ad ascoltare amici o parenti,ma informatevi e non trascurate mai l'importanza delle controindicazioni,in caso di dubbio non usatela.

Identificazione Non dare per scontato e semplice l'identificazione della pianta.Consiglio nuovamente l'acquisto in erboristeria.

Dosaggio Seguire attentamente il dosaggio indicato, se un cucchiaio fa bene due fanno meglio è sbagliatissimo.Nell'assumere tisane,infusi compresse o quant'altro quindi seguire la posologia indicata sulla confezione.

Soggettività Ognuno di noi è diverso.Alcuni possono essere allergici a particolari erbe o sostanze, quindi avvicinarsi sempre con cautela a passe dosi.Osservare con attenzioni le eventuali reazioni avverse:intestinali,cutanee, quindi nel caso sospendere immediatamente l'assunzione.
Molto difficile che erbe causino anafilassi ma è sempre possibile, in quel caso il primo sintomo è la mancanza di respiro.Chiamare immediatamente il Pronto Soccorso.

65 anni di età Oltre questi anni l'individuo diventa più sensibile, quindi è bene diminuire i dosaggi ed avvicinarsi all'assunzione con maggior lentezza e cautela.

Bambini sotto i 2 anni  Anche se la fitoterapia afferma che si possono somministrare erbe offcinali sin dai 2 mesi di vita, preferisco avere una posizione più cauta.Raccomando quindi di diluire le dosi in base al peso
I dosaggi standar riportati sono relativi ad una eprsona di circa 70 KG.Un bambino che pesa 20 kg deve assumerne  1/3.

Donne in gravidanza Molte erbe contengono sostanze che facilitano il rilassamento della muscolatura rilascia,o provano contrazioni.. quindi molta attenzione, perchè alcune erbe anche se non portano danni alla madre possono causarne al feto.Attenzione anche durante all'allattamento eprchè tutte le sostanze passano attraverso il latte!!

Interazioni con altri farmaci. Le piante officinali contengono molti principi attivi, alcuni dei quali possono entrare in collisione con farmaci sintetici che stiamo assumendo, esaltando magari il loro effetto.
Ad esempio se prendete già un antidepressivo evitate l'assunzione dell'iperico, se prendete un anticoaugulante come l'aspirina evitate l'assunzione di aglio, se assumete tranquillanti non assumetene anche di naturali come la kava, pensando tanto è naturale male non fa...!!Tenere aggiornato il proprio medico.

Oli essenziali Discorso particolare mi sento di fare per gli oli essenziali, essendo molto concentrati, bastano piccolissime quantità per creare effetti anche dannosi se ingeriti.Per questo indico sempre d'evitarne l'assunzione orale limitatandoli all'uso topico.Tenerli lontani dalla portata dei bambini e nell'uso rispettare assolutamente la posologia.

Sospendere l'assunzione di erbe prima di un intervento. Nel caso stesse assumendo anticoaugulanti fitoterapici come aglio,curcuma,salice,zenzero sospendere il trattamento due settimane prima dell'intervento.


Erbe potenzialmente pericolose

Stimolanti
Si tratta delle erbe a cui si possono imputare i maggiori rischi.,senza andare a cercare l'efedra cinese (effetti simili alle anfetamine) stimolanti sono anche il ginseng e tutte quelle che contengono caffeina:caffè,thè,cacao,mate,cola.Quindi non assumete troppo di queste sostanze ed evitare soprattutto il mix poichè i loro effetti si accumolano.

Tranquillanti e sedativi
Anche in questo caso dosi eccessive possono causare gravi danni.
Erbe tranquillanti sono ad esempio la valeriana,nepeta,camomilla,luppolo,lavanda,kava,melissa,passiflora.
Il sovradosaggio può anche causare una reazione opposta vedi la camomilla...
Miraccomando con combinateli con prodotti tranquillanti di sintesi!!

Lassativi
Esempi sono Aloe,cascara,..rispettare assolutamente il dosaggio perchè il sovradosaggio può avere forte potere lassativo,purgante con diarrea ed uscita di sangue.


Come preparare una tisana,infuso,decotto
Vi rimetto al post .

Tintura,capsule,estratto secco, estratto fluido,sospensione integrale di piante,macerato glicerinato,oli essenziali,estratti frazionati

Oltre a infuso,decotto,polveri e tinture (queste ultime devono essere assolutamente preparate secondo le modalità imposte dalla farmacopea) in Italia possiamo trovare anche altre preparazioni:
Tintura madre,estratto alcolico da pianta fresca
Estratto fluido,composto liquido,denso ottenuto partendo generalmente dalla droga secca a contatto con un solvente,poi concentrato attraverso l'evaporazione.
Estratto secco,ottenuto per vaporizzazione del solvente a temperatura inferiore ai 50°.Vengono prescritti in capsule o compresse.
Sospensione integrale di piante, le piante fresche vengono tritate e poi congelate rapidamente in azoto liquido, dopo la lavorazione a freddo viene aggiunto alcool per la conservazione.
Macerato glicerinato, si ottiene facendo agire il solvente acqua-alcool-glicerina su gemme fresche perchè ricche di ormoni in crescita.
Oli essenziali,Miscele di sostanze estratte per distillazione o spremitura.Poco solubili in acqua.Contengono un'altissima concentrazione dei principi attivi.Si utilizzano diluiti o in capsule.
Estratti frazionati Ottenuti con moderne tecniche di estrazione riducendo al minimo la componente variabile del principio attivo con i vecchi metodi estrattivi.


Cosa fare in caso di intossicazione da erbe medicinali ?
  • se il contatto cutaneo con una pianta o parte di essa induce localmente prurito o bruciore, posizionare la zona interessata sotto l’acqua corrente per alcuni minuti e proteggere successivamente con un panno asciutto
  • in caso di ingestione rivolgersi immediatamente al proprio medico, all’ospedale più vicino o direttamente ad un Centro Antiveleni (Pavia - numero emergenze 0382-24444 operativo H24/ 7 giorni su 7), fornendo il maggior numero possibile di informazioni: età dell’intossicato, sintomi, tempo trascorso dall’ingestione, presenza di vomito, nome della pianta o dati per la sua identificazione, parte della pianta ingerita e quantità
  • evitare di somministrare latte od altri rimedi casalinghi o di indurre il vomito, onde evitare un aggravamento delle condizioni del paziente ala comparsa dei sintomi
  • in caso di ingestione di bacche o foglie potenzialmente tossiche può non essere immediata; quindi il benessere nel soggetto nelle prime ore non può escludere un aggravamento successivo del quadro
  • in caso di accesso al Pronto soccorso, è importante portare con sé un campione della pianta ingerita o munirsi, se possibile, di strumenti (cellulare con fotocamera o macchina fotografica digitale) per rendere il più rapido possibile il riconoscimento tramite l’invio di immagini



Quindi usare le erbe si,il fai da te solo se erboristi,altrimenti acquisto in centri specifici!!
Sicuramente bisogna attenersi alle prescrizionie posologia indicata sulle confezioni.
ATTENZIONE !!
Usate sempre con cautela e solo su prescrizione e controllo del medico o dell’erborista.
Le proprietà e le indicazioni erboristiche delle piante sono riportate a solo titolo indicativo,e non costituiscono nessun tipo di consulto,prescrizione o ricetta medica.

La vostra verifica indipendente è sempre raccomandata.








Le mie informazioni riportate su questo blog hanno sostanzialmente una fonte :i miei libri di erbe medicinali che ho in casa, in particolare "le erbe curative" tradotto di Michael Castleman.