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2013/03/30

COME CONGELARE cibi cotti e crudi e tempi conservazione

CONGELARE CIBI COTTI E CRUDI



In una vita frenetica come la nostra i cibi pronti sono diventati il consumo preferito per molti, io trovo che possiamo prepararceli da noi i piatti pronti^^ basta organizzarsi un pochino quando si ha un pochino di tempo in più...

Un buon freezer che prevede lo scomparto CONGELAZIONE e non solo mantenimento è essenziale!!quindi non solo le tre stellette ma la quarta per CONGELARE!!

Ricordo che p bene distinguere i termini fra surgelazione e congelazione.La surgelazione avviene a livello industriale in tempi brvissimi (infatti i cristalli di ghiaccio sono molto sottili e piccoli)e servono macchinari appositi, la congelazione invece è quella casalinga che avviene in tempi più lunghi,a temperature differenti ed i cristalli che si formano sono infatti più grandi.


Munirsi di contenitori a piacere barattoli,sacchetti,ciotolini...io surgelo di tutto dal prezzemolo ed aglio quando nell'orto ne ho molto (oopure acquisto mazzi di prezzemolo e poi lo trito)..sino a piatti pronti come sughi,spezzatini..lasagne tortelli,carne impanata,minestrone di fagioli cotto,brioches,mozzarelle...

Ma vediamo alcune regole insieme:

  1. la congelazione si ha mantenendo il prodotto per almeno 24 ore in freezer senza mai aprirlo
  2. scrivere sempre la data di congelazione
  3. mai congelare in una sola volta una quantità di prodotti che superi il 10% del vostro congelatore, altrimenti si abbatterebbe la temperatura e rovinerebbe freezer e prodotti.
  4. aprire il meno possibile la porta del freeze (sempre ad almeno -18°)
  5. in caso di interruzione corrente i cibi, se non si apre la porta, si mantengono per 12-24 ore
  6. una volta scongelato un prodotto MAI RICONGELARLO

 

CONSIGLI PER CIBI COTTI

- TEMPO DI COTTURA
Se si vuole conservare un cibo cotto è bene ridurre il tempo di cottura e completarla dopo il decongelamento.

- GUARNIZIONI
Le guarnizioni con maionese,limone,sottoaceti devono essere aggiunte dopo la decongelazione.

- SALE E SPEZIE
E' meglio ridurre la quantità di sale, che potrà essere aggiunta in seguito,dopo la decongelazione

-PASTA E RISO
Sconsiglio vivamente di congelarli con il brodo o minestroni perchè tendono a perdere consistenza se congelati con i liquidi.Aggiungerli dopo la decongelazione e cuocere come al solito.

 

CONSIGLI CONGELAMENTO CARNE FRESCA


Dividete la carne secondo le quantità che vi occorrono.
Ogni pezzo deve essere avvolto in fogli di alluminio o in sacchetti per il freezer, scrivendo data di congelazione e prodotto
Nel caso si parli di selvaggina, l'animale va spennato e tolte le frattaglie,lavato accuratamente, asciugato,per il decongelamento (pezzi interi di coniglio,fagiani...)è bene mettere il prodotto in frigorifero per alcune ore.

CONSIGLI CONGELAMENTO FRUTTA

Non tutta la frutta si presta e non tutta si comporta nello stesso modo, comunque in linea generale per mantenerla buona ed inalterato il colore è bene impacchettare la maggior parte della frutta ricoperta di zucchero o sciroppo.

La scelta dello zucchero si ha per frutta da cuocere o usare per torte,sia da mangiare cruda.
Usare circa 250 gr di zucchero per ogni KG di frutta.

La scelta dello sciroppo è per frutta da mangiare poi cruda.
Si porta in ebollizione l'acqua, si versa lo zucchero sino a scioglierlo.

Vi posto alcune schede sulla congelazione che ho da tempo e trovo complete e ben fatte.Spero siano utili anche a voi!
 
 CLICCATE SULLE IMMAGINI PER LA VERSIONE DA SCARICARE!!
 

 congelare cibi cotti e crudi 1
 

congelare cibi cotti e crudi 2

congelare cibi cotti e crudi 3

 congelare cibi cotti e crudi 4

 

 

 
 
 




2013/03/29

come fare una buona impanatura?

COME FARE UNA BUONA IMPANATURA?


Prima di tutto la scelta di un buon pan grattato, quindi bruno e non chiaro.Se poi avete pazienza di farlo in casa ancora meglio!!
Il pane che avanza (parlo del tipo salato non del pugliese o toscano..) lo fate seccare bene in luogo che non ammuffisca, lo grattate e conservate tranquillamente in un barattolo al buio.

Ci sono poi due modi per una buona impanatura

a) mettere carne o pesce nell'uovo sbattuto, pressare poi nel pan grattato o farina( pan grattato va bene per carne e verdure, la farina per il pesce) e poi ripetere l'operazione: nell'uovo e in seguito nella impanatura.

a) mettere carne o pesce prima nella farina pressando bene, poi nell'uovo ed infine rimpanare nella farina per il pesce, nel pan grattato per verdure o carne.

A vostro piacimento e tempo..
Sinceramente io per la carne e verdure uso la doppia impanatura di pane, per il pesce invece lo infarino doppio.
Per una cucina più leggera il pesce potete impanarlo anche solamente con farina che si frigge bene uguale, l'importante è avere una bella teglia fonda con  olio caldo!!

Come usare i limoni a cui ho tolto la scorza?

COME USARE I LIMONI SENZA SCORZA? 

MARMELLATA DI LIMONI!

o

SUCCO DI LIMONE


A me capita talvolta di avere grandi quantità di limoni senza scorza... poichè faccio limoncello e crema di limoncello(presto vi dirò la ricetta)e visto che i limoni senza buccia appassiscono rapidamenteè un peccato gettarli via...  alterno così il cucco di limone spremuto  alla marmellata di limoni!!

IL SUCCO DI LIMONI

spremere il succo dei limoni per bene, e conservarlo in una boccetta ben chiusa in frigorifero.

Il succo si può utilizzare immediatamente per preparare una limonata  bella fresca d'estate.
Se invece non avete intenzione di utilizzarlo subito, potete mettere il succo dei limoni dentro gli stampini del ghiaccio e congelarlo in freezer. Il succo di limoni congelato si può utilizzare per  una bevanda fredda – ad esempio al posto del comune cubetto di ghiaccio  – e quando si scongela ha lo stesso aroma del succo appena spremuto. 


MARMELLATA DI LIMONI

INGREDIENTI

1 kg di limoni
600/650 g di zucchero
200 gr di acqua per cuocere i limoni
200gr di acqua per sciogliere con lo zucchero

Lavare i limoni e tagliarli  a fettine sottili,togliendo i vari semi e sminuzzarli ulteriormente con la mezzaluna.

1)Mettere in un recipiente e coprire d'acqua e lasciare a bagno per alcune ore oppure una notte


.(Nel caso faceste la marmellata con la scorza vi consiglio di sbiancarli ovvero:mettere dell'acqua a bollire e quando bolle mettere giù i limoni e far bollire per un minuto, scolare e ripetere l'operazione per altre 2 volte cambiando sempre l'acqua.(togliete quell'amarognolo che può dare fastidio quando si gusta la marmellata)


2)Mettere  il composto di limoni sul fuoco non molto alto aggiungendo 200 g ca. di acqua e far cuocere fino a quando l'acqua è assorbita e le fette di limone sono tenere.(essendo senza scorza faranno prima..). 

3)In un pentolino sciogliere 200 g di acqua con lo zucchero e portare sul fuoco, far sciogliere e quando lo sciroppo è fatto spegnere e appena il composto di limoni è pronto unire lo sciroppo e far cuocere per 15/20' a fuoco moderato.cONSIGLIO DI NON SUPERARE I TEMPI ALTRIMENTI LA MARMELLATA SI RASSODA TROPPO!!

Imbarattolare e sterilizzare con il solito sistema.(io verso il tutto molto caldo direttamente nel barattolo e chiudo subito, in questo modo va sottovuoto...)

2013/03/28

COME CONSERVARE I LIMONI?

COME CONSERVARE I LIMONI?


Se si vuole conservare per molti giorni i limoni metteteli in una cassetta di legno sotto sale grosso,rimarranno belli succosi e turgidi!!Inoltre il sale che avrà assorbito il profumo darà un tocco aromatico ai piatti.

SFOGLIA PER TORTE SALATE



In ogni stagione le torte salate sono un'ottima soluzione veloce!!
Si riempiono come si vuole... da ricotta e bietole come nella migliore tradizone Genovese.. sino a zucchine, pomodori, mozzarella, melanzane.. basta dar libero sfogo alla fantasia con le verdure di satgione!!
Le torte salate saranno un buon secondo.. e sfizioso antipasto..


COME FARE LA PASTA BASE PER TORTE SALATE

Sinceramente è rapidissimo, semplicissimo... impiegate di più a tagliare srotolare e stendere quella comprata che farla come vi suggerisco, e quanto a sapore... bhè niente a che vedere!!! (oltre ad essre più sana..)


INGREDIENTI PASTA


3 pugni di farina 0  (o a piacere integrale, Kamut, Grano Saraceno)

acqua tiepida
1 cucchiaio scarso di olio
un pizzico di sale

Se riuscite a farla riposare 30 minuti è meglio.




PROCEDIMENTO
In una ciotola (o su una spianatoia) mescolare la farina, una presa di sale, versare l'acqua tiepida quanto basta per creare l'impasto.
Mescolare e lavorare un paio di minuti, fino a ottenere un impasto liscio ed omogeneo (non deve attaccarsi alle dita)

Formare una palla con l’impasto e avvolgere nel cellophane

Lasciare riposare a temperatura ambiente per almeno 30 minuti: più riposa più diventa elastica, quindi un tempo di riposo di 2 ore è ancora meglio


La pasta per torte salate è pronta! Stenderla con le mani o con un mattarello e disporla in una teglia unta oppure ricoperta di carta da forno, farcire con l’impasto preferito e chiuderla sui bordi. Informare a 180° per 30 minuti circa (la pasta dev’essere dorata,per questo è bene spennellarla con un poco di olio).



TORTA PASQUALINA



Buongiorno a tutti!! la Pasqua si avvicina così mi è venuto in mente di proporvi una ricetta genovese a riguardo...LA TORTA PASQUALINA  ovviamente non la ricetta originale perchè prevede 12 uova nell'impasto e 10 sfoglie sovrapposte!!!!

La torta di base è con ricotta e bietole, ma potete farla anche con i carciofi(decisamente squisita..) o mista che gli da un tocco in più, a vostro gradimento.

Vi posto anche il modo per fare la pasta e sinceramente ve la consiglio per qualunque torta salata vogliate fare, poichè è rapidissimo, semplicissimo... impiegate di più a tagliare srotolare e stendere quella comprata che farla come vi suggerisco e quanto a sapore... bhè niente a che vedere!!!


INGREDIENTI PASTA

3 pugni di farina

acqua 
1 cucchiaio scarso di olio
un pizzico di sale

Consiglio riposo 30 minuti


INGREDIENTI RIPIENO


1KG di bietole lessate (o 10 carciofi,o metà e metà se volete il ripieno misto)

3 hg di ricotta 
grana
1 cipolla media
2 uova per ripieno più due o tre a piacere da mettere sopra
un bel pugno di maggiorana possibilmente fresca!!

PREPARAZIONE


Preparare la pasta per la base,impastando farina olio sale e acqua quanto basta perchè risulti morbido.
Far riposare 30 minuti.






Una volta lessata la bietole e strizzata bene tagliarla con coltello,o mezzaluna stufarla poi con la cipolla tagliata a cubetti piccoli e poco olio.(nel caso dei carciofi privarli della parte superiore, tenendo il cuore, tagliarli finemente e stufarli anche loro con la cipolla)




Mescolare tutti gli ingredienti bietole,ricotta parmigiano(abbondante),maggiorana,le due uova e sale.






Dividere la pasta in due.Stendere la prima parte molto sottile e adagiarla sulla teglia unta ed infarinata in modo che i bordi escano abbondantemente.
Versare il ripieno, fare due spazi e mettere le uova aperte.(potete anche metterne tre...)




Stendere la seconda parte dell'impasto mooolto finemente aiutandovi con la farina.
Coprire la torta e sigillare tutti i bordi lasciando una fessura.










Aiutandovi se volete con una cannuccia soffiate dentro e sigillate in modo che gonfi.

Se non riuscite o vi si sgonfia non preoccupatevi viene buona uguale^^..
Ungere delicatamente la torta con olio e ripete più volte durante la cottura in forno per renderla dorata.

Infornare a 160° per circa 1 ora





La torta Pasqualina è bene mangiarla fredda quindi la potete preparare tranquillamente con calma il giorno prima !!!


BUON APPETITO!!


2013/03/26

DETERSIVI E COMPONENTI



Sempre alla ricerca del naturale ho fatto varie ricerche sui prodotti detergenti che siamo soliti usare, talvolta anche senza pesare troppo la scelta ma guidati dal profumo dalla confezione.
Spero che questo post sia utile non solo a fine pratico per la scelta chimica del prodotto, ma anche per capire quante "schifezze" concedetemi il temine contengono gli "utilissimi" super rapidi detersivi in commercio!!E poi ci domandiamo perchè tante allergie...

Innanzi tutto: perché puliscono? Perché contengono tensioattivi, composti chimici in grado di abbassare la tensione superficiale dell’acqua che per sue caratteristiche fisiche si racchiude tenacemente in gocce e non interagisce con lo sporco. I tensioattivi permettono l’adesione dell’acqua alle particelle di sporco che si staccano dal corpo che le tratteneva e vengono poi eliminate con il risciacquo.
Ma facciamo un passo alla volta  i detergenti si divino innanzitutto a seconda della loro composizione chimica per questo mai miscelare due o più detergenti tra loro, si potrebbe produrre una reazione chimica molto pericolosa, che possono portare a conseguenze dannosissime:.

In particolare molta attenzione alla candeggina (ipoclorito di sodio), all’acido muriatico (acido cloridrico al 10%) e alla così detta ammoniaca di uso domestico (di fatto idrossido d’ammonio) che già a temperatura ambiente si dissocia dall’acqua e libera ammoniaca vera e propria e cioè un gas molto velenoso (avrete sicuramente avuto l’esperienza di respirarne un po’ e la cosa non sarà stata piacevole).

Detergenti acidi ( utilizzati come abrasivi ):

Composti da acido cloridrico, acido fosforico, acidi organici.
I detergenti acidi eliminano le incrostazioni causate dal calcare,  cemento, di gesso, i residui dei saponi, eccetera
 Sono prodotti aggressivi e come tali usati con attenzione (mai su marmo, granito, pietre naturali, zinco, stagno ). Da preferire sono sempre i prodotti contenenti acido fosforico e citrico con i quali si possono pulire oltre ad i sanitari anche le apparecchiature in acciaio inox.

Detergenti neutri o debolmente alcalini 

( utilizzati per lavastoviglie ) agiscono sullo sporco pigmentario, agglomerato e grasso leggero.

Detergenti alcalini

( utilizzati per pavimenti ):
I detergenti alcalini eliminano i grassi e quindi i depositi che si formano in genere nelle cucine, le macchie di unto sui pavimenti.
Sono composti da tensioattivi (anionici/non ionici), chelanti, alcali (prodotti sgrassanti), ossidanti (prodotti disinfettanti), solventi (prodotti senza risciacquo).
Sono i detergenti più usati.

Detergenti caustici

( utilizzati come disinfettanti ):
composti da idrossido di sodio.
Usati per  sporco particolarmente ostinato (molto grasso e carbonizzato).


Ora vediamo insieme i principali detersivi in commercio...



Detersivi generali per tessuti I detersivi naturali, cioè i saponi , sono stati via via sostituiti per il lavaggio  dai detersivi sintetici, in particolare dagli anni ‘50 poichè  in presenza di acque dure i saponi tendono a formare precipitati, cioè composti insolubili, e quindi a non fare la caratteristica schiuma. I detersivi per tessuti contengono, oltre ai tensioattivi (media 15%), attivi nella rimozione dello sporco, altre sostanze che hanno vari scopi, tra cui quello di mantenere efficiente l’azione dei tensioattivi, che hanno in particolare lo scopo di addolcire l’acqua e disperdere lo sporco. Essi sono costituiti sostanzialmente da:

Tripolifosfati (media 10%), che sequestrano i metalli, impedendo la precipitazione di sali insolubili. 

Sbiancanti, che possono essere: candeggianti, come il perborato di sodio che a caldo (60-70°C) libera perossido di idrogeno (acqua ossigenata) che ha effetto sbiancante. Purtroppo, sopra gli 80°C il perborato si decompone troppo velocemente danneggiando i tessuti, e sotto i 60°C non agisce, necessitando di attivatori e stabilizzanti, che sono sali di calcio che agiscono in presenza di alta percentuale di polifosfati. Insieme o al posto dei candeggianti chimici si introducono spesso particolari enzimi (circa 1%), che hanno azione a bassa temperatura, cioè sotto i 60°C. 

Azzurranti ottici, che danno solo un maggiore effetto visuale al bianco dei tessuti, ma senza effetto candeggiante: poiché la luce contiene anche delle radiazioni non percepibili dai nostri occhi( radiazioni ultraviolette), questi composti le trasformano in radiazioni visibili, così la luce che proviene dal bucato lavato con azzurranti è più intensa e a noi sembra di vedere più bianco) additivi ( dal 20% in su), che si aggiungono spesso solo per aumentare il peso del prodotto. Questi composti sono sali (generalmente solfati) che danno al bucato maggiore ruvidezza, inoltre lasciano una massa vischiosa e poco solubile intasando i pozzi neri.

Ammorbidenti, usati per togliere la ruvidezza ai tessuti; sono costituiti da tensioattivi cationici (5-15%) e alcoli, che si attaccano alle fibre dando al bucato una maggiore morbidezza.

Candeggianti commerciali Sono prodotti per smacchiare e candeggiare i tessuti. Possono contenere sodio ipoclorito, perborato, acido cloridrico, dicloroisocianurato di sodio. La candeggina commerciale ad esempio contiene, oltre al sodio ipoclorito, anche perborato e acido cloridrico al 15%. Questi prodotti vengono usati anche per la pulizia delle superfici. L’ipoclorito di sodio, la comune varechina, è molto usato. Agisce come ossidante sulle macchie colorate trasformandole in sostanze incolori. Si trova nei prodotti sbiancanti in concentrazione dal 3 al 7 % .

Smacchiatori Gli smacchiatori liquidi sono miscele di solventi organici, efficaci soprattutto per le macchie di grasso. Quelli in pasta sono un impasto di solventi con adsorbenti in polvere tipo magnesia, cellulosa. I principali solventi sono: tricloroetilene, tricloroetano, cloroformio, tetracloroetilene.

 I prodotti spray contengono sostanze  al silicone. Per le calzature si usano cere sciolte in trementina ed emulsioni oleose contenenti cere in benzina ed acqua.

Detersivi multiuso e abrasivi per superfici in generale  Gli abrasivi in polvere o liquidi contengono soprattutto granelli di quarzo o marmo, poco tensioattivo (3%), ed alcuni contengono anche candeggianti, costituiti da 1-2% di dicloroisocianurato di sodio, prodotto che libera cloro. I detersivi multiuso contengono invece molto più tensioattivo (10-14%), fosfati (5%), urea (5%) e disinfettanti a base di prodotti di condensazione ammina - aldeide.

Detersivi per stoviglie E’ accertato che in un anno una persona ingerisce mediamente da 0,1 a 1 g di tensioattivi, che rimangono sui piatti appena lavati.

Detersivi per piatti a lavaggio manuale sono meno aggressivi di quelli per lavastoviglie. Essi contengono 10-20% di tensioattivo, e per il resto fosfati, essenze profumate, alcol, coloranti, e alcuni contengono sostanze protettive per la pelle. Alcuni contengono anche tensioattivi cationici che hanno l’effetto di dare lucidità alle stoviglie, eliminando l’effetto provocato dalle macchie che lascia l’evaporazione dell’acqua. Quelli in polvere contengono sali anche per il 50-80%, come carbonato, silicato, solfato, citrato di sodio.

Detersivi per lavastoviglie fanno una pulizia più profonda, a temperatura più alta (50-60°C) ed hanno azione igienizzante. Sono in genere molto alcalini perché contengono soda caustica, fosfati (6%) e sostanze cloranti come il dicloroisocianurato di sodio (2%) che distrugge i batteri. Le macchine lavastoviglie contengono anche resine scambiatrici per addolcire l’acqua e prevenire le incrostazioni calcaree che a lungo andare rovinano i meccanismi. Le resine necessitano di sale da cucina alla fine per essere ripristinate. Ai detersivi per lavastoviglie viene sommata poi l’azione dei "brillantanti", che contengono un alto contenuto di tensioattivi non ionici (20-50%) allo scopo di evitare la formazione di ombre calcaree dovute all’evaporazione delle gocce d’acqua sui piatti. Contengono inoltre alcol isopropilico (20%) e acidi come l’acido citrico (20%) per annullare l’effetto alcalino dei detersivi.

I detersivi per forni contengono, spesso in forma spray, soda caustica (15%) assieme a tensioattivi e solventi organici (10%). Questi prodotti servono a togliere le incrostazioni sulle pareti dei forni.

I detersivi per vetri e specchi contengono tensioattivi anionici con solventi organici come glicoletere o isopropanolo (10%). Il tensioattivo ha lo scopo di facilitare la bagnabilità del vetro per l’attacco allo sporco, il solvente quello di sciogliere lo sporco. Il glicoletere è molto usato anche per la sua alta velocità di evaporazione. Purtroppo questa sostanza contiene quasi sempre piccole quantità del glicol corrispondente (glicol etilenico o glicol butilenico) che ne fanno aumentare la pericolosità. Attualmente sono molto in uso i prodotti multiuso, cioè adatti a qualsiasi tipo di superficie. Possono contenere anche ammoniaca e fosfati.

I detergenti per metalli hanno il compito di asportare il sottile strato di ossido o di solfuro nel caso dell’argento, che si forma sul metallo rendendolo opaco. Il trattamento per l’argento è diverso da quello di altri metalli o leghe. Per asportare lo strato di solfuro si usano creme a base di tensioattivi, tiourea e acido cloridrico, che, togliendo lo strato di solfuro, asportano anche un sottile strato di metallo .

I derugginanti contengono acido fosforico concentrato (40%), acido cloridrico, alcoli e fosfati di zinco ed alluminio.

Detersivi per lavabi e WC
I detersivi per disgorgo lavabi sono tra i prodotti più tossici. Contengono soda caustica(70 - 100 %) che ha il compito di saponificare i residui grassi e sciogliere prodotti cheratinosi come i capelli. Contengono anche granuli di alluminio o zinco (2%),che in ambiente alcalino sviluppano idrogeno. Per evitare una possibile esplosione si aggiunge nitrato di sodio (15%) che con idrogeno forma ammoniaca. I gas favoriscono la rimozione degli ingorghi. Questo prodotto sviluppa molto calore, ed è molto aggressivo. Se il prodotto è allo stato liquido, può contenere anche ipoclorito di sodio, che sviluppa meno calore.

I disincrostanti per calcare ed acidi urici nel WC sono prodotti acidi o alcalini. Quelli acidi in polvere contengono bisolfato di sodio (87%) e acido solfammico, oppure se liquidi contengono acido cloridrico e fosforico (20-30%), solforico, formico, oltre a tensioattivi (7%). Quelli alcalini contengono, oltre al tensioattivo (4%) , ipoclorito di sodio (67%), assieme a formaldeide, fenoli o clorofenoli.


I detersivi autolucidanti per pavimenti contengono, oltre a cera, polimeri acrilici ricavati per sintesi da prodotti del petrolio, sciolti in solventi idrosolubili come glicoletere. Essi formano sul pavimento una pellicola di plastica, che dà l’effetto di lucidità: il guaio è che per eliminarla bisogna usare detersivi e prodotti molto aggressivi, come ammoniaca e solventi.

Le cere sintetiche per pavimenti sono polimeri dal petrolio, come copolimeri stirolo-acrilato in concentrazione maggiore ed emanano un odore che non è salutare. Per i mobili in legno vengono usati prodotti lucidanti di sintesi, che contengono solventi organici come xilolo, toluolo, tricloroetilene. Alcuni detersivi per pavimenti contengono anche solventi organici per eliminare possibili residui di cera.







PULIZIA DI COTTO,PARQUET,LINOLEUM,GOMMA,CERAMICA IN MODO NATURALE

PULIZIA DEI PAVIMENTI





Avevo già postato che per un lavaggio a fondo si può usare una soluzione di acqua calda e detergente a base d'aceto.Molti prodotti sul mercato garantiscono una perfetta pulizia senza risciacquo ma oltre a spendere inutilmente i vostri soldi, andate a spalmare per terra sostanze poco sane per voi, bambini, animali..oltre che inutilmente rifoncillare le tasche di quelche ditta.


Acqua e aceto, sono sufficienti e non tossici, e soprattutto se si hanno bambini piccoli è decisamente più sicuro !!!
Se proprio volete profumare.. una goccia di olio essenziale sarà perfetta!
Il tea tree oil ad esempio è anche un utile antibatterico...



COTTO: non tutti i cotti sono uguali bisogna vedere se sono trattati o no, comunque per averlo al meglio basta lavarlo solo ed esclusivamente con acqua fredda e pochissimo aceto.L'importante è di farlo asciugare completamente prima di camminarci!!

MARMO: per la pulizia quotidiana un secchio con acqua e aceto, in alternativa acqua tiepida alcool e qualche goccia di cera(mi raccomando qualche goccia) straccio ben strizzato e passare.Lasciare asciugare bene.Mai usare comunque  un detergente acido sui marmi. Il marmo altro non è che carbonato di calcio e se lo facciamo reagire, ad esempio, con acido cloridrico (conosciuto in commercio come acido muriatico) si trasforma  “si trasforma” cioè abbiamo  una reazione chimica irreversibile che ha trasformato un composto in un altro composto. Non c’è più nulla da fare.!!!!

Il marmo chiaro che tende ad ingiallire ogni tanto è bene lavarlo con una soluzione di acqua e acqua ossigenata,sciacquarlo benissimo.In questo modo rimarrà intatto il suo colore!!

Molti hanno i ripiani in marmo,basta lavarlo con panno molto strizzato in soluzione acqua ed aceto, oppure acqua alcool e una goccia di cera.

Piccolo trucco : strofinateci le bucce di mela.. e vedrete come splenderà!!!

LINOLEUM: da non confondere con gomma o vinilici poichè è composto da materiali tutti di origine organica!! L'importante è non usare detergenti alcalini (ovvero i detergenti classici per pavimenti!!) abrasivi.
Spolverarli ogni giorno con panno morbido.Per lavarli occorre preparare una secchio con acqua tipeida, sapone finissimo di marsiglia (in scaglie va bene), subito dopo risciaquare e asciugare con panno morbido in modo da non lasciare le rigature.La cera liquida anche se diluita va utilizzata veramente pohissimo, comunque una volta stesa va tirata benissimocon straccio di lana!
Le macchie sul linoleum si tolgono con alcool.

GOMMA: Mai usare detergenti acidi, ma solo acqua e sapone in scaglie.


CERAMICA:
per una pulizia quotidiana unire in un secchio d'acqua alcool denaturato, due gocce di cera.

PARQUET: comodo,caldo ma a seconda di quale tipo abbiamo in casa necessita di una manutenzione attenta:

Lavare un parquet verniciato: Per lavare un pavimento di legno verniciato, si usa sempre il panno morbido bagnato e strizzato, in acqua e aceto( solo un tappino su di un litro per capirci..)
Ideale è passare una volta ogni tanto la cera d'api.

Lavare un parquet oliato:Per lavare un pavimento di legno oliato, basta usare un panno e acqua, strizzarlo bene e passare sul pavimento. Areare sempre bene!!!

Parquet grezzi di una volta:un tempo all'inizio dell'estate, si riportavano a nuovo con lamatura fatta con paglia di ferro grossa sulla scopa e poi più sottile, seguendo le venature del legno:, poi sgrassare tutto il pavimento con una soluzione  di acqua bollente sapone di marsiglia e  carbonato di sodio, risciacquare bene.Su pavimento asciutto passare poi una soluzione di 3 parti di benzina ed 1 di candeggina, e di seguito uno straccio imbevuto di olio di lino caldo.A pavimento asciutto spargere la cera.


Consiglio anche una lettura generale dei post che ho pubblicato sui vari tipi di detergenti alcalini,acidi e imparare alcuni termini come tensioattivi,sbianchanti ottici..

2013/03/25

CRESPELLE AI CARCIOFI

CRESPELLE AI CARCIOFI



Ieri sera non sapevo veramente che fare...mi avanzavano tre carciofi  e ricotta,quindi ho pensato alle crespelle!!!
Nella cucina italiana il nome crespella è sinonimo di crepe salata,certo non è popolare come in Francia, penso che l'unica regione che vanta una certa tradizione sia l'Abruzzo.
Personalmente  le trovo veloci, risolutive per molte situazioni,se impiattate bene anche carine in caso di ospiti a cena e poi moolto più leggere dell'omelette, visto che ci sono  meno uova!!! Vi illustro prima come fare le crespelle e poi il ripieno con i carciofi e ricotta.In realtà le potete farcire veramente a fantasia!!!


Ingredienti  crespelle(ca 10/12 crepes)


100 gr farina 00
1 uovo
2 dl latte
sale

Ingredienti per ripieno di carciofi


carciofi (3 o 4 )

200gr di ricotta
80 gr parmigiano (io vado molto ad occhio sinceramente!!!)
1 spicchio d'aglio
burro
latte
olio d'oliva
sale e pepe


Procedimento crepes salate

 

Sbattere l'uovo in una terrina e salare.In altro recipiente mettere la farina e latte amalgamando il tutto.Travasare il composto ottenuto nella ciotola dell'uovo,lavorare amalgamando bene.Far riposare un 30 minuti.(qualunque tipo di pastella è sempre bene farla riposare un pochino..)



Ungere con pochissimo burro la piastra,versare poco composto spalmando velocemente allargando,in modo ma formare la crepes sottile.Se non si ha l'attrezzo apposito per crepes si può agire velocemente con il dorso del cucchiaio.
Dorare e girare.



Procedimento ripieno di carciofi


Pulire i carciofi tagliando via la parte superiore delle spine,vi deve rimanere quasi metà carciofo.
Lavarli e tagliarli poi a fettine sottili.In un tegame far rosolare l'aglio schiacciato,unire i carciofi lasciarli insaporire.



Aggiungere un po' di latte,salare pepare a piacimento e far cuocere ca. 30 minuti a fuoco basso.

Togliere i carciofi cotti  e schiacciarli,se vi risultano troppo spessi potete tagliarli grossolanamente con la mezzaluna.,unirli alla ricotta e parmigiano.




Prendere le crespelle pronte e farcirle con ca. un cucchiaio di ripieno, chiuderle a piacere.

L'ideale (e se uno ha tempo..) sarebbe con l'erba cipollina come un fagotto.. io come vedrete sia per mancanza d'erba cipollina sia di tempo li ho chiusi in una pirottina e sigillati con stuzzicadenti^^




Sistemare i fagottini in una pirofila,e infiochettare con poco burro.



Passarli in forno a 200 ° per 20 minuti.





RICETTA BASE CRESPELLE O CREPES SALATE

RICETTA BASE CRESPELLE O CREPES SALATE




Le crepes dolci o salate sono preparazioni molto semplici e veloci.
Io le trovo ideali per risolvere tante situazioni del tipo che faccio oggi? Mi avanza questo.... come lo cucino??
E se impiattate bene sono carine anche per l'occhio oltre che appetitose.

Ingredienti  (ca 10/12 crepes)


100 gr farina 00
1 uovo
2 dl latte
sale


Procedimento crepes salate


Sbattere l'uovo in una terrina e salare.In altro recipiente mettere la farina e latte amalgamando il tutto.Travasare il composto ottenuto nella ciotola dell'uovo,lavorare amalgamando bene.Far riposare un 30 minuti.(qualunque tipo di pastella è sempre bene farla riposare un pochino..)

Ungere con pochissimo burro la piastra,versare poco composto spalmando velocemente allargando,in modo ma formare la crepes sottile.Se non si ha l'attrezzo apposito per crepes si può agire velocemente con il dorso del cucchiaio.
Dorare e girare.

2013/03/23

RISOTTO CON RADICCHIO ROSSO CIPOLLA E PROVOLA


RISOTTO CON RADICCHIO ROSSO CIPOLLA E PROVOLA


Consigli utili sulla gestione della casa,dalla pulizia alla lettura di un buon libro passando dalla cucina


Al solito si va via due giorni e quando si torna ed si apre il frigo qualcosa non ha funzionato come si pensava!!!Il mio povero radicchio da fare il gratella decisamente aveva sofferto.. così racimolando quello meglio ho risolto con aggiunta di cipolla e provola un bel risotto!!
 Il radicchio non era molto ma alla fine quanto bastava perchè venisse squisitamente equilibrato con il formaggio!!


INGREDIENTI

RISO (io calcolo 3 pugni a persona)
RADICCHIO (in questo caso ho riciclato un avanzo di radicchio da fare alla piastra)
1 CIPOLLA GRANDE
PROVOLA AFFUMICATA
BURRO
3 CUCCHIAI DI OLIO
BRODO (600 dl di brodo circa io vado ad occhio)

TEMPO 40 MINUTI ca.



Preparare in un pentolino il brodo, io per i risotti uso il dado, per chi non lo ama o ha tempo direi che un 600 dl bastano.
Far appassire il radicchio tagliato a listarelle con  un cucchiaio di  burro, chi preferisce si può tranquillamente sostituire con un cucchiaio di olio.A cottura spegnere.


Far appassire una bella cipolla tagliata a cubetti con 2cucchiai di olio.Aggiungere il riso e far tostare mescolando per evitare che si attacchi.




 Io amo farlo tostare bene il riso e via via lo allungo con il brodo, miraccomado un mestolino alla volta, farlo ritirare bene e poi altro mestolo.
I grandi chef dicono di girare poco il risotto.. io amo curarlo bene.. e farlo cuocere lentamente con poco brodo alla volta..^^... un'anti chef diciamo!!
 Aggiungere via via una parte del radicchio insieme alla cottura del riso.



A cottura terminata aggiungere il radicchio restante e la provola affumicata tritata finemente.
Spegnere il fuoco e servire .



Buon appetito! 




Lisa

2013/03/22

ARTE E CULTURA :Tiziano


TIZIANO 
COLORE ED INNOVAZIONE


DAL 5 MARZO AL 16 GIUGNO ALLE SCUDERIE DEL QUIRINALE ROMA



L'altro ieri ho avuto l'immenso piacere di visitare la mostra di Tiziano a Roma e volevo condividere con voi questa bellissima esperienza e suggerirla non solo a coloro che amano l'arte!!,vi assicuro che risulterà  molto interessante ed emozionante per grandi e piccini... stupenda una scolaresca di prima elementare alla scoperta della percezione del colore attraverso Tiziano!!!



Le opere di Tiziano saranno esposte a roma dal 5 marzo al 16 giugno presso le Scuderie del Quirinale,dirimpetto al Quirinale stesso, quindi tutto il tempo per organizzare una gita "fuori porta"!In due ore vi tufferete nell'emozione pura del colore e del sentimento in un percorso di soggetti ,studi del colore e tecnica.
Quarantacinque opere("rapite" ai più grandi musei come Louvre, El Prado...) che rapiscono,dove troviamo la forza di Michelangelo il romanticismo di Raffaello, per scopriere poi un tardo Tiziano precursore degli impressionisti e stupirvi che un Goya non sarebbe stato lui senza Tiziano!!!
Precursone stilisticamente e dicontenuto.Per intrappolare Tiziano in pochi aggettivi userei:
semplicità,calore,intensità,innovazione.

Comunque non ho strumenti e non voglio fare lezioni d'arte ,il mio intento è quello semplicemente di condividere con voi questa mia esperienza e spero contagiarvi nell'andarla a vedere!!


Ben fatte le guide con auricolare ,costano 4,50 euro il biglietto invece 12.(parlo dell'intero).


Una gita a Roma merita anche solo per vedere questa mostra!!!

Come arrivare:

Piccolo consiglio per chi va a Roma in macchina
(provenendo da nord) consiglio fermarsi ad Orte al parcheggio della stazione, costa 1,50 al giorno!!Poi circa ogni ora c'è il treno che porta a Roma Termini.

Da Roma Termini al Quirinale c'è c.a 1Km e mezzo, merita anche una bella passeggiata...attraverso P.zza della Repubblica e prendere per Via Nazionale  (dove ci scappa anche un pochino di shopping^^) alla fine della via prendere a dx  Via XXIV Maggio che porta in Piazza del Quirinale.

alcune opere ....



















2013/03/19

PIZZA

COME PREPARARE LA BASE PER LA PIZZA




Stasera pizza!!!
Il consiglio è programmarla per tempo... in modo da permettervi almeno due impasti, tre con la stesura..

Generalmente io vado molto ad occhio per pane, pasta e pizza...questa volta ho pesato  per scrivervi almeno alcune dosi!!

INGREDIENTI (dosi per 4 teglie)

800 gr farina 0
4 cucchiai di olio d'oliva
1  e 1/2 di lievito
due cucchiaini di zucchero
sale quanto basta.
acqua         avrei detto quanto basta.. ho controllato ne ho messa circa 3 o 4 dl.

E' bene comunque imparare a farvi l'occhio perchè dipende molto da quanto la farina ne richiede, e non solo cambia da marca a marca  ma anche da stagione a stagione.(causa umidità farina)


Mettere a fontana la farina o nell'impastatrice, aggiungere olio, zucchero,sale(miraccomando in zone separate).



Sciogliere il lievito in una tazza d'acqua tiepida ed unire al composto, aggiungere il resto dell'acqua tiepida sino ad ottenere un impasto morbido.Impastare per qualche minuto, poi sbattere sul tagliere l'impasto tre volte.



Mettere la palla ottenuta in un ciotola con farina ,coprire con canovaccio e far riposare un'oretta e mezza sino a radoppiare il volume.



Rimpastare e rimettere in ciotola.Se preferite potete anche stenderla direttamente sulle teglie e farla lievitare li, dipende da voi da come vi organizzate,dal tempo..Far lievitare nuovamente.
Condire a piacimento.






Poi condisco a fantasia e rimetto a filo l'olio su tutte le pizze.

Inforno a 250° per circa 15 minuti dipende dal vostro forno.











2013/03/18

BUCATO IN LUNA CALANTE



LA TRADIZIONE DICE....  

FARE IL BUCATO E SMACCHIARE IN LUNA CALANTE NEI SEGNI   D'ACQUA!!!



Crederci o non crederci? Voglio però condividere con voi queste"reali leggende" sulla luna e i suoi influssi anche sul bucato che ho trovato in un vecchio libricino acquistato nei mercatini delle pulci...

Ovviamente ogni indumento nuovo prima d'indossarlo va lavato in LUNA CALANTE nei segni d'acqua, per disperdere meglio le sostanze chimiche assorbite durante la lavorazione ed evitare allergie, soprattutto per lavare e smacchiare unto,grasso.


In LUNA CALANTE lo sporco si scioglie meglio oltre che fare il bucato sotto il suo influsso richiede metà della dose di detersivo!
Infatti se il bucato sembra profumare meno del solito e addirittura sembra meno pulito "leggenda" narra che il motivo è nella luna sbagliata..

Se per necessità si è fatto il bucato di LANA  in LUNA CRESCENTE bisogna sbrigarsi a stenderlo e farlo asciugare, altrimenti prenderà l'antipatico odore di stantio,e muffa... in effetti talvolta capita.. sarà quello?





2013/03/17

BICARBONATO DI SODIO UTILIZZI



Sinceramente un tempo per me il bicarbonato era utile solo per la pulizia del frigo.. da quando ho scoperto tutta la miriade di suoi utilizzi lo tengo sempre in casa...

A differenza di me gli antichi Egizi lo utilizzavano già ^^ ad esempio per tingere i tessuti e fare il sapone!!!
Il bicarbonato di sodio è uno dei migliori ingredienti sia per l'igiene personale sia per la pulizia della casa.
Vi posto alcuni usi che conosco... allargate pure la lista con i vostri utilizzi ed esperienze!!!
Man mano lo aggiornerò con i nuovi post^^




Usi domestici bicarbonato di sodio

  • Il bicarbonato pulisce ,deodora,ottimo ammorbidente , è una buona polvere sgrassante,ottimo in lavatrice!
  • Composizione alcalina,quindi ottimo contro il proliferare dei batteri
  • Aggiunto all'acqua per lavare frutta e verdura aiuta ad eliminare antiparassitari e sporco
  • Pentole bruciate.. versare il bicarbonato,coprire con acqua e far bollire per 5 minuti. 
  • Pulire acciaio,frigorifero,tappeti(aprirò poi i vari post)


Per le pulizie:

pulizie ordinarie: sciolgo 3 cucchiai (50 gr)di bicarbonato in 1 litro d'acqua
pulizie profonde: sciolgo circa 6 cucchiai (90 gr) di bicarbonato sempre in un litro d'acqua


Ricetta anticalcare ed ottimo detergente
48 g di bicarbonato
500 ml d’acqua

Con queste dosi potete prepararvi un ottimo spruzzino sgrassante e detergente.
Sinceramente io lo uso per pulire i fornelli!!!

Proprietà:sgrassante,igienizzante,deodorante
Utilizzo:Lo spruzzino “acqua & bicarbonato”è adatto a tutte le superfici lavabili.Teoricamente il bicarbonato mescolato con l'acqua crea una soluzione alcalina blanda,quindi poco sgrassante dicono ma personalmente io la trovo molto efficace sui fornelli... piani lavoro,frigoriferi,forni,lavandini, pre-trattante piatti lavati in lavastoviglie..

Attenzione:Non superare questa dose di bicarbonato altrimenti si ottura lo spruzzino. Il bicarbonato non va usato mescolato con aceto poichè chimicamente opposti uno acido l'altro basico, quindi vanno ad annullarsi a vicenda.
Il bicarbonato a temperature alte si decompone quindi usarlo con acqua fredda o appena tiepida, mai superiore ai 40°.Agitare sempre lo spruzzino prima dell'uso.


Per altri spruzzini ecco un buon link

Vi ricordo inoltre la super ricetta velocissima con bicarbonato... ricordate?
Il nostro VIM FATTO IN CASA...

Questo con i miei tre spruzzini devo dire che mi hanno fatto smettere di comprare qualsiasi altro prodotto!!

Mi affido a loro e la pulizia è garantita!!

PULISCE OGNI FORMA DI GRASSO.. ANCHE SULLA PLASTICA..PER NON DIRE LO SPLENDORE DELL'ACCIAIO,LAVELLO,PIANO COTTURA,PENTOLE..RUBINETTERIA..CERAMICA..

IGIENE PERSONALE BICARBONATO DI SODIO

pasta base mille usi: 

3 parti di bicarbonato ed una d'acqua

Toglie il makeup. Diluitene un po' in acqua, e poi lavatevi il viso: rimuove il makeup e fa uno scrub gentile. 

Per la pelle. E' ottimo per  scrub di gomiti e ginocchia, mescolando 3 cucchiai di bicarbonato con 1 cucchiaio d'acqua 


Per scottature da sole. Se  vi siete bruciate, applicate la pasta di bicarbonato ( 3 cucchiai di bicarbonato con 1 cucchiaio d'acqua) sulla zona scottata e lasciatela per un'ora o due se potete!!

Per i piedi.Mettete in una bacinella piena di acqua calda 2 cucchiai di bicarbonato e 1 cucchiaio di sale fino. Immergetevi i piedi per un quarto d'ora.Li rende veramente morbidi!!Ideale come trattamento per piedi stanchi o per la cura della pelle del piede.


Per bebè. aggiungere uno o due cucchiai nella vaschetta per lavare il bimbo, (o della mamma!!!)o per la sua igiene intima, ideale ad esempio per rinfrescare la pelle dai pannoloni!!Stessa cosa vale per l'amido se lo sciogliete nell'acqua tiepida è ottimo in caso di sederini arrossati al posto di tutte quelle paste cortisoniche o non che si comprano in farmacia!!!Provate a farlo ad ogni cambio...^^



Lava i capelli. Mezza tazza di bicarbonato aggiunta allo shampoo toglie tutti i residue di gel e spume. 

Odori sgradevoli dalle mani

Utilizzare come un antiacido Il bicarbonato di sodio è un antiacido sicuro ed efficace per alleviare il bruciore di stomaco, mal di stomaco e / o acido .


Aggiorno il post con due ricette importanti nell'auto produzione:

Avvertenze:

RICORDARSI DI NON DILUIRLO IN ACQUA TROPPO CALDA A 60° IL BICARBONATO SI SCOMPONE.
QUINDI IN LAVATRICE AGGIUNGERE PER LAVAGGI SOTTO I 40°.
NON MESCOLARE MAI IL BICARBONATO CON ACETO O ACIDO CITRICO,ESSENDO UNO BASICO E L'ALTRO ACIDO SI ANNULLANO.

Il bicarbonato non crea allergie,è un prodotto naturale di origine naturale che non irrita la pelle, non aggredisce e non rimane come velo (vedi la maggior parte dei detersivi o smacchianti ottici) sulla superficie delle stoviglie o biancheria.






YOGA-STRECHING: MAL DI TESTA

YOGA-STRECHING: MAL DI TESTA


Molteplici e sconosciute sono le origini dei vari mal di testa, ovviamente qui parlo di emicrania minori  e prevenzione.
Spesso il mal di testa  è causato da una sbagliata postura della schiena e collo,derivata da posizione obbligata sul posto di lavoro,tensione,materasso inadeguato, o semplicemente cattive abitudini di postura.

Lo yoga e lo stretching possono aiutarci ad alleviare questo tipo di mal di testa, svolte quasi quotidianamente per chi ne ha bisogno, rinforzano la muscolatura .

NESSUNO SFORZO,NESSUN DOLORE.
FERMARSI ALLA POSIZIONE CHE IL CORPO RITIENE IN GRADO DI SOSTENERE.
RESPIRARE SENZA MAI TRATTENERE IL FIATO, ALTRIMENTI I MUSCOLI SI CONTRAGGONO E IL CUORE ACCELERA I BATTITI.
LA COSTANZA PORTERÀ' AD ACQUISIRE POSIZIONI SEMPRE PIÙ SCIOLTE.

Alcune posizioni per alleviare il mal di testa



1)Sdraiato sulla schiena.
Porta i piedi sulla parete con le gambe aperte alla larghezza dei fianchi.Accosta il bacino sempre più verso  il muro senza sforzo allungando le gambe in verticale sempre accostate alla parete.Dovresti raggiungere una posizione a squadra.Continuando a respirare profondamente e lentamente rilassando tutto il corpo porta le braccia da distese lungo i fianchi sino sopra la testa.Arriva sino dove non senti dolore fermandoti poco prima,
Resta in posizione qualche minuti poi torna a quella iniziale.Ripeti due o tre volte cercando di allungare i tempi di posizione.


2) Seduto sul tappetino.
I piedi sono appoggiati uno contro l'altro e le ginocchia aperte verso l'esterno( vedi consigli all'inizio, mai esagerare arriva sempre dove il corpo permette),La schiena deve essere perfettamente perpendicolare al pavimento.Portare le mani dietro la nuca con i gomiti ben allineati verso l'esterno.
In questa posizione respirare molto profondamente,sentire il corpo e rilassarlo(osserva spalle mani nuca gambe fianchi e senti se sono contratti in quel caso rilassa..).
Ogni volta che espiri(butti fuori l'aria) cerca d'avvicinare le scapole fra di loro.
Ogni volta che inspiri (porti l'aria dentro) allungati.
Se senti dolore al linguine allontana leggermente i piedi dal bacino.L'importante è che la posizione non dia dolore solo sensazione d'allungamento.

3)Posizione dell'aratro
Per chi ha già una minima elasticità del corpo può provare la così detta "posizione dell'aratro", rovesciata.
Distendersi a pancia in su con le gambe e braccia lungo i fianchi.Espirando sollevare le gambe e mantenere la posizione.Respirare.Espirando sollevare il bacino portando i piedi verso oltre la testa.Va affrontato lentamente e gradualmente e dolcemente senza sforzare il corpo.Bisogna ascoltarlo e sentire quando ci dice stop.


4)Streching collo
Questa serie d'esercizi servono moltissimo per la cervicale:(mi raccomando mai fare stretching portando la testa dietro il capo in caso di cervicale. Ci viene spesso naturale girare la testa come per sciogliere il collo vero? Ok va bene ma fatto lentamente e quando si arriva nella posizione indietro mai portarla troppo oltre!!!!!)


- posizione eretta rilassata.Girare molto lentamente il viso verso destra allineandolo con la spalla destra.Continuare a respirare.Tendere a questo punto il mento verso l'esterno, tenere la posizione per qualche secondo e poi riportarlo in posizione appoggiandolo sulla spalla.Ripetere 3,4 volte poi ritornare con la testa verso il centro.
Fare lo stesso verso sinistra.Fare lo stesso con viso al centro.

- partendo dal centro accostare il mento verso il petto compiere molto lentamente (contando 20 secondi almeno) un spostamento verso la spalla destra sempre con il mento verso il petto poi scivolare contando almeno 40 verso la spalla sinistra.








BENESSERE


CURA E BENESSERE
 LO YOGA


La cura quotidiana della propria persona  è un gesto importante, non solo di rispetto verso il prossimo ma in primis verso se stessi, un buon rapporto con il proprio corpo, prendendosene cura giornalmente è un buon campanello d'equilibrio di benessere interiore.

Trascurarsi,ignorarsi quindi " lasciarsi andare" è indice che qualcosa non è in pace con noi stessi.
Parlo di una cura del corpo generale un mix che va dall'alimentazione, all'attività fisica, igiene del corpo sino al coccolarsi un pochino,quindi ad un pensiero luminoso che possa essere da sostegno nei momenti oscuri.

Ingrediente essenziale è quindi la percezione di sé.

Molti sono i metodi per arrivare ad essa, io sono una forte sostenitrice dello Yoga, spesso vista come una sorta di ginnastica, in Oriente è considerata una vera scienza dell'Essere.

Cosa ha di bello lo Yoga è che parte già considerando saggio il nostro corpo,a differenza di noi che presi o non presi da ciò che consideriamo vita,ignoriamo costantemente.
Il nostro corpo sa cosa è bene o male,sa come stiamo vivendo e cosa ci disturba e cosa ci da piacere,cosa ci serve per guarire,cosa emotivamente ci ha fatto del male,chi intorno a noi è una luce e chi invece quasi "lavora" per abbassare la nostra autostima.

Il nostro corpo sa.

Affinché anche noi arriviamo a sapere e quindi ad agire sul nostro presente è importante arrivare,tuffarsi nella percezione del proprio corpo, ascoltando silenziosamente quasi come telespettatori ogni contrazione, dolore muscolare che il nostro corpo ci invia.
La consapevolezza del proprio corpo ci permette,ci autorizza ad amarci in sicurezza.. come il bambino che sperimenta sicuro in presenza della mamma,perchè si sente protetto.
 

Provate a fermare la vostra barca di viaggio per una mezz'ora al giorno ...e concedetevi un pochino di tempo in libertà.. libertà verso voi stessi,vi assicuro che il vostro viaggio continuerà aprendovi a colori e paesaggi sempre nuovi.